Allora, sembrerebbe un sinonimo, ma non lo è.
Ne fa una chiara distinzione, per esempio, Shelton, e più o meno la spiega così:
alimentazione è tutto ciò che noi ingurgitiamo, quindi il cibo o altro che introduciamo nell'organismo.
nutrizione è ciò che le nostre cellule assimilano, tutto quello che sono in grado di assumere. E le cellule assumono solo quello che gli serve, non un atomo in più.
Mi sembra una distinzione fondamentale anche per capire l'apparente paradosso nella descrizione di individui che risultano iperalimentati ma denutriti, e che è la condizione più comune nel mondo occidentale. E' chiaro che se ingurgito alimenti non adatti e che le mie cellule non possono assimilare, mi ritrovo in questa condizione.
Ehret ha fatto un passo più in là, ed ha spiegato che se un individuo ha un apparato digestivo "sporco", "intasato", insomma rovinato da cattive abitudini alimentari, anche il cibo più adatto e assimilabile dalle nostre cellule avrà un effetto nocivo: es.: la frutta, cibo perfetto per l'uomo, assunta da un soggetto pieno di muco e tossine, subirà in un intestino così malconcio processi di fermentazione che ne ridurranno anche notevolmente la sua capacità nutritiva.
Beh, da queste "scoperte" mi sembra si possano trarre notevoli insegnamenti di primaria importanza.
Tanto per dire, diventa perfettamente inutile, o comunque limitativo, distinguere i vari alimenti solo in base al loro potere nutrizionale (per non parlare della assurda classificazione in calorie). Lo stesso alimento perfetto per una persona "sana" avrà un effetto ben diverso in una persona "malata".
Quindi ecco l'importanza dell'indicazione di Ehret sulla necessità di "pulire" prima l'organismo dalle scorie di errate abitudini alimentari.
Se una stufa è tutta incrostata ed ha il camino ostruito dalla fuliggine, è inutile riempirla della migliore legna: per farla funzionare bene bisogna prima pulire la stufa.
Quindi non basta sapere quale sia il cibo più adatto all'uomo, bisogna prima che l'uomo si liberi dalle "incrostazioni" di anni di errata alimentazione.
Scusate il mio linguaggio un po' "grezzo", ma non sono un addetto ai lavori.
Mi piacerebbe sentire l'opinione di persone più competenti in materia ed eventuali obiezioni a quello che ho scritto.
Alimentazione e nutrizione
36 messaggi • Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
Alimentazione e nutrizione
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
(Papiro egiziano)
-

Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Alimentazione e nutrizione
In linea di massima sono d'accordo con te, ma un paio di obiezioni le ho da fare 
Se tutte le nostre cellule assumessero "solo" ciò che serve loro, tutte le persone sarebbero molto più in salute; c'è però anche da considerare la "povertà" di tanti alimenti in una alimentazione "ricca" solo quantitativamente, spesso.
E' vero che le cellule assumono tutto quello che sono in grado di assumere, e qui entrano in gioco tanti fattori; certamente un ruolo fondamentale è la capacità delle pareti intestinali di assorbire i nutrienti e le tante sostanze più o meno utili che si trovano negli alimenti che transitano, e se sono ostruite questa capacità sarà minore.
Abbiamo già discusso della cattiva combinazione di alcuni cibi; se un alimento non è stato "aggredito" e scomposto sufficientemente dai succhi gastrici, perché lo stomaco è stato costretto a secernere dei succhi intermedi che digeriscono male i vari alimenti che vi sostano, anche un intestino pulito non potrà assorbire tanti nutrienti, mentre sarà più facile assorbire i gas tossici che si formano da fermentazioni e putrefazioni.
E' importante tenere il peso sotto controllo e impedire in tempo un eccessivo accumulo di adipe (che non è solo quello che si nota nella pancia, nei fianchi o nelle cosce, ma anche quello che si accumula intorno agli organi e che esteriormente non si può vedere), perché questo, oltre ad aumentare l'insulinoresistenza, impedirà la sufficiente irrorazione sanguigna di tessuti ed organi, anche se l'intestino è pulito e assorbe bene gran parte dei nutrienti.
Disturbi psicologici anche di lieve entità (cito solo quelli più comuni, come depressione e ansia) ed emozioni negative influiscono sulla respirazione e spesso questa diminuisce l'apporto di ossigeno che il sangue trasporterà nei tessuti; un minore apporto di ossigeno nelle cellule equivale ad una minore energia vitale e ad una minore capacità di utilizzare correttamente sia i macro che i micro-nutrienti; per questo motivo alcune pratiche meditative e di recitazione di mantra e varie tecniche respiratorie favoriscono una migliore salute generale.
Ecco, sugli alimenti "non adatti" sarà assai difficile trovarsi d'accordo, quando siamo più di uno
Come ho già accennato in altri post, mi capita non raramente di trovarmi costretto a cambiare idea, nel campo dell'alimentazione e non solo. Ho deciso, da una ventina di giorni, di reintrodurre nella mia alimentazione un po' di pesce non d'allevamento e qualche uovo biologico, dopo quasi 7 mesi di una specie di veganesimo, per diverse buone ragioni che non sto qui a descrivere.
Noi abbiamo i mezzi per beneficiare di tanti tipi di alimenti, quale più quale meno. Ci sono manipolazioni che rendono certi alimenti dei pessimi alimenti, che invece di nutrire, impoveriscono l'organismo, mentre altre manipolazioni possono rendere un alimento anche migliore, come può essere la fermentazione.
Ad esempio, ho scoperto che il latte crudo, ovvero non pastorizzato (ed ovviamente non bollito) non provoca i tanti danni che provocherebbe il latte pastorizzato o, peggio ancora, quello UHT, pur non essendo, per natura, destinato all'alimentazione dei mammiferi adulti (uomo compreso); addirittura il Kefir, sia quello di latte (che sembra il migliore) che quello di acqua, pur non essendo presente in natura, perché va "fabbricato", sembra apportare notevoli benefici al nostro organismo.
Quindi, quando si parla di alimenti manipolati, è bene fare una distinzione tra i vari alimenti; di sicuro lo zucchero, il cloruro di sodio, le farine raffinate, i formaggi e i salumi (sia per la ricchezza di grassi che di sodio) sarà bene che occupino giusto un "angolino" della nostra alimentazione (un consumo veramente minimo o il consumo totalmente eliminato non fanno la differenza): questo rimane un punto fermo.
Anche i legumi, per fare un altro esempio, non dovrebbero essere adatti, in teoria, per la nostra alimentazione, visto che è impossibile mangiarli così come la natura ce li presenta, cioè crudi; però è indubbio che apportino anche dei benefici, malgrado sia bene consumarli in dosi moderate.
Insomma, il discorso non è poi così semplice, considerato anche che tanti "meccanismi" della nostra chimica e fisiologia sono ancora tutt'altro che chiari.
Sergio ha scritto:nutrizione è ciò che le nostre cellule assimilano, tutto quello che sono in grado di assumere. E le cellule assumono solo quello che gli serve, non un atomo in più.
o.
Se tutte le nostre cellule assumessero "solo" ciò che serve loro, tutte le persone sarebbero molto più in salute; c'è però anche da considerare la "povertà" di tanti alimenti in una alimentazione "ricca" solo quantitativamente, spesso.
E' vero che le cellule assumono tutto quello che sono in grado di assumere, e qui entrano in gioco tanti fattori; certamente un ruolo fondamentale è la capacità delle pareti intestinali di assorbire i nutrienti e le tante sostanze più o meno utili che si trovano negli alimenti che transitano, e se sono ostruite questa capacità sarà minore.
Abbiamo già discusso della cattiva combinazione di alcuni cibi; se un alimento non è stato "aggredito" e scomposto sufficientemente dai succhi gastrici, perché lo stomaco è stato costretto a secernere dei succhi intermedi che digeriscono male i vari alimenti che vi sostano, anche un intestino pulito non potrà assorbire tanti nutrienti, mentre sarà più facile assorbire i gas tossici che si formano da fermentazioni e putrefazioni.
E' importante tenere il peso sotto controllo e impedire in tempo un eccessivo accumulo di adipe (che non è solo quello che si nota nella pancia, nei fianchi o nelle cosce, ma anche quello che si accumula intorno agli organi e che esteriormente non si può vedere), perché questo, oltre ad aumentare l'insulinoresistenza, impedirà la sufficiente irrorazione sanguigna di tessuti ed organi, anche se l'intestino è pulito e assorbe bene gran parte dei nutrienti.
Disturbi psicologici anche di lieve entità (cito solo quelli più comuni, come depressione e ansia) ed emozioni negative influiscono sulla respirazione e spesso questa diminuisce l'apporto di ossigeno che il sangue trasporterà nei tessuti; un minore apporto di ossigeno nelle cellule equivale ad una minore energia vitale e ad una minore capacità di utilizzare correttamente sia i macro che i micro-nutrienti; per questo motivo alcune pratiche meditative e di recitazione di mantra e varie tecniche respiratorie favoriscono una migliore salute generale.
Sergio ha scritto:E' chiaro che se ingurgito alimenti non adatti e che le mie cellule non possono assimilare, mi ritrovo in questa condizione.
Ecco, sugli alimenti "non adatti" sarà assai difficile trovarsi d'accordo, quando siamo più di uno
Come ho già accennato in altri post, mi capita non raramente di trovarmi costretto a cambiare idea, nel campo dell'alimentazione e non solo. Ho deciso, da una ventina di giorni, di reintrodurre nella mia alimentazione un po' di pesce non d'allevamento e qualche uovo biologico, dopo quasi 7 mesi di una specie di veganesimo, per diverse buone ragioni che non sto qui a descrivere.
Noi abbiamo i mezzi per beneficiare di tanti tipi di alimenti, quale più quale meno. Ci sono manipolazioni che rendono certi alimenti dei pessimi alimenti, che invece di nutrire, impoveriscono l'organismo, mentre altre manipolazioni possono rendere un alimento anche migliore, come può essere la fermentazione.
Ad esempio, ho scoperto che il latte crudo, ovvero non pastorizzato (ed ovviamente non bollito) non provoca i tanti danni che provocherebbe il latte pastorizzato o, peggio ancora, quello UHT, pur non essendo, per natura, destinato all'alimentazione dei mammiferi adulti (uomo compreso); addirittura il Kefir, sia quello di latte (che sembra il migliore) che quello di acqua, pur non essendo presente in natura, perché va "fabbricato", sembra apportare notevoli benefici al nostro organismo.
Quindi, quando si parla di alimenti manipolati, è bene fare una distinzione tra i vari alimenti; di sicuro lo zucchero, il cloruro di sodio, le farine raffinate, i formaggi e i salumi (sia per la ricchezza di grassi che di sodio) sarà bene che occupino giusto un "angolino" della nostra alimentazione (un consumo veramente minimo o il consumo totalmente eliminato non fanno la differenza): questo rimane un punto fermo.
Anche i legumi, per fare un altro esempio, non dovrebbero essere adatti, in teoria, per la nostra alimentazione, visto che è impossibile mangiarli così come la natura ce li presenta, cioè crudi; però è indubbio che apportino anche dei benefici, malgrado sia bene consumarli in dosi moderate.
Insomma, il discorso non è poi così semplice, considerato anche che tanti "meccanismi" della nostra chimica e fisiologia sono ancora tutt'altro che chiari.
- calogero
- Messaggi: 57
- Iscritto il: 19/05/2009, 22:39
- Località: Firenze
Re: Alimentazione e nutrizione
Grazie Calogero, i tuoi interventi sono sempre interessanti.
Per quanto riguarda il cibo adatto o meno all'uomo sono d'accordo quando dici:
Per orientarmi su questa questione io adotto un sistema basato sul buon senso (o meglio, su quello che a me pare essere buon senso).
Il latte sicuramente è adatto solo crudo, solo al "lattante", e solo quello della propria specie. L'uomo è l'unico essere vivente a nutrirsi di latte da adulto, tra l'altro non della propria specie e per di più pastorizzato. Nessun altro animale si sognerebbe mai di fare una simile corbelleria. Quindi non mi pongo semplicemente il problema.
Stesso discorso per il pesce: cibo non adatto per l'uomo, esattamente come la carne e le uova. Non mi pongo il problema se in questi "alimenti" ci possa essere qualcosa di utile all'uomo oppure no: so che non sono adatti, lo dice la natura, che ne sa sicuramente più di noi!
Altro esempio: saprai sicuramente dell'esistenza dell'urinoterapia. Bena, a me interessa poco scoprire che l'urina contiene elementi utili al nostro organismo, cosa che sarà sicuramente vera. Io so che è un liquido che il nostro corpo "scarta" e il buon senso mi fa dedurre che non andrebbe reintrodotto: tutto qua.
In fin dei conti Dio, o chi per lui (diciamo la natura), non ha previsto che noi facessimo i chimici ed elaborassimo in qualche maniera teorie su cosa mangiare o no, su manipolazioni di alimenti e simili: ci ha dato già tutto pronto e perfetto per il nostro migliore sostentamento. Ogni manipolazione umana può provocare solo danni, c'è poco da fare.
Il discorso cambia in condizioni estreme o di emergenza: prima di morire di sete probabilmente anch'io sarei "costretto" a bere la mia urina. In un ambiente ostile climaticamente, per non morire di fame mi nutrirei senz'altro di quello che offre il posto, ma sarebbe un'emergenza.
Da quello che ho potuto dedurre dalle informazioni che ho avuto, il cibo ideale dell'uomo è la frutta e la verdura cruda cosiddetta a foglia verde. Ogni altro cibo rappresenta un "compromesso", più o meno dannoso, e che prima o poi ci presenterà il conto.
Per quanto riguarda il cibo adatto o meno all'uomo sono d'accordo quando dici:
Ecco, sugli alimenti "non adatti" sarà assai difficile trovarsi d'accordo, quando siamo più di uno
Per orientarmi su questa questione io adotto un sistema basato sul buon senso (o meglio, su quello che a me pare essere buon senso).
Il latte sicuramente è adatto solo crudo, solo al "lattante", e solo quello della propria specie. L'uomo è l'unico essere vivente a nutrirsi di latte da adulto, tra l'altro non della propria specie e per di più pastorizzato. Nessun altro animale si sognerebbe mai di fare una simile corbelleria. Quindi non mi pongo semplicemente il problema.
Stesso discorso per il pesce: cibo non adatto per l'uomo, esattamente come la carne e le uova. Non mi pongo il problema se in questi "alimenti" ci possa essere qualcosa di utile all'uomo oppure no: so che non sono adatti, lo dice la natura, che ne sa sicuramente più di noi!
Altro esempio: saprai sicuramente dell'esistenza dell'urinoterapia. Bena, a me interessa poco scoprire che l'urina contiene elementi utili al nostro organismo, cosa che sarà sicuramente vera. Io so che è un liquido che il nostro corpo "scarta" e il buon senso mi fa dedurre che non andrebbe reintrodotto: tutto qua.
In fin dei conti Dio, o chi per lui (diciamo la natura), non ha previsto che noi facessimo i chimici ed elaborassimo in qualche maniera teorie su cosa mangiare o no, su manipolazioni di alimenti e simili: ci ha dato già tutto pronto e perfetto per il nostro migliore sostentamento. Ogni manipolazione umana può provocare solo danni, c'è poco da fare.
Il discorso cambia in condizioni estreme o di emergenza: prima di morire di sete probabilmente anch'io sarei "costretto" a bere la mia urina. In un ambiente ostile climaticamente, per non morire di fame mi nutrirei senz'altro di quello che offre il posto, ma sarebbe un'emergenza.
Da quello che ho potuto dedurre dalle informazioni che ho avuto, il cibo ideale dell'uomo è la frutta e la verdura cruda cosiddetta a foglia verde. Ogni altro cibo rappresenta un "compromesso", più o meno dannoso, e che prima o poi ci presenterà il conto.
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
(Papiro egiziano)
-

Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Alimentazione e nutrizione
Ciao Sergio,
neanche io sono uno "del mestiere" per cui prendi quello che dico come una opinione personale.
Aggiungo dopo aver scritto tutto 'sto poema una scusa per aver in fondo usato il tuo post come pretesto per il mio sproloquio. Sarà il caldo...
Da quello che scrivi percepisco la tua "fede" nel tuo "metodo" e nel tuo "buon senso". E' evidente che ne stai ricevendo un beneficio e di questo mi rallegro, tuttavia un metodo non è un metodo se non è riproducibile ed è riproducibile solo se basato su fatti dimostrabili, su una catena causale tra i fatti stessi.
Ti presento quindi, da questo punto di vista scettico e sostanzialmente agnostico, qualche obiezione.
Obiezioni generali, o "filosofiche"
1 - Shelton "...le cellule assumono solo quello che gli serve, non un atomo in più.". Non conosco il lavoro di Shelton, ma credo che se così fosse molte patologie (ad esempio quelle virali) non potrebbero esistere. Lo stesso ragionamento è applicabile a condizioni non espressamente patologiche come l'obesità, la dipendenza da farmaci, eccetera.
Sono invece d'accordo con la metafora della stufa e con la necessità di purificare l'organismo prima di procedere a variazioni di alimentazione a scopo curativo o semplicemente per ristabilire il proprio equilibrio. Il problema principale è probabilmente riuscire a fare nel modo corretto tutte queste cose, prima superando la dipendenza dagli alimenti (cosa non facile) e poi, soprattutto, trovando le indicazioni corrette su come procedere. Altrimenti il rischio di provocarsi un danno è altrettanto facile che continuando ad alimentarsi in modo tradizionale.
2 - In linea generale non sono d'accordo con l'equazione naturale --> sano. Ci sono infiniti esempi di sostanze e prodotti della natura tossici o di nessun valore nutritivo; l'uomo, così come tutte le altre specie animali, ha impiagato innumerevoli generazioni prima di identificare, ecoambiente per ecoambiente, quali fossero i cibi utili e quali no. Per dirla con una battuta anche il curaro è una sostanza naturale, nondimeno il suo utilizzo non è raccomandabile.
3 - Come conseguenza del mio agnosticismo e del punto precedente non credo neanche alla teoria della Natura madre benevola e all'ideale rosseauiano del "buon selvaggio". Credo che la natura così com'è sia frutto dell'evoluzionismo senza chiedermi se la scintilla prima sia frutto della mano di un essere superiore o no e se lo svilupparsi dell'evoluzione sia condotto dalla stessa mano o un crudo frutto (!) del caso. Da questo punto di vista la natura e i suoi frutti hanno ucciso, avvelenato e storpiato esseri viventi in quantità da quando esiste vita su questo pianeta e attraverso questa strage è nato l'uomo moderno, con tutti i suoi pregi e difetti. Credo che l'evoluzione seguirà il suo corso e che l'uomo farà al pianeta quel che ha fatto, su scala ridotta, all'Isola di Pasqua, decretando la propria stessa estinzione. La Natura non batterà ciglio per la perdita di un parassita così stupido da distruggere l'ecosistema che ne consentiva la vita e, con i suoi tempi, troverà un nuovo equilibrio e offrirà forse a un'altra specie un nuovo percorso evolutivo in grado di portarla a nuove e maggiori cime. Ma qui inizio ad andare parecchio fuori tema...
Obiezioni specifiche
4 - Tu dici "L'uomo è l'unico essere vivente a nutrirsi di latte da adulto, tra l'altro non della propria specie e per di più pastorizzato. Nessun altro animale si sognerebbe mai di fare una simile corbelleria.". Bene. Provo a girare la domanda: quale animale sarebbe dimostrabilmente in grado di mettere in pratica un tale comportamento ma non lo fa?
Il latte è una fonte di nutritivi di alta qualità e di alto valore calorico e proteico, io credo che se un animale riuscisse per ipotesi a mettere a frutto una tale fonte di cibo non si lascerebbe certamente scappare l'occasione. Aggiungo che non è raro che piccoli di una specie siano allattati da madri adottive di un'altra specie compatibile. E' una prassi comune nell'allevamento e non dubito che ne esistano casi anche in natura (ma non posso in questo momento dartene le prove). Quanto alla pastorizzazione è evidente che questo sia impossibile a qualunque specie non evoluta a livello industriale. Mi viene in mente che neanche il contenuto di un uovo è stato "progettato" per andare ad alimentare un essere di un'altra specie; nonostante questo le uova sono un alimento di notevole importanza nella dieta di un gran numero di specie animali.
5 - Non commento l'urinoterapia, trattamento per il quale non mi risulta esistano ad oggi studi scientifici che ne dimostrino l'utilità, ma faccio il tuo stesso ragionamento. Però devo ammettere che proprio a chi ha problemi di pelle può essere assai utile l'applicazione di un principio attivo che è contenuto proprio in questo "prodotto di scarto", l'Urea. Tralasciando ovviamente il fatto che l'Urea attualmente utilizzata è un prodotto di sintesi. In questo caso quello che per la Natura è uno scarto ha invece un alto valore terapeutico.
6 - Ti cito: "Dio, o chi per lui (diciamo la natura), non ha previsto che noi facessimo i chimici ed elaborassimo in qualche maniera teorie su cosa mangiare o no, su manipolazioni di alimenti e simili: ci ha dato già tutto pronto e perfetto per il nostro migliore sostentamento." Come già detto nella parte "filosofica" non ritengo che ci sia un "motore primo" che abbia previsto o determini cosa debba fare la specie animale Homo Sapiens Sapiens (quale insopportabile autoesaltazione, in quel nome...), prova ne sia che la nostra specie è nata, si è avoluta e probabilmente si estinguerà attraverso una lunga serie di "prove ed errori" in tutti i campi, primo tra tutti quello alimentare. Oggi il processo è amplificato dalla produzione massiva di cibi più o meno "manipolati", ma anche in passato non è mancata mai una buona dose di morti causate da alimentazione sbagliata/insufficiente. Oggi non siamo avvelenati e non moriamo di fame (QUI, nei paesi ricchi) ma l'avvelenamento è diventato più subdolo e graduale, tutto qui.
7 - "prima di morire di sete probabilmente anch'io sarei "costretto" a bere la mia urina" Se mai ti dovessi trovare in questa sfortunata situazione, e ammesso a quel punto di averne ancora, di urina, berla sarebbe probabilmente solo un modo di accelerare la fine dato che la conseguenza sarebbe il blocco della funzionalità renale...
8 - "Da quello che ho potuto dedurre dalle informazioni che ho avuto, il cibo ideale dell'uomo è la frutta e la verdura cruda cosiddetta a foglia verde." Pur essendo contrario ad ogni forma di fondamentalismo l'idea del vegetarianesimo come abitudine mi piace. Però sarei curioso di saperne di più su questa tua idea e sulle sue origini. Dal punto di vista evolutivo l'apparato digerente e quello masticatorio della specie umana sembrano contraddirti: non siamo capaci di ruminare e abbiamo un intestino piuttosto corto, per essere esclusivamente erbivori. Inoltre siamo dotati di canini e premolari atti a gestire la masticazione della carne mentre i nostri molari sono pochi e abbastanza piccoli per poter ipotizzare che un'alimentazione puramente vegetariana sia quella per cui siamo fatti.
Ciao e grazie, Flavio
neanche io sono uno "del mestiere" per cui prendi quello che dico come una opinione personale.
Aggiungo dopo aver scritto tutto 'sto poema una scusa per aver in fondo usato il tuo post come pretesto per il mio sproloquio. Sarà il caldo...
Da quello che scrivi percepisco la tua "fede" nel tuo "metodo" e nel tuo "buon senso". E' evidente che ne stai ricevendo un beneficio e di questo mi rallegro, tuttavia un metodo non è un metodo se non è riproducibile ed è riproducibile solo se basato su fatti dimostrabili, su una catena causale tra i fatti stessi.
Ti presento quindi, da questo punto di vista scettico e sostanzialmente agnostico, qualche obiezione.
Obiezioni generali, o "filosofiche"
1 - Shelton "...le cellule assumono solo quello che gli serve, non un atomo in più.". Non conosco il lavoro di Shelton, ma credo che se così fosse molte patologie (ad esempio quelle virali) non potrebbero esistere. Lo stesso ragionamento è applicabile a condizioni non espressamente patologiche come l'obesità, la dipendenza da farmaci, eccetera.
Sono invece d'accordo con la metafora della stufa e con la necessità di purificare l'organismo prima di procedere a variazioni di alimentazione a scopo curativo o semplicemente per ristabilire il proprio equilibrio. Il problema principale è probabilmente riuscire a fare nel modo corretto tutte queste cose, prima superando la dipendenza dagli alimenti (cosa non facile) e poi, soprattutto, trovando le indicazioni corrette su come procedere. Altrimenti il rischio di provocarsi un danno è altrettanto facile che continuando ad alimentarsi in modo tradizionale.
2 - In linea generale non sono d'accordo con l'equazione naturale --> sano. Ci sono infiniti esempi di sostanze e prodotti della natura tossici o di nessun valore nutritivo; l'uomo, così come tutte le altre specie animali, ha impiagato innumerevoli generazioni prima di identificare, ecoambiente per ecoambiente, quali fossero i cibi utili e quali no. Per dirla con una battuta anche il curaro è una sostanza naturale, nondimeno il suo utilizzo non è raccomandabile.
3 - Come conseguenza del mio agnosticismo e del punto precedente non credo neanche alla teoria della Natura madre benevola e all'ideale rosseauiano del "buon selvaggio". Credo che la natura così com'è sia frutto dell'evoluzionismo senza chiedermi se la scintilla prima sia frutto della mano di un essere superiore o no e se lo svilupparsi dell'evoluzione sia condotto dalla stessa mano o un crudo frutto (!) del caso. Da questo punto di vista la natura e i suoi frutti hanno ucciso, avvelenato e storpiato esseri viventi in quantità da quando esiste vita su questo pianeta e attraverso questa strage è nato l'uomo moderno, con tutti i suoi pregi e difetti. Credo che l'evoluzione seguirà il suo corso e che l'uomo farà al pianeta quel che ha fatto, su scala ridotta, all'Isola di Pasqua, decretando la propria stessa estinzione. La Natura non batterà ciglio per la perdita di un parassita così stupido da distruggere l'ecosistema che ne consentiva la vita e, con i suoi tempi, troverà un nuovo equilibrio e offrirà forse a un'altra specie un nuovo percorso evolutivo in grado di portarla a nuove e maggiori cime. Ma qui inizio ad andare parecchio fuori tema...
Obiezioni specifiche
4 - Tu dici "L'uomo è l'unico essere vivente a nutrirsi di latte da adulto, tra l'altro non della propria specie e per di più pastorizzato. Nessun altro animale si sognerebbe mai di fare una simile corbelleria.". Bene. Provo a girare la domanda: quale animale sarebbe dimostrabilmente in grado di mettere in pratica un tale comportamento ma non lo fa?
Il latte è una fonte di nutritivi di alta qualità e di alto valore calorico e proteico, io credo che se un animale riuscisse per ipotesi a mettere a frutto una tale fonte di cibo non si lascerebbe certamente scappare l'occasione. Aggiungo che non è raro che piccoli di una specie siano allattati da madri adottive di un'altra specie compatibile. E' una prassi comune nell'allevamento e non dubito che ne esistano casi anche in natura (ma non posso in questo momento dartene le prove). Quanto alla pastorizzazione è evidente che questo sia impossibile a qualunque specie non evoluta a livello industriale. Mi viene in mente che neanche il contenuto di un uovo è stato "progettato" per andare ad alimentare un essere di un'altra specie; nonostante questo le uova sono un alimento di notevole importanza nella dieta di un gran numero di specie animali.
5 - Non commento l'urinoterapia, trattamento per il quale non mi risulta esistano ad oggi studi scientifici che ne dimostrino l'utilità, ma faccio il tuo stesso ragionamento. Però devo ammettere che proprio a chi ha problemi di pelle può essere assai utile l'applicazione di un principio attivo che è contenuto proprio in questo "prodotto di scarto", l'Urea. Tralasciando ovviamente il fatto che l'Urea attualmente utilizzata è un prodotto di sintesi. In questo caso quello che per la Natura è uno scarto ha invece un alto valore terapeutico.
6 - Ti cito: "Dio, o chi per lui (diciamo la natura), non ha previsto che noi facessimo i chimici ed elaborassimo in qualche maniera teorie su cosa mangiare o no, su manipolazioni di alimenti e simili: ci ha dato già tutto pronto e perfetto per il nostro migliore sostentamento." Come già detto nella parte "filosofica" non ritengo che ci sia un "motore primo" che abbia previsto o determini cosa debba fare la specie animale Homo Sapiens Sapiens (quale insopportabile autoesaltazione, in quel nome...), prova ne sia che la nostra specie è nata, si è avoluta e probabilmente si estinguerà attraverso una lunga serie di "prove ed errori" in tutti i campi, primo tra tutti quello alimentare. Oggi il processo è amplificato dalla produzione massiva di cibi più o meno "manipolati", ma anche in passato non è mancata mai una buona dose di morti causate da alimentazione sbagliata/insufficiente. Oggi non siamo avvelenati e non moriamo di fame (QUI, nei paesi ricchi) ma l'avvelenamento è diventato più subdolo e graduale, tutto qui.
7 - "prima di morire di sete probabilmente anch'io sarei "costretto" a bere la mia urina" Se mai ti dovessi trovare in questa sfortunata situazione, e ammesso a quel punto di averne ancora, di urina, berla sarebbe probabilmente solo un modo di accelerare la fine dato che la conseguenza sarebbe il blocco della funzionalità renale...
8 - "Da quello che ho potuto dedurre dalle informazioni che ho avuto, il cibo ideale dell'uomo è la frutta e la verdura cruda cosiddetta a foglia verde." Pur essendo contrario ad ogni forma di fondamentalismo l'idea del vegetarianesimo come abitudine mi piace. Però sarei curioso di saperne di più su questa tua idea e sulle sue origini. Dal punto di vista evolutivo l'apparato digerente e quello masticatorio della specie umana sembrano contraddirti: non siamo capaci di ruminare e abbiamo un intestino piuttosto corto, per essere esclusivamente erbivori. Inoltre siamo dotati di canini e premolari atti a gestire la masticazione della carne mentre i nostri molari sono pochi e abbastanza piccoli per poter ipotizzare che un'alimentazione puramente vegetariana sia quella per cui siamo fatti.
Ciao e grazie, Flavio
-

Flavio - Messaggi: 93
- Iscritto il: 13/06/2009, 21:50
Re: Alimentazione e nutrizione
Ciao Flavio, grazie del tuo contributo.
Devo dire che hai sollevato tanti argomenti e che mi sarebbe impossibile rispondere a tutti anche ammesso che ne fossi capace.
Di Shelton mi rimangono reminiscenze di assidue letture, e fra queste (cioè fra quello che mi è rimasto in mente) il suo concetto di nutrizione. Non sarei in grado di rispondere alle tue obiezioni o di spiegare meglio le teorie sheltoniane: cosa proporre di meglio che la lettura dei suoi scritti? In particolare consiglierei il libro "Nutrizione superiore":
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__nut ... eriore.php
e "Il sistema igienistico":
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/ ... istico.php
Neanch'io sono d'accordo con l'equazione naturale-sano, infatti non mi sembra di averla mai sostenuta.
Per quanto riguarda i cibi adatti all'uomo posso proporti la lettura di questo articolo, che dimostra inequivocabilmente (a parer mio) che l'uomo, in base agli studi di anatomia e fisiologia comparata, ha la struttura del frugivoro.
http://www.vegetarian.it/mra/combustibile.pdf
In ogni caso, non saprei spiegare meglio di come è scritto qui le mie "credenze" in materia.
Solo un'osservazione: fra la verdura cruda a foglia verde non è assolutamente compresa l'erba: per digerire quella ci vuole tutt'altra struttura, come ben sappiamo.
Devo dire che hai sollevato tanti argomenti e che mi sarebbe impossibile rispondere a tutti anche ammesso che ne fossi capace.
Di Shelton mi rimangono reminiscenze di assidue letture, e fra queste (cioè fra quello che mi è rimasto in mente) il suo concetto di nutrizione. Non sarei in grado di rispondere alle tue obiezioni o di spiegare meglio le teorie sheltoniane: cosa proporre di meglio che la lettura dei suoi scritti? In particolare consiglierei il libro "Nutrizione superiore":
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__nut ... eriore.php
e "Il sistema igienistico":
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/ ... istico.php
Neanch'io sono d'accordo con l'equazione naturale-sano, infatti non mi sembra di averla mai sostenuta.
Per quanto riguarda i cibi adatti all'uomo posso proporti la lettura di questo articolo, che dimostra inequivocabilmente (a parer mio) che l'uomo, in base agli studi di anatomia e fisiologia comparata, ha la struttura del frugivoro.
http://www.vegetarian.it/mra/combustibile.pdf
In ogni caso, non saprei spiegare meglio di come è scritto qui le mie "credenze" in materia.
Solo un'osservazione: fra la verdura cruda a foglia verde non è assolutamente compresa l'erba: per digerire quella ci vuole tutt'altra struttura, come ben sappiamo.
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
(Papiro egiziano)
-

Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Alimentazione e nutrizione
Sergio ha scritto:Ciao Flavio, grazie del tuo contributo.
...
Non sarei in grado di rispondere alle tue obiezioni o di spiegare meglio le teorie sheltoniane: cosa proporre di meglio che la lettura dei suoi scritti? In particolare consiglierei il libro "Nutrizione superiore":
...
Grazie, mi documenterò.
Sergio ha scritto:In ogni caso, non saprei spiegare meglio di come è scritto qui le mie "credenze" in materia.
Solo un'osservazione: fra la verdura cruda a foglia verde non è assolutamente compresa l'erba: per digerire quella ci vuole tutt'altra struttura, come ben sappiamo.
Si, ovviamente ho fatto "di tutta l'erba un fascio"
-

Flavio - Messaggi: 93
- Iscritto il: 13/06/2009, 21:50
Re: Alimentazione e nutrizione
Sergio ha scritto:Per orientarmi su questa questione io adotto un sistema basato sul buon senso (o meglio, su quello che a me pare essere buon senso).
Hai fatto bene a riportare la precisazione tra parentesi, perché anche quello che tutti (me compreso) crediamo essere "buon senso" è spesso legato a nozioni e convinzioni che abbiamo fatto nostre e che pensiamo siano indiscutibili.
E' da tanto tempo che leggo articoli simili a quello da te riportato di René Andreani, e tutti sono scritti, ovviamente, da vegetariani o vegani o fruttariani.
Quella che sostiene che l'uomo era originariamente fruttariano o, più precisamente, frugivoro, è in realtà pura teoria, quindi è solo una ipotesi, basata esclusivamente su dei ragionamenti che tirano sempre in ballo l'anatomia comparata.
In questi articoli sono spesso citate le scimmie. Siccome anch'io, come Flavio, sono molto scettico, per natura (anche se mi capita di lasciarmi affascinare o ubriacare eccessivamente ed in questi casi l'entusiasmo prende il sopravvento fino anche al punto di spaventarmi), sono stato assalito dal dubbio e ho deciso di informarmi sull'alimentazione degli altri primati. Visto che una persona di nostra conoscenza ha scritto un articolo sui gorilla (http://www.arnoldehret.it/modules.php?name=News&file=article&sid=34 ) presentandoli come frugivori, mi sono chiesto, anche se non subito, se è vero ciò che l'autore afferma in questo articolo, e visto che nel relativo forum non sono ammesse critiche o dubbi che possano mettere in crisi qualcuno, mi permetto di scriverle qui, visto che non rischio alcunché.
Ebbene, tutti gli altri primati, compresi gorilla e scimpanzé, sono onnivori (tranne poche eccezioni), perché si nutrono anche di insetti e piccoli vertebrati. Gli scimpanzé stanno anche ore a mangiare formiche e termiti, infilando bastoncini di legno nelle tane, e quando si tolgono pulci ed altri parassiti a vicenda, mangiano pure quelli; inoltre sono stati visti anche scimpanzé con delle piccole lance per catturare piccoli animali.
Non servono grossi denti canini o artigli per mangiare insetti o piccoli animali, ma neanche per mangiare piccoli pesci e molluschi e le uova di altri animali; quindi non è assolutamente da escludere che questi animali abbiano sempre fatto parte dell'alimentazione dei nostri progenitori, se pur in quantità minime o più o meno massicce, a seconda dei luoghi o delle condizioni ambientali.
Inoltre anche Ehret sosteneva che anche nutrendosi di piccole quantità di prodotti animali si può stare bene lo stesso.
Poi, mi ha sempre un po' spaventato, nei 7 mesi scorsi, la probabilità di arrivare ad un punto in cui qualsiasi alimento presumibilmente "non ottimale" debba scatenare disturbi, come si legge dalle esperienze di diverse persone che sono Ehretiste da diverso tempo; la solita spiegazione è quella che un organismo pulito e sano riconosce immediatamente un alimento non idoneo (un carburante sbagliato???), cioè dannoso; io invece credo che questo possa essere vero solo in parte e che molto probabilmente dopo molto tempo che non viene ingerito un alimento si perda parzialmente la capacità di digerirlo e utilizzarlo; oltretutto, le proteine sono importanti anche per la produzione di enzimi, e non mi sembra improbabile che una ingestione troppo limitata di proteine possa far sì che tanti enzimi non vengano prodotti più, magari proprio quelli che servono per digerire quegli alimenti che non si mangiano più, e poi al momento che si reintroducono ci creano problemi.
Apprezzo comunque chi vuole nutrirsi esclusivamente di prodotti vegetali per motivi etici, ma non mi si venga a dire che l'uomo è frugivoro e non è adatto per nutrirsi di animali, anche se anch'io ho preso in prestito, per alcuni mesi, questa convinzione, ma che ora rigetto decisamente. Ovviamente non mi interessano gli animali allevati (sia di terra che di acqua), per come vengono nutriti e cresciuti e per la vita che sono costretti a fare, ma gli animali selvatici continueranno a far parte della mia alimentazione, anche se in quantità moderate.
Ci sono persone che hanno abbandonato il vegetarianesimo dopo 20 o 30 anni; a me sono bastati quasi 7 mesi
- calogero
- Messaggi: 57
- Iscritto il: 19/05/2009, 22:39
- Località: Firenze
Re: Alimentazione e nutrizione
Beh, grazie a Dio ognuno può pensarla come vuole. Nessun problema.
Io cambierò le mie convinzioni appena ne avrò trovate altre ...più "convincenti", come ho sempre fatto.
Giusto una cosa su insetti e piccoli animali.
Quando i bovini mangiano e ruminano l'erba di un prato sicuramente ingoiano insetti come grilli, cavallette, ecc. Credo che la struttura, essenzialmente erbivora, del loro apparato non ne risenta minimamente di questi pochi "fuoriprogramma". Anzi, la natura avrà previsto sicuramente questa eventualità e di conseguenza avrà fornito il loro apparato della necessaria capacità di smaltire anche queste minime quantità di cibo "imprevisto".
Per quanto riguarda l'uomo, la stessa dimensione e "forza" straordinaria del nostro fegato ci fa capire che abbiamo un ampio margine di "errore" nella nostra alimentazione, che però nulla può di fronte al sistematico, quotidiano "avvelenamento" dei nostri cibi abituali, quasi tutti inadatti, adulterati e massacrati dall'industria e dalla chimica. Più che non credere al presunto "onnivorismo" dell'uomo, mi meraviglia il fatto che possa ancora vivere, sebbene piuttosto malamente, visto quello che ingurgitiamo ogni giorno senza troppi problemi. Dopo un po' di anni, e neanche tanti, la stragrande maggioranza degli esseri umani è affetta da qualche patologia: dovrà pur significare qualcosa.
Se ci limitassimo a qualche "sgarro" alimentare, sono convinto che non ne risentiremmo affatto, proprio come pensava Ehret.
Dici
mah, io non ho sentito nessun medico o nutrizionista parlare di anatomia comparata, anche perchè non viene più insegnata nelle università (sarà un caso?) e ti assicuro che ne ho sentito parlare pochissimo in altri ambiti. E' proprio un argomento che non posso dire assolutamente di essere stufo di sentire...!!!
Per quanto riguarda le scimmie, posso dirti che sono state osservate non solo mentre mangiano piccoli animali, ma anche mentre si nutrono dei loro simili: questo succede perchè il loro habitat è sempre più ristretto, compromesso e impoverito dal "lavoro" del più stupido dei loro "colleghi": l'uomo!
Io cambierò le mie convinzioni appena ne avrò trovate altre ...più "convincenti", come ho sempre fatto.
Giusto una cosa su insetti e piccoli animali.
Quando i bovini mangiano e ruminano l'erba di un prato sicuramente ingoiano insetti come grilli, cavallette, ecc. Credo che la struttura, essenzialmente erbivora, del loro apparato non ne risenta minimamente di questi pochi "fuoriprogramma". Anzi, la natura avrà previsto sicuramente questa eventualità e di conseguenza avrà fornito il loro apparato della necessaria capacità di smaltire anche queste minime quantità di cibo "imprevisto".
Per quanto riguarda l'uomo, la stessa dimensione e "forza" straordinaria del nostro fegato ci fa capire che abbiamo un ampio margine di "errore" nella nostra alimentazione, che però nulla può di fronte al sistematico, quotidiano "avvelenamento" dei nostri cibi abituali, quasi tutti inadatti, adulterati e massacrati dall'industria e dalla chimica. Più che non credere al presunto "onnivorismo" dell'uomo, mi meraviglia il fatto che possa ancora vivere, sebbene piuttosto malamente, visto quello che ingurgitiamo ogni giorno senza troppi problemi. Dopo un po' di anni, e neanche tanti, la stragrande maggioranza degli esseri umani è affetta da qualche patologia: dovrà pur significare qualcosa.
Se ci limitassimo a qualche "sgarro" alimentare, sono convinto che non ne risentiremmo affatto, proprio come pensava Ehret.
Dici
ragionamenti che tirano sempre in ballo l'anatomia comparata
mah, io non ho sentito nessun medico o nutrizionista parlare di anatomia comparata, anche perchè non viene più insegnata nelle università (sarà un caso?) e ti assicuro che ne ho sentito parlare pochissimo in altri ambiti. E' proprio un argomento che non posso dire assolutamente di essere stufo di sentire...!!!
Per quanto riguarda le scimmie, posso dirti che sono state osservate non solo mentre mangiano piccoli animali, ma anche mentre si nutrono dei loro simili: questo succede perchè il loro habitat è sempre più ristretto, compromesso e impoverito dal "lavoro" del più stupido dei loro "colleghi": l'uomo!
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
(Papiro egiziano)
-

Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Alimentazione e nutrizione
Sergio, sulla prima parte del tuo post sono pienamente d'accordo con te.
Ho citato l'anatomia comparata solo in relazione a questi articoli che diffondono la presunta "verità" sull'origine frugivora dell'alimentazione umana. La stragrande maggioranza di medici e nutrizionisti non la nominano neppure non solo perché non viene loro insegnata, ma anche perché nessuno di loro, tranne quelli vegetariani, afferma che l'uomo è frugivoro per natura.
Il tuo discorso sulle scimmie non mi convince per un semplice motivo: gli animali esclusivamente carnivori non vanno a nutrirsi di frutti o altre piante quando non trovano prede; piuttosto si lasciano morire; stesso discorso per gli animali esclusivamente erbivori e frugivori (a parte l'ingestione accidentale di qualche insetto); non ho ancora saputo di elefanti o giraffe che mangiano lepri o altri animali per necessità o cose simili.
Le scimmie non mangiano insetti e piccoli animali accidentalmente, e se arrivano addirittura al cannibalismo è un altro chiaro segno che non sono esclusivamente frugivore, bensì onnivore; che poi, dire che sono "essenzialmente" frugivore ma si nutrono "anche" di insetti e piccoli animali non è diverso dal dire che sono onnivore. E' un po' come quelle persone che vogliono definirsi "vegetariane" però mangiano anche il pesce; anche la definizione "latto-ovo-vegetariano" mi pare decisamente ridicola, facendo parte di una ridicola classificazione dei vegetariani, che pur di non definirsi onnivori trovano tutti gli escamotage possibili.
Un onnivoro che rinuncia solo alla carne (solo di terra o anche di acqua e di aria, se mi permettete questa classificazione) rimane pur sempre un onnivoro, se poi si nutre anche di altri prodotti animali (che derivino o no dall'uccisione di animali).
Questa, ovviamente, è solo una mia opinione, che può essere sicuramente discutibile.
Ho citato l'anatomia comparata solo in relazione a questi articoli che diffondono la presunta "verità" sull'origine frugivora dell'alimentazione umana. La stragrande maggioranza di medici e nutrizionisti non la nominano neppure non solo perché non viene loro insegnata, ma anche perché nessuno di loro, tranne quelli vegetariani, afferma che l'uomo è frugivoro per natura.
Il tuo discorso sulle scimmie non mi convince per un semplice motivo: gli animali esclusivamente carnivori non vanno a nutrirsi di frutti o altre piante quando non trovano prede; piuttosto si lasciano morire; stesso discorso per gli animali esclusivamente erbivori e frugivori (a parte l'ingestione accidentale di qualche insetto); non ho ancora saputo di elefanti o giraffe che mangiano lepri o altri animali per necessità o cose simili.
Le scimmie non mangiano insetti e piccoli animali accidentalmente, e se arrivano addirittura al cannibalismo è un altro chiaro segno che non sono esclusivamente frugivore, bensì onnivore; che poi, dire che sono "essenzialmente" frugivore ma si nutrono "anche" di insetti e piccoli animali non è diverso dal dire che sono onnivore. E' un po' come quelle persone che vogliono definirsi "vegetariane" però mangiano anche il pesce; anche la definizione "latto-ovo-vegetariano" mi pare decisamente ridicola, facendo parte di una ridicola classificazione dei vegetariani, che pur di non definirsi onnivori trovano tutti gli escamotage possibili.
Un onnivoro che rinuncia solo alla carne (solo di terra o anche di acqua e di aria, se mi permettete questa classificazione) rimane pur sempre un onnivoro, se poi si nutre anche di altri prodotti animali (che derivino o no dall'uccisione di animali).
Questa, ovviamente, è solo una mia opinione, che può essere sicuramente discutibile.
- calogero
- Messaggi: 57
- Iscritto il: 19/05/2009, 22:39
- Località: Firenze
Re: Alimentazione e nutrizione
La stragrande maggioranza di medici e nutrizionisti non la nominano neppure non solo perché non viene loro insegnata, ma anche perché nessuno di loro, tranne quelli vegetariani, afferma che l'uomo è frugivoro per natura.
Appunto: se uno studiasse e conoscesse l'anatomia comparata non si sognerebbe mai di dire che l'uomo è onnivoro.
Elefanti o giraffe non mangiano lepri o altri animali in caso di necessità o mancanza del cibo adatto, semplicemente perchè non riescono a prenderli, come viene detto dal dott. Cocca nella conferenza che riporto qui.
In generale la divisione fra i vari tipi di strutture fisiologiche non risente minimamente di momentanei "sforamenti": sono previsti anche quelli. Altrimenti al minimo "errore" l'animale si avvelenerebbe, cosa che la natura cerca di evitare. Credo sia importante capire qual è il tipo di alimentazione per il nostro organismo, che comunque permette delle eccezioni: solo che la nostra abituale alimentazione è tutta un'eccezione!!!
Riporto il link di una conferenza del dott. Giuseppe Cocca sull'alimentazione: un incontro assolutamente informale ad una cena crudista. E' divisa in tre parti.
http://www.youtube.com/watch?v=dV2vlNz5 ... re=related
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
(Papiro egiziano)
(Papiro egiziano)
-

Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
36 messaggi • Pagina 1 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti