Combinazioni alimentari

Benessere generale, regimi alimentari, attività fisica ed altro ancora

Combinazioni alimentari

Messaggiodi Sergio » 08/07/2009, 19:09

In questi giorni sto facendo degli esperimenti alimentari. Esperimenti: non teorie.
Per adesso, posso dire di aver ottenuto risultati insperati non tanto per la mia patologia, la psoriasi, ma per il benessere in generale. Una cosa veramente notevole, ottenuta con un sistema cui non ho dato mai troppa importanza.
Mi è bastato, per pochi giorni, non abbinare in uno stesso pasto le proteine con i carbiodrati per ottenere un senso di benessere mai provato prima.

Conoscevo qualcosa della teoria sulla combinazione degli alimenti: credo si definisca normalmente "alimentazione dissociata", ma non ho dato mai grande importanza alla faccenda, fino a quando non l'ho provata.
Solitamente i nutrizionisti non considerano molto l'efficacia della "dissociazione": anzi, al contrario, la teoria attualmente in voga (anche fra gli "esperti", soprattutto fra gli esperti) contempla l'idea che bisogna nutrirsi di tutto un po', senza andare troppo per il sottile. Credo che abbiamo sicuramente bisogno di svariati alimenti per il nostro benessere e sostentamento, ma ...non tutti nello stesso pasto!

Non volendo sostenere una teoria piuttosto che un'altra, ho voluto provare: da non crederci!!!
In pochissimi giorni, solo non abbinando nello stesso pasto le proteine (nel mio caso, essendo vegetariano, quelle dei legumi e dei latticini) ai carboidrati (sempre nel mio caso, i cereali, tra l'altro tutti senza glutine) ho notato una facilità di digestione senza precedenti, e un senso di leggerezza veramente notevoli. Dei risultati sulla pso, mi sembra prematuro parlarne (...però qualcosa si è visto, mannaggia!).
Io inviterei chiunque a provare di persona quanto affermo: credo sia la cosa più convincente da fare, più di ogni dissertazione teorica.
Sappiatemi dire: bastano pochi giorni!!!
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi calogero » 08/07/2009, 22:32

Da tanti anni metto in pratica le combinazioni alimentari, tranne l'associazione carboidrati-proteine, ma insieme ad altre misure alimentari, come il consumo molto limitato di derivati del latte, un apporto di verdure molto aumentato, l'integrazione quotidiana di vit. C; quindi non saprei in quale misura può aver inciso il rispetto delle combinazioni alimentari nel mio caso, visto che ho risolto definitivamente, in pochissimo tempo, i frequenti mal di pancia, stitichezza, emorroidi e frequenti raffreddori ed influenze di cui soffrivo da fanciullo fino a circa 24 anni. Sicuramente la loro parte l'hanno fatta, anche se mi è impossibile quantificare.
Provai anche a dissociare gli alimenti a prevalenza di carboidrati e quelli a prevalenza proteica, per diversi giorni, ma sinceramente non notai alcuna differenza, neppure minima.
I legumi, anche se contengono una discreta quantità di proteine, non possono essere considerati alimenti a prevalenza proteica, visto che contengono prevalentemente carboidrati, quindi anche se associati con i cereali, non si può dire che sia una combinazione carboidrati-proteine, bensì una combinazione carboidrati-carboidrati, e se vogliamo essere più precisi, una combinazione amidi-amidi; quindi il succo gastrico che lo stomaco sarà costretto a secernere non sarà molto diverso da quello che secernerebbe se dovesse digerire i due alimenti separatamente, anche perché i legumi vanno usati in quantità decisamente limitate per ogni porzione.
Quindi credo, Sergio, che la differenza che hai notato dipenda più che altro dalla "non associazione" tra cereali e latticini.
Mi vengono spesso in mente i centenari di Okinawa, che non stanno dietro alle combinazioni alimentari, ma che comunque seguono una alimentazione nel complesso ipocalorica e senza latticini e prodotti industriali, a parte i giovani che si stanno occidentalizzando dal punto di vista alimentare (e gli effetti negativi non hanno tardato ad arrivare). Quindi penso che, una volta eliminati o, meglio, limitati al minimo i prodotti industriali, raffinati ed elaborati, fare dei pasti moderati quantitativamente possa compensare egregiamente anche delle combinazioni non proprio ottimali come carboidrati-proteine.
Se poi si pensa che Barry Sears promette benessere, con la sua dieta Zona, grazie a studi non privi di fondamenti, proponendo di assumere carboidrati, proteine e grassi ad ogni pasto e ogni spuntino, tenendo così sotto controllo l'insulina e l'equilibrio di eicosanoidi buoni e cattivi, ecco che confusione è fatta, in un mare di opinioni alimentari diverse :mrgreen:
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi Sergio » 09/07/2009, 5:58

credo, Sergio, che la differenza che hai notato dipenda più che altro dalla "non associazione" tra cereali e latticini.

Penso proprio tu abbia ragione, Calogero.
Tra l'altro in Giappone, dove appunto il consumo di latticini è quasi inesistente, è altrettanto inesistente l'osteoporosi: guardacaso scopriamo così una delle tante clamorose balle raccontate dai "nutrizionisti ufficiali" sulla necessità di procurarsi il calcio attraverso latte e derivati.

Parli di integrazione quotidiana di vitamina C. Mi puoi spiegare come l'assumi? Cioè, con integratori o consumando più frutta?
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi calogero » 09/07/2009, 11:23

Magari bastasse consumare più frutta. Saprai benissimo anche tu la differenza nella quantità di vit. C tra la frutta maturata sulla pianta e quella raccolta acerba e maturata tra frigoriferi e temperatura ambiente. Per ottenerne un solo grammo al giorno ci vorrebbero circa 20 arance maturate sulla pianta o un centinaio di quelle commerciali :shock: ; un grammo al giorno sarebbe il minimo per le persone che godono di ottima salute, mentre più sono gli acciacchi e più aumenta il fabbisogno.
I fabbisogni RDA stabiliti in America sono una barzelletta; visto che scoprirono che 30 mg di vit. C sono sufficienti per prevenire lo scorbuto, hanno pensato che la dose di 60 mg giornalieri sono più che sufficienti; ma tra quella dose e quella ottimale, che cambia da persona a persona, c'è un abisso, soprattutto considerato il fabbisogno reale dell'uomo odierno.
Ho usato a periodi alternati la vit. C in tavolette a base di estratti di acerola e rosa canina (da 1 g) e quella sintetica sfusa, che comunque funziona egregiamente, anche se ne occorre un po' di più per avere lo stesso effetto.
Il mio dosaggio giornaliero è stato di 2 g di quella naturale o 3 g di quella sintetica, ma da un po' di tempo a questa parte me ne bastano 2 g di quella sintetica. Il mio "metro di giudizio" è un disturbo che ho avuto dai 22 ai 24 anni di età: mi cominciò un dolore lieve all'inguine sinistro che diventava molto lentamente sempre più acuto, irradiandosi alla coscia; a 24 anni cominciai a prendere 1 g al giorno di vit. C, ma non cambiò minimamente i miei dolori. Il mio medico di famiglia mi mandò a fare una visita da un Professore di Chirurgia, che dopo avermi palpato ben bene mi disse che avevo una debolezza muscolare e che non c'era alcun inizio di ernia, ma che avrebbe potuto venirmi se non sarei stato attento agli sforzi; andavo pure in palestra a fare Body Building, a quei tempi; insomma, mi mandò via facendomi capire che potevo tenermi i miei dolori perché non c'era niente da fare, secondo lui.
Mi ricordai di aver letto nel libro di Linus Pauling "Come vivere più a lungo e sentirsi meglio" che la vit. C è fondamentale per la formazione del collagene, e così provai ad aumentare il dosaggio giornaliero a 2 grammi (2 dosi di 1 g di vit. sintetica) e notai un miglioramento; con 3 g al giorno mi sparirono quasi subito i dolori; da allora non mi sono tornati più, tranne in maniera molto leggera le pochissime volte che ho provato a diminuire quel dosaggio.
Ora mi chiedo, ma è possibile che un Professore di Chirurgia non sia a conoscenza di una cosa tanto semplice?
Il doppio premio Nobel Linus Pauling ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca, e non era neppure un medico "alternativo", eppure i suoi studi e le sue scoperte non vengono neppure presi in considerazione dalla Medicina Ufficiale di oggi.
I pazienti di oggi, con la loro infinita (o quasi) pazienza, non dovrebbero neppure incazzarsi?
Ecco il mio ennesimo papiro :D
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi Sergio » 09/07/2009, 12:21

Calogero, grazie per le preziose informazioni: sappi che i tuoi "papiri" li trovo sempre interessanti, quindi ...continua! ;)
A questo punto approfitto spudoratamente della tua gentilezza per farti ancora qualche domanda, sempre sulla vit. C.
Il fatto che sia ottenuta con processi di sintesi, influenza in qualche modo la sua assimilazione od efficacia? Ci sono delle controindicazioni?
Avevo letto da qualche parte che le vitamine sintetiche possono riservare delle brutte sorprese: c'è qualcosa di vero?
Inoltre, il fatto che sia inorganica (ammesso che lo sia) comporta qualche problema? Da quello che so, per esempio, i minerali inorganici non vengono assimilati dal nostro organismo, ...ti risulta?
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi calogero » 09/07/2009, 14:46

La formula chimica dell'acido ascorbico presente in natura è esattamente la stessa dell'acido ascorbico prodotto in laboratorio, quindi se si riuscisse ad estrarre l'acido ascorbico puro da una qualsiasi pianta che ne è ricca, sarebbe identico a quello sintetico e avrebbe la stessa efficacia; ma inevitabilmente (e per fortuna) negli estratti delle piante sono presenti spesso anche bioflavonoidi ed altre sostanze che potenziano gli effetti dell'acido ascorbico: per questo motivo l'acido ascorbico naturale è un po' più efficace di quello sintetico.
L'unica controindicazione che si conosce (e ne parlava anche Pauling) è la diarrea, se si supera il dosaggio massimo individuale perché ciò non succeda; ma il più delle volte si tratta di diverse decine di grammi al giorno; in questi casi è sufficiente diminuire il dosaggio fino a quando non si presenta più questo disturbo.
L'acido ascorbico, che sia da estratti naturali o sintetico, non provoca calcoli renali, al contrario di quello che vorrebbero far credere tanti medici convenzionali, ma dovrebbero stare attente quelle persone che li hanno già o che ne hanno sofferto in passato. Se la persona ha la tendenza a formare calcoli a base di ossalati, di acido urico o cistina, che si formano in urine troppo acide, dovrà usare l'acido ascorbico sotto forma di ascorbato di sodio, o, meglio ancora, di potassio, che alcalinizza le urine e quindi impedisce la formazione di tali calcoli, mentre se c'è la tendenza a formare calcoli a base di fosfato di calcio, fosfato di magnesio e ammonio, carbonato di calcio o miscugli di questi composti, che si formano in urine eccessivamente alcaline, allora si può e si dovrebbe usare l'acido ascorbico puro, che acidifica le urine facendo così in modo che non si formino questi tipi di calcoli.
Quindi, se la persona che soffre di calcoli renali utilizzasse il tipo appropriato di vit. C potrebbe curarsi benissimo senza utilizzare farmaci potenzialmente dannosi.
Credo che la vit. C sia l'unica che si può utilizzare tranquillamente nella forma sintetica, perché tutte le altre possono creare dei problemi, oltre a non poter essere utilizzate nel migliore dei modi dall'organismo, anzi, un eccesso di alcune vitamine può provocare la relativa carenza di altre, impedendone la corretta utilizzazione.
Il nostro organismo riesce comunque ad utilizzare vitamine e minerali inorganici, ma in modo ridotto, perché per poterli utilizzare deve "legarli" con aminoacidi o con enzimi o altre vitamine che, venendo a mancare in associazione naturale con quegli elementi, deve usarli tra quelli che produce da sé e se sono insufficienti, l'utilizzo di quegli elementi sarà tanto più basso quanto minori saranno i "leganti" che si hanno a disposizione.
Ad esempio, il silicio presente nell'equiseto è in forma organica e verrà trasformato facilmente in calcio nel nostro organismo, ma anche il silicio inorganico presente nell'argilla sarà trasformato in calcio, ma richiederà dei processi più lunghi e laboriosi per cui la stessa quantità di silicio verrà utilizzata in quantità decisamente minore. Ovviamente la fissazione di quel calcio (che sia quello derivante dal silicio dell'equiseto o da quello dell'argilla) nelle ossa dipenderà da tanti altri fattori e qua il discorso si fa più complicato.
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi Sergio » 09/07/2009, 20:32

Miiiiii, grazie Calogero, sei una miniera di informazioni!!! :)

Adesso medito un po' sul tuo post ...permettimi solo di farti i complimenti!!! ;)
Mi procurerò al più presto il libro di Linus Pauling: ho letto qualcosa in rete e mi sembra davvero interessante!
Sull'organico e inorganico ero rimasto a quanto diceva Rudolf Steiner, ossia che qualsiasi minerale può essere assimilato dal nostro organismo solo se in forma organica, altrimenti risulta essere per noi solo un veleno. In poche parole (di Steiner), ogni elemento deve passare attraverso il regno vegetale per poter divenire organico, e quindi adatto all'assimilazione.
Per quanto mi riguarda, con l'acido ascorbico hai aperto una voragine su cui devo e voglio indagare! Molto, mooooolto interessante!!!
Grazie ancora! Per ora mi fermo con le domande, ma ...tieniti pronto: mi sa che difficilmante potrò resistere senza fartene altre!!!
Ti lascio un po' di respiro ... :)
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi calogero » 10/07/2009, 1:04

Grazie, Sergio, troppo gentile.
Steiner aveva ragione, in gran parte, su questo punto, perché i minerali inorganici prodotti in laboratorio (non certo quelli dell'argilla o della dolomite), sono effettivamente dei veleni (la formula chimica spesso non è identica a quelli presenti in natura), perché la quantità che non si riesce ad utilizzare sarà difficilmente espulsa e verrà depositata nei tessuti di alcuni organi, dove si legheranno insieme a tossine, rifiuti vari e muco, dando spesso origine a formazioni benigne, ma neanche tanto benigne, visto che spesso invitano i chirurghi ad usare il bisturi (d'altronde bisogna mangiare tutti).
Per fare uno dei tanti possibili esempi, tante persone non sono a conoscenza della potenziale pericolosità dello iodio chimico che viene aggiunto al cloruro di sodio: già, proprio il sale iodato tanto raccomandato da tanti medici "ufficiali" nel tentativo di prevenire carenze di iodio; ma non sarebbe tanto più semplice evitare di raffinare il sale marino e consigliare il consumo di quello integrale non lavorato?
Le stranezze del commercio sono una grande presa per i fondelli: prima impoveriscono gli alimenti e poi vi aggiungono qualcosina di ciò che è stato tolto, per creare degli pseudo-alimenti più dannosi che benefici; questo avviene col sale, con le farine, con oli, ecc.
Per quanto riguarda le vitamine sintetiche, è lo stesso discorso che per i minerali, ma riguarda principalmente le vitamine liposolubili, mentre quelle idrosolubili sono molto facilmente eliminabili; pensa che alcune vitamine del gruppo B sono state usate in tanti esperimenti, negli Stati Uniti, per curare con un discreto successo alcune forme di schizofrenia ed altre psicosi di una certa gravità, e i pochi effetti collaterali dei megadosaggi sono stati temporanei o facilmente risolvibili con la riduzione dei dosaggi; il problema principale dei megadosaggi di una sola vit. del gruppo B è che non possono essere protratti per periodi troppo lunghi, perchè creerebbero dei gravi squilibri tra tutto il resto delle vit. dello stesso gruppo, mentre con la vit. C non risultano effetti particolarmente gravi non risolvibili.
Ho comprato un altro libro per approfondire ulteriormente su questa vitamina con gli studi più recenti, ma lo devo ancora leggere: "Vitamina C - Malattie infettive e tossine", della Macro Edizioni (del 2007).
Il libro di Pauling "Come vivere più a lungo e sentirsi meglio" è liberamente scaricabile dal web, perché è da molti anni che è cessata la produzione; io feci la cacchiata di regalare quello che comprai 19 anni fa, convinto di poterlo ricomprare, ma per tanti anni l'ho cercato senza riuscire a trovarne neppure una copia; poi, per fortuna, l'ho ritrovato l'anno scorso sul web, finalmente a disposizione per tutti gratuitamente, dopo tante richieste.
Mi chiedo per quale ragione non è stato più ristampato, anzi, molto probabilmente lo posso intuire; a pensar male si fa peccato (così dicono) ma spesso non si sbaglia ;)
Ah, tanto per tornare alle combinazioni alimentari, in questi giorni sono a casa per una lombalgia acuta; non sto prendendo medicinali e sto mangiando solo riso integrale con cipolla e insalata con germogli fatti in casa, a pranzo e a cena, più la solita vit. C; il riso integrale è un potente antiinfiammatorio, ma per non ridurre questa sua proprietà non va mischiato con alimenti che ne alterino la digestione, e dopo 2 giorni sto decisamente meglio :)
Eppure Ippocrate insegnava "Il cibo sia la tua medicina", ma a quanto pare la classe medica ufficiale non ha imparato niente dal proprio "Padre" :roll:

Chiedi, Sergio, chiedi pure; se sono in grado di rispondere, ne sarò ben lieto :wave:
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi Sergio » 10/07/2009, 7:44

Quoto e straquoto le tue affermazioni, Calogero, e ti rinnovo i miei complimenti!!!
Ho scaricato il libro di Pauling e ora mi tuffo nella lettura.
Per tornare a Steiner, temo si riferisse a ogni minerale inorganico presente in natura, quindi anche all'argilla e alla dolomite, ma al di là della loro composizione chimica lui faceva un discorso riguardante l'aspetto spirituale (e qua, credo, ci si perde!).
Grazie per l'informazione sullo iodio chimico aggiunto al sale e per le tue osservazioni sull'odierna abitudine perversa di impoverire gli alimenti per poi "arricchirli" artificialmente: chiaro sintomo di "demenza" dell'attuale sistema medico-scientifico-alimentare. Mi viene in mente una battuta di Beppe Grillo: se fai bollire un acquario ottieni una zuppa di pesce, ma dalla zuppa di pesce è ben difficile riottenere l'acquario!

Su Ippocrate, io non capisco perchè i medici continuino ancora oggi a giurare sui suoi principi, visto che appena possono lo denigrano come ultra superato, ridicolmente primitivo e pateticamente ingenuo. Ormai, a parte il giuramento, di Ippocrate non seguono più niente, a cominciare dal concetto: primo, non nuocere.
Mi pare di averlo già detto, ma secondo me Ippocrate, più che superato, non lo hanno ancora raggiunto, e se continuano per questa strada non lo raggiungeranno mai!
Grazie per le preziosissime informazioni che ci dai, Calogero!
Ho come l'impressione che ne avresti di cose da dire su tanti altri argomenti, quindi ti inviterei a continuare con i tuoi graditissimi"papiri"!!! ;)
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Re: Combinazioni alimentari

Messaggiodi calogero » 10/07/2009, 9:57

Ho troppi argomenti da approfondire, per la testa, e non solo di Medicina ed alimentazione, ma prima o poi arriverò anche a Steiner, visto che me lo sono promesso e ancora non l'ho fatto. Dovrò campare almeno quanto Noè, per riuscire ad approfondire solo quello che mi interessa attualmente :) , quindi non posso permettermi di morire prima :lol:
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