Grazie Monica!
Penso che le malattie e le disgrazie di qualsiasi natura, facciano parte dell'elemento "vita", ma se affrontate con coraggio e soprattutto con una collettività di persone ed istituzioni che ascolta e tende la mano, allora l'elemento "vita" acquista senso, significato e forza per esistere, ma l'indifferenza e il ghettizzare il malato e la malattia o una famiglia che ha avuto una grave disgrazia non costruisce nulla.
Il singolo, in questa situazione vorrebbe fare tanto, ma spetta poi alle istituzioni organizzare le risorse e SPENDERE e SPENDERSI per la ricerca scientifica e tecnologica.
Dove sono questi soldi?
Forse nel carburante speso per i voli di stato triplicati?
Forse nel tempo speso per varare progetti di legge che minano, peggio che in un regime nordcoreano, la libertà di pensiero o la libertà di debellare le ingiustizie?
La libertà è una sola, non sono tante, come un certo "popolo" ci ricorda.
Ed in mezzo alla parola libertà c'è anche quella di vivere la vita con una malattia rara e sapere che qualcuno ha uno stipendio decente per studiarla e capirne la cura
O NO?
Scusate la digressione leggermente politica, ma mi sto veramente stancando di queste facce di
Rinnovo a tutti i miei auguri di buon lavoro, e soprattutto, di affrontare questa giornata con tanto entusiasmo!
Alla faccia loro!