secondo le convenzioni sanitarie la psoriasi è una malattia dermatologica.
Secondo il mondo della ricerca invece, la psoriasi è una malattia del sistema immunitario. Tu dirai: - "e cosa cambia?" Cambia tutto.
Per quanto possa sembrarti assurdo ed incredibile, spesso i mondi dei ricercatori e quello dei medici ospedalieri sono molto
distanti tra loro. (E' solo una questione di vile denaro!)
Questa idiosincrasia comporta che la responsabilità di intervento sia al momento delegata in regime di monopolio ai dermatologi, mentre la logica imporrebbe di affidare una delega ai migliori esperti di infiammazioni causate dal malfunzionamento del sistema immunitario, e cioè appunto agli immunologi.
Secondo le nostre associazioni (quelle degli immunopatici), gli specialisti "d'organo" non hanno la competenza sufficiente alla regolazione del sistema immunitario, ed è questo il motivo per cui la voce degli ammalati che ne sono consapevoli viene zittita e perché i progressi nel campo delle malattie infiammatorie croniche sono lentissimi: perché gli interventi vengono affidati ad operatori che capiscono molto poco di immunità.
Pensa che i pazienti che studiano da anni questi problemi sono in grado di mettere in difficoltà gli stessi specialisiti che sono riconosciuti dallo Stato ma poco o nulla sanno di Sistema Immunitario. Si tratta di un irrisolto conflitto di interessi e falso ideologico che ha sconvolto e sconvolge l'esistenza di milioni di persone.
Attualmente i reparti per la "cura" (si fa per dire - in realtà si tratta di interventi sintomatici) della psoriasi sono diffusi in tutte le regioni e sono affidati ai dermatologi.
Questi hanno la bella abitudine di prescrivere anche i cosiddetti "anticorpi monoclonali", cure biologiche che pur agendo sul sitema immunitario, non incidono sulla causa della malattia e pertanto non comportano la guarigione o il miglioramento stabile al momento della loro sospensione.
Nella media costano 500 Euro a scatola e sono un grande affare per gli specialisti e per le case farmaceutiche.
Molti pazienti, come quelli queli reumatici, quelli intestinali e quelli dermatologici richiedono a gran voce questi anticorpi monoclonali perché effettivamente in grado di far sparire i sintomi. Ma ad un costo esorbitante e per un tempo limitato.
E come se non bastasse, sono pure farmaci dannosi perché espongono i pazienti al pericolo di infezioni (sono infatti immunosoppressori).
Un primo regolatore immunitario "vero" per la Psoriais però esiste ed è in vendita in Canada ed in Corea ma, anziché costare 500 Euro come il monoclonale, costa 50 Euro a scatola.
In Italia i nostri dermatologi non sanno manco che cosa è.
Questo regolatore in Italia non è pertanto mai stato introdotto.
Si tratta di un peptide, in pratica un anello di due aminoacidi con effetto "tollerizzante", cioè è in grado di abbassare la reattività immunitaria in maniera assolutamente naturale e senza effetti collaterali.
E' giusto un primo trattamento, ma altri più incisivi sono allo studio anche se restano ancora bloccati: i grossi gruppi farmaceutici infatti evitano accuratamente di occuparsene. Solo le piccole farmaceutiche cercano di silupparli, ma con enormi difficoltà.
Trattamenti come questi fanno parte della panacea da noi chiamata "Le cure per guarire", cioè i trattamenti immunologici che in Italia non vengono divulgati. Un esempio ecalatante è dato dal vaccino per il diabete di tipo 1, un vaccino in grado di dimezzare del 50% l'assunzione di insulina.
Esiste da un anno ma gli endocrinologi non ne hanno mai parlato. Le associazioni dei diabetici non ne sanno nulla, per questo le associazioni degli immunopatici hanno chiesto l'aiuto di Beppe Grillo e dei Meet-up.
Il mio personale consiglio è di consultare prima degli altri un bravo immunologo. Gli immunologi infatti applicano un metodo impiegato negli ammalati allergici ed atto ad attenuare le reattività immunitarie. In una buona percentuale di casi il metodo fuziona anche con gli autoimmuni (la psoriasi è una malattia autoimmune, così come l'alopecia areata e la vitiligine).
Converrebbe partire da quel sistema prima di coprirsi di pomate al cortisone (inutili ai fini della cura) o peggio di assumere farmaci che di tutti fanno la felicità fuorché dei pazienti. Conviene inoltre effettuare uno screening del Sistema Immunitario (esclusivamente nei reparti di allergologia e immunologia clinica).