...lo dicevo io che ci voleva Calogero!!!
Grazie per gli ottimi e circostanziati consigli!!!
IO non credo che il suo intento principale sia quello di prescrivermi i farmaci
Dall’esperienza ho imparato ad avvisare i pazienti di certi cambiamenti, anche se minori, che possono verificarsi durante il processo (di guarigione) soprattutto nelle prime settimane. Quest’avvertimento di solito serve ad evitare ogni esagerato allarme in modo che il paziente continui a procedere senza preoccupazione.
Ci sono tuttavia due reazioni in particolare che disturbano comprensibilmente alcuni pazienti nonostante i miei preavvisi:
1 – Possono spuntare nuove lesioni in diverse aree e sembra che la malattia si propaghi (…).
2 – Può verificarsi una perdita di peso (a volte considerevole), ma di solito è ben accolta.
Queste, se si verificano, sono le reazioni più problematiche con cui si ha a che fare.
Il mio consiglio è:
1 – Ignorare le nuove lesioni e proseguire con il programma perché, in tutti i caso precedenti, le nuove lesioni sono diminuite e scomparse.
2 – Nel caso di perdita di peso (se questo disturba) consiglio ai pazienti di “raddoppiare” il cibo che gli è permesso consumare ma senza esagerare. La fame non dovrebbe mai essere un problema, ma devono ricordare che anche mangiare troppo cibo, seppure concesso, può causare uno stress al processo digestivo: la moderazione è sempre la cosa più importante. La maggior parte dei pazienti, a causa delle loro abitudini alimentari, è comunque in sovrappeso.
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