Ciao a tutti.
Su un settimanale a tiratura nazionale ho avuto casualmente modo di trovare la pubblicità di un "miracoloso" trattamento per la Vitiligine a base di raggi UV estremamente focalizzati sulle aree da trattare.
Sono stato particolarmente sorpreso di vederlo però promosso attraverso il nome e l'immagine di un eminente dermatologo che opera a livello nazionale ed internazionale.
Chiedo ad Alessandro e a tutti una considerazione in merito: a me non sembra una pratica esattamente etica, considerando che il trattamento, che richiede ovviamente l'uso di un macchinario apposito, è stato presentato dal suddetto professore in consessi e pubblicazioni del settore nel ruolo di "Coordinatore Scientifico"...
Ciao, Flavio
Deontologia professionale e conflitto di interessi
6 messaggi • Pagina 1 di 1
Re: Deontologia professionale e conflitto di interessi
Certo Flavio, anche secondo me l'eticità di tale comportamento é dubbia.
I miei discorsi sembrano spesso ridondanti, ma credo che purtroppo il malato venga troppo spesso considerato un cliente più che un paziente...in fin dei conti sembra che sia questa la direzione in cui stiamo andando con una sanità pubblica che funziona sempre meno e con specialisti che ricevono privatamente a tariffe insostenibili.
La situazione attuale non mi pare assolutamente delle più rosee da più punti di vista:
1. Ci ritroviamo tassati per un servizio al cittadino mediamente poco efficiente
2. Siamo ad un punto in cui una patologia cronica non viene più considerata malattia, ma questione puramente estetica, per cui i vari dermatologi (mi scusi Alessandro che certamente non appartiene a questa categoria di cialtroni)spesso si sentono legittimati ad imporre prezzi da salasso forti del fatto che, anche in un momento di crisi per tutti i settori, nessuno ha intenzione di rinunciare alla propria salute.
3. Il lato estetico é sempre più determinante a livello sociale per cui le varie patologie cutanee e non solo vengono ad assumere un valore simbolico ancora più imponente e divengono sempre più invalidanti.
4. Ci troviamo in un limbo a livello sanitario,tutto si sta dirigendo verso la privatizzazione e anche la medicina inizia a rispondere alle leggi di mercato, quindi é governata dalla pubblicità (e questo non solo é poco etico ma é anche squallido). Parlo di limbo perché la sanità pubblica é scadente ma esiste ancora e la sanità privata non é affatto evoluta come ad esempio negli USA, posto del quale io personalmente non adotterei mai il sistema sanitario poiché credo che tutti (indipendentemente dal loro status sociale e dal loro potere economico) abbiano diritto ad una cura...ma almeno lì le cose funzionano
Scusa la lunghezza del post e grazie per avere introdotto questo difficile argomento...
I miei discorsi sembrano spesso ridondanti, ma credo che purtroppo il malato venga troppo spesso considerato un cliente più che un paziente...in fin dei conti sembra che sia questa la direzione in cui stiamo andando con una sanità pubblica che funziona sempre meno e con specialisti che ricevono privatamente a tariffe insostenibili.
La situazione attuale non mi pare assolutamente delle più rosee da più punti di vista:
1. Ci ritroviamo tassati per un servizio al cittadino mediamente poco efficiente
2. Siamo ad un punto in cui una patologia cronica non viene più considerata malattia, ma questione puramente estetica, per cui i vari dermatologi (mi scusi Alessandro che certamente non appartiene a questa categoria di cialtroni)spesso si sentono legittimati ad imporre prezzi da salasso forti del fatto che, anche in un momento di crisi per tutti i settori, nessuno ha intenzione di rinunciare alla propria salute.
3. Il lato estetico é sempre più determinante a livello sociale per cui le varie patologie cutanee e non solo vengono ad assumere un valore simbolico ancora più imponente e divengono sempre più invalidanti.
4. Ci troviamo in un limbo a livello sanitario,tutto si sta dirigendo verso la privatizzazione e anche la medicina inizia a rispondere alle leggi di mercato, quindi é governata dalla pubblicità (e questo non solo é poco etico ma é anche squallido). Parlo di limbo perché la sanità pubblica é scadente ma esiste ancora e la sanità privata non é affatto evoluta come ad esempio negli USA, posto del quale io personalmente non adotterei mai il sistema sanitario poiché credo che tutti (indipendentemente dal loro status sociale e dal loro potere economico) abbiano diritto ad una cura...ma almeno lì le cose funzionano
Scusa la lunghezza del post e grazie per avere introdotto questo difficile argomento...
Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida...
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Elisabetta - Messaggi: 156
- Iscritto il: 19/05/2009, 10:10
Re: Deontologia professionale e conflitto di interessi
Purtroppo sono in parecchi quelli che decidono di proporti una determinata terapia (con macchinari o farmacici)per "benefici" solo a loro riservati.
Per questi "elementi che di -deontologico- hanno mantenuto ben poco" lo scopo non è quello di metter in salute il paziente ma è quello di rovinarlo uleriormente (moralmente, fisicamente ed economicamente- no, non voglio essere catastrofica ma un pelino realista quando penso di aver avuto modo di leggere altrove esperienze di persone che purtroppo non posso che definire "cavaiate"-)...
Specialmente quando il "bisognoso" è una persona che ormai ha provato di tutto e non risponde più a nessuna terapia.
Domanda lecita: ma questi tipo di medici godono sempre di ottima salute
E poi penso alla categoria migliore, quella che viene snobbata dalla maggior parte dei colletti bianchi... quelli che hanno idee ottime (non solo quelle, ma ovviamente per creare qualcosa si parte sempre da esse) per il benessere generale del paziente, ma che non vengono minimamente considerati perché "il grande broker -definiamolo così- non intende mediare soluzioni a basso impatto economico".
Per questi "elementi che di -deontologico- hanno mantenuto ben poco" lo scopo non è quello di metter in salute il paziente ma è quello di rovinarlo uleriormente (moralmente, fisicamente ed economicamente- no, non voglio essere catastrofica ma un pelino realista quando penso di aver avuto modo di leggere altrove esperienze di persone che purtroppo non posso che definire "cavaiate"-)...
Specialmente quando il "bisognoso" è una persona che ormai ha provato di tutto e non risponde più a nessuna terapia.
Domanda lecita: ma questi tipo di medici godono sempre di ottima salute
E poi penso alla categoria migliore, quella che viene snobbata dalla maggior parte dei colletti bianchi... quelli che hanno idee ottime (non solo quelle, ma ovviamente per creare qualcosa si parte sempre da esse) per il benessere generale del paziente, ma che non vengono minimamente considerati perché "il grande broker -definiamolo così- non intende mediare soluzioni a basso impatto economico".
"La pelle sa cose, che il nostro IO ignora!"
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare... (Seneca)"
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Ellys - Fondatore
- Messaggi: 1033
- Iscritto il: 26/02/2009, 16:49
- Località: Verona
Re: Deontologia professionale e conflitto di interessi
Flavio , e' piu' che normale trovarlo poco deontologico , un tempo la cosa importante era la cura e grosso modo era la stessa x tutti ( qualsiasi malattia fosse) ora invece ho notato che dipende da quanti "soldini" puoi investire e nn e' corretto , quel professore poi ... tutto un programma...
Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno.
Martin Luther King
Martin Luther King
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Donatella - Messaggi: 282
- Iscritto il: 03/03/2009, 16:34
- Località: Milano
Re: Deontologia professionale e conflitto di interessi
@ Flavio
scusa ma mi era sfuggita questa discussione.
Sono d'accordo con te! Non è assolutamente etico! E' vergognoso!
Ricordo che anni addietro i dentifrici venivano reclamizzati in TV da figure professionali che chiaramente si riferivano al dentista.
Tutti questi tipi di messaggi non erano etici e dopo le segnalazioni dell'ordine furono sostituite da figure con il camice bianco chiaramente riferibili a ricercatori e non più ai medici. E' rimasto solo il messaggio approvato dall'associazione dentistica tal dei tali. Fateci caso!
Ora tocca al dermatologo! Mi riservo ulteriori commenti personali...
Pensate che il medico non può neanche indicare con le opportune segnaletiche stradali l'ubicazione del proprio studio...
scusa ma mi era sfuggita questa discussione.
Sono d'accordo con te! Non è assolutamente etico! E' vergognoso!
Ricordo che anni addietro i dentifrici venivano reclamizzati in TV da figure professionali che chiaramente si riferivano al dentista.
Tutti questi tipi di messaggi non erano etici e dopo le segnalazioni dell'ordine furono sostituite da figure con il camice bianco chiaramente riferibili a ricercatori e non più ai medici. E' rimasto solo il messaggio approvato dall'associazione dentistica tal dei tali. Fateci caso!
Ora tocca al dermatologo! Mi riservo ulteriori commenti personali...
Pensate che il medico non può neanche indicare con le opportune segnaletiche stradali l'ubicazione del proprio studio...
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Alessandro Martella - Medico
- Messaggi: 1569
- Iscritto il: 25/02/2009, 14:36
Re: Deontologia professionale e conflitto di interessi
Forse una soluzione ci sarebbe, io lo "farei fuori" dall'ordine dei medici così la smette anche di ingrassarsi con i soldi delle persone che soffrono questo fenomeno...... 
- Simply me
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6 messaggi • Pagina 1 di 1
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