Alessandro Martella ha scritto:Vivo in una regione che produce più del 40% dell'olio d'oliva a livello nazionale, gli ulivi (bellissimi e meravigliosi) non mancano in tutte le campagne, eppure anche qui ci sono i casi di dermatite seborroica.
Dottore, e se queste persone assumessero una quantità inferiore al fabbisogno giornaliero ?
Magari, queste persone, assumono un solo cucchiaio di olio extra vergine d’oliva, che in un soggetto normale, riesce a soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina E.
Nei soggetti affetti da ds, essendoci un deficit di antiossidanti, il classico cucchiaio al giorno di olio, potrebbe non bastare. Potrebbero servirne 2 o addirittura 3.
Pertanto, non riuscendo a colmare il deficit in quanto i pazienti affetti da ds non sanno in che percentuale è presente tale carenza, la ds, rimane lì sulla cute con i suoi meravigliosi sintomi.
Potrebbe essere anche questa l’altra chiave di lettura, non crede ?
Quindi, secondo me, bisognerebbe quantificare il deficit con degli esami specifici, in modo da poter riequilibrare opportunamente la/e carenza/e di antiossidanti, integrandoli con le quantità necessarie, in modo da ristabilire l’equilibrio perso, ma soprattutto, bisognerebbe assumere dei prodotti di alta qualità.
Lì si parlava in particolar modo dell’olio calabrese, forse perché ha una qualità eccelsa rispetto agli altri.
Devo dire che lo studio dei ricercatori è durato molti anni, con dati teorici ma soprattutto pratici, supportato da esami specifici prima, durante e dopo la cura.
A proposito di tutto ciò, allego questo link interessantissimo, dove un ragazzo affetto da ds ha intervistato uno dei ricercatori.
A mio modesto parere, ci sono molti spunti interessanti per discutere della ds.
http://forum.salusmaster.com/index.php?showtopic=35556Riporto alcuni punti salienti dell’intervista che potete leggere in modo completo nel succitato link:
L'alimentazione è essenziale. Nel sangue dei pazienti con DS si sono evidenziati deficit di acidi grassi polinsaturi e di sostanze antiossidanti. La sola integrazione di sostanze antiossidanti non determina la scomparsa dei sintomi della DS, perché la funzione delle sostanze antiossidanti è difendere gli acidi polinsaturi delle membrane dal fenomeno della perossidazione. Mentre la sola integrazione di acidi polinsaturi senza antiossidanti è dannosa perché questi acidi polinsaturi se non sono difesi da sostanze antiossidanti, si ossidano e diventano nocivi per il nostro organismo (si trasformano in radicali liberi).
La soluzione è assumere contemporaneamente e in modo bilanciato sostanze antiossidanti e acidi grassi polinsaturi (sia nella forma "preformata", come Acido Arachidonico e DHA, sia come precursori, Acido Linoleico e Acido Linolenico).
Ci sono persone che con questa terapia non hanno ottenuto risultati? Come mai?
Può capitare che qualche persona possa avere dei problemi nell’assimilare gli acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti. In questo caso bisogna effettuare degli esami specifici prima e dopo la cura per verificare il grado di assorbimento di tali sostanze.
Dottore, forse questa è la risposta alla sua affermazione circa i malati di ds che sono presenti anche nella sua regione nonostante la grandissima quantità di ulivi che si trovano nella sua terra.
Una volta riequilibrate tutte le sostanze deficitarie la d.s. scompare in modo definitivo?
No, la DS non scompare in modo definitivo.
La DS, scompare solo se l’equilibrio ematico di queste sostanze permane. Tutte le volte che questo equilibrio si modifica la DS ricompare. È pericoloso assumere acidi grassi polinsaturi senza un adeguata assunzione di antiossidanti?
Si, perché gli acidi grassi polinsaturi senza gli antiossidanti vanno incontro alla lipoperossidazione, fattore che contribuisce a incrementare lo stress ossidativo.
Come faccio a sapere se assumo un’adeguata quantità di antiossidanti e se il mio organismo riesce ad assimilarli perfettamente?
Tramite analisi specifiche del sangue.
In questa intervista, si parla anche dello stress ossidativo. Il nutrizionista Rizzo, un po’ di tempo fa, ha aperto un topic circa lo stress ossidativo.
Riporto alcuni suoi passaggi importanti in merito allo stress ossidativo:
Entro un certo limite di produzione di ROS l’organismo si protegge con propri meccanismi anti-ossidanti; oltre un certo limite, si esce dall’equilibrio e si ha “stress ossidativo”, che causa danni a varie strutture cellulari.
Anche i problemi della pelle, dai vari inestetismi, rughe, cellulite, fino alle malattie rientrano, almeno in parte, tra gli effetti di un eccessivo carico di stress ossidativo.Link che tratta dello stress ossidativo:
http://www.imbio.it/news/0901_1.htme ancora:
http://www.kwsalute.kataweb.it/Notizia/ ... 09,00.htmlRitornando ai ricercatori del San Gallicano, devo dire che lì non c’è stata solo l’integrazione di antiossidanti a livello sistemico, ma anche a livello topico sono stati usati prodotti specifici a base di vitamina E, selenio, metionina e glutatione.
Tutto ciò per ripristinare l’equilibrio cutaneo e per poter contrastare l’ossidazione degli acidi grassi.
Infatti, i soggetti affetti da ds, hanno un’alterazione della barriera cutanea.
Per chi volesse approfondire il discorso degli acidi grassi e le attività enzimatiche delle desaturasi, allego il seguente link.
http://www.abodybuilding.com/grassi.htm#introAltri links che contengono informazioni circa la ricerca effettuata sui pazienti affetti da ds e che sono stati in cura al San Gallicano.
http://www.ifo.it/AspOne.aspx?990003281http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1831657Mah, che dire forse è troppo comodo e facile dire che la ds è una malattia cronica.
Purtroppo, ci sono troppi interessi in giro.
Magari questa non sarà la soluzione definitiva per la ds, ma quantomeno, tutto ciò potrebbe rappresentare le fondamenta per un approccio diverso verso questa malattia, cercando di trovare soluzioni diverse, che curino i sintomi,
ma soprattutto la/e causa/e.A presto.