di Alessandro Martella » 26/03/2009, 16:02
Quante domande! Non appena avremo finito di rispondere esaurientemente ad ognuna di esse, forse potremo chiudere il forum...
A parte la battuta, sono tutte molto interessanti e stimolanti e questo dimostra che un paziente con psoriasi quando si presenta dal medico forse conosce già la diagnosi e desidera, oltre alla terapia, avere risposte ad altre domande alle quali non c'è mai il tempo o forse la voglia di rispondere.
Provo a commentarle una per una con l'impegno, se necessario, ad approfondirle ulteriormente insieme domanda per domanda.
1) La psoriasi è imprevedibile, a volte può essere caratterizzata da periodi di lunga remissione tanto da far pensare ad una guarigione della malattia. Una persona affetta da psoriasi per vari motivi cerca sempre una nuova risposta alla sua malattia, una speranza, la soluzione e in questa ricerca rischia di accettare di "provare" di tutto, pensando in cuor proprio: " e se fosse vero?" Altre volte penso sia rilevante lo scarso rapporto medico-paziente, dove lo specialista si limita a guardare solo la pelle ma è sordo alle domande della persona, che cerca quindi risposte altrove...
2) I nuovi mezzi di comunicazione, le associazioni dei pazienti, gli interessi economici, la maggiore coscienza della persona affetta da psoriasi sono ingredienti che a diverso livello focalizzano l'attenzione sul problema psoriasi.
3) In realtà i dati non sembrano riportare un aumento dell'incidenza (nuovi casi ogni anno) di psoriasi ma credo che questa percezione sia semplicemente dovuta al fatto che se ne parla, a volte solo quello, di più...
4) La vitiligine, la dermatite atopica, ecc.. sono malattie note che per gli stessi motivi riportati al punto numero due suscitano interesse. Ovviamente, quando una persona è sensibilizzata esclusivamente verso una determinata tematica si concentra su di essa, approfondendola. Il modus operandi che ne deriva non è però uguale anche per le altre malattie citate, che presto inizieremo a discuterne in Myskin.
5) Il problema dell'alimentazione non è mai stato chiaramente risolto e forse affrontato. Ricordo in qualche testo di aver letto che la psoriasi poteva peggiorare dopo assunzione di birra. Forse il dott. Rizzo potrebbe fornire delucidazioni maggiori...
6) Non conosco la dieta del dott. Pagano e sarei curioso di sapere in cosa consiste.
7) Si presuppone che i farmaci vengano sempre e correttamente sperimentati e validati...
8) In tutta sincerità le risposte possono essere tranquillamente due, interessanti da approfondire insieme alla precedente domanda, anche con i responsabili delle associazioni dei pazienti:
- scelta etica che tiene conto della malattia, delle condizioni generali del paziente, dei farmaci assunti ecc.
- scelta di comodo che non condivido, della quale mi vergogno e che lascio immaginare....
9) E' un fenomeno noto e non prevedibile a priori, ovvero al momento della visita, non ci sono criteri per stabilire, a parità di manifestazione clinica di malattia, chi potrà giovare o peggiorare con la fototerapia. In alcuni soggetti la fototerapia si comporta come fenomeno di Koebner, ovvero scatenante o peggiorativo.
10) Le remissioni spontanee sono dovute semplicemente all'imprevedibilità della malattia, semplicemente perché non conosciamo ancora tutto sui meccanismi responsabili della patologia.
11) Non credo sia possibile rispondere. La psoriasi è una patologia multifattoriale e pertanto, più fattori possono concorrere insieme per determinarla.
12) La componente psicologica è importante così come in altre patologie, tipo l'alopecia areata, ma non è possibile sintetizzare il nocciolo del problema solo su questo aspetto.
13) Non lo so. A volte viene consigliato l'amico perché si ha fiducia nel suo operato...
14) Che io sappia non esiste un centro così strutturato.
15) Che io sappia non sono note forme di psoriasi che in corso di trattamento cambiano e si trasformano in un'altra variante clinica. Sono noti, invece, una serie di farmaci che possono indurre la psoriasi.
16) Non è stato ben chiarito perché la psoriasi prediliga alcune zone del corpo rispetto ad altre. Sicuramente, ma solo in parte, il fenomeno di Koebner gioca un ruolo importante.
17) Sarebbe buona norma se la prescrizione del medico prevedesse: diagnosi della malattia e terapia. Successivamente, quando il paziente si ripresenta per il controllo: diagnosi della malattia e decorso della stessa in base al trattamento eseguito, eventuali effetti collaterali e infine nuove indicazioni terapeutiche.
18) Non credo sia possibile e corretto generalizzare.
19) Non penso sia così semplicistica la soluzione, sebbene tanti e nuovi integratori consigliati per la psoriasi prevedano gli omega 3 tra gli ingredienti.
20) L'indicazione terapeutica dovrebbe tener conto delle condizioni generali di salute di un paziente, dei farmaci assunti e del tipo e gravità di psoriasi.
21) La psoriasi artropatica, pustolosa grave e quella eritrodermica danno diritto all'esenzione del ticket per le seguenti prestazioni: anamnesi e valutazione, emocromo, VES, prelievo del sangue, terapia a luce U.V.(PUVA - UVB a banda stretta) per ciclo di 6 sedute. Poi, solo per l'artrite poriasica anche la Radiografia del distretto interessato e gli Urati. La psoriasi deve essere diagnosticata dal Dermatologo di una struttura pubblica (Clinica Dermatologica dell'Ospedale o dell'Università). Successivamente, bisogna presentare la diagnosi all'ASL di appartenenza, dove viene consegnato il cartellino dell'esenzione.
22) Non esistono fasce d'età ben precise. Didatticamente si tende però a distinguere la psoriasi giovanile da quella dell'adulto. Nel primo caso, è presente una componente familiare che presuppone una predisposizione genetica. Nel secondo caso, l'evento è generalmente casuale.
23) vedi risposta numero 9
24) I motivi sono dovuti all'infiammazione e all'eccessiva desquamazione della pelle.
25) Varie ipotesi e diversi studi in corso.
26) La pericolosità di un farmaco, nel caso specifico del cortisone, spesso sono dovuti al loro uso improprio e senza alcun controllo medico. Concordo su una maggiore vigilanza.
27) Lo scopo della ricerca è la terapia target, sempre più efficace e priva di effetti collaterali. Le applicazioni pratiche dimostrano però che anche con l'impiego delle nuove terapie ci possono essere effetti collaterali insidiosi
28) Lascio la risposta agli utenti