La psoriasi e la questione psicologica...

Tra palco e realtà... i nostri stati d'animo e le nostre riflessioni riguardo a una malattia che va ben oltre la pelle!

Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Ellys » 04/06/2009, 9:16

Eleonora ha scritto:Alla fine il mio IO prevalica... e mi fa uscire dall'intrippamento di cervello... Qualcuno lassù (secondo me ALF l'allieno) mi ha dato la "carica mentale"... che mi tiene lontata dalla depressione. :mrgreen: [/i]


Fate prevalicare il vostro Io forte...
:) dai su sono tornata la "solita"... passato tutto... (me la sono fatta passare) siete stati dei grandi mi avete dato di quelle pacche sulle spalle che ora mi sento indolenzita... :o

Tornando seria: è un "lavoraccio personale" quello di accettarsi ecc. ma credo che alcune persone da sole non ce la possano fare... a volte basterebbe parlare con qualcuno che non sia "di parte" e che veda la cosa oggettivamente e in maniera più lucida, da porter far aprire un "varco"...
IO ora non sono nessuno per permettermi di consigliare a qualcuno di provare ad andare da uno psicologo, da un psicoterapeuta, (ci sono persone che potrebbero sentirsi offese quando qualcuno tenta di dirlo) ma credo che non ci sia nulla di cui vergognarsi a sentire il bisogno di esternarsi per essere aiutati a "sbrogliare" qualche nodo interiore.

Attualmente qui mi pare che siamo tutti piuttosto consapevoli della propria situazione ma purtroppo mi è capitato di parlare con persone che non riescono a venirne fuori...
Andrea usa la parola "alibi"... e credo anch'io che per molti la psoriasi lo stia diventanto... (questo è un campanellino d'allarme :!: ) una sorta di giustificazione ad un modo negativo di affrontare la vita!

Il fatto è che anche uno psoriasico che tenta di tirar su un altro che è più triste di lui rischia a sua volta di entrare nel circolo vizioso della negatività... non dico che sia così per tutti ma ad alcuni capita... e la sensazione che si prova è quella di un paio di scarpe davvero strette... questo lo dico perché a volte io mi sento così anche se cerco di non farlo notare a chi magari ripone in me il suo disagio... io ho avuto anche un ragazzo psoriasico... e vi giurò che ho dovuto lasciarlo prima che io mi "rodessi" del tutto per LUI, ho pensato a me stessa, "egoista" direte VOI... ma io ho imparato che prima vengo IO... e poi il resto del mondo. Non son una perbenista... non mi riesce proprio... preferisco definirmi realista.

Però sapere che con un minimo del mio ottimismo riesco a infondere coraggio a qualcun'altro è una bella sensazione :oops: ... non lo nego!

Questo è per dire che il sostegno tra noi è fondamentale ma alcuni non possono sperare di trovare la soluzione ad un problema che risiede dentro loro e che solo loro sanno cos'è...

Dai ora vi do un escavatore a testa e facciamo degli scavi profondi? Che ne dite :mrgreen: !!!
Oppure preferite la bacchetta del rabdomante? (io... io... io...)

Poi magari ho detto una cavolata... ma ad un certo punto secondo me se ci sono persone valide (perché non tutti secondo me sono portati per far quel mestiere) qualche soldo lo si potrebbe anche spendere e tentare un approccio psicologico diverso.

:?:
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Simply me » 04/06/2009, 14:01

Ho letto con attenzione il tuo post Eleonora e condivido.
Oggi non ho il tempo materiale per rispondere e dire la mia sull'argomento ma appena possibile posto, cerrrrto che posto!
caro amico ti scriiiiiffo
cossì mi distracco un pò
e siccomo sei troppo dischtant'
chiù forte ti schrifferòòòòò..... ;)
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Elisabetta » 04/06/2009, 16:04

Personalmente per quanto riguarda lo psicologo non so...io ho lavorato in psichiatria, stavo in mezzo a psicologi e psichiatri e mi sono fatta una certa idea...poi ogni persona agisce in base alle proprie esigenze, in base a quanto crede in determinate cose...io ho trovato molto più aiuto e molte più risposte nei libri di filosofia (la materia che ho studiato all'università e che mi rende così divertentemente "tra le nuvole"), nell'introspezione, nelle sane relazioni sociali e nella musica.
Bene, un abbraccio a tutti :P
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Ellys » 04/06/2009, 16:37

Condivido Fiore, l'introspezione è una gran cosa... e aiuta molto!

Però non si può negare che ci sono persone che da sole non ce la possono fare, vuoi perché all'interno del proprio nucleo famigliare non hanno un appoggio valido e fermo, vuoi perché non godono di autostima, vuoi per tante cose, vuoi anche perché ad un certo punto uno coscentemente si rende conto che ha davvero ha bisogno di un parere "al di fuori di tutto".

Ora spero di non scrivere una castroneria, ma nel discorso ho escluso a priori la figura del Psichiatra (che è laurato in Medicina) in quanto esso utilizza i metodi propri della psichiatria, che spesso se non volentieri prescrivono farmaci...

Mentre lo psicologo (sempre anche lui con i suoi titoli di studio) si basa più sul sostegno alla persona, con metodi di rilassamento ecc.

Datemi conferma... ma io l'ho sempre vista così la cosa... scindo le due categorie.

Cioè io nel post che ho scritto intendo una sorta di sostegno, non solo morale, per chi annaspa nello sconforto personale :| senza risultati, perché poi si rischia davvero di arrivare alla depressione vera e propria (e allora li, si.. che entra in gioco lo psichiatra... e non sarebbe il massimo). O NO?

Ok aspetto al patibolo... :roll:
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Alessandro Martella » 04/06/2009, 21:56

Toc Toc c'è permesso? :roll:

Vi seguo dal primo commento sull'argomento e faccio i complimenti a tutti per la viva e sentita partecipazione che si percepisce leggendovi.
La questione psicologica è il denominatore comune della nostra vita, ognuno di noi al mattino si alza per "risolvere" dei problemi sul lavoro, in famiglia, personali, un carico di stress che l'organismo è abituato a sopportare e a metabolizzare grazie alle ghiandole surrenali che producono il cortisolo ma quando lo stress diventa eccessivo e si trasforma in BISTRESS compaiono i problemi che possono insediare la salute della persona. Ecco, quindi che chi ha la psoriasi può peggiorare, chi il diabete vede aumentare la glicemia e cosi via....

Forse, ci potrebbe aiutare un pò di autoironia e magari il sorriso anche nei momenti difficili...
A volte, penso che la nostra vita e come la moka, sì proprio la moka del caffè, che la riempi d'acqua, ovvero ci carichiamo o ci caricano d'impegni, poi la riempiamo di quella profumata polverina nera, ovvero l'obiettivo da raggiungere, la metti sul fuoco, ovvero ti stressi e se tutto va bene esce il caffè, ottieni il risultato e te lo gusti. Al contrario, se va male parte il fischio della valvola di sfogo, ovvero ne risentiamo psicologicamente... :D

Beviamoci lo stress! :D
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Elisabetta » 04/06/2009, 22:55

Mi piace proprio la metafora della moka :D
Ele...si, lo psichiatra é un medico che cura con le medicine, lo psicologo é diverso, aiuta ad arrivare al bandolo della matassa ( ammesso che ci sia sempre). Credo di essere abbastanza contraria allo psicologo non per il lavoro che fa, non metto neanche in dubbio che tra tanti venditori di fumo ci siano delle persone valide, ma perché odio l'idea di una società in cui si é così soli e fossilizzati su un mito di perfezione (che in questo mondo non esiste) tanto che una persona debba rivolgersi ad un estraneo per potersi sfogare...insomma spesso gli psicologi guadagnano perché non c'é più abbastanza gente disposta ad ascoltare, perché viviamo in un mondo di apparenze in cui tutti dobbiamo essere sani, belli e senza problemi (ahahahah) e perché non siamo neanche più capaci di prenderci il nostro tempo o di usare i nostri preziosissimi istanti in maniera costruttiva.
Lo so...sono tremerndamente dura e per me tutto é bianco o nero, ma credo che la miglior cura psicologica sia basata su pochi principi: volersi bene, essere onesti con sé e con gli altri, ammettere i propri limiti, attorniarsi di persone valide senza avere paura di "tagliare i rami secchi", coltivare i propri interessi, aiutare chi ne ha bisogno, custodire gelosamente il proprio tempo senza perdersi in tutte le cavolate che ci vengono propinate come essenziali
Sono utopioca e alla fine il mondo é quello che é, quindi credo che quello che hai scritto sia giustissimo, ma mi piacerebbe che ci fosse meno gente sola e che nessuno dovesse sentire il peso di tutto il mondo sulle proprie spalle :?
Scusate, sembra quasi un comizio elettorale, :oops: , in ogni caso non mi sto candidando, ci tengo a dirlo in tempi di elezioni :P
Notte a tutti
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Ellys » 05/06/2009, 7:52

Alessandro Martella ha scritto:Forse, ci potrebbe aiutare un pò di autoironia e magari il sorriso anche nei momenti difficili...


Senz'altro l'autoironia aiuta... eccome!!!
Ma penso dipenda anche un pochino dal carattere della persona...
Ok ad esempio io potrei andare a fare la cabarettista a Zelig... forse sono anche eccissiva... Ma io vi giuro che ogni giorno ho la fortuna di farmi una sana risata...
C'è tanta gente che c'ha na faccia così tirata che sfido chiunque a farli sorridere per paura che "sbreghi" (strappi) il viso!

Altrove mi sono ritrovata anche a scrivere che:
L'essere sereni aiuta molto, l'accettarsi per quello che si è pure... Pso o non Pso dobbiamo vivere... So che per alcuni è dura (ognuno appunto ha i propri tempi e chi ha una situazione di blocco ecc. ha tutto il mio rispetto, purtroppo non tutti viviamo le situazioni alla stessa maniera), ma io voglio restare positiva e se posso vorrei trasmettere questa positività anche agli altri (posso vero?)

FIOR3 ha scritto:non c'é più abbastanza gente disposta ad ascoltare, perché viviamo in un mondo di apparenze in cui tutti dobbiamo essere sani, belli e senza problemi (ahahahah) e perché non siamo neanche più capaci di prenderci il nostro tempo o di usare i nostri preziosissimi istanti in maniera costruttiva.


Credo sia proprio questo il motivo reale di tutto... poca predisposizione all'ascolto, tendenza a credere che i propri problemi siano "enormi" e più spiacevoli degli altri... e come dice Sergio anche tanta frustrazione!

Io ho notato anche questo... ci sono persone che pensano di aver sofferto solo loro nella vita, e di conseguenza credono che nessuno possa capirli, è questa la cosa che mi fa "incavolare" :evil: il fatto di dare un appoggio e venir trattati come pezza da piedi, come se aiutare il prossimo significhi aspettarsi qualcosa in cambio! E qui non parlo solo di gente che ha problemi di pelle ma anche di altra natura. Il discorso è diventato più ampio.

Chissà se qualcuno ha voglia di raccontarci la propria esperienza in merito...
Miii ma sono davvero logorroica... (tutta colpa di FIOR :P :P :P eheh )
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Sergio » 05/06/2009, 8:19

Condivido i vostri interventi.
Io, più che una moka, mi sento una pentola a pressione, però già esplosa molto tempo fa!
Fior3, anch'io mi sento utopico!!!
Eleonora, dici che
ci sono persone che pensano di aver sofferto solo loro nella vita

infatti, poverini, non sanno che l'unico a soffrire sono io!!! ;)
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Donatella » 05/06/2009, 10:36

quoto il bellissimo post di Fior questa parte e' stupenda e la condivido tutta
"ma perché odio l'idea di una società in cui si é così soli e fossilizzati su un mito di perfezione (che in questo mondo non esiste) tanto che una persona debba rivolgersi ad un estraneo per potersi sfogare...insomma spesso gli psicologi guadagnano perché non c'é più abbastanza gente disposta ad ascoltare, perché viviamo in un mondo di apparenze in cui tutti dobbiamo essere sani, belli e senza problemi (ahahahah) e perché non siamo neanche più capaci di prenderci il nostro tempo o di usare i nostri preziosissimi istanti in maniera costruttiva."

e poi come nn condividere Ellys che dice ;
"Io ho notato anche questo... ci sono persone che pensano di aver sofferto solo loro nella vita,"
questo veramente l'ho notato pure io e ti fa imbestialire il fatto che tu nn racconti i cavoli tuoi ti vedono sorridente e pensano che nn hai mai sofferto e magari ti invidiano pure ....

e dunque ha ragione Sergio .. la verita' e' che ..."infatti, poverini, non sanno che l'unico a soffrire sono io!!! :D"

p.s perdonate se ho solo quotato senza dir nulla ma ho trovato troppo belle le cose che avete detto!
Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno.
Martin Luther King
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Re: La psoriasi e la questione psicologica...

Messaggiodi Simply me » 06/06/2009, 17:06

Chiedo scusa in anticipo perché so che il mio post farà pensare che non sono la persona più buona del mondo ma vorrei discutere sulla prima parte della frase scritta da FIOR3: "non c'é più abbastanza gente disposta ad ascoltare, perché viviamo in un mondo di apparenze in cui tutti dobbiamo essere sani, belli e senza problemi (ahahahah) e perché non siamo neanche più capaci di prenderci il nostro tempo o di usare i nostri preziosissimi istanti in maniera costruttiva".
Tutto vero purtroppo, le troppe ore passate sul posto di lavoro, gli eventuali ritmi spesso un pò troppo sostenuti, i media che propongono solo modelli-e apparentemente sani e senza difetti (al giorno d'oggi anche il modello negativo alla corona va alla grande ma questo è ciò che ci propinano i media purtroppo) etc etc fanno sì che gran parte delle persone si perdano nelle cose più futili tralasciando quelle più importanti ma....la prima frase di FIOR che ho 'grassettato' mi ha fatto riflettere.
Ritengo di essere una persona che spesso sa ascoltare ed un altruista che cerca di portare un pò di benessere e allegria alle persone che mi sono vicine (non voglio pavoneggiarmi, queste cose me le dicono gli altri ;) ) ma ho conosciuto e conosco persone che hanno l'abitudine di piangersi addosso per problemi seri ma anche e soprattutto per ogni minima cag..ta, di perseverare nei loro errori soltanto perché fondamentalmente amano crogiolarsi nel loro vittimismo, nel piagnisteo e cercano spesso un "amico-a spugna", uno che ascolta e assorbe tutti i loro problemi e francamente sfido chiunque ad incontrare gente così, gente che non ha nessuna voglia di risolvere i propri problemi soltanto perché non ha il coraggio di chiedere aiuto.
Va bene far sfogare un amico triste una volta, due ma alla terza lo evito come la peste e comunque gli consiglio uno psicologo, uno bravo però, così non mi trita più i maroni (lo psicologo sa come filtrare i problemi che gli propina il paziente mentre io no e francamente ho già i miei a cui pensare....) e forse si decide una volta per tutte a tirar fuori tutta quella M che ti fa soffrire davanti ad uno sconosciuto, sì, proprio quello sconosciuto che sa come aiutarti a trovare la causa del tuo malessere ed eventualmente a risolverlo grazie alla sua esperienza, alla sua professionalità.
C'è anche chi è in grado di fare l'autoanalisi ma qui si parla di soggetti che hanno sicuramente una marcia in più quindi tanto di cappello!
Tutto questo malloppone per dirvi che 5 anni di psicoterapia sono stati una splendida esperienza e anche se non sono riuscito nell'intento di accettare che la psoriasi è cronica (questo non l'accetterò mai perché so che un giorno sarò libero dalle squame!), sono riuscito a far emergere quelle belle caratteristiche di Simply me (altro che simply.....io sono più complicato di quello che pensavo ;) ) che molto probabilmente non sarebbero mai uscite senza l'aiuto di uno specialista.
A breve proverò la tecnica dell'ipnosi e vi farò sapere.

oltre le squame c'è di piùùùùùùùù :D
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