Ovviamente caro Simply me ci sono dei casi limite...magari persone che hanno accumulato troppo e che appena trovano una persona disponibile riversano su di lei tutte le loro angosce, la frustrazione, la negatività in genere ed é normale che da parte di questo "amico spugna" ci sia una reazione di autodifesa. Esistono però dei casi, e sono la maggior parte, in cui un individuo si trova solo a remare su una barchetta malandata, e per quanto faccia non riesce a contrastare la corrente, sono queste le situazioni alle quali alludevo nel mio post.
Sai, mi sembra tanto che non ci sia più il diritto ad avere problemi, chi ne ha uno spesso viene considerato "lo sfigato da evitare" ed é questo che non mi va.
Non mi va nemmeno che la televisione (e i mass media in genere) ci impongano degli imperativi per essere "in", dei DOVERI...per quanto riguarda me, io sorrido e vado avanti, leggo un libro, prendo tutto quello che posso con atteggiamento critico e continuo a camminare facendo magari qualche esamino di coscienza perché é indubbio che quello che non va non é sempre fuori di me. Però c'é qualcuno che a causa di tutto questo soffre esageratamente...e questo qualcuno va preso per mano, rassicurato e fatto sentire adeguato prima che diventi una sanguisuga, anche perché chi ha dei pesi grossi che gli gravano dentro spesso se ne vergogna, ne soffre così tanto che si chiude e allora iniziano i veri guai.
Una volta gli psicologi erano pochi e pochi erano i loro pazienti, ma al loro posto c'era una maggiore solidarietà sociale, c'era la famiglia alle spalle, c'era più tempo ( o tempo di maggiore qualità) e c'era una fede più fortre e noto che attualmente tutti questi fattori mancano.
Ciaoooo
