quello che dici Sergio non fa una piega però:
A) nel nostro caso non sappiamo quali possono essere gli alimenti dannosi. Anche facendo i test non possiamo scoprirlo. Resta il fatto che comunque un'alimentazione corretta è la base di tutto
B) il passaggio da dìmedicinali a probiotici deve esser fatto graduatamente, sia per l'effetto rebound che per il fatto che i probiotici hanno effetto solo dopo molto molto tempo....i ad esempio ho sbagliato ad interrompere bruscamente i cortisonici ed oggi sto malissimo !!!
Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Ipxcappe, non ci capisco più niente. Prima hai detto che il cortisone
Ussignuuur, sogno o son desto?
, ora dicil'ho interrotto graduatamente
ho sbagliato ad interrompere bruscamente i cortisonici ed oggi sto malissimo !!!
Ussignuuur, sogno o son desto?
Un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi a far vivere i medici
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Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
ho interrotto il cortisone per bocca bruscamente e qello a livello topico un pò alla volta. forse non è stata la strada giusta...forse un pò di medrol per bocca era meglio che continuassi a prenderlo...ma ripeto, nessuno h idea di quale sia la strategia giusta e poi secondo me è molto soggettiva. Alcuni hanno smess conil cortisone e inziato il probioico e adesso stanno molto meglio
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ipxcappe - Messaggi: 45
- Iscritto il: 06/07/2009, 9:28
- Località: Firenze
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Ah, adesso è più chiaro. Sì, non so gli altri, ma di sicuro tu hai fatto incetta di cortisone, evidentemente su prescrizione medica. Credo spetti agli stessi medici, adesso, il compito di farti uscire dal tunnel con meno danni possibile.
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Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Sergio ha scritto:Ho l'impressione però che se non abbiniamo l'uso dei probiotici a un cambio di alimentazione difficilmente si potranno avere dei risultati.
Esattamente quello che ho provato a scrivere, ovvero è necessario un approccio sinergico non solo farmacologico ma anche alimentare e non solo.
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Alessandro Martella - Medico
- Messaggi: 1487
- Iscritto il: 25/02/2009, 14:36
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Sì Alessandro, ma ...veramente io contestavo anche la sinergia: mi pare che l'uso di farmaci sia incompatibile col tentativo naturale (alimentazione e probiotici) di ristabilire l'equilibrio intestinale. Chiaramente considero i probiotici un prodotto naturale, essendo costituiti da bacilli che abitualmente vivono nel nostro intestino.
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Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Sergio ha scritto:Sì Alessandro, ma ...veramente io contestavo anche la sinergia: mi pare che l'uso di farmaci sia incompatibile col tentativo naturale
Non confondiamo la scorretta prescrizione o uso dei farmaci con quanto di positivo possono fare. E poi, anche se naturale è da considerarsi farmaco nel senso di una sostanza che assorbita dall'organismo è in grado di interagire e modificare un determinato processo metabolico. Volendo possiamo aprire una discussione dedicata.
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Alessandro Martella - Medico
- Messaggi: 1487
- Iscritto il: 25/02/2009, 14:36
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
Alessandro, sul probiotico dici:
Invece sono meno d'accordo sulla tua prima osservazione, in quanto ritengo (non solo io, ci mancherebbe...) che ogni tipo di farmaco, anche se assunto con la "giusta" posologia, anche se frutto di una "corretta" prescrizione, abbia sempre un effetto tossico sull'organismo in maniera più o meno pesante. La prescrizione "scorretta" di un farmaco avrà sicuramente effetti negativi di gran lunga maggiori, ma un certo grado di tossicità è comunque presente in ogni farmaco, anche nel più "corretto".
Per tornare alla disbiosi, in questo articolo si dice che:
A un certo punto si dice, sempre nell'articolo a proposito delle cause della disbiosi:
http://mednat.org/cure_natur/disbiosi.htm
D'accordissimo: anche un principio attivo naturale è da considerarsi farmaco. Io intendevo "naturale" nel senso che non è un prodotto della chimica di sintesi, la quale è comunque incompatibile col nostro sistema fisiologico, a differenza delle sostanze presenti in natura ( ...non tutte, ovviamente: il curaro è perfettamente naturale ma altamente tossico).anche se naturale è da considerarsi farmaco nel senso di una sostanza che assorbita dall'organismo è in grado di interagire e modificare un determinato processo metabolico.
Invece sono meno d'accordo sulla tua prima osservazione, in quanto ritengo (non solo io, ci mancherebbe...) che ogni tipo di farmaco, anche se assunto con la "giusta" posologia, anche se frutto di una "corretta" prescrizione, abbia sempre un effetto tossico sull'organismo in maniera più o meno pesante. La prescrizione "scorretta" di un farmaco avrà sicuramente effetti negativi di gran lunga maggiori, ma un certo grado di tossicità è comunque presente in ogni farmaco, anche nel più "corretto".
Per tornare alla disbiosi, in questo articolo si dice che:
quindi, se è vero quanto affermato, ben pochi di noi possono dire di non aver mai assunto almeno uno di quei farmaci citati.Le cause della disbiosi intestinale sono legate solitamente allo stile di vita:
- Alimentazione poco equilibrata
- Ritmi lavorativi stressanti
- Mancanza di attività fisica
- Utilizzo di farmaci specifici (antibiotici, lassativi, anticoncezionali, ma e sopra tutto Vaccini)
A un certo punto si dice, sempre nell'articolo a proposito delle cause della disbiosi:
Insomma, ci stanno pure i cortisonici!CAUSE JATROGENE: abuso di antibiotici, sulfamidici, corticosteroidi, pillola anticoncezionale assunta per lungo periodo, eccesso di lassativi, ecc.
http://mednat.org/cure_natur/disbiosi.htm
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Sergio - Messaggi: 468
- Iscritto il: 01/05/2009, 8:19
- Località: Gorizia
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
ipxcappe ha scritto:l'ho interrotto graduatamente, secondo me non è ancora "funzionante" l'antistaminico e il mio sistema non trovando barriere si sfoga. altri dicono ce invece è proprio perchè il probiotico comincia a funzionare che sta spurgando....
il fatto è che nessuno lo sa esattamente
Si ixcape, hanno ragione gli "altri" è il probiotico che inizia a disintossicare!
Per farti tranquillizare ti faccio un copia e incolla di un link che spiega cosa succede assumendo i probiotici!
Cmq è successo anche a me di stare male con i probio - i miei sintomi erano: mal di testa - intenso prurito in testa e alle braccia (sembrava che avevo i pidocchi) - nervosismo - e la pancia che sembrava una pentola di fagioli!
Tempo una 10na di giorni ed i sintomi hanno iniziato ad atenuarsi! - ora va mooolto meglio!
Ti faccio il copia e incolla:
La reazione di Herxheimer.. I veri supplementi probiotici descritti in questo libro non sono farmaci, quindi possono essere assunti in tutta sicurezza anche in quantitativi superiori e più spesso di quanto raccomandato. È tuttavia importante far rilevare che nei soggetti colpiti da intossicazione, come nel caso di chi soffre di candidosi e intossicazione intestinale, ad esempio, l'assunzione di probiotici può far scatenare un fenomeno cosiddetto di "crisi da guarigione". Noto anche come reazione di Herxheimer, questo fenomeno prende il nome dal dermatologo tedesco Dr. Karl Herxheimer, M.D., che riuscì a identificarlo congiuntamente con un altro dermatologo tedesco, il Dr. Adolf Jarish. Vedete, assumendo i batteri benefici e un agente antifungino si ha un'inibizione o la morte uno dopo l'altro di tutti i batteri o funghi dannosi, che devono essere espulsi dal corpo con le feci o con le urine. Quando le tossine sono in grandi quantità, queste vie di uscita sono intasate e possono non essere in grado di permettere immediatamente la fuoruscita delle tossine stesse, ed è proprio a questo punto che il soggetto può subire la reazione di Herxheimer, una sintomatologia repentina e transitoria di natura tossica o allergica, come ad esempio meteorismo, eruttazione di gas e cefalea. A seconda del livello di tossicità del soggetto, può essere prudente assumere il quantitativo minimo raccomandato di probiotici, aumentandolo gradualmente come quantità e posologia. Questo permetterà di ridurre al minimo qualsiasi reazione che, anche se temporanea, è fastidiosa. È importante rendersi conto che queste reazioni sono segni positivi del fatto che il corpo sta cercando di liberarsi dagli organismi dannosi e dai loro sottoprodotti tossici.
Sintomi
Fonte.http://www.visimon.it/File%20html/Candi ... 0libro.pdf
Se ci riuscite leggete tutto il link...è moooolto interessante!
ciao
- NIKO'S
- Messaggi: 20
- Iscritto il: 19/10/2009, 17:02
Re: Probiotici... qualcuno ne sa qualcosa?
06/11/2009 - Psoriasi e dermatite atopica
LE NUOVE MEDICINE
di Antonio Masella
osteopata, esperto di medicine naturali
Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2009
Ho voluto riportare queste due patologie le cui sintomatologie e manifestazioni all’apparenza sembrano identiche, mentre invece sono alquanto differenti. La psoriasi è una patologia cronica che interessa la pelle e che spesso dà sintomi localizzati come dolore, desquamazione e arrossamento a chiazze, mentre è meno presente il prurito, ma soprattutto la psoriasi è una patologia ad interessamento genetico con caratteristiche di ereditarietà. Nella Psoriasi c’è l’intervento di alcuni parametri del sistema immunitario riscontrati in tipologie diverse di antigeni HLA. Spesso la psoriasi è legata all’artrite psoriasica che porta a infiammazione delle articolazioni con sintomi dolorosi e debilitanti. Nella Dermatite Atopica invece si verifica arrossamento, pelle secca e, soprattutto prurito con conseguente desquamazione, croste fino ad arrivare a situazioni estreme in cui si creano vere e proprie ferite dolorose e sanguinanti. In entrambi i casi comunque si evidenzia un’infiammazione della pelle con localizzazioni “colorate” di rosso acceso che ne evidenziano l’aumentato afflusso del sangue indice di una reazione in atto. Ogni volta che nel nostro corpo si verifica un trauma il sangue viene richiamato nei distretti di pertinenza e si localizza lì per aumentare il metabolismo reattivo, della parte interessata, a scopo ripartivo. La vasodilatazione, l’aumento cioè del volume dei vasi, aiuta il corpo a reagire eliminando i residui tossici dalla zona traumatizzata. Nel caso di queste patologie però l’infiammazione cronica del distretto interessato porta con il tempo a creare indurimento del derma con conseguente desquamazione, piccole ferite che destrutturano il tessuto.
Continuazione alla fonte: http://www.marsicanews.it/index.jsp?ini ... aglio=6855
LE NUOVE MEDICINE
di Antonio Masella
osteopata, esperto di medicine naturali
Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2009
Ho voluto riportare queste due patologie le cui sintomatologie e manifestazioni all’apparenza sembrano identiche, mentre invece sono alquanto differenti. La psoriasi è una patologia cronica che interessa la pelle e che spesso dà sintomi localizzati come dolore, desquamazione e arrossamento a chiazze, mentre è meno presente il prurito, ma soprattutto la psoriasi è una patologia ad interessamento genetico con caratteristiche di ereditarietà. Nella Psoriasi c’è l’intervento di alcuni parametri del sistema immunitario riscontrati in tipologie diverse di antigeni HLA. Spesso la psoriasi è legata all’artrite psoriasica che porta a infiammazione delle articolazioni con sintomi dolorosi e debilitanti. Nella Dermatite Atopica invece si verifica arrossamento, pelle secca e, soprattutto prurito con conseguente desquamazione, croste fino ad arrivare a situazioni estreme in cui si creano vere e proprie ferite dolorose e sanguinanti. In entrambi i casi comunque si evidenzia un’infiammazione della pelle con localizzazioni “colorate” di rosso acceso che ne evidenziano l’aumentato afflusso del sangue indice di una reazione in atto. Ogni volta che nel nostro corpo si verifica un trauma il sangue viene richiamato nei distretti di pertinenza e si localizza lì per aumentare il metabolismo reattivo, della parte interessata, a scopo ripartivo. La vasodilatazione, l’aumento cioè del volume dei vasi, aiuta il corpo a reagire eliminando i residui tossici dalla zona traumatizzata. Nel caso di queste patologie però l’infiammazione cronica del distretto interessato porta con il tempo a creare indurimento del derma con conseguente desquamazione, piccole ferite che destrutturano il tessuto.
Continuazione alla fonte: http://www.marsicanews.it/index.jsp?ini ... aglio=6855
- ANTO
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- Iscritto il: 04/03/2009, 11:45
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