supporto psicologico?

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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi comicsboy » 01/10/2009, 10:11

Lo psichiatra tipico non fa colloqui psicoterapeutici, prescrive farmaci. Quindi l'azione della psichiatra in questione (se è tale e basta) rientra nel suo ambito di competenza.


Si ma per prescrivere quel farmaco (a torto o a ragione) deve aver pur fatto una diagnosi. E una diagnosi si fa attraverso dei colloqui o altri metodi (che non stiamo qui a elencare). Se non è lui a poterli fare indirizza il paziente da uno psicologo o psicoterapeuta (a seconda del caso). E per poter far questo deve comunque fare un colloquio con il paziente. E' stato fatto almeno un colloquio?

Devi comunque stare attenta a non confondere la figura dello psicologo con quella dello psichiatra, ruoli e preparazione di questi due tipi di specialisti sono infatti ben distinti. Un incontro con uno psicologo non va fissato al Centro Di Salute Mentale, lì ti fisseranno una visita psichiatrica, lo psichiatra é un medico e spesso ricorre a terapie farmacologiche, non credo proprio che si tratti della cosa di cui tu necessiti.
Una volta arrivata all'appuntamento e dopo avere constatato che c'era stata un'incomprensione di fondo al momento in cui avevi prenotato il colloquio, potevi spiegare l'accaduto alla dottoressa e rifiutare la visita.
Non volevo fare la sapiente, é che io ho lavorato in psichiatria, proprio al centro di salute mentale, quindi credo di conoscere abbastanza certi ambienti.


Quoto Elisabetta! Anche io mi sono rivolto ad Centro di salute mentale e mi hanno inizialmente mandato da uno psichiatra che poi dopo una serie di colloqui mi ha mandato a sua volta da uno psicoterapeuta, con il quale ho poi ovviamente fatto una psicoterapia (cognitivo-comportamentale).

Detto questo, se non si è soddisfatti (anche dopo un primo colloquio) dello psichatra (o psicologo o psicoterapeuta) è giusto e sacrosanto cambiare e provare con un altro, fino a quando non troviamo quello che ci sembra giusto per noi. Ma decidere da soli che tipo di terapia eseguire mi sembra sbagliato, perchè noi non possiamo sapere qual'è quella giusta per noi.
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Elisabetta » 01/10/2009, 10:21

Ragazzi...gli psichiatri del CSM sono abituati a trattare casi pesanti come giustamente dice Flavio...cose che davvero noi comuni mortali facciamo fatica ad immaginare...per effettuare una diagnosi hanno bisogno di tempo e sedute, così non mi stupisco se, sulla loro pesante esperienza, decidono di dare una "cura tampone" come un antidepressivo e di rivedere il paziente dopo 10 gg. E' perché da loro arrivano i casi più gravi, generalmente non certo chi avrebbe bisogno di parlare con una psicologa.
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Flavio » 01/10/2009, 11:12

Ellys ha scritto:
Flavio...
Mi sono sentita con Its offline e da quanto ho capito lei si era rivolta al servizio sanitario (ASL) per rivolgersi ad un psicologo. Poi mi confermerà lei se avevo capito bene.
Il giorno dell'incontro invece di trovare una psicologa si è ritrovata una psichiatra, con la scusa che non c'erano psicologi disponibili.
Ora io non so chi è che ha capito male, ma se io prenoto una seduta con PSICOLOGO pretendo di avere quella figura e non un'altra.
Giusto?


Giustissimo. Per quello chiedevo, mi sembrava di non avere tutti i dati.

Qui tu stesso confermi che devo aver capito giusto e che quindi L'ASL qualcosa centrava nel discorso che avevo fatto:


Confermo! Mi sembra un notevole livello di approssimazione...
Non avrebbero proprio dovuto farlo ma, avendolo fatto, avrebbero meritato una tirata d'orecchie e il rifiuto dell'offerta. Questo in teoria, è ovvio che chi si rivolge alla struttura pubblica lo fa perché è in una situazione di disagio e quindi immagina e spera che "chi di dovere" pensi a risolvere i problemi che da paziente si viene a rappresentare...
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Flavio » 01/10/2009, 11:17

Elisabetta ha scritto:... Un incontro con uno psicologo non va fissato al Centro Di Salute Mentale, lì ti fisseranno una visita psichiatrica,
...
Non volevo fare la sapiente, é che io ho lavorato in psichiatria, proprio al centro di salute mentale...


Scusa Elisabetta, forse non ho capito.
Hai lavorato in un DSM in cui non c'erano psicologi?
A me risulta che in un DSM ci siano entrambe le figure, proprio per le diverse esigenze che cercavo di delineare nel mio lungo post precedente. E chiaramente se uno chiede un colloquio psicologico, è di uno psicologo che ha bisogno e che si aspetta di trovare. Sono ci son scusanti, su eventuali "proposte alternative"...
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi comicsboy » 01/10/2009, 11:23

Al CSM ci si rivolge anche perchè essendo una struttura pubblica, convenzionata con le ASL locali, è gratuita il che è mi sembra un dettaglio non trascurabile.

Uno psichiatra che lavorava privatamente mi spiegava che in strutture simili il problema fondamentale è che il numero di pazienti è superiore a quello dei medici; quindi spesso le sedute sono necessariamente brevi per poter permettere a tutti di usufruire del servizio.

Chi ha mai detto che al CSM ci si rivolge solo in caso di malattie mentali gravi? In quello dove andavo io, la mia psicoterapeuta, mi raccontava che ci andavano persone con problematiche psicologiche diverse; da quelle più lievi a quelle più gravi.
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Flavio » 01/10/2009, 11:25

comicsboy ha scritto:
Lo psichiatra tipico non fa colloqui psicoterapeutici, prescrive farmaci. Quindi l'azione della psichiatra in questione (se è tale e basta) rientra nel suo ambito di competenza.


Si ma per prescrivere quel farmaco (a torto o a ragione) deve aver pur fatto una diagnosi. E una diagnosi si fa attraverso dei colloqui o altri metodi (che non stiamo qui a elencare). Se non è lui a poterli fare indirizza il paziente da uno psicologo o psicoterapeuta (a seconda del caso). E per poter far questo deve comunque fare un colloquio con il paziente. E' stato fatto almeno un colloquio?


Scusa Comicsboy, io ho scritto "colloqui psicoterapeutici", cioè quelli che fanno parte di un trattamento che ha una certa durata e regolarità nel tempo (una "psicoterapia"). E' chiaro che lo psichiatra, per prescrivere un farmaco, deve avere un colloquio diagnostico con il paziente e/o avvalersi di test o ancora basarsi sull'esito di esami sui alcuni parametri biochimici e funzionali, ma questo medico non è formato per avviare una psicoterapia.

A meno che non sia anche uno psicoterapeuta, ovviamente.
Tante "psi", ma poche risposte per ItsOnlyMe, purtroppo...
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Elisabetta » 01/10/2009, 13:12

Flavio...Al CSM in cui lavoravo io c'erano molti psichiatri ed una psicologa che più che altro si occupava del centro di auto mutuo aiuto, cioé di tutti quegli utenti in fase di recupero e pronti al reinserimento nel mondo del lavoro.
Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida...
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Flavio » 01/10/2009, 13:33

Elisabetta ha scritto:Flavio...Al CSM in cui lavoravo io c'erano molti psichiatri ed una psicologa che più che altro si occupava del centro di auto mutuo aiuto, cioé di tutti quegli utenti in fase di recupero e pronti al reinserimento nel mondo del lavoro.


Accidenti...praticamente era una farmacia.
Spero fosse tempo fa e che le cose siano cambiate...
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi comicsboy » 01/10/2009, 13:42

Scusa Comicsboy, io ho scritto "colloqui psicoterapeutici", cioè quelli che fanno parte di un trattamento che ha una certa durata e regolarità nel tempo (una "psicoterapia"). E' chiaro che lo psichiatra, per prescrivere un farmaco, deve avere un colloquio diagnostico con il paziente e/o avvalersi di test o ancora basarsi sull'esito di esami sui alcuni parametri biochimici e funzionali, ma questo medico non è formato per avviare una psicoterapia.


Ok ora mi è tutto chiaro, grazie per la precisazione. Magari la prossima volta suddividi un argomento in più post sennò crei confusione. Hai scritto un post lunghissimo in cui hai trattato più temi (differenza tra psichiatri, psicologi, pscicoterapeuti, legge basaglia ecc.) che mi ha confuso più le idee che chiarirle. Thank you ;)
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Re: supporto psicologico?

Messaggiodi Flavio » 01/10/2009, 14:15

Ellys ha scritto:...
La cosa che non mi quadra è il criterio con la quale un medico (psichiatra) riesca in un solo incontro a decidere se questa persona ha bisogno o meno di quel determinato farmaco...


Mah, visto il modo a dir poco "elastico" con cui hanno gestito la cosa mi viene da pensare che lo psichiatra in questione prenda l'universo di quelli che vede e li divida in 1 - "gravi" e 2 - "non gravi" poi, una volta che ti ha messo nei secondi ti assegni ancora alle due categorie A - "depresso" o B - "schizzato", ovviamente sorvolando su tutta una serie di inutili differenziazioni.

A questo punto è facile:
2A --> gli/le rifilo un antidepressivo a piacere
2B ---> gli/le rifilo un ipnotico a piacere

Et voilà, le jeux sont fait!

:thumbdown:
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