Dermatologia – la diagnosi via internet

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Come viene formulata una diagnosi dermatologica oppure un sospetto diagnostico? E’ sufficiente un’immagine per focalizzare immediatamente il problema e magari fare una diagnosi via internet?

Spesso la richiesta di un consulenza online con il dermatologo arriva tramite mail, nel forum o in social network dedicati o nei gruppi chiusi di Facebook.

Descrizioni amatoriali della manifestazione cutanea con allegate immagini spesso compresse che non consentono la valutazione dei dettagli.

L’esperienza del dermatologo può essere rilevante ad inquadrare un determinato problema di pelle in pochi secondi, un lasso di tempo estremamente breve durante il quale si attivano una serie di processi cognitivi che trovano fondamento nella preparazione teorica e nella conoscenza, intesa come «l’aver già visto» una condizione simile, una manifestazione che evoca quella da esaminare.

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Si tratta di un processo cognitivo la cui conclusione medica non è il risultato di un sorteggio tra le varie patologie possibili o tra quelle più probabili.

Il momento diagnostico è il risultato finale della relazione medico-paziente, la visita dermatologica, che è caratterizzata da due momenti ben precisi:

  • l’anamnesi – per la raccolta delle informazioni
  • l’esame obiettivo – l’osservazione clinica della pelle

Anamnesi dermatologica

E’ il primo momento della consulenza dematologica e mira a conoscere lo stato di salute generale della persona e la storia del problema dermatologico. Didatticamente potrei schematizzare l’anamnesi in diversi punti:

  • Epoca d’insorgenza della manifestazione cutanea
  • Presentazione iniziale della lesione. Ad esempio: piana, rilevata sul piano, liscia, ruvida, di consistenza aumentata…
  • Localizzazione e caratteristiche d’insorgenza. Ad esempio: localizzata oppure diffusa, improvvisa o progressiva
  • Evoluzione nel tempo. Ad esempio: è rimasta sempre costante, è scomparsa e poi ricomparsa, ha cambiato progressivamente aspetto…
  • Differenza tra la manifestazione attuale e quella iniziale
  • Eventuali trattamenti eseguiti e risultati terapeutici
  • Test e/o esami di laboratorio eseguiti
  • Sintomi riferiti: dolore, prurito, formicolio,…
  • Condizioni generali di salute e farmaci assunti

Esame obiettivo dermatologico

E’ il secondo momento del consulto con il dematologo quando, visitando il paziente, il dermatologo osserva e valuta il problema di pelle: le macchie rosse presenti sulle gambe o le altre manifestazioni presenti.

L’esame obiettivo dermatologico è importante perchè serve al dermatologo per osservare e descrivere il tipo di manifestazione cutanea:

  • Tipo di lesione: macchia, papula, nodulo, placca, pustola
  • Dimensione
  • Forma
  • Colore
  • Superficie
  • Consistenza
  • Numero delle lesioni presenti sulla pelle
  • Margini per la valutazione del perimetro della lesione
  • Bordi per la valutazione del passaggio dai margini verso l’interno della lesione
  • Distribuzione della manifestazione sulla cute

E’ possibile la diagnosi dermatologica via internet?

A questo punto è possibile immaginare che siapossibile la diagnosi via intenet?

In casi particolarmente eclatanti è possibile ipotizzare una patologia semplicemente valutando un’immagine

L’immagine di una macchia della pelle, anche se ad alta risoluzione, rappresenta una documentazione bidimensionale di una realtà tridimensionale, valutabile solo durante la visita clinica.

Inoltre, il consulto specialistico è l’unica condizione della relazione medico-paziente per poter coscientemente indicare gli esami strumentali e/o di laboratorio necessari per formulare la diagnosi.

E quindi?

Il consulto online con il dermatologo

Oggi, però le nuove tecnologie, e presto anche i prossimi sviluppi di intelligenza artificiale, possono sicuramente rappresentare un valido ausilio per un primo consulto online con il dematologo ma anche per il follow-up clinico di una problematica già diagnosticata,  così come per il monitoraggio di eventuali esami bioumorali o per chiarimenti sui referti delle indagini strumentali.

La consulenza dermatologica online è rilevante in diversi casi:

  1. migliorare e ottimizzare la comunicazione dermatologo-paziente
  2. facilitare il consulto online con il dermatologo quando sono presenti problematiche quali le malattie sessualmente trasmesse spesso considerate un tabù o peggio ancora non sconosciute
  3. gestire l’urgenza di un problema di pelle soprattutto quando per vari motivi non è possible recarsi dal proprio dermatologo
  4. richiedere il consulto del proprio dermatologo quando si risiede all’estero per un dato periodo
  5. abbattere i costi grazie alla consulenza dermatologica online
  6. per conoscere il dermatologo prima di recarsi presso la sua struttura per una visita dermatologica
  7. migliorare la compliance del paziente alla terapia. Molte delle malattie di pelle, ad esempio la Psoriasi o la Dermatite Atopica sono patologie croniche con un notevole impatto sulla qualità di vita della persona che spesso rischia di scoraggiarsi e di ricorrere al fai da te. Con il consulto online del dermatologo invece avrebbe la possibilità di essere seguito quotidianamente
  8. poter annotare su un proprio diario clinico i propri sintomi e valutazioni per poi condividerli con il dermatologo
  9. gestire tempestivamente effetti indesiderati o colleterali di una terapia
  10. chiedere il parere di un esperto dermatologo che risiede lontano dalla propria residernza.

Consulto online con il dermatologo non sigifica però utilizzare chat online con il dermatologo, inviare whatsapp o messaggi su Facebook via messanger!

La consulenza dermatologica online con il dermatologo deve prima di tutto rispettare e garantite la tua privacy e riservatezza e per farlo devono essere utilizzati solo sistemi sviluppati appositamente con condizioni del servizio del consulto online, chiare e affidabili e soprattutto devono essere presenti su piattaforme attendibili, riconosciute e valide dove è garantito il consulto solo tra il dermatologo e l’utente.

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per il tuo problema

28 Commenti

  1. Come devo fare o plurito tutto il corpo mi dicono iritema solare ma io al sole non ci sto o preso l’antibiotico niente si allevia un po’ col bentalan punture ma dura poco o fatto gli esami tutto apposto però prendo compresse diabete pressione ansiolitici ma nel esame c’è il fegato un po’ alterato ma io non ce la faccio più sudo tantissimi e mi viene di più gratto tantissimi certe volte mi faccio uscire il sangue o anche la pelle secca o provato di tutto cosa devo fare

    • Ciao Giacomina,
      capisco il disagio del suo problema che sono sicuro ha un impatto non indifferente sulla sua qualità di vita. Per capire quale potrebbe essere la causa deve essere seguita da un dermatologo perchè, visitandoti, possa valutare quali sarebbero le indagini da eseguire per venire a capo.

  2. Salve
    vorrei sapere se ci sono dei rimedi per i geloni alle mani .
    da più di un mese applico creme al cortisone e prendo delle pasticche per la microcircolazione , il risultato pero nn è stato molto .
    il mio dottore della mutua dice che nn ci sono delle cure specifiche ……
    Non so più come fare
    aspetto vostre notizie

  3. Salve sono una ragazza di 21 anni, a volte mi escono in varie parti del corpo dei brufoli con punta bianca (pus) ma hanno un grande alone rosso intorno e portano prurito, il dermatologo disse che era follicolite anche se nel mio caso non è dovuta a depilazione e per questo motivo il dermatologo mi ha prescritto gli esami per vedere i livelli del diabete ma tutto ok. Dopo aver assunto tetralysal 14 compresse un mese e 14 un altro mese e dopo aver utilizzato dermané detergente, arrivata l’estate il problema si è ripresentato e a dicembre sono tornata dal dottore che mi ha prescritto di nuovo tetralysal 14 un mese e 14 compresse il mese dopo e ha cambiato detergente prescrivendomi anfo 3 da usare per almeno 3 anni perché secondo lui è un problema di ph. Ora la mia paura è che sospeso l’antibiotico si ripresentano questi brufoli. Ripeto portano molto prurito e sono infiammati, si forma proprio un cerchio rosso intorno e il problema sono anche le macchie che essi lasciano. Secondo voi come dovrei procedere? Potrebbe essere altro?

  4. Save,

    vorrei un parere su alcune asserzioni del dermatologo presso cui ho fatto una visita in dermatoscopia per il controllo dei nei. Ho chiamato subito il dermatologo a focalizzarsi su un neo blu, molto irregolare, che ho sul braccio destro e che negli ultimi 9 anni è cambiato abbastanza in forma e dimensione. Il dermatologo, dopo aver guardato con lo strumento, mi ha detto che la pigmentazione del neo non permette di fare una diagnosi conclusiva con la dermatoscopia. Mi ha consigliato di togliere il neo, ma non mi ha dato la priorità. Ora, io avrei alcuni dubbi:
    (1) La priorità non mi è stata data perché non ci sono le condizioni per poter decretare il neo come melanoma? Oppure perché ci sono dei limiti strumentali ma il mio neo potrebbe tranquillamente essere un melanoma?
    (2) Se il mio neo fosse stato un melanoma, ad esempio in metastasi, lo strumento l’avrebbe comunque potuto rilevare a prescindere da tutto?

    Grazie

    Marco

    • Ciao Marco,
      il neo blu è una neoformazione molto profonda nella cute e ciò conferisce il suo colore caratteristico.
      Per un limite tecnico della dermatoscopia non è possibile osservare la parte più profonda del neo blu e pertanto non è possibile cogliere precocemente eventuali cambiamenti.

      Tuttavia, trattandosi di una neoformazione benigna difficilmente può evolvere in Melanoma. Considera che la trasformazione di un neo in Melanoma è un eventoche si verifica in un caso su 33.000.

      Pertanto l’indicazione alla rimozione del neo è una conseguenza della storia clinica, quale appunto cambiamento rapido.

      Infine, nel caso di metastasi stia tranquillo perché ci sarebbero altrio segni e manifestazioni che il dermatologo avrebbe colto come ad esempio altre lesioni disseminate sulla cute

  5. Salve. Mi è uscita una macchia lunga nel palmo della mano. È di colore marrone scuro e se la tocco è come se bruciasse… Mi sta preoccupando molto. Cosa potrebbe essere?

  6. Salve gentile dottore,
    oggi ho asportato un neo blu che avevo sull’avambraccio destro da anni. L’ho voluto togliere perché negli ultimi nove anni è cresciuto di continuo. Me ne sono accorto ritrovando dei vecchi referti risalenti a 9, 8 e 7 anni fa. Le dermoscopie di allora mostravano un neo piccolissimo, quasi impercettibile sotto la pelle. Quelle dei due anni a seguire mostravano lo stesso neo che cresceva poco poco alla volta. Oggi, dopo 7 anni, il neo è decisamente più grande di allora. Ora, una nuova dermoscopia, risalente ad una settimana fa, non ha mostrato particolari segnali di patologia, però mi è stato anche detto che il pigmento del neo non permetteva alla dermoscopia di fare diagnosi definitiva. Ad ogni modo, oggi il chirurgo che mi ha asportato il neo mi ha detto che era molto profondo. Quindi evinco che in questi 9 anni il neo sia cresciuto su ogni asse, cioè sia di diametro, sia al di sopra della superficie della pelle, e sia al di sotto. Ora, mi chiedevo se queste possono essere delle caratteristiche preoccupanti. Certo, in 9 anni, un eventuale melanoma avrebbe dovuto fare molti danni. Una settimana fa, una ecografia ai linfonodi del collo e delle ascelle (fatta per altri motivi) non ha mostrato nulla di preoccupante. Cosa ne pensa di tutto ciò?

    • Ciao Marco,
      per definizione il nevo blu è sempre “profondo” all’interno della cute e il suo colore, dovuto ad un effetto fisico che si chiama effetto Tyndal, è dovuto proprio alla sua localizzazione nella pelle.
      Tutti i nei, compreso il neo blu, sono delle entità dinamiche che nascono e crescono, cambiamenti che non necessariamemte devono essere intesi in senso patologico. La dermatoscopia è la metodica, utilizzata dal dermatologo, per osservare e monitorare tali cambiamemnti anche se nel caso del nevo blu ci sono dei limiti oggettivi dati proprio dalla profondità del neo stesso.

      Tuttavia, nel suo caso, i cambiamenti descritti a carico del suo neo blu potrebbero essere del tutto normali e se così fosse saranno confermati dall’esito dell’esame istologico.

  7. Salve volevo un parere riguardo una patologia che mi si manifesta in viso dopo l’esposizione, precisamente durante la fase di “sbiancamento”. Mi si manifesta lo spellamento del viso con successive bollicine rosse e pruriginose a volte recano anche bruciore, accompagnate da una secchezza generale del viso. Tengo a precisare che per qualche mese ogni anno faccio una cura con la tretinoina ma che ovviamente quando mi espongo al sole interrompo e che ciò accade anche con la protezione solare oppure con le giornate soleggiate di marzo in cui il sole non è forte come sembra. La ringrazio in anticipo

  8. Buongiorno, Sono Domenico ed ho 39 anni. Da circa un anno ho un problema che sembra irrisolvibile. Soffro di rosacea da sempre, ma nel giugno del 2018 ho avuto una reazione allergica dovuta all’ esposizione al sole durante l’utilizzo del l’antibiotico efracea e della pomata Rozex crema. Da questo momento il viso è diventato ipersensibile. In pratica basta un po di vento freddo sul viso o una breve esposizione al sole a produrre una reazione allergica con desquamazione del viso, brufoli, rossore, bruciori, prurito ecc. Con temperature medie la reazione si attenua. Inoltre ho continuato ad assumere efracea in quanto il dermatologo di fiducia non aveva individuato una corresponsabilità del farmaco. Durante una reazione al viso e al contemporaneo uso di efracea dall’emocromo è risultano un valore dei neutrofili sballato. Ora non uso efracea da un mese ma il problema persiste. Cosa devo fare? Il medico curante mi ha consigliato degli antistamici? Resto in attesa di cortese riscontro. Buona giornata

    • Ciao Domenico,
      soggetti che come lei soffrono di Rosacea oppure di Dermatite Seborroica a seguito dell’utilizzo prolungato e cronico nel tempo di diversi trattamenti per curare la patologia dermatologica possono sviluppare una cute sensibile e reattiva.
      L’errore in questi casi da evitare è pensare che in assoluto esista il prodotto migliore da usare per evitare l’arrossamento. Tutto è relativo da soggetto a soggetto e solo grazie al proprio dermatologo è possibile individuare l’approccio migliore e individuale. Tutto ciò è possibile perché il dermatologo durante la visita valuta il tipo di pelle, l’entità della reazione presente e conoscendo i diversi trattamenti consigliare quello più indicato per poi rivedendo a distanza di tempo il paziente valutare la risposta della cura.

  9. Salve, mi chiamo Amina ed ho 17 anni. Sono 3/4 anni che soffro di problemi della pelle. So che l’adolescenza aumenta la produzione di ghiandole sebacee e infatti ho pelle grassa. Sono andata da un dermatologo che mi ha prescritto “Epiduo gel”, un gel che contiene
    Adapelene e perossido di benzoile ma man mano che l’ho utilizzato la mia pelle peggiorava e non ho completato la cura di 3 mesi ma ho smesso al secondo. La mia pelle si è manifestata disquamata e mi prudeva molto. Forse sarà perché nn l’ho idratata correttamente ma il dermatologo non mi ha detto di farlo. I miei brufoli sono sottopelle, non sono papule o pustole ma piccoli brufoli che sono invece sotto lo strato superficiale della pelle .. La “texture “ della mia pelle è pertanto molto ruvida e anche se non li vedo, sento i brufoli sottopelle, in profondità. Ho anche molti punti neri nel naso guance e mento soprattutto, dove ho anche punti bianchi. Farei di tutto se sapessi cosa ho. Ho anche un po’ di infiammazione e qualche discrimia cutanea dovuta da una forma più evidenziata di brufoli o acne . Ho comprato recentemente un detergente della klairs, una marca coreana, che contiene ingredienti derivati da piante e sembra farmi una bella azione lenitiva. Ho letto anche della “acne fungica” un tipo di acne che viene da un fungo e che quindi non si può trattare con semplici trattamenti per acne. Ho letto che una conseguenza di questo tipo di problema è anche la forfora, che io presento. Ho quindi piccoli brufoli sottopelle che sono sparsi ovunque nel mio viso e non sono concentrati in una zona specifica. Mi sono rivolta a Voi per scoprire se devo sviluppare una routine per la cura della pelle come quella Koreana, che è molto metodica OPPURE ho bisogno di un trattamento specifico. Vorrei capire il mio problema. Cosa fare? 🙁 Spero che dalla foto si veda il mio problema. Grazie Amina

    • Ciao,
      ho letto la tua articolata storia e devo ammettere che percepisco un po di confusione! Confunsione che masce dalla mancanza di una diagnosi e da trattamemnti alcuni indicati dal dermatologo e altre fai da te. Così facendo dubito fortemente che tu possa curare il problema del tuo viso e non escludo che invece tu possa mantenerlo nel tempo.

      Per quanto possa sembrare scontato e ovvio suggerisco nuovamente la visita dermatologica per fare il punto, chiedendo allo specialista qual è il tuo problema, qual è la diagnosi e cosa fare per risolvere il tutto.

      Ilpunto è sempre il segunete: non è la crema ad essere miracolosa ma il trattamento giusto per il problema specifico dermatologico

  10. Salve, vorrei sapere quanto può essere piccolo un melanoma. Sono un ragazzo di 28 anni, con casi di melanoma in famiglia. Tre mesi fa ho notato una macchiolina nera sul pollice quasi impercettibile ad occhio nudo se non con molta attenzione. Il dermatologo che mi fece la mappa dei nei nemmeno se ne rese conto tanto era piccola. Oggi direi che questo neo si è decisamente ingrandito. Forse è diventato più grande di 5-6 volte. Ovviamente rimane sempre minuscolo, con un diametro sotto il millimetro. A me sembra di colore marrone chiaro e sembra essere simmetrico. Ma questa crescita rapida mi ha spaventato. Esistono melanomi di dimensioni così minuscole?

    • Ciao Marco,
      si certo il melanoma nella stragrande maggioranza dei casi nasce già maligno sulla pelle e pertanto essere estremamente piccolo. Ciò non significa che quella macchia al pollice è un melanoma perché potrebbe essere tranquillamente un neo. Consiglio caldamente di farlo rivedere al dermatologo ora che come hai scritto è cresciuto.

  11. Salve, io ho una sorta di macchia rossa scura e non ho la più pallida idea di come sia arrivata.
    Quando la tocca non mi provoca alcun dolore peró se la schiaccio si schiarisce e dopo pochi secondo è normale e non credo che ci sia pus all’ interno.
    Cosa potrebbe essere? E come faccio a curarlo?

  12. Tre mesi fa ho notato un puntino nero quasi impercettibile sul pollice. A distanza di tempo il puntino, che è un neo, è visibilmente cresciuto, sebbene sia rimasto sotto il millimetro di diametro. Sono andato dal dermatologo una settimana fa per farlo controllare. “Il neo è normalissimo e non ci sono segni di neo in crescita”, mi ha detto. Già, peccato che io ogni settimana noto visibilmente dei cambiamenti. Cosa devo fare?

  13. Ho riferito più e più volte al dermatologo che questo neo è cresciuto negli ultimi mesi e lui ribadiva che non vi era segni di neo in crescita. Purtroppo le visite dermatologiche non sono economiche. Non capisco però come sia possibile che l’esito della visita sia tanto diverso dal riscontro personale. Nessuno riesce a darmi spiegazoni.

    • Ciao Marco,
      la visita dermatologica e in questo caso per l’osservazione della lesione descritta immagino sia stata eseguita con degli strumenti per osservare dettagli che non è possibile cogliere ad occhio nudo. Se così fosse ci potrebbe anche stare una discrepanza tra quello che oserva lei e quello che osserva il dermatologo. Ad ogni modo possibile che dopo queste visite nessuno le abbia scritto la diagnosi?

  14. Certo, il referto attesta l’assenza di anomalie. Lo strumento usato è stato un dermatoscopio a mano (la “lente”, non conosco il termine tecnico). Comunque il dermatologo è stato anche allertato dal fatto che io avessi casi di melanoma in famiglia. Quindi immagino sia stato attento. Quello che non capisco è se dal punto di vista biologico sia possibile che un neo cresca molto in tre mesi e poi si fermi, cioè non presenti più, dopo tre mesi, segni di neo in crescita.

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