Pitiriasi Versicolor, la guida completa: clinica, diagnosi, terapia e recidive

Pitiriasi Versicolor, la guida completa: clinica, diagnosi, terapia e recidive

 

«Spaghetti e polpette» non è il titolo di un film western ma è stata la descrizione di un morfologo quando per la prima volta ha osservato al microscopio ottico il Pitirosporum, un fungo che si può presentare di forma filamentosa, simile appunto agli spaghetti, oppure tozza e rotondeggiante come le polpette, e proprio per questo descritto come dimorfo.

Il fungo quando si presenta nella forma filamentosa viene chiamato Pitirisporum ovale ed è un commensale che vive quotidianamente a livello del cuoio capelluto e sulla pelle mentre è riconosciuto come Pitirosporum orbicolare quando assume la forma rotondeggiante che, invece, rappresenta la forma patogena responsabile della Pitiriasi Versicolor.

Oggi, il termine Malassezia Furfur ha sostituito quello di Pitirosporum che nel corso del post continuerò ad usare solo per un motivo didattico per spiegare la patogenesi della malattia.

La Pitiriasi Versicor è una patologia molto comune e nelle zone tropicali può interessare fino al 40% della popolazione. Tipica del soggetto giovane adulto, saltuariamente è possibile riscontrarla anche nei bambini e negli anziani.

Si caratterizza per la comparsa di chiazze di dimensioni variabili da pochi mm a diversi cm, di forma ovalare, ben definite e di color camoscio o bruno che spesso possono confluire formando delle macchie di maggiori dimensioni.

Assolutamente asintomatiche, si localizzano elettivamente al tronco, nuca, collo e radice degli arti e con il passare del tempo tendono a cambiare colore diventando più chiare rispetto al normale colore della pelle.

Il termine versicolor che deriva dal latino «versicolorèm» descrive appunto il cambiamento cromatico delle macchie.

Il colore chiaro è maggiormente apprezzabile durante o dopo l'estate quando la pelle sana più facilmente si abbronza e si accentua il contrasto con quelle interessate dal fungo, motivo per cui, volgarmente, sono chiamate «macchie di sole» o «funghi di mare».

Il contrasto tra la pelle sana e quella interessata dalla Pitiriasi Versicolor è la conseguenza della produzione da parte del fungo di acidi grassi dicarbossilici, in particolare dell'acido azelaico, in grado di interferire e interrompere la sintesi di melanina.

Quindi, ricapitolando, un nostro commensale, il Pitirosporum ovale, diventa patogeno trasformandosi nel Pitirosprum orbicolare, colonizza la cute determinando l'insorgenza di macchie brune che, successivamente, evolvono e si presentano più chiare rispetto al normale colore della pelle a causa dell'interruzione della sintesi di melanina,.

Ovviamente, il Pitirosporum ovale e quello orbicolare non sono altro che le due manifestazioni morfologiche differenti, filamentosa e tozza, che la Malassezia furfur può assumere modificando radicalmente il suo comportamento biologico da commensale della nostra pelle a patogeno.

Perché accade tutto ciò?

L'ambiente caldo-umido, l'eccessiva sudorazione e l'aumento della seborrea, associato anche ad alla predisposizione individuale, rappresentano le condizioni ideali che favoriscono il passaggio dalla forma filamentosa a quella tozza e quindi patogena della Malassezia furfur e di conseguenza la comparsa della malattia.

La Pitiriasi Versicolor pur essendo causata da un fungo ha un basso o nullo potere infettante infatti, solo raramente, all'interno di uno stesso nucleo familiare si riscontrano più soggetti che contemporaneamente presentano la stessa patologia.

Manifestazioni cliniche della Pitiriasi Versicolor

Come accennato l'aspetto classico sono le chiazze brune seguite da quelle leucodermiche (bianche).

Pitiriasi Versicolor: chiazze ipopigmentate

Inizialmente, le chiazze presentano una fine desquamazione in superficie, una desquamazione che i greci descrivevano con il termine «pityron», simile alla crusca, da cui il nome della patologia Pitiriasi.

La superficie delle macchie color camoscio appare sgualcita, simile alla carta da sigaretta e, nonostante la diagnosi dermatologica sia molto semplice, il segno del truciolo elimina ogni dubbio diagnostico.

In pratica è sufficiente grattare delicatamente la superficie delle macchie con una lama o un abbassalingua per notare la presenza di una desquamazione minuta, farinosa come se un piccolo truciolo si staccasse dalla pelle.

Inoltre queste macchie non presentano mai una risoluzione centrale, ovvero un'area più chiara al centro così come è accade in una micosi oppure nella Pitiriasi Rosea di Gibert.

Pitiriasi Versicolor: chiazze color camoscio confluenti insieme a fomare una macchia più grande

Accanto alla forma classica, appena descritta, esiste quella eritematosa, caratterizzata dalla presenza di macchie rosse e quella atrofica.

La forma eritematosa si manifesta generalmente nei soggetti con le difese immunitarie compromesse o in caso di ipersensibilità (eccessiva reazione immunitaria) al fungo mentre quella atrofica sarebbe la conseguenza dell'applicazione impropria di cortisone localmente sulle singole macchie.

Pitiriasi Versicolor: chiazze eritematose

Diagnosi della Pitiriasi Versicolor

Le manifestazioni cliniche sono sempre molto tipiche per la diagnosi che può essere formulata anche grazie alla lampada di Wood che evidenzia chiaramente, a livello delle macchie color camoscio, una fluorescenza giallo-verdastra indicativa della Pitiriasi Versicolor.

Nei pochi casi dubbi, oltre all'esame con la lampada di Wood, si può eseguire l'esame microscopico diretto con il metodo dello scotch test.

Si prelevano delle squame dalle lesioni con un nastro adesivo trasparente che successivamente viene adeso su un vetrino e trattato con idrossido di potassio al 10-30% per far macerare le squame e/o colorato con blu Parker per osservare la presenza degli spaghetti e delle polpette, ovvero i filamenti e le spore della Malassezia.

Terapia della Pitiriasi Versicolor

La terapia di elezione si basa sull'uso di antimicotici topici da applicare sulla pelle e/o sistemici, la scelta dipende dall'estensione della malattia se localizzata o diffusa.

Per quanto riguarda i topici prediligo le formulazioni in mousse o le soluzioni, contenenti chetoconazolo in concentrazione variabile 1-2% oppure ciclopiroxolamina al 1% o tioconazolo allo 0,5-1%.

Le formulazioni in mousse o le soluzioni, a differenza di quelle in crema, permettono di trattare ampie superfici come il dorso, di favorire un maggiore assorbimento del principio attivo e inoltre, possono essere applicati anche a livello della nuca e soprattutto del cuoio capelluto, serbatoio della Malassezia, senza sporcare i capelli.

In generale, si consiglia di usare queste formulazioni 1-2 volte al giorno per un mese circa. Di solito, prima di ogni nuova riapplicazione degli antimicotici si consiglia di lavarsi per rimuovere eventuali residui del trattamento precedente, tuttavia le loro formulazioni sono tali da non ungere eccessivamente e quindi la detersione può essere tranquillamente eseguita anche solo al bisogno.

Oltre alle soluzioni e alle mousse, per un trattamento combinato, è consigliato l'uso di detergenti antimicotici sia per il corpo sia per il lavaggio dei capelli da utilizzare sistematicamente 2-3 volte a settimana per un mese.

In questi casi, è necessario insaponarsi per bene dal cuoio capelluto compreso fino all'inguine, lasciare il detergente in posa qualche minuto e poi sciacquare.

Generalmente, i topici e i detergenti antimicotici, oltre ad uno dei principi attivi indicati, possono contenere anche zinco piritione, un altro agente antimicotico e antibatterico, lattoferrina che interferisce con il metabolismo della Malassezia e basse concentrazioni di acido salicilico per favorire la desquamazione delle chiazze color camoscio.

La maggior parte di tali prodotti, oltre ad essere efficaci, hanno una cosmesi che non irrita la pelle e una formulazione priva di nichel e parabeni.

Infine, nelle forme diffuse si indica l'assunzione per 7-14 giorni consecutivi di itraconazolo o fluconazolo, il cui dosaggio è rapportato all'età e al peso del soggetto.

Al termine della terapia è assolutamente normale la presenza oppure eventualmente la persistenza delle macchie bianche, più chiare rispetto al colore della pelle, perché la terapia eradica il fungo dalla pelle ma non stimola la melanogenesi, momentaneamente interrotta in modo reversibile dal fungo. .

Lentamente e spontaneamente, dopo la guarigione la melanogenesi riprenderà la sintesi della melanina, una sintesi che può essere accelerata utilizzando dei repigmentanti da applicare sulle chiazze oppure esponendosi correttamente al sole.

Infine, un problema frequente sono le recidive per lo più stagionali della Pitiriasi Versicolor che se particolarmente frequenti è possibile contrastare indicando l'uso di detergente e antimicotici topici in mousse o spray da usare almeno una settimana ogni 4-6 settimane per tutto l'anno.

Di: 
Alessandro Martella

Commenti

Buongiorno Dottore, mio marito è da anni che combatte la PV, ormai ha provato di tutto, pevaryl, sporanox, canesten, shampoo antiforfora e via dicendo. E' andato da un dermatologo che gli prescrive ogni volta la stessa cura... solo con il sole muore. Potrebbero essere d'aiuto le lampade? Altrimenti ha qualche suggerimento? Ormai si è arreso a tenersele c'è qualche rischio? Premetto che suda molto soprattutto nel periodo primavera/estate ed è sudore acido. Grazie per la cortese risposta, Cordiali Saluti.

Dora, 

molto probabilmente il sudore potrebbe essere una causa scatenante le varie recidive che non sono d'accordo a trattare sempre e solo allo steso modo per il rischio che si possano sviluppare delle recidive come ampiamente descritto in un pos dedicato --> link

Infine, le lampade non possono essere una soluzione terapeutica perchè inefficaci senza considerare il rischio di favorire l'insorgenza di tumori della pelle.

Salve sono in gravidanza alla 38 settimana tra 10 giorni ho un cesareo programmato vorrei sapere se la PV che ho nel collo e spalle e torace possa essere pericolosa ai fini dell intervento chirurgico o per anestesia spinale?questa infezione può penetrare negli organi con il taglio cesareo oppure penetrare nel midollo e cervello con anestesia spinale?grazie

Maira, 

la PV è solo un problema cutaneo e non è in grado di infettare anche quelli interni. Nessun problema anche perchè sono sicuro che l'anestesista prima dell apuntura spnale eseguirà un'accurata azione antisettica nella zona in cui dovrà penetrare l'ago.

Gentile dottore,
Da diversi anni ormai cerco di curare questa patologia, da premettere che in età dell'adolescenza la PV era molto avanzata prendendo dorso e schiena, fortunatamente tutto ciò è scomparso, ma giusto quest'anno si sono presentate delle macchie (non troppo estese, ma localizzate) su entrambe le spalle, prettamente rossastre quasi a fine inverno. Dopo una visita dermatologica, mi è stata prescritta una cura per via orale (che ho messo in atto nel periodo primaverile) e contemporaneamente l'uso della Pevaryl due volte al giorno. Al giorno d'oggi mi ritrovo con le macchie molto sbiadite ma di colore bianco, cosa mi consiglia per l'esposizione al sole? Continuo con l'uso della crema ? È scontato che rimarranno così per tutto il periodo estivo? Oppure con una corretta esposizione riuscirei a non metterle troppo in evidenza?
La ringrazio per una eventuale risposta,
Cordiali saluti

Luigi, 

le tue domande sono legittime e molte delle tue risposte le trovi nel post dedicato --> link

Se la malattia non è più in fase attiva è possibile prendere il sole per uniformare il colore tenendo presente che nel primo periodo la pelle sana si abbronzerà più facilmente e prima delle macchi. Proprio per questo motivo il contrasto tra pelle abbronzata e pelle bianca aumenterà per poi attenuarsi lentamente.

Gentile dottore,
soffro di questa patologia da diversi anni... e come tutti, nonostante la "prevenzione", non riesco a trovare una soluzione definitiva. Solitamente, dopo aver riscontrato una fase acuta, il mio dermatologo prescrive una cura a base di fluconazolo. In questo momento, però, non posso seguirla perché in gravidanza, e purtroppo sto notando delle nuove macchie su collo, petto e schiena. La mia domanda è la seguente: dato che le macchie sono presenti anche sul petto, potrebbe essere a rischio la possibilità di allattare in tutta sicurezza il mio bambino, che nascerà tra meno di tre mesi?
So che la pv non è contagiosa, ma la pelle di un neonato è comunque molto più "a rischio" rispetto a quella di un adulto...
La ringrazio e la saluto cordialmente.

salve dottore, ho la PV sulla schiena soprattutto sulle spalle da circa 4 anni e da circa dallo stesso periodo i miei capelli non crescono forti ma sono deboli e pochi .
è vero che ho utilizzato troppo piastre per capelli ma da 3 anni non ne abuso piu ma non trovo miglioramenti secondo lei le.cose sono collegate? magari le spore sono anche sul cuoio e non le vedo

Giorgia, 

prima di tutto ti assicuro che i problemi descritto non sono collegatri tra loro ma sono indipendenti. E' molto probabile che il problema dei capelli sia dovuto all'uso eccessivo della piastra che è noto rovinarli

Marcella, 

tranquilla per il tuo bimbo nessun problema!

Personalmente, non condivido la cura di profilassi, se ho ben compreso, con il Fluconazolo per il rischio che possa favorire delle resistenze e poi per evitare l'assunzione sistemica ed inutile di un anti-micotico. Molto meglio un approccio locale

La ringrazio per la celere risposta! A dire il vero anch'io vorrei cercare alternative alla cura orale a base di anti-micotici... dopo gravidanza e allattamento proverò a muovermi in tal senso. Saluti!

Gentile Dottore, è dal 2013 che mi è stata diagnosticata la PV, le mie macchie bianche (localizzate sull'addome e sulla parte bassa della schiena), spariscono dopo una costante esposizione al sole, ma puntualmente tra novembre e dicembre, quando ormai l'abbronzatura sta andando via, me le ritrovo negli stessi punti (non una in più, non una in meno). Tramite controllo con lampada di wood, non si riscontrano recidive e quindi ovviamente non rintraprendo nessuna terapia. Come è possibile che in assenza di recidive non riesco a repigmentare definitivamente le macchie bianche, da ormai 3 anni?? Rispetto al primo anno mi sembrano meno bianche e quindi leggermente più simili alla cute senza macchie, ma sono pur sempre presenti, e la pelle non è quindi omogenea. Come la vede questa situazione?

Claudia, 

e se non fosse una Pitiriasi Versicolor ma un'altra patologia? Ricordo che ci sono molte altre patologie che possono lasciare esiti simili a quelli descritti. consiglio di discuterne con il proprio dermatologo che ha avuto modo visitandoti di approfondire il tuo caso

Gentile Dottore, in attesa dell'ennesima visita dermatologica volevo chiederle se secondo Lei ormai ho un danno permenente o se potrei ancora fare qualcosa? Io parto dal presupposto che se fosse permanente non mi abbronzerei nemmeno poiché la melanina é totalmente assente, invece a fine estate mi ritrovo la pelle omogenea

Claudia,

gli esiti della PV non sono irreversibili e quidni non sono d'accordo con quello che hai scritto. Immagino e posso comprendere il disagio ma la PV si cura, anche se può recidivare, e le sue macchie bianche si possono risolvere e tornare a pigmentarsi come prima

Buon giorno dottore ho questo problema di pv da un paio di anni il dermatologo mi ha sempre prescritto pevaryl crema per una decina di giorni ai controlli il fungo era debellato e dopo un po la pelle ritorna alla colorazione normale ma ogni 4-5 mesi ritorna c'è qualche modo per prevenirla? e se si sarebbe da fare una per cosi dire una profilassi tutto l'anno? secondo il mio dermatologo non si puo fare niente solo curarla quando si presenta ma volevo avere un secondo parere grazie

Lisa. 

in casi come il suo il razionale per la profilassi cio sarebbe se effittavamente fosse confermato che si tratta sempre di una nuova infezione. 

Consiglio di chiedere un nuovo parere dermatologico per capire esattamente cosa potrebbe esserti più utile nel tuo caso specifico

Egregio dottore,
mi hanno diagnosticato la pitiriasi versicolor (tra l'altro, molto probabilmente, già presente da tempo anche se io ero prontamente andata dal dermatologo che mi diede una cura per la dermatosi). Ora sono andata da un altro dermatologo che mi ha prescritto 4 confezioni di sporanox con pausa di otto giorni nel mezzo ogni due. Avrei delle domande da farle (non ho trovato le risposte nei suoi testi, che ho letto tutti!). Per capire se ho debellato il fungo, devo tornare dal dermatologo? Il medico mi ha detto che non era necessario rivedersi, ma non comprendo come potrei capire da sola se l'ho debellato dato che le macchie potrebbero rimanere.
Sono una persona che fa molto sport, principalmente corro e nuoto, posso continuare a farlo o a causa della sudorazione dovrei evitare? Posso andare in piscina? Ultima domanda, è possibile fare la ceretta nelle zone con le macchie o rischio di peggiorare la situazione?
La ringrazio tanto e saluto cordialmente.
Sara

Salve dottore,

anche io ho lo stesso problema. In pratica, mi sono accorta di questa macchie bianche sulla è parte posteriore del collo (nuca) alle prime esposizioni al sole quest'estate. Anche l'anno scorso, se non sbaglio, mi erano comparse ma poi erano andate via. In ogni caso, leggendo anche i suoi post su internet (http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da) mi sono accorta che è la Pitiriasi Versicolor. Ho comprato, la pevaryl e l'ho applicata per quasi un mese (due volte al giorno) sulla parte interessata. Le macchie non sono andate via, ma a mio parere sono diventate più chiare. Ora, visto che comunque non è più estate e non posso espormi al sole, come lei consiglia nel post sopra, cosa devo fare per eliminare le macchie? Ma soprattutto, devo continuare ad utilizzare la pevaryl? oppure la applico una volta ogni due o tre mesi, come indicato anche nel foglietto illustrativo e nel frattempo attendo che le macchie spariscano? Grazie.

Mery, come avrai letto la cura non serve a ricolorare le macchie bianche ma ad eliminare il fungo. Se è stato eliminato le macchie bianche pian piano si repigmenteranno da sole anche d'inverno magari impiegano un pò più di tempo

Buongiorno Dott. Le scrivo perché pu troppo da oltre 10 anni soffro di questa fastidiosa malattia della pelle che è la PV. So che non è pericolosa però purtroppo mi infastidisce soprattutto nei rapporti con gli altri. Ho preso di tutto. Tutto sempre prescritto da dermatologi. Lozioni preparate in farmacia, pastiglie (diflucan elazon sporanox ecc) e creme e cremina di vario genere. Sembrava funzionasse all inizio, però poi negli anni sono diventate sempre di più e sempre più grandi. Non so più che fare. Non esiste una cura diversa, magari più forte che si possa fate? Grazie in anticipo per la risposta.

Sandra, se scrivo che so benissimo quanto affermi mi devi credere perché spesso e immancabilmente quello che si verifica per quanto riguarda il trattamento della PV l'ho chiaramente scritto in un post dedicato (vedi link ---> Pitiriasi Versicolor: gli errori da evitare)

buongiorno Dottore,
io ho un problema con il tatuaggio premetto che sono gia tatuato e sull ultimo dopo il mese di guarigione si sono presentate delle macchie circolari bianche e alcune esfoliano la pelle.
lei sa dirmi di cosa si puo trattare?

ringraziandola in anticipo

Fabio, queste machie son localizzate solo sul tatuaggio? Ce ne sono altre simili sul resto del corpo?

Salve dottore sono una ragazza di 19 anni
Questa estate mi è stata diagnosticata la pitiriasi versicolor dopo che mi erano apparse numerose macchie bianche su una spalla e poi successivamente su tutta la schiena.
All inizio ho usato solo il canesten ma poi il mio medico mi ha prescritto il flucanzolo dato che le macchie erano molto estese.
Adesso è una settimana e mezza che applico la crema e una settima che prendo gli antimicotici per via orale ma non vedo nessun miglioramento apprezzabile.
Le macchie sono molto evidenti e mi imbarazzano parecchio.
Quello che non riesco a capire è dopo quanto è possibile iniziare ad esporsi gradualmente al sole per favorire la pigmentazione.
Perché essendo sempre molto chiare non capisco se il fungo è state effettivamente debellato oppure no. Ho paura di espormi al sole e renderle ancora più evidenti ma anche così fanno abbastanza schifo.
L esposizione al sole è consigliata in questo caso? Dopo quanto dall inizio della terapia funghicida dà migliorMenti?
Come capisco se il fungo è effettivamente "morto" e se posso espormi al sole? Lei che cosa mi consiglia?
Esistono in commercio delle lozioni che favoriscono la pigmentazione?

Carola, è sempre il solito problema che ho ampiamente spiegato in http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Salve anche io ho problemi con queste macchie chiare sulla pelle dopo essere stata al mare e quindi abbronzata cominciano a notarsi ho usato canesten le macchie inizialmente solo all'inguine si sono formate anche sulle braccia e adesso anche al volto vorrei prendere anche delle ccompresse per essere sicura di debbellare il fungo visto che tra una settimana andro ancora al mare e quindi vorrei prendere ancora un po di sole per ripigmentare la pelle la ringrazio anticipatamente e le assicuro che al rientro faro un controllo dal dermatologo

Luigia, mai assumere farmaci senza che ci sia stata la conferma della diagnosi del dermatologo. E poi se ormai ci sono le macchie bianche il farmaco non aiuta certo a pigmentarle così come ho spiegato in http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

ho 37 anni e da alcuni anni devo convivere con queste macchie sulla nuca,sul tronco e sulle spalle,ho fatto varie cure prima dell'estate prescritte dai medici, ma ogni anno si ripresentano lo stesso le macchie,esiste una cura definitiva? ,oppure le cure che ho fatto io non erano abbastanza efficaci?

Grazie per la sua disponibilità

Emanuele, ancora una volta come altri prima di te hanno già scritto il problema potrebbe essere la conseguenza di: http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Buonasera dottore,
A mio figlio di 6 anni sono comparse tre macchie bianche circolari sul torace. Ho letto tutta la sua documentazione. Le macchine non sono comparse appena si è abbronzato a luglio ma solo da una settimana. Sto usando il canesten. Ora purtroppo siamo in vacanza e in questa settimana non sono riuscita a trovare un dermatologo. Cosa possono essere secondo lei? In precedenza non ho notato alcuna delle macchie.
Grazie

Sara, prima di tutto come già scritto in passato sono assolutamente contrario all'applicazione di farmaci sulla pelle, quale appunto il Canesten, senza che prima sia stata formulata una diagnosi. Perché? Se per ipotesi avvertisse un dolore al torace in corrispondenza del cuore assumerebbe un antiinfiammatorio in attesa di consultare un cardiologo? Non credo! Ricordo che ogni farmaco applicato sulla pelle viene in parte assorbito a livello sistemico... Mi raccomando evitate sempre il fai da te! Tornando invece al discorso delle macchie bianche, data l'età non credo si possa trattare di PV ma di esiti ipopigmentati di una dermatite non notate in precedenza oppure di Pitiriasi Alba che oltre che al viro può localizzarsi al torace --> http://myskin.it/blog/macchie-bianche-al-viso-cosa-sono-e-come

Buongiorno Dottore, ho una curiosità, ho fatto un tatuaggio fra i collo e la parte alta della.schiena. in alcuni punti l'inchiostro non è penetrato all'interno dellapelle, puo essere dovuto alla Pititriasi versicolor che ho anke in quella zona ? Grazie saluti

Roberta, non credo di aver compreso esattamente cosa intendi quando scrivi " in alcuni punti l'inchiostro non è penetrato all'interno della pelle" ma ti posso assicurare che la PV non c'entra assolutamente nulla

Salve Dottore, le scrivo per chiederle un'informazione.. Da qualche giorno ho notato che mi sono tornate queste macchie bianche sulla pelle, precisamente sulla schiena, che il mio medico curante ha definito funghi di mare.. Dato che in passato li ho già avuti (seppur in altre zone del corpo, soprattutto braccia, addome e gambe) ho pensato che la sua diagnosi fossi corretta e ho richiesto la possibilità di poter assumere una terapia per via orale, data la difficoltà di raggiungere con una lozione la zona interessata. Il mio medico mi ha prescritto il fluconazolo in capsule da 100 mg per 10 gg, ma nel libretto illustrativo del medicinale non è specificato l'utilizzo di tale medicinale per il p.v., consigliandolo soprattutto per problemi di candida e infezioni della pelle quali piede dell'atleta, tigna, prurito della zona genitale e infezioni delle unghie. Perciò volevo sapere, l'assunzione del fluconazolo è corretta per contrastare la presenza delle macchie sulla pelle o dovrei cambiare la terapia? Grazie

Alessandra, Il punto non è solo se il fluconazolo è indicato per il trattamento delle macchie sulla pelle quanto piuttosto quello ampiamente spiegato in http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Buongiorno dottore.. L'anno scorso il dermatologo ha diagnosticato la p.v. sia a me che a mio marito.. Abbiamo seguito la cura con sporanox, mentre ci è stato consigliato di non utilizzare pevaryl in quanto sia molto costoso ma poco efficiente.. Oltre a ciò stiamo usando mikostop quando facciamo la doccia.. Il dermatologo ha detto anche di usare lomexin spray per un mese intero (cura che non ho seguito interamente) e ci ha detto che nel caso fossero sparite le macchie, se ne ricompariva qualcuna dovevamo riutilizzare immediatamente lomexin.. Ora le dico.. Le mie macchie sono sparite questo inverno.. Ora ho notato che ne è comparsa una sola.. Sicuramente è la macchia madre da cui ricompariranno tutte le altre .. C'è un modo per agire immediatamente sulla macchia madre evitando così che ricompaiano tutte l altre? Pensavo di essere guarita .. Mentre nel caso di mio marito il problema non è mai stato risolto ..

Federica, il termine macchia made in dermatologia è alquanto specifico e si usa solo per http://myskin.it/blog/la-pitiriasi-rosea-di-gibert-la-guida e non per la Pitiriasi Versicolor. Nel suo caso è importante capire se ci si trova di fronte ad una recidiva della malattia possibile oppure di fronte all'ennesimo caso di http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Salve dottore,
Ho iniziato il trattamento Cromovit capsule per curare la vitiligine, inoltre sto ancora allattando la mia bimba; possible continuare a seguire il trattamento centre allatto? Grazie per la sua attenzione

Salve dottore, ho 22 anni, e oggi mi è stata diagnosticata questa P.V. essendo stato a mare, mi sono accorto che con l'abbronzatura sono uscite fuori queste macchie sul torace, in precedenza ho avuto problemi di vitiligine (vicino alla tempia).. circa 5 anni, poi curata, e scomparsa, qualche mese fa, per un controllo andai dal dermatologo, e nello stesso punto trovò una piccola macchiolina di vitiligine, ora sto curando sia quella, che la P.V, mi ha consigliato cromovit crema e pillole e NIM detergente per la vitiligine, e per la P.V. una crema da mettere sul torace, nim detergente, e delle capsule da prendere 2 volte un giorno, ogni 15 giorni!

Lui mi ha detto che tra 20 giorni devo andare da lui, per un'altra cura della P.V.
Io ad agosto partirò, e sinceramente mi da abbastanza fastidio vederle, volevo sapere se questi medicinali applicati per 20 giorni, mi aiutino nel miglioramento siccome sul torace è brutto guardarle anche se non si notano molto e, siccome mi esporrò al sole per circa 20 giorni, riuscirò a debellarla?! Volevo qualche altro consiglio da lei!
So' che sono stato molto generico, e le chiedo scusa.
Saluti, e grazie per la risposta!

Giuseppe, il tuo problema di eliminare le macchie bianche è quello che molti chiedono. Proprio per questo motivo ho scritto il seguente articolo che spiega in dettaglio alcuni aspetti importanti: http://myskin.it/blog/pitiriasi-versicolor-gli-errori-da

Buongiorno,
ho iniziato oggi gli 8 giorni di itraconazolo in capsule da 100mg, leggendo il foglietto illustrativo ho letto che si può avere una sensibilizzazione alla luce come effetto collaterale. Dopo 3 giorni dalla fine della terapia parto per un tirocinio su una barca quindi voglia o no starò al sole. Potrei avere problemi di sensibilità?? Grazie anticipatamente.

Monia, effettivamente il rischio ci può essere, motivo per cui forse non lo assumerei se non al rientro e mi focalizzerei solo per un trattamento locale

La ringrazio, cordiali saluti.

Dottore, ho 19 anni e il mio dermatologo mi ha diagnosticato questa malattia l'anno scorso e dopo varie cure (sporanox, micoskin) mi è tornata di nuovo quest'anno e con l'esposizione al sole ho notato che mi sono comparse delle nuove macchie sulla pancia (mentre l'anno scorso erano sulla spalla).
Io sono stanco, mi mette a disagio e vorrei levare queste macchie il prima possibile..mi sa dire cosa posso fare per eliminarle in poche settimane per favore? Grazie

Gianmarco, è noto che la Pitiriasi Versicolor possa recidivare e spessi causa come nel tuo caso un disagio sociale e individuale. Di sicuro, è necessario re-intervenire per trattare il problema e per farlo non necessariamente deve essere ripresa la stessa terapia la quale, lo ripeto ancora una volta, non serve ad eliminare le macchie bianche ma il fungo responsabile del problema. Le macchie, invece, si repigmenteranno lentamente con la semplice e corretta esposizione al sole

Salve dott ho 33 anni e da 2 anni soffro di pitriasi versicolir con frequenti ricadue che curo lamisil compresse 250 mg e crema fare lampade abbronzanti aiuta a ripigmentare le macchie e inoltte lostress ce yra con questa malattia ?

Alessandro, leggendo il tuo commento provo ad intuire la tua domanda ovvero se lo stress è rilevante oppure no. Ebbene, non è rilevante

Salve Dottore, ho sofferto in passato di Pitiriasi (sull addome, sul collo e schiena) che sono riuscita a curare utilizzando Sporanox. Da circa due anni ho invece sul viso delle macchie brune ed adesso più evidentemente bianche, che si sono unite in una vasta zona chiara - rosata, che si evidenzia moltissimo in estate. Non avendo poturo assumere Sporanox in concamitanza di altra terapia medica che stavo seguendo ho utilizzato pomate locali con risultati nulli. Potendo adesso invece "concedermi" di assumere di nuovo sporanox pensa che potrei averne beneficio? dopo quanto tempo la pelle ricomincerebbe a "colorarsi" e divenire uniforme? La ringrazio

Emanuela, la pelle si repigmenterà non appena la malattia sarò debellata e per farlo è necessaria una terapia, non necessariamente Sporanox. Ti consiglio di consultare un dermatologo per una terapia mirata
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