Idrosadenite suppurativa: sintomi e cura

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Cosa è l’idrosadenite suppurativa?

Conosciuta anche come idrosadenite suppurativa oppure come acne inversa, è una patologia che interessa le ghiandole apocrine, elettivamente localizzate a livello delle pieghe del corpo, quali quelle delle ascelle (Idrosadenite ascellare) o quelle dell’inguine (Idrosadenite dell’inguine). In particolare, è dovuta ad un’occlusione dell’infundibolo, una porzione specifica del follicolo pilifero.

Le ghiandole apocrine sono caratterizzate da una porzione secernente, localizzata in profondità nel derma, simile ad un gomitolo, e da un piccolo canale lineare, chiamato dotto escretore che si immette nell’infundibolo pilifero per drenare sulla superficie cutanea il secreto ghiandolare.

Dopo la pubertà, in alcuni soggetti si assiste ad un’occlusione dell’infundibolo con conseguente mancato drenaggio del secreto sulla pelle che si accumula nella ghiandola che si rigonfia e s’infiamma, favorendo la formazione di noduli dolorosi. La patologia tende a fistolizzare, drenando un materiale siero-purulento sulla pelle, e infine a cicatrizzare, determinando la comparsa di tessuto anelastico, simile ad un cordone duro e depresso rispetto alla pelle sana. A tutt’oggi non è ben chiaro il motivo scatenante il problema che, a volte, può essere anche ereditario.

Idrosadenite suppurativa cause

L’idrosadenite suppurativa interessa circa il 4% delle donne, le quali possono presentare anche una fase mestruale di durata maggiore e un ciclo mensile più breve, migliora durante la gravidanza e peggiora dopo il parto. Probabilmente, alcune influenze ormonali, sebbene non ancora identificate, influiscono sul decorso della malattia che può causare forti ripercussioni psicologiche e sociali per il paziente.

Idrosadenite ascellare e inguine sintomi

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I sintomi dell’idrosadenite suppurativa inizialmente sono caratterizzati dalla comparsa di manifestazioni eritematose di dimensioni variabili, simili a piccole papule oppure noduli, fastidiose, dolenti che si localizzano alle pieghe: cavi ascellari, inguine, regione sottomammaria, solco intergluteo. Il problema interessa maggiormente le donne rispetto agli uomini e compare per la prima volta durante o dopo la pubertà.

Idrosadenite suppurativa
Idrosadenite suppurativa

Frequente il ritardo diagnostico e il primo inquadramento rischia di non essere corretto: «è solo una follicolite! Forse è stato scatenato da un pelo incarnito. Pochi giorni di pomata antibiotica e tutto tornerà come prima!»

Eppure, nonostante la terapia il problema tende a peggiorare: i noduli possono confluire insieme, favorendo la formazione di lesioni digitiformi, rilevante rispetto alla superficie della pelle, che al tatto si presentano di consistenza aumentata. Difficile percepire con i polpastrelli quanto siano profonde nella cute.

«La pomata non è stata sufficiente, il problema è più grave del previsto! Ti prescrivo un ciclo di antibiotico per bocca per una settimana.» Il consiglio del medico sembra funzionare e le manifestazioni tendono a regredire ma solo per poco. La recidiva è immediata e questa volta i noduli erompono in superficie e drenano una sierosità torbida e maleodorante.

«Cosa sta succedendo? Perché la pelle si è dapprima rigonfiata e poi ha formato tanti piccoli vulcani in superficie?»

Il seguente quadro clinico fu descritto per la prima volta nel 1839 da Velpeau ma fu Aristide Auguste Stanislas Verneuil che nel 1854 scoprì la causa della patologia che oggi porta il suo nome (malattia di Verneuil o Sindrome di Verneuil).

Idrosadenite cura

Difficile l’approccio terapeutico: antibiotici, antiandrogeni, retinoidi, chirurgia, laser possono migliorare solo alcune fasi della malattia, correttamente diagnosticate.

L’antibiotico per bocca associato a quello topico, da applicare direttamente sulle lesioni, è normalmente prescritto e indicato in caso di suppurazione come profilassi ma anche per il trattamento di eventuali infezioni batteriche. Utile nelle fasi acute della patologia, il suo impiego può selezionare ceppi batterici resistenti.

Nelle fasi iniziali, quando sono presenti i noduli si possono eseguire infiltrazioni cutanee di corticosteroidi per smorzare l’infiammazione e favorirne il riassorbimento.

Se, invece, l’idrosadenite suppurativa si associa ad un disordine ormonale, gli antiandrogeni possono aiutare a riequilibrare l’assetto degli ormoni e a controllare in parte le recidive. Il ciclo di terapia può perdurare diversi mesi.

Al contrario, i retinoidi rappresentano l’alternativa per i casi clinici apparentemente senza documentata influenza ormonale.

Infine, l’approccio chirurgico e il laser rimuovono radicalmente le lesioni ma non evitano le recidive che si possono manifestare nelle altre ghiandole, presenti nelle aree a rischio.

Sconsigliata l’automedicazione perché rischia di complicare la malattia con sovrainfezioni batteriche, molto spesso dovute a StafilococcusStreptococcus oppure ad Escheriachia Coli.

Idrosadenite suppurativa cure

Apportare alcune modifiche al proprio stile di vita di vita può essere alle volte il trattamento più efficace e quello che permette di avere meno riacutizzazioni e una sintomatologia meno grave.

Di seguiti alcuni suggerimenti per i pazienti che soffrono di idrosadenite suppurativa:

Idrosadenite suppurativa alimentazione

Se sei in sovrappeso, perdere peso può essere un modo efficace per controllare la patologia. Potrebbe persino essere più efficace del trattamento. Quando i pazienti perdono peso, hanno meno riacutizzazioni. Perdere solo il 10% del peso corporeo può fare la differenza.
Perdere peso inoltre presenta ulteriori vantaggi per le persone che soffrono di tale malattia. I risultati di uno studio medico hanno dimostrato che l’idrosadenite aumenta il rischio di sviluppare altri problemi di salute, tra cui malattie cardiache e diabete e ictus. Perdere peso e seguire una dieta ben bilanciata può ridurre questi rischi.

Inoltre, sono in corso studi per valutare l’impatto dell’alimentazione sulla malattia e in particolare quello di alimenti quali la carne rossa che possono favorire, indurre e mantenere i processi infiammatori della persona.

Smettere di fumare

Smettere di fumare permette di ridurre le riacutizzazioni e diminuire la gravità dell’idrosadenite.

Indossare abiti larghi

Indossare indumenti larghi per ridurre l’attrito. Indumenti stretti e abiti aderenti tendono a sfregare contro la pelle, provocando l’infiammazione della zona colpita dall’idrosadenite suppurativa . Indossare abiti larghi, compresa la biancheria intima, può aiutare.

Attenzione agli antitraspiranti

Il surriscaldamento e la sudorazione possono causare un peggioramento della patologia. Se hai bisogno di un prodotto che possa aiutare a ridurre la sudorazione, come un antitraspirante, chiedi consiglio al tuo dermatologo. Alcuni antitraspiranti sono troppo aggressivi per la pelle affetta da idrosadenite suppurativa.

Trovate una sezione dedicata all’idrosadenite suppurativa sul dermaforum Myskin, un punto d’incontro aperto a tutti per sensibilizzare, informare e discutere. Esperienze personali, quadri clinici e possibili approcci terapeutici a confronto.

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per il tuo problema

10 Commenti

  1. Salve dottore,vorrei condividere la mia esperienza con tutte quelle persone che soffrono del mio stesso problema: l’ hs
    Premetto che nella mia famiglia c’è una familiarità con la malattia, mio padre ne ha sempre sofferto e “passata” a me, mia sorella e mio fratello di 20anni..
    soffro da anni di questa patologia dolorosa, dalla pubertà, zona interessata inguine.
    ho girato per dermatologici, chirurghi, naturopati, ambulatori dedicati,
    ho smesso di fumare, mangio sano, bevo tanto,
    senza trovare mai soluzione, ma a limite un tamponare la situazione.
    ho preso per anni antibiotici, i più disparati, creandomi disturbi al sistema immunitario che mi ha provocato altre patologie sempre autoimmuni e mi sono sottoposta a numerosi interventi per la rimozione delle cisti più dolorose.
    spesso mi sono dovuta sottoporre a vari interventi sulla stessa cicatrice, perchè dopo pochi mesi rispuntava il “mostro”.
    a marzo, reduce dall’ennesimo intervento ( la mia media era di 3-4 l’anno) e dall’ennesima palla rispuntata sulle suture ancora fresche,
    ero disperata, depressa, in balia delle onde e persa, persa perchè non vedevo fine al tunnel e non torvavo nessuno che potesse aiutarmi.
    ho letto un pò in giro e molti parlavamo di miglioramenti dopo il laser, ecco ho voluto provare e darmi una chance.
    sfiduciata e senza speranza, ho ricercato un centro estetico nella mia città, e ho cominciato il laser a diodo .
    già dopo la prima seduta, la mia pelle sembrava rinata, la cisti ricomparsa ha cominciato e regredire e alla seconda seduta, si era completamente riassorbita.
    ora sono alla quarta seduta e sto bene, il laser mi aiuta anche a schiarire la pigmentazione della pelle, diventata scurissima.
    voglio condividere con lei e con gli utenti la mia esperienza, perchè forse non sarà la soluzione definitiva, ma aiuta, aiuta moltissimo.
    quando stavo male, avrei voluto leggere di un’esperienza vittoriosa, invece trovavo solo esperienze di persone che come me, consigliavamo i paliativi più disparati, per convivere con questa patologia.
    forse la soluzione c’è e anche i medici dovrebbero essere più informati, più incoraggianti e indirizzarci al meglio anche in un percorso psicologico, perchè questa patologia devasta, gliel’assicuro.
    Allora amici di sventura, se minimamente la mia esperienza può aiutare anche voi, provateci,. attendo vs esperienze.

  2. Caro dottore, io soffro di questa patologia da quando avevo 13 anni ne ho 34 ora e sono esasperata dal disagio e dal dolore. Le zone colpite sono tutta la parte intima, il viso, il collo, la schiena, il petto, insomma un invasione cerco di disinfettare metto creme, ho fatto cicli di antibiotici ma nulla. Premetto che mio padre ne soffre da tutta una vita solo ora che ha 64 anni inizia a calare ma il suo viso è tutto un buco, pensare che devo affrontare altri 30 anni mi viene un angoscia devastante volevo chiedere se l isotretinoina consigliata da un dottore può essere una soluzione al mio problema visto che ho anche la sclerosi multipla gradirei anche il suo parere grazie mille

  3. Momentaneamente nulla sto aspettando l inverno per effettuare l’isotretinoina cura che va fatta lontano dal sole e dal caldo dovrei iniziarla ad ottobre e volevo chiedere a lei se pensa sia la scelta giusta visto l’altra malattia che ho la sclerosi multipla trattata con il gilenya

      • Cosa sarebbe migliore? Poiché io ho provato la luce pulsata che sembrava fare effetto ma poi mi venivano altre bolle nelle zone non trattate. Anche se quella terapia sembra essere molto invasiva pensa ci sia di meglio???

        • La luce pulsata non è una cura per l’Idrosadenite ma solo per eliminare i peli nelle zone in cui sono presenti le manifestazioni della malattia che spesso possono rappresentare un fattore aggravante. Possibile che non venga seguita da un dermatologo per il suo problema?

  4. Nessun trattamento per ora ma farò in inverno isotretinoina che va fatta per sei mesi sarà la terapia giusta??? Spero secondo lei??

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