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Sarcoma di Kaposi

Un tumore molto raro spesso associato all'HIV

Il Sarcoma di Kaposi è un tumore molto raro del quale si riconoscono quattro tipologie, la più comune delle quali è associata all’HIV avanzata.

Tutte le forme di Sarcoma di Kaposi (KS) sono causate da un tipo di Herpesvirus, l’Herpes virus del Sarcoma di Kaposi (KSHV).

La maggior parte delle persone con KSHV non sviluppa il Sarcoma di Kaposi a meno che il loro sistema immunitario non sia indebolito.

L’incidenza del Sarcoma di Kaposi è aumentata di 20 volte durante la diffusione dell’HIV nei primi anni ’90 e questo tipo di tumore è ancora più frequente nei soggetti con HIV in stadio avanzato, così come nei pazienti che assumono farmaci immunosoppressori.

Che cos’è il Sarcoma di Kaposi?

Il Sarcoma di Kaposi è un tumore vascolare multicentrico, che colpisce i vasi sanguigni e può svilupparsi sui tessuti molli in più aree del corpo contemporaneamente.
Ha origine nelle cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni e i vasi linfatici e porta queste cellule a crescere a un ritmo più veloce e sopravvivere più a lungo del normale.
Chi presenta un sistema immunitario debole ha un alto rischio di sviluppare questa patologia.
Tra questi soggetti ci sono persone affette da HIV, chi assume farmaci immunosoppressori dopo un trapianto di organi e gli anziani la cui immunità è diminuita con l’età.

Il Sarcoma di Kaposi provoca lo sviluppo di tumori sulla pelle, intorno ad aree come bocca, naso, genitali e ano. Può anche colpire gli organi interni, ad esempio i linfonodi o i polmoni. Quando colpisce la pelle, spesso compaiono lesioni sulle gambe o sul viso, che sono pressoché innocue.

Nei casi in cui le lesioni del Sarcoma di Kaposi si manifestano sul fegato, sul tratto digestivo o sui polmoni sono generalmente più gravi.

Quasi tutte le lesioni del Sarcoma di Kaposi contengono DNA virale da KSHV. Questo herpesvirus ha diverse modalità di trasmissione: può diffondersi attraverso il contatto sessuale e non, anche attraverso il trapianto di organi e la saliva.

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Sarcoma di Kaposi

Il Sarcoma di Kaposi è una malattia nelle persone infette da HIV allo stadio 3, noto anche come AIDS, e la neoplasia più comune associata alla sindrome.

La comparsa delle lesioni del Sarcoma di Kaposi ha storicamente innescato una diagnosi di HIV in stadio avanzato.

Tuttavia, recentemente ci sono state segnalazioni di casi di Sarcoma di Kaposi diagnosticato in pazienti con HIV ben gestita con farmaci antiretrovirali e la cui carica virale non è rilevabile.

Ciò ha portato alcuni medici a chiedersi se il Sarcoma di Kaposi debba ancora essere considerato un fattore diagnostico nell’HIV di stadio 3.

Quali sono i tipi di Sarcoma di Kaposi?

  • Sarcoma di Kaposi correlato all’AIDS.
    Nella popolazione sieropositiva, il Sarcoma di Kaposi compare quasi esclusivamente negli uomini omosessuali piuttosto che in altri che hanno contratto l’HIV attraverso l’uso di droghe per via endovenosa o tramite una trasfusione. Il controllo dell’infezione da HIV con la terapia antiretrovirale ha avuto un grande impatto sullo sviluppo del Sarcoma di Kaposi.
  • Sarcoma di Kaposi classico
    Classico, o indolore, questo tipo di Sarcoma di Kaposi si sviluppa più spesso negli uomini più anziani di discendenza del Mediterraneo meridionale o dell’Europa orientale. In genere, compare prima sulle gambe e sui piedi. Meno comunemente, può anche colpire la mucosa della bocca e del tratto gastrointestinale (GI). Progredisce lentamente nel corso di molti anni e spesso non è la causa della morte.
  • Sarcoma di Kaposi cutaneo africano
    Il Sarcoma di Kaposi cutaneo africano è diffuso tra gli abitanti dell’Africa subsahariana, probabilmente a causa della prevalenza in quest’area geografica del virus HHV-8.
  • Sarcoma di Kaposi correlato all’immunosoppressione
    Il Sarcoma di Kaposi correlato all’immunosoppressione compare nei soggetti che hanno subito trapianti di reni o di altri organi. È correlato ai farmaci immunosoppressori somministrati per aiutare il corpo ad accettare un nuovo organo. Può anche essere correlato all’organo donatore contenente HHV-8. Il corso è simile al Sarcoma di Kaposi classico.

Le cause

La causa del Sarcoma di Kaposi è stata recentemente identificata a causa dell’associazione tra le lesioni e l’HIV.

Sebbene alcuni medici sospettassero da tempo che un agente infettivo fosse la causa del Sarcoma di Kaposi, fu solo sulla scia dell’epidemia di HIV che questa teoria fu seriamente esplorata.

Nel 1994, Chang e Moore hanno studiato il materiale genetico dei tumori di Kaposi e hanno scoperto un nuovo virus, l’herpesvirus associato al Sarcoma di Kaposi (KSHV), noto anche come herpesvirus umano 8 (HHV8).

La famiglia di virus dell’herpes è di vasta portata e comprende il virus che causa l’herpes labiale, così come il virus Epstein-Barr (EBV) che causa la mononucleosi infettiva.

La maggior parte di noi è infettata da almeno un tipo di herpesvirus, ma un sistema immunitario sano di solito può impedire a questi di causare danni.

Quasi tutte le lesioni del Sarcoma di Kaposi contengono DNA virale da HHV8.

E’ noto che lo sviluppo del Sarcoma di Kaposi richiede quasi certamente l’HHV8, ma si sta ancora studiando in che modo esattamente il virus causi il tumore.

L’ herpesvirus 8 umano ha diverse modalità di trasmissione. Può essere trasmesso sia sessualmente che non sessualmente, anche attraverso il trapianto di organi e l’allattamento al seno.

L’infezione da HHV8 sembra essere più facilmente diffusa attraverso determinati tipi di attività sessuale, tra cui contatto anale-orale, genitale-orale e bacio profondo, dovuto alla presenza di KSHV nella saliva. I tassi di infezione da HHV8 sono molto più alti negli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini rispetto alla popolazione generale.

Poiché anche i tassi di HIV sono tipicamente più alti in questo gruppo di persone e la malattia può compromettere il sistema immunitario, l’incidenza del Sarcoma di Kaposi è anche maggiore negli uomini con HIV.

I soggetti con un sistema immunitario più debole sono a rischio di sviluppare il Sarcoma di Kaposi

comprese le persone che stanno assumendo farmaci per sopprimere il sistema immunitario dopo un trapianto di organi e gli anziani, il cui sistema immunitario è indebolito.

Il Sarcoma di Kaposi endemico si verifica nei soggetti che vivono nell’Africa equatoriale. L’infezione da HHV8 è molto più comune in Africa che nel resto del mondo, e il più alto rischio di malaria, di altre infezioni croniche e di malnutrizione possono anche compromettere il sistema immunitario.

A causa dell’elevato tasso di HIV in Africa, il Sarcoma di Kaposi epidemico ha sostituito la forma endemica come tipologia più comune.

Quali sono i sintomi del Sarcoma di Kaposi?

I soggetti affetti da Sarcoma di Kaposi non presentano sempre segni o sintomi del cancro. In molte persone, tuttavia, le lesioni cutanee asintomatiche indicano la presenza della malattia.

Il Sarcoma di Kaposi si presenta spesso con la comparsa di segni sulla pelle che hanno le seguenti caratteristiche:

  • macchie di colore marrone, viola, rosa o rosso chiamate macule
  • la tendenza a fondersi in placche e noduli con colorazione che va dal blu-violetto al nero
  • gonfiore occasionale e crescita verso l’esterno o verso l’interno nel tessuto molle o nell’osso

Se il tumore è una lesione della mucosa, come accade nella bocca o nella gola, le macule, le placche o i tumori possono sembrare blu o viola.

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Sarcoma di Kaposi

Il Sarcoma di Kaposi può colpire organi interni come i polmoni, il fegato e l’intestino, ma questo è meno comune di quello che colpisce la pelle. Quando ciò accade, spesso non ci sono segni o sintomi visibili.

Tuttavia, a seconda della posizione e delle dimensioni, potrebbe verificarsi sanguinamento se sono coinvolti i polmoni o il tratto gastrointestinale. Può anche verificarsi mancanza di respiro. Un’altra area che può interessare il Sarcoma di Kaposi è la mucosa interna della bocca. La presenza di uno qualsiasi di questi sintomi è un motivo per consultare un medico.

Anche se spesso progredisce lentamente, il Sarcoma di Kaposi alla fine può essere fatale.

Sarebbe sempre opportuno seguire un trattamento, quando necessario.Le forme di Sarcoma di Kaposi che compaiono negli uomini e nei bambini piccoli che vivono nell’Africa tropicale sono le più gravi.

Se non vengono trattate, queste forme possono provocare la morte entro pochi anni.

Poiché il Sarcoma di Kaposi classico (indolore) si manifesta nelle persone anziane e impiega molti anni per svilupparsi e crescere, molte persone muoiono di un’altra malattia prima che il loro Sarcoma di Kaposi diventi abbastanza grave da essere fatale.Il Sarcoma di Kaposi correlato all’AIDS è solitamente curabile e non è di per sé una causa di morte.

Come viene diagnosticato il Sarcoma di Kaposi?

Il medico di solito può diagnosticare il Sarcoma di Kaposi mediante un’ispezione visiva e ponendo alcune domande al paziente sulla sua storia di salute.
Dato che altre malattie potrebbero sembrare simili al Sarcoma di Kaposi, in molti casi è opportuno un secondo test.
Se non ci sono sintomi visibili di Sarcoma di Kaposi, ma il medico sospetta che il paziente ne sia affetto, si procederà con un ulteriore screening.
Per diagnosticare il Sarcoma di Kaposi si può ricorrere a uno dei seguenti metodi, a seconda di dove si trova la lesione sospetta:

  • Biopsia: si preleva dalla lesione sospetta un campione di cellule, attraverso una biopsia con punch, che potrebbe richiedere un anestetico locale. Il campione viene inviato ad un lavoratorio per essere analizzato.

Se si sospetta la presenza di tumori interni del Sarcoma di Kaposi, come nelle persone con HIV in stadio 3, si possono utilizzare altri test, tra cui:

  • Radiografia o scansioni TC: aiutano a cercare segni di Sarcoma di Kaposi nei polmoni.
  • Endoscopia: è una procedura per la visualizzazione dell’interno del tratto gastrointestinale superiore, che include l’esofago e lo stomaco. Si può utilizzare un tubo lungo e sottile con una fotocamera e uno strumento per biopsia all’estremità per vedere l’interno del tratto gastrointestinale e prelevare biopsie o campioni di tessuto.
  • Broncoscopia: è un’endoscopia dei polmoni.

Non esiste una routine per controllare il Sarcoma di Kaposi, e spesso possono comparire più di una lesione in una volta, rendendo difficile la diagnosi precoce di un tumore isolato. Le persone a rischio, come quelle con sistemi immunitari soppressi, possono essere regolarmente esaminate per controllare il Sarcoma di Kaposi.

A differenza di altri tumori, il Sarcoma di Kaposi non viene suddiviso in stadi utilizzando il sistema tipico. La stadiazione è un processo che descrive la posizione, le dimensioni e la diffusione di un tumore. Per il Sarcoma di Kaposi correlato all’HIV, tuttavia, i medici usano tipicamente il sistema dell’AIDS Clinical Trials Group (ACTG) per suddividere in stadi la progressione della malattia di base.

Il sistema ACTG esamina:

  • l’estensione del tumore (T)
  • lo stato del sistema immunitario (I) utilizzando il numero di cellule CD4
  • il grado di coinvolgimento nell’organismo o malattia sistemica (S).

I ricercatori stanno attualmente studiando l’uso degli ultrasuoni cutanei per il rilevamento non invasivo delle lesioni del Sarcoma di Kaposi.

Trattamento

In molti pazienti, le lesioni del Sarcoma di Kaposi sono indolore e non richiedono cure.
Nei casi in cui è necessaria una terapia, le opzioni di trattamento per il Sarcoma di Kaposi sono simili a quelle consigliate dai medici per altri tipi di tumori:

  • terapia locale, compresa la chirurgia
  • radioterapia
  • chemioterapia
  • immunoterapia

A differenza di quasi tutti gli altri tumori, il trattamento per il Sarcoma di Kaposi si concentra sul mantenimento della salute del sistema immunitario. Questo in genere coinvolge l’identificazione dei virus dell’HIV o l’uso di farmaci immunosoppressivi.

La terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART) è una combinazione di farmaci anti-HIV che sono più efficaci nel trattamento del Sarcoma di Kaposi insieme alla chemioterapia rispetto ai trattamenti che utilizzano solo la chemioterapia.

Questo è rilevante solo per i tumori nelle persone con HIV al 3° stadio. Il successo di questo trattamento sta nel migliorare l’immunità riducendo il carico di HIV.

Nelle persone con soppressione del sistema immunitario causata da farmaci, come quelli che assumono immunosoppressori in seguito a un trapianto di organi, il Sarcoma di Kaposi può essere trattato cambiando o diminuendo l’assunzione del farmaco.

Le terapie locali per il Sarcoma di Kaposi includono:

  • rimozione chirurgica: la lesione viene asportata utilizzando un bisturi o una curette. La chirurgia viene utilizzata se sono presenti solo poche piccole lesioni e potrebbe essere l’unico intervento necessario.
  • crioterapia: si tenta di congelare la lesione dalla pelle utilizzando azoto liquido
  • elettrocoagulazione: si utilizza l’elettricità per distruggere una lesione

Queste terapie trattano solo le singole lesioni e non possono impedire lo sviluppo di nuove lesioni, poiché non influenzano l’infezione HHV-8 sottostante.

La radioterapia viene applicata direttamente alle lesioni quando sono presenti lesioni multiple o che interessano i linfonodi. La crema Imiquimod, che combatte i virus e rafforza il sistema immunitario, a volte viene utilizzata come trattamento locale per i tumori superficiali, come nelle persone con Sarcoma di Kaposi classico.

I farmaci chemioterapici, come la vinblastina, possono essere usati localmente per il Sarcoma di Kaposi e vengono iniettati direttamente nel tumore.

I ricercatori stanno anche studiando altri tipi di trattamento localizzato, come il sodio tetradecil solfato, poiché molte persone sperimentano effetti collaterali indesiderati con la vinblastina. I farmaci chemioterapici per via endovenosa possono essere utilizzati per forme più aggressive di cancro.

L’immunoterapia per il Sarcoma di Kaposi sfrutta la potenza del sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali. L’interferone alfa è una forma di immunoterapia, iniettata nel muscolo per aiutare con l’immunità. E uno dei primi farmaci usati contro il Sarcoma di Kaposi.

Chemioterapia e Sarcoma di Kaposi

I medici usano la chemioterapia con cautela, perché molti pazienti hanno già un sistema immunitario compromesso. Il farmaco più comunemente usato per trattare il Sarcoma di Kaposi è il complesso lipidico della doxorubicina (Doxil).

La chemioterapia viene solitamente utilizzata solo quando è presente un ampio coinvolgimento della pelle, quando il Sarcoma di Kaposi causa sintomi negli organi interni o quando piccole lesioni cutanee non rispondono a nessuna delle tecniche di rimozione di cui sopra.
E’ anche possibile iniettare alcuni farmaci chemioterapici, come la vinblastina, direttamente nel tumore.
Tuttavia, molti pazienti sperimentano effetti collaterali indesiderati con la vinblastina.
Di conseguenza, i ricercatori stanno studiando altri tipi di trattamento localizzato, come il tetradecil solfato di sodio. Si possono raccomandare farmaci chemioterapici per via endovenosa (IV) per forme più aggressive di Sarcoma di Kaposi.

L’immunoterapia per il Sarcoma di Kaposi spinge il sistema immunitario ad attaccare le cellule tumorali. L’interferone alfa è una forma di immunoterapia. Un medico può iniettare l’interferone nel tessuto muscolare.

Altri trattamenti

L’interferone è una proteina che si trova naturalmente nel corpo umano. Si può iniettare la versione sviluppata dal punto di vista medico per aiutare i pazienti con Sarcoma di Kaposi se hanno un sistema immunitario sano.
Le radiazioni sono raggi mirati, ad alta energia, diretti a una parte particolare del corpo. La radioterapia è utile solo quando le lesioni non compaiono su gran parte del corpo.

Prognosi

Il Sarcoma di Kaposi, nella maggior parte dei casi, si sviluppa molto lentamente. Tuttavia, senza trattamento, a volte può essere fatale.
L’American Cancer Society utilizza il tasso di sopravvivenza a 5 anni per misurare la probabilità che una persona vivrà per 5 anni dopo una diagnosi di Sarcoma di Kaposi rispetto a una persona che non ha il cancro.
Si è visto che i pazienti a cui viene diagnosticato e trattato il Sarcoma di Kaposi prima che si sia diffuso nelle aree vicine hanno una probabilità dell’81% di vivere per 5 o più anni dopo la diagnosi.
Tuttavia, questa probabilità si riduce al 45% per i pazienti le cui lesioni del Sarcoma di Kaposi si sono diffuse in altre aree del corpo, come i polmoni.
Chi presenta un sistema immunitario compromesso dovrebbero seguire i consigli del proprio medico in merito allo screening regolare per il Sarcoma di Kaposi.

Si può prevenire il Sarcoma di Kaposi?

Bisogna evitare di venire a contatto con le lesioni di soggetti affetti da Sarcoma di Kaposi.
Se sei sieropositivo, hai subito un trapianto d’organo o hai comunque maggiori probabilità di sviluppare il Sarcoma di Kaposi, il tuo medico può suggerire una terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART). HAART riduce la probabilità che le persone sieropositive sviluppino il Sarcoma di Kaposi e l’AIDS perché combatte l’infezione da HIV.


Bibliografia

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