Disidrosi, dermatite e prurito alle mani

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Ciao a tutti!
Terzo appuntamento con askmyskin, questo mese parliamo di dermatite delle mani.
Ci avete mandato numerose fotografie delle vostre mani e la domanda più frequente che ci avete fatto è stata:

“cosa posso avere? cosa può causare questo mio problema?”

E’ difficile capirlo per quanto riguarda la dermatite delle mani perché questa zona anatomica può essere interessata da numerosi tipi di patologie che vanno dalle patologie infiammatorie come per esempio la psoriasi oppure alle patologie di tipo infettivo come per esempio i funghi, le micosi ma oggi quello di cui vorrei parlarvi è in particolare della dermatite da contatto, ossia il tipo di dermatite che compare dopo un contatto con una sostanza.

Il tipo di contatto con la sostanza deve essere un contatto prolungato, continuativo nel tempo, perché si sviluppi una vera e propria dermatite che permane a lungo con noi, purtroppo.

Esistono due tipi di dermatite da contatto: la dermatite da contatto di tipo allergico e la dermatite da contatto di tipo irritativo.

La dermatite delle mani può essere conseguente al toccare qualche sostanza, non è detto che queste sostanze siano sostanze particolari, possono essere semplicemente delle sostanze che tocchiamo durante tutto l’arco della giornata, dalla carta che utilizziamo in ufficio per esempio, oppure al detergente con cui ci laviamo le mani oppure i cibi, quando prepariamo il pranzo o la cena.
Molti cibi infatti sono acidi e possono aggravare una dermatite preesistente oppure se toccati frequentemente possono causare una dermatite a loro volta.
Non dimentichiamo i detergenti con cui ci laviamo le mani, spesso ci laviamo le mani fuori casa e non sappiamo esattamente che componenti ci siano dentro al sapone con cui ci stiamo lavando e soprattutto avete mai calcolato quante volte in una giornata lavate le mani? Anche l’acqua a volte può essere dannosa.

Spesso quando si pensa al contatto con qualche sostanza e a una dermatite conseguente, si pensa che sia un problema di tipo allergico, ma non è sempre così. La dermatite di tipo allergico si può manifestare in una maniera acuta ossia con la formazione di tante piccole bollicine, piccole vescicole che possono anche contenere del siero quindi del liquido trasparente al loro interno e causa intensissimo prurito.

Si manifesta solo ed esclusivamente dopo il contatto con una sostanza ma attenzione non dopo il primo contatto con la sostanza, infatti la dermatite allergica da contatto necessita di un certo periodo che noi chiamiamo di sensibilizzazione, cosa significa?
Ammettiamo per esempio che io non so di essere allergica a un metallo, per esempio il nichel, utilizzo, per esempio al lavoro, un detergente che non so che cosa abbia al suo interno e mettiamo caso che contenga il nichel.

Quando mi lavo le mani con quel detergente, alla prima applicazione, non mi succederà assolutamente nulla ed è possibile che anche alla seconda o alla terza applicazione non mi succeda assolutamente nulla. Dalla quarta in poi invece è possibile che cominci a sentire del prurito, che cominci ad apparire un pò di rossore e che andando avanti nel tempo queste manifestazioni peggiorino sempre di più nell’arco di qualche settimana se io continuo a lavarmi proprio con quel detergente.

Se non capisco esattamente che il mio problema è quel detergente ma continuo ad utilizzarlo, la mia dermatite da acuta diventerà cronica e quindi le manifestazioni cambieranno un pochino, avrò sempre rossore, avrò sempre prurito, ma le bollicine contenenti siero non esisteranno più, lasceranno il loro posto a delle ragadi, della pelle molto molto secca e della desquamazione.

Quando finalmente mi deciderò di rivolgermi al dermatologo, allora il dermatologo mi dirà “ forse è necessario fare dei test ulteriori” ed eccoci appunto arrivati a quali sono i test che sanno identificare se la vostra dermatite delle mani è una dermatite di tipo allergico.

Si chiamano test epicutanei o patch test. Si compongono di tanti allergeni, in Italia sono 36, che vengono applicati direttamente sulla nostra pelle, a volte sulla schiena, a volte sugli avambracci, attraverso dei cerotti particolari anallergici.
Queste sostanze, una volta applicate sulla pelle, daranno delle reazioni se siamo allergici. Infatti questo test è un test che si chiama da scatenamento.

Il dermatologo dopo tre giorni di applicazione di questi cerotti leggerà i risultati della nostra pelle e quindi rimuovendo i cerotti si riuscirà a vedere se c’è stata qualcuna di queste 36 sostanze di più comune utilizzo in italia che ha dato una reazione simile a quella che accusate alle mani, a quel punto identificando la sostanza che ha dato la reazione vi indicherà quali sono le sostanze ulteriori oppure le abitudini di tutti i giorni in cui entrate in contatto con esattamente quella sostanza.

Facciamo un esempio pratico, io, come vi ho detto prima, mi lavavo le mani con un prodotto contenente nichel, quando farò i patch test avrò un risultato positivo per il nickel e forse anche altre sostanze ma rimaniamo sul semplice e pensiamo solo al nickel, a quel punto sulla mia schiena, in corrispondenza del cerottino dove mi è stato applicato il nichel si svilupperà una dermatite esattamente identica a quella che mi si è sviluppata la terza, quarta, quinta volta che sono entrata in contatto con il nichel, a quel punto il dermatologo mi insegnerà quali sono le sostanze, i prodotti, le mie abitudini quotidiane a cui dovrò stare attenta per evitare il contatto con il nichel perché per quanto riguarda la dermatite da contatto è molto facile la cura semplicemente non bisogna più entrare a contatto con quella sostanza.

La cura invece è molto più difficile nel caso in cui i patch test risultino negativi. Spesso infatti le dermatiti delle mani non sono da causa allergica bensì da causa irritativi e sono molte di più le sostanze che possono causare delle irritazioni alle vostre mani rispetto ai 36 che possono invece causare delle allergie e quindi dobbiamo stare attenti a molte di più sostanze ma per farla semplice cosa dovremmo fare tutti i giorni per cercare di evitare di avere una dermatite dal punto di vista irritativo?

Durante la giornata vi consiglio di lavare le mani il meno possibile, è chiaro se fate un lavoro in cui le mani si sporcano allora è necessario lavarle e anche tante volte, per cui preferite dei detergenti  che non contengano allergeni, che facciano poca schiuma e quindi preferite dei detergenti di tipo syndet che è il nome scientifico per quelli che noi chiamiamo comunemente sapone non sapone oppure dei detergenti di tipo oleato, questi sono meno aggressivi e non vanno a distruggere il film idrolipidico che proteggere la nostra pelle e quindi anche se dobbiamo, per lavoro lavarci le mani tante volte durante la giornata, questa sarà meno aggressiva per la nostra pelle.

Dopo aver lavato le mani l’ideale sarebbe applicare una crema di tipo barriera, ossia delle creme particolari che contengono delle sostanze che fanno una sorta di muro con l’esterno in maniera da evitare che il contatto con gli agenti irritanti possa causare delle piccole lesioni a livello della nostra epidermide, queste creme barriera addirittura resistono al lavaggio due, tre, quattro volte delle mani, vanno riapplicate quindi ogni due/tre ore circa, a seconda di quante volte vi lavate le mani durante la giornata.

Durante la notte invece o comunque dopo che abbiamo terminato la nostra giornata di lavoro e sappiamo che non laveremo più le mani per molte ore, allora sarà opportuno applicare una tipologia di creme o di unguenti un pochino più forti, strong, ricostituenti, nutrienti che durante la notte andranno a ricostruire i danni che ci sono capitati durante l’arco della giornata.

Se potete sarebbe anche opportuno utilizzare i guanti tutte le volte che entrate in contatto con delle sostanze irritanti, voglio pensare a  prodotti chimici o agli emulsionanti ma anche all’acqua, spesso infatti l’acqua troppo fredda o troppo calda o un’acqua troppo calcarea possono causare delle lesioni alle mani e quelli delle dermatiti irritative. Non dimentichiamo i detergenti non solo quelli per le mani ma i detergenti per la casa, per i vestiti e i detergenti con cui laviamo le nostre stoviglie.

Mi raccomando sempre avere i guanti quando si entra a contatto con queste sostanze chimiche, sì lo so a volte non avete presa con i guanti però è fondamentale perché l’unico modo per guarire da una dermatite irritativa è evitare il contatto con la sostanza che ci ha causato quelle irritazioni.

A volte la dermatite irritativa di cui soffriamo è veramente molto invalidante e quindi non bastano le semplici creme dermocosmetiche o anche i prodotti detergenti adeguati, a volte è necessario assumere un antistaminico per bocca per qualche giorno per ridurre un pò il prurito e a volte è necessario anche applicare delle creme cortisoniche. Attenzione però le creme cortisoniche non devono diventare un’abitudine, è giusto applicarle nel momento di infiammazione importante per ridurre in poco tempo sia le manifestazioni di tipo pruriginoso sia l’eritema però non devono essere la cura, la cura è molto più complicata me ne rendo conto e bisogna essere molto molto attenti durante i singoli minuti della giornata, però vedrete che se lo farete per almeno un paio di settimane ne avrete i risultati evidenti e quindi diventeranno semplicemente facenti parte della vostra routine.

Quindi per concludere, nel caso in cui soffriate di disturbi come prurito, irritazione, formazione di ragadi provate a cambiare il tipo di detergente con cui lavate le mani, provate a ridurre il numero di lavaggi di mani durante la giornata, provate ad utilizzare delle creme barriera durante la giornata e provate a utilizzare delle creme ricche e nutrienti durante la notte.

Se questi accorgimenti non saranno stati abbastanza per migliorare la vostra dermatite delle mani ovviamente rivolgetevi al dermatologo e grazie ai test come per esempio il patch test saprà darvi delle indicazioni utili su quali creme utilizzare ed eventualmente quali farmaci utilizzare soprattutto all’inizio per migliorare la vostra sintomatologia, oppure, come sempre, mandateci le vostre domande, le vostre fotografie, i vostri dubbi e raccontateci le vostre storie all’indirizzo mail info@myskin.it e noi saremo felici di aiutarvi.

Ciao a tutti al prossimo video!

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