Idrosadenite suppurativa

Una patologia ancora misconosciuta, spesso erroneamente diagnosticata come acne o follicolite. Come si manifesta, sospettarla e quali le promettenti terapie a disposizione

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Amici di myskin l’argomento di oggi è l’idrosadenite suppurativa, una patologia pensata e descritta già nel lontano 1839 da Vernuil, pertanto è una malattia che porta il suo nome, però tutt’oggi è una condizione spesso diagnosticata in ritardo e comunemente etichettata come follicolite o acne, con la quale non c’entra assolutamente nulla.

Questo problema interessa elettivamente le donne e in particolar modo il 4 % di loro e si manifesta durante o dopo la pubertà.
Le manifestazioni caratterizzate dalla comparsa di noduli eritematosi o di papule che nelle condizioni più gravi diventano anche di tipo pustoloso oppure possono confluire tra di loro fino addirittura a suppurare sulla cute e pertanto arrivare a drenare del materiale sieroso, maleodorante, torbido e in casi anche frequenti fistolizzare.

Si localizza elettivamente a livello delle pieghe, pertanto parliamo di cavi ascellari, solco sottomammario, inguine e solco intergluteo.
Il problema è dovuto ad un restringimento che si verifica a livello di un dotto escretore, di una ghiandola particolare, una ghiandola apocrina.

Ebbene cari amici pensate a questa ghiandola come a un gomitolo, e il gomitolo rappresenta la parte secernente localizzata in profondità nel derma, nella cute.
Il gomitolo produce il siero, del materiale che attraverso un dotto, un canale, arriva in superficie e ad un certo punto, chiamato infondibolo, si viene a creare un vero e proprio restringimento, un’occlusione, tale per cui il materiale prodotto dalla ghiandola non riesce più ad essere secreto in superficie.

A tutt’oggi non è noto il motivo per cui si viene a determinare questo restringimento, questa ostruzione, e di conseguenza la terapia risulta puramente sintomatica e non risolutiva, gli antibiotici, i farmaci retinoidi, la chirurgia, il laser, possono migliorare e gestire meglio le diverse fasi di questa patologia ma non sono in grado a tutt’oggi di poterla risolvere, però un messaggio di speranza volevo comunque lasciarlo, in quanto di recente in letteratura risultati promettenti sono dati dall’associazione di antibatterici con farmaci biologici che vanno a bloccare una citochina, una sostanza nota con il nome di tumour necrosis factor, queste associazioni oppure l’utilizzo di farmaci biologici sarebbero veramente promettenti per la gestione della patologia e questi farmaci sono già impiegati e già noti in campo dermatologico perché vengono prescritti per alcune malattie quali la psoriasi.

Vi ringrazio e spero che da oggi in poi la diagnosi di idrosadenite suppurativa sia sempre puntuale per evitare profonde ripercussioni psicologiche e sociali per i pazienti, grazie.