Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

 

La diagnosi era chiara: scabbia. Il silenzio e l'incredulità si presentarono in studio: «non è possibile, ci deve essere un errore. Forse è un'allergia che ha interessato tutta la famiglia. E poi ci laviamo sempre, non siamo sporchi. Come è potuto succedere? Dottore, ne è sicuro?»

L'osservazione al microscopio ottico delle squame cutanee, prelevate da alcune lesioni sospette, cancellavano ogni dubbio. La presenza dell'acaro Sarcoptes scabiei e delle sua uova confermava la diagnosi di scabbia che giustificava l'intenso prurito, prevalentemente serale o notturno, comune a tutti i componenti della famiglia e le lesioni, localizzate alle mani, alle ascelle e intorno all'ombelico sia ai genitori sia ai figli.

La scabbia è stata una malattia molto comune in passato e che oggi, in un mondo in cui i patogeni sembrano annidarsi solo dietro i tasti del Pc, si ripresenta come se fosse un capo vintage. Uno di quei vestiti degli anni settanta, dimenticato nell'armadio e che ritorna a fare tendenza.

Ma le parassitosi non sono una moda, sono malattie contagiose responsabili di epidemie che non interessano solo le persone considerate pietre di scarto, perché vivono ai margini della nostra società.

Oggi la scabbia vive anche tra i colletti bianchi, tra i guanti di lattice non indossati oppure tra le lenzuola di coloro che pensano di comprare un affetto.

Il parassita è un micro-organismo che ha sempre bisogno di un ospite, in questo caso dell'uomo, per vivere, deporre le uova e riprodursi. L'uomo lo porta con sé anche se è solito fare due o tre docce al giorno. L'acaro della scabbia si annida sotto pelle, scava i suoi tunnel, i suoi «bunker biologici» a prova di bagnoschiuma e spugna e accompagna l'uomo al lavoro, in palestra, in piscina oppure nella struttura dove è ricoverato l'anziano parente al quale deve fare assistenza.

Ai nostri figli doniamo quotidianamente il nostro amore, giochiamo con loro e se il fragore dei tuoni di notte li spaventa li facciamo dormire con noi nel nostro letto, e così anche loro inizieranno a portare nelle scuole e negli asili l'acaro che frequenterà insieme a loro la struttura e si affezionerà a nuovi compagni.

Un solo paziente affetto da scabbia è in grado di innescare un effetto domino incredibile, di creare un fenomeno «Facebook parassitario» che rapidamente è in grado di farti conoscere nuovi amici, amici degli amici, reclutare nuovi iscritti, dove ognuno di loro ne può reclutare altri ancora.

Le epidemie non viaggiano più a piedi oppure a cavallo ma si spostano in auto, in treno e in aereo e facilmente possono creare nuovi focolai a macchia di leopardo che rischiano di confluire in un'unica macchia d'olio.

Cosa fare e non fare per trattare con successo la scabbia? Si guarisce?

Valutazione del sintomo

Prurito, prurito e ancora prurito, descritto come intenso, che si scatena elettivamente durante le ore serali o di notte. E' un sintomo comune a diverse altre patologie sia dermatologiche sia internistiche. Ma quando lo stesso sintomo è comparso prima in uno e poi in tutti i componenti della stessa famiglia forse c'è stato un contagio.

Il sintomo è il suono della campanella del coprifuoco, è un segnale, non la malattia. Non assumere anti-istaminici se non è stata formulata una diagnosi. Il fai da te potrebbe peggiorare il quadro clinico e se fosse veramente scabbia favorire il contagio di altre persone.

Osservazione della pelle

Il cunicolo è la manifestazione tipica della scabbia ma difficilmente si riesce ad apprezzarlo ad occhio nudo. Le superficie laterali delle dita, i polsi, le ascelle, l'addome, il seno, i genitali sono le aree maggiormente a rischio. A volte, possono essere presenti dei piccoli segni tipo quelli di una puntura d'insetto associati sempre ad evidenti segni di grattamento.

scabbia cunicolo

Cunicolo, lesione molto piccola che appare serpiginosa sulla cute

Diagnosi di scabbia

Solo l'identificazione dell'acaro e/o delle uova osservando le squame cutanee al microscopio ottico, dopo aver allestito un vetrino, conferma la diagnosi di scabbia.

Lo specialista dopo aver osservato la cute, preleva le squame per eseguire l'indagine strumentale, che richiede circa 20-60 minuti. Se la prima osservazione al microscopio è negativa ma è presente un forte sospetto clinico, bisogna ripetere il prelievo e solo dopo avere eseguito tre indagini microscopiche negative, prelevando le squame da aree differenti del corpo si può escludere la scabbia.

Quando il quadro clinico è poco rappresentativo la tecnica dell'epiluminescenza consente di individuare più facilmente e rapidamente quelle piccole e nascoste manifestazioni cliniche al cui interno si nasconde l'acaro. Individuate tali lesioni, il loro grattamento con una lama da bisturi permette il prelievo di squame per l'identificazione delle tracce o del colpevole, ovvero dell'acaro.

Utilizzando l'epiluminescenza è possibile anche osservare «in vivo» la presenza dell'acaro e/o delle uova all'interno del cunicolo evitando di prelevare le squame cutanee per l'esame al microscopio ottico. In questo modo, è possibile in pochi minuti confermare o smentire un sospetto clinico evitando nel modo più assoluto incertezze e terapie inutili che possono irritare e far peggiorare un eventuale prurito, indotto da altre cause.

scabbia, cunicolo, acaro e uova osservati in dermatoscopia

In questa immagine dermatoscopica si vede il cunicolo e alla sua estremità l'acaro, che appare grigistro e di forma ovalare

Terapia della scabbia

La guarigione della parassitosi è sempre garantita attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dello specialista. La terapia è molto semplice e consiste nell'applicazione sulla pelle di farmaci specifici che servono ad eliminare l'acaro e le sue uova.

Il trattamento deve essere eseguito contestualmente dal paziente, dai suoi familiari e da coloro i quali hanno avuto un contatto diretto e prolungato con la persona affetta. Pertanto, il trattamento deve essere eseguito anche da chi non ha sintomatologia ma potrebbe incubare la scabbia. Il periodo di incubazione può durare dalle 3 alle 6 settimane.

I farmaci per la scabbia una volta applicati, irritano la pelle per favorire la penetrazione del principio attivo all'interno del bunker e uccidere l'acaro. Tutte le aree del corpo devono essere trattate senza esagerare nell'applicazione del farmaco per evitare di irritare aree delicate quali le pieghe. Di solito il trattamento si ripete dopo una settimana per eliminare eventuali acari sfuggiti durante il primo ciclo di terapia.

Una doccia calda prima dell'applicazione del farmaco favorisce l'assorbimento del principio attivo.

Evitare assolutamente il fai da te perché le spiacevoli irritazioni pruriginose, causate da trattamenti incongrui potrebbero innescare un circolo vizioso e cronico con ulteriori ritardi diagnostici e terapeutici.

Idratazione della pelle

E' assolutamente normale che durante un ciclo di terapia antiscabbia si avverta un prurito diffuso, conseguente all'irritazione dei farmaci applicati. L'idratazione costante e continuativa ripristina lo strato esterno cutaneo.

Profilassi domestica

L'acaro della scabbia è un parassita e lontano dalle nostre squame vive al massimo per 2-3 giorni. I falò di materassi, lenzuola, divani e tappeti non sono necessari.

Semplici e mirate le indicazioni:

  • lavare ad alta temperatura tutta la biancheria, i tappeti, i copridivani, le lenzuola, i coprimaterasso e le federe dei cuscini
  • lavare ad alta temperatura tutti i capi di vestiario, compresi asciugamani e accappatoi

     

  • chiudere ermeticamente in un sacco di plastica i materassi per alcuni giorni

     

  • eseguire un'accurata pulizia della casa

Valutazione finale

Alla fine del ciclo di terapia lo specialista deve confermare la guarigione clinica del paziente. Dopo un trattamento efficace il prurito scompare nel giro di qualche giorno, raramente entro 2-4 settimane.

A volte l'esperienza della scabbia potrebbe sviluppare un'acarofobia che si manifesta con prurito in assenza del Sarcoptes scabiei.

Di: 
Alessandro Martella

Commenti

La scabbia si prende solo per contagio tramite il contatto con un'altra persona infetta o il contatto con i suoi effetti personali, oppure il parassita può svilupparsi anche in un piccolo ambiente poco pulito e polveroso e poi trovare un ospite umano?
grazie

Lola, 

la scabbia come scritto nel post si può contrarre anche attraverso gli effetti personali di una persona affetta. Non è possibile invece lo sviluppo del parassita in un ambiente poco pulito nel senso che lo sporco non può favorire un'infestazione ambietale dell'acaro della scabbia. 

Salve, è quasi una settimana che avverto una sorta di prurito diffuso con sensazione talvolta di puntura di spillo. La sensazione a volte è come se mi camminasse qualcosa sotto pelle per una manciata di secondi, per poi localizzarsi in altre zone tipo dal piede e subito al viso, dal viso alla gamba fino anche le parti intime esterne. Sono stata al pronto soccorso e mi hanno dato una cura di bentelan più Cerchio, dicendo che potrebbe essere una probabile reazione allergica dato che in concomitanza ai sintomi ho avuto un leggero rigonfiamento del labbro superiore, percettibile come una parestesia. Il disturbo non diminuisce, anzi peggiora se mi distendo, specialmente di notte. Sono passati tre giorni di cura e non noto cambiamenti, l'allergia potrebbe essere stata scaturita dal fatto che per una settimana ho mangiato frullati di frutta mista tra cui pesche, banane, frutti di bosco, ciliegie ... Insomma frutta contenenti instamina! Sto evitando cibi allergizzanti ma ieri ingenuamente ho mangiato formaggio e un hamburgher speziato e ieri notte la crisi di prurito è stata ancora più forte. Sul corpo non ho nessun pomfo, la pelle appre compatta e bianca, ho notato però sul pollice un puntino rosso molto simile a una puntura di insetto. Se ci passo il dito sopra sembra un po' rialzato. A questo punto mi chiedo, visto che la cura non pare sortire effetti potrebbe essere un principio di scabbia? Secondo lei devo rivolgermi ad un dermatologo? Grazie

Ciao Carmen, 

condivido la tua idea di consultare un dermatologo perchè è evidente che manca una diagnosi e di conseguenza tutto quello che stai cercando di fare e di portare avanti non giova affatto. 

Potrebbe trattarsi di pnture d'insetto, data la stagione, ma come puoi facilmente intuire è necessaria uan conferma del dermatologo dopo un'adeguata visita. Lieto se dopo mi aggiornasse.

Purtroppo i medici e i dermatologi non ne capiscono assolutamente nulla e prescrivono al massima una pomata che non aiuta e che contiene un insetticida molto tossico che è vietato in 40 paesi. La realtà è che è molto difficile sbarazzarsi di questi mostri miniaturizzati però ora vi dico come farlo: dunque si risolve abbastanza facilmente applicando acqua ossigenata poco diluita diciamo come circa al 10% che può magari pizzicare però uccide gli acari e passandoci sopra con una pomata di dimetilsolfossido ( è un diluente prodotto dell'industria del legname e si può acquistarlo presso Amazon, in inglese è DMSO)(non è tossico affatto, anzi guarisce tante cose) il quale trasporta l'acqua ossigenata in profondità istantaneamente, e dopo (dopo 1 minuto) asciugare e ungere con una miscela di circa 3% d'olio di garofano (pizzica un pò) che massacra gli acari, diluita in olio di noce di cocco ( esiste anche la versione liquida la quale trasporta l'olio di chiodi di garofano in profondità) con un'aggiunta di 10-15% d'olio d'arancio con l'unico scopo di migliorare l'aroma. Questo metodo è garantito, funziona favolosamente e interrompe il prurito immediatamente. Quasi tutti gli altri metodi non funzionano purtroppo.

Abramo, 

da dermatologo non approvo assolutamente le indicazioni che hai fornito per le quali sei il solo responsabile così come delle dichiariazioni nei confronti dei colleghi e delle generiche illazioni nei confronti dell'insetticida senza indicare esattemente quale. 

 

Primo ciclo di Scabiacid il 16 maggio, secondo ciclo il 23 maggio.
Prurito notturno (quello insopportabile) cessato e dormo abbastanza bene, però continua (questa è la quarta settimana dopo il secondo ciclo di Scabiacid) un certo prurito diffuso anche se ogni mattina uso una pomata idratante-lenitiva.
Alcune evidenze cutanee persistono (anche se molto ridimensionate).
Superfluo aggiungere che contemporaneamente procedo quotidianamente al lavaggio e cambio di effetti letterecci e indumenti.
Premesso che la prossima settima mi propongo di andare dal dermatologo per un controlollo, m'intereserebbe conoscere la sua opinione circa la persistenza del prurito.
La ringrazio anticipatamente.

Roberto, 

fai bene a consultare il dermatologo per un controllo e mi sembra starno che dopo la diagnosi di scabbia non sia stato  programmato per valutre l'efficacia del trattamento consigliato ed evitare situazioni simili a quelle che tua hai descritto e che ho ampiamente analizzato qui --> link

Innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Il dermatologo conferma la guarigione, ascrive il prurito residuo ad una risposta immunitaria allo smaltimento di scorie acariche e ad una sensibilizzazione cutanea dovuta al trattamento e prescrive una crema lenitiva-idratante.
Sperando di non abusare della sua disponibilità volevo chiederle se il trattamento (permetrina) esplichi il suo effetto soltanto nelle prime dodici ore dall'applicazione o abbia un periodo di "latenza" più lungo e cioè se possa essere attuato come profilassi prima di un viaggio, ovvero, l'ultimo giorno di permanenza in un Paese "a rischio" prima di lasciare l'albergo e fare ritorno in Italia. La ringrazio nuovamente per l'attenzione.

Roberto, 

sconsiglio la profilassi per le circostanze che ha descritto. La profilassi ha senso solo nel caso di un convivente, non sintomatico ma che potrebbe incubare la malattia, convive con un familiare o con il partenr al quale è stata diagnosticata l'infezione ed ha iniziato la cura.

Capisco.
Io invece pensavo che il lungo periodo d'incubazione potesse, nel caso di provenienza da un Paese "a rischio", giustificare comunque la profilassi anche in assenza di sintomi e di diagnosi.
Peccato perchè, anche se rimangono sempre a disposizione le "cautele" ambientali e interpersonali, la disponibilità di un farmaco mi dava maggiore tranquillità.
Molte grazie e cordiali saluti.

Grazie a lei!

ho preso la scabbia, la sto curando da due settimane, mi è sparita quasi dal tutto giorni sono comparse altre bolle, è normale?

Marco, 

potrebbe essere semplicemente una conseguenza della cura che stai eseguendo che magari potrebbe aver irritato la pelle. Se così fosse è sufficiente applicare una crema idratante/lenitiva sulla pelle. Chiedi conferma al tuo dermatologo

Salve, il 24 maggio ho subito un intervento e la sera stessa sono comparse delle bolle, dicevano che erano le zanzare e tre giorni dopo mi hanno dimesso. Sono tornata a casa e anche ai miei erano uscite le stesse bolle, quindi siamo tornati in ospedale e il medico che mi ha operata pensando che potessi aver preso qualcosa in sala operatoria mi manda da un dermatologo. Anche lui dice che sono punture di zanzara ma ormai erano passati sei giorni e a me ai miei e a mio fratello continuavano a uscire bolle che prudevano tantissimo. Al che siamo andati al pronto soccorso e finalmente un altra dermatologa dice che sembrerebbe scabbia e a una analisi più accurata dice che che è un acaro vegetale. Ci dà la crema da mettere ogni sera e sterilizzare tutti i vestiti e la casa. Lo facciamo e ad oggi io continuo a grattarmi e ogni giorno escono nuove bolle. Lo stesso per la mia famiglia. Ci hanno dato antistaminico e crema. Adottiamo tutti gli accorgimenti ma la cosa continua a peggiorare. E i medici continuano a dire che è un acaro ma non dicono tra quanto passerà. Ho il sospetto che ci sia qualcos altro ma nessuno che si prende la briga di fare qualcosa. Dopo quanto la crema fa effetto? Sono ormai 4 sere che la mettiamo è ancora nulla

Angela, 

leggendo la tua storia ci sono due aspetti che non mi convincono:

- il sembrerebbe scabbia perché se lo fosse è presente e basta senza alcun condizionale!

- l'acaro vegetale che non conosco. 

In questi casi deve essere eseguita un'accurata visita dermatologica per appurare o meglio la presenza della scabbia. in caso contrario, faticherai a risolvere il tuo problema

Salve, ho notato nella mia camera dei piccoli animaletti, cercando su internet ho visto che possono essere acari. Dopo qualche giorno da quando li ho notati ho iniziato ad avere prurito a gambe e braccia accompagnato da pochi puntini minuscoli. Potrebbe essere scabbia?

Caterina, 

non credo assolutamente che gli animaletti da lei osservati siano gli acari della scabbia perché non è possibile visualizzarli ad occhio nudo. Sono sicuro che si tratta di altro.

BuonaserA
Ho adottato da 4 settimane un coniglietto. Purtroppo 10 giorni fa ho notato delle crosticine alle zampine e come temevo gli hanno diagnosticato martedì la rogna. Siccome mi se devo x terra insieme a lui io da qualche giorno mi ritrovo con dei piccoli brufoli sulle gambe, schiena e braccia che mi fanno molto prurito... potrebbe essere che in così poco tempo mi abbia contagiato ? Per precauzione mi sto lavando 1 volta al giorno con il.sapone allo zolfo. ...
Ho limitato le zone x il coniglio e disinfettante casa. Cos altro dovrei fare?????

Pat, 

la precauzione che ha scritto non serve. Anche se raro il contagio della scabbia da animale a uomo è possibile. Il mio consiglio è di consultare un dermatologo per capire se effettivamente ha contratto oppure no la parassitosi

Buonasera, da due mesi e mezzo - da verso metà marzo - ho un forte prurito specie notturno con bollicine e papule che possono anche essere vescicole da schiacciare, su dita e collo del piede poi estesesi a ventre e braccia. Medici e farmacisti mi hanno detto che può essere allergia (mai avuta in precedenza) o stress per questioni personali o conseguenze sulla pelle di gastrite nervosa pregressa. Ho già eseguito prick test e vari esami del sangue per malattie infettive e allergie ma è tutto negativo. La dermatologa NON mi ha fatto analisi dei punti rossi e tantomeno abrasione della pelle per osservarla. Non ne parliamo del medico della mutua, che non ha mai capito quale fosse la causa. Ho dovuto comprare diverse creme e la Loratadina Teva 10mg come antistaminico, senza miglioramenti. Navigando su internet per capire il problema di come rimediare al prurito, pensando fosse causato dallo stress, mi sono imbattuto nella scabbia e ho scoperto da solo che è proprio questa la causa, osservando relative descrizione e foto, ricordandomi che in effetti ho avuto all'inizio di gennaio uno stretto contatto sessuale con una persona che si grattava e dormendoci due notti. Mi sono precipitato in farmacia a comprare la stessa crema che in tutti i i siti è consigliata come la maggiormente utilizzata, lo Scabianil 60g permetrina 5% e me la sono spalmata dappertutto - giovedì 19 maggio - e accuratamente dal collo in giù insistendo in dita pube natiche ascelle ventre gomiti e braccia, grattandola con le unghie nelle zone pelose, infine lavandomi più di un giorno dopo. Il prurito è diminuito molto ma continuo ad assumere giornalmente la Loratadina per il prurito. Ho ancora del prurito, molto minore e di tipo diverso da prima, nelle ascelle e in alcuni sporadici punti del corpo; ho letto che ciò è normale anche fino a quattro settimane dopo l'applicazione della crema, come allergia agli acari defunti, vero ? In ogni caso, (oggi è 23 maggio, quindi 5 giorni dopo il trattamento con permetrina) devo riapplicare la crema per sicurezza ? Grazie, Ignazio

Ignazio, 

data la sua situazione credo che debba far presente ad un dermatologo tutta la situazione per capire se effettivamente avesse la scabbia se dopo il trattamento è ancora presente, e se si per quale motivo, oppure semplicemente se si tratta di un effetto collaterale da trattare solo con idratanti per alcune settimane

Buona sera dottore. Da febbraio circa mi sono spuntate delle eruzioni cutanee cin crosta che danno fastidio e soprattutto fanno prurito insopportabile di notte. Nonostante abbia consultato più volte ciascuno due dermatologi, continuavano a diagnosticarmi come causa lo stress, mentre i puntini sul mio corpo aumentavano di numero e di intensità. Solo 4 giorni fa, 8 maggio, data la degenerazione sul mio corpo, hanno diagnosticato entrambi la scabbia. Ho applicato 2 sere consecutive la scabbiacid, fino a ieri sera. Oggi ho avuto prurito, anche se meno intenso, soprattutto ai polsi dove ho piccole bollicine. Mentre i due giorni in cui ho applicato la pomata il prurito era completamente sparito.
Significa che non ho affrontato la cura e gli accorgimenti nel modo giusto o è normale?
Fra una settimana devo ripassare la pomata. Nel frattempo posso assumere degli antistaminici per alleviare il prurito?
Inoltre, quando passerà del tutto e quando scompariranno le pustole? Grazie mille in anticipo

Daniele, 

nessun problema ad assumere l'antistaminico. Poi segui esattamente quanto ti è stato indicato per quanto riguarda durata e modalità del trattamento e infine per rispondere alle altre tue domande ti consiglio questo approfndimento deicato -- > link

Buona sera,
Giovedì ho portato il mio coniglietto di due mesi e mezzo dal veterinario perché lo vedevo strano, orecchie basse e apatico. Gli è stata diagnostica la scabbia sacropica, da lì panico totale. Il consiglio ha fatto la terapia e ora è in gabbia chiuso, il problema cani che hanno prurito anche loro, inizialmente visto il tempo caldo ho pesato a qualche pulce ma invece sbagliavo, e subito anche loro con trattamento.
Il problema è che io e mio marito era gia qualche giorno circa una decina che avevamo prurito, essendo io allergia a nikel cromo cobalto ho dato colpa a quello e a mio marito ho pesato che magari fosse allergico tutto in un colpo.
Poi la sera prima di portare mia figlia anche lei mi viene in camera e mi dice che ha prurito al petto gambe ...
Iniziavo ad andare in panico e poi il veterinario mi ha dato la prognosi.
Non siamo andati dal dermatologo perché è certo di quello che abbiamo perché il coniglio veniva preso da ma in primis sul petto per coccole e ci stava anche quei bei 20 minuti, meno mio marito e mia figlia ..
Abbiamo fatto il trattamento chiedendo a un nostro amico farmacista che ci ha dato scabianil..
Oltre a quello ho lavato e lavo coperte vestiti tutti i giorni.
Il problema sono i cani che sono in casa con noi e il coniglio che anche lui è in casa.
Premetto che lavo 2 volte al giorno i pavimenti e cambio la cuccia hai cani ogni 2 giorni è il coniglio lo pulisco con guanti 2 volte al giorno.
Ma non so se basta se devo adoperare altri accorgimenti con loro.
Il problema che tutti ancora abbiamo il prurito anche dopo il primo trattamento ma io ho anche da prima del trattamento degli sbalzi di temperatura da brivido e nausea .
Le chiedo. Se inoltre questi esseri possono entrare nelle nostre orecchie perché sento un rumore all'interno e fastidio.
Spero mi risponda al più presto. Visto l'orario del messaggio avrà capito che non riesco a dormire da questa cosa che mi sta buttando giù. per mia figlia che forse è la meno colpita, per mio marito e per me .
Grazie

Mariella, 

c'è un problema di base: non avete chiesto il consulto di un dermatologo per il vostro problema. La trasmissione della scabbia da animale a uomo è possibile ma rara. Poi, non è sufficinete chiedere al farmacista il trattamento e mi meraviglio e tanto di come le sia stata consigliata una cura specifica senza una diagnosi. 

In poche parole se desidera continare a vivere nel panico continui pure in questa direzione se incece desidera avere una conferma e soprattutto una soluzione al vostro problema consultate il dermatologo 

Salve ,sono una mamma molto preoccupata per lo stato di sua figlia di 42 anni.Tutto è iniziato dopo Pasqua ,fine marzo2016.Ha avvertito forte prurito notturno e comparsa di ponfi sugli arti Si è recata all' Idi a Roma dove le hanno diagnosticato punture di acari le hanno prescritto antistaminici e pomata al cortisone.Le cose son peggiorate e si è recata all' Ifo ed hanno confermato la diagnosi.Il prurito e i ponfi non son spariti.Giorni fa si è fatta visitare al Gemelli da una prof.associata in dermatologia che ancora una volta ha confermato la diagnosi senza però fare delle indagini approfondite.Ora mia figlia si trova all' estero la situazione è peggiorata nettamente non sa cosa fare.Io ho sempre sospettato che fosse scabbia, ne ho avuta esperienza con una zia ricoverata in un centro per anziani.Può fare il trattamento antiscabbia cosa consiglia???

Mariella, 

sconsiglierei il trattamento antiscabbia senza una diagnosi. E' molto probabile visto che adesso sua figlia è all'estero che l'ipotesi diagnostica della puntura d'insetto regge poco...

Salve dottore. Io ho avuto la scabbia da febbraio e ho iniziato la terapia il 4/04, utilizzando il farmaco "scabiacid", e l'11/04 ho riapplicato la crema. Mi sono curata tardi perchè non sapevo cosa fosse e ho aspettato. Verso metà marzo mi ero recata daa mia dottoressa perchè la situazione era diventata intollerabile e la mia dottoressa mi ha dato delle pillole per l'allergia credendo avessi qualche tipo di allergia ma così non fu e mi diede appuntamento dal dermatologo che mi diagnosticò la scabbia. Dopo la cura il prurito è diminuito noteveolmente fino a quasi scomparire. Ora continuo a sentire ancora il prurito sui fianchi, sui gomiti, tra le cosce, dietro le gam e e aulla nuca. All'inizio mi capitava di rado ma ora leggermente aumenta. (oggi 16/04) volevo chiederle se era normale oppure non ho disinfettato tutto accuratamemte? Sono molto preoccupata. Che cosa ne pensa lei?

Rosa, 

il prurito spesso può essere la conseguenza del trattamento che è stato eseguito e persiste un po di tempo anche se la scabbia è ormai guarita. A tal proposito, ticonsiglio di leggere questo post dedicato --> link

Buonasera Dottore scusi il disturbo ma sto entrando in paranoia, ho avuto un rapporto sessuale (orale) occasionale ed ora ho il terrore di aver contratto la scabbia. Il contatto è avvenuto solo per 2-3 minuti, il rischio c'è stato?
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

Per la scabbia non credo proprio mentre potrebbe esserci il rischio per le malattie veneree quali la Sifilide --> link

La ringrazio Dottore, si si ne ho già parlato col mio medico e farò tutte le analisi, però lei ora mi dice che non c è stato rischio di contagio da scabbia, mi rassicura molto. Però sono molto preoccupato è un eventualità che mi terrorizza molto.

Gentile Dottore,
Ho , da qualche mese, gli stessi cunicoli , soprattutto sulle dita delle mani e sugli alluci, ed accuso esattamente tutti i disturbi che Lei ha elencato , malgrado si stiano leggermente attenuando, avendo fatto effettuare la disinfestazione dagli acari della polvere circa 20 gg fa. Mi sono sottoposta a visita der,matologica ma,pur scegliendo un dermatologo specialista in parassitosi e dermatiti da parassiti, come tutta risposta, mi sono sentita dire di andare dallo psicoterapeuta perchè "non esistono parassiti simili " e che è tutto dovuto allo stress. malgrado portassi all'attenzione del medico anche foto in cui si vede come un sottilissimo " filamento " uscirmi dalla cute lesionata dell'alluce . Mi è stata consigliata l'Eucerin ed un antistaminico. Che senso ha l'antistaminico, se è tutto frutto della mia immaginazione ? Inutile dire che la crema emolliente non ha risolto nulla. Cosa mi consiglia ? Grazie mille per l'attenzione.

Mi spiace per l'accaduto ma è evidente che non ha una diagnosi nonostante abbia un problema dermatologico. Credo che la soluzione migliore sarebbe quella di consultare un altro dermatologo

Gentile dottore, lavoro in una residenza per gli anziani . Una malata nostra è stata diagnosticata la scabie. Lei ebbe il prurito dal mese di febbraio. Purtroppo il suo medico le ha curata con gli antistaminici per un mese. Sarebbe opportuno a sottopormi ad un trattamento di profilassi? Grazie mille.

Betty, 

se hai avuto contatti diretti con la paziente con la scabbia credo proprio di sì. Mi sembra strano che nella sua sttruttura non sia stata considerata/valutata l'opportunità di un trattamento di profilassi

Ho un compagno che dorme spesso da me. Lui ha una figlia. Teoricamente vivono assieme. Duco teoricamente perché da 2 mesi lei abita dal suo ragazzo si ripresenta dal padre a volte nel week-end. Lui è una persona pulitissima lei purtroppo no ed ha il brutto vizio di usare gli asciugamani del padre e del fratello. Ieri sera le hanno diagnosticato la scabbia. Sono settimane che teneva nascosto il problema. Al momento non hanno sintomi ne padre ne fratello. Ma ho letto che l'incubazione è lunga. C'è il rischio l'abbia contratta pure io? Ringrazio. Teri

Teri, il rischio c'è e proprio per questo dovete consultare un dermatologo per una visita specilistica e per capire se la mlattia non sia già presente oppure sia necessarioe seguire solo una profilassi

Salve dottore,
Qualche mese fa a me è alla mia famiglia (4membri compresa io) ci è venuta la scabbia credo perché mia sorella sia stata contagiata dal bimbo a cui fa la babysitter. Fatto sta che ci siamo "curati" con un olio specifico preso in farmacia a eseguito tutta la procedura di lavaggio delle casa e della biancheria ma nonostante ciò' a distanza di due mesi o meno mi sembra ci sia ritornata. Io ho fortissimi pruriti su tutto il corpo piccola bolle come punture sulle gambe, mani e braccia e taglietti tra le dita, il mio ragazzo ha nella zona dell'ombelico irritato e in mezzo alle braccia, i miei uguale...Non sappiamo più cosa fare, sa dirmi lei qualcosa per far passare questa tortura? Possibilmente una cosa permanente...grazie mille!!!!!!!!!

Emilia, 

per favore mi daresti qaulche informazione in più riguardo all'olio specifico della farmacia? Chi l'ha consigliato?

Salve dottore !
Da una settimana all'intera famiglia ( 3 membri ) è stata diagnosticata la scabbia. La dermatologa ci ha assicurato che la colpa non poteva essere del nostro cane ( malato di leishmania con sintomi secondari del tipo appunto rogna e malassezia) ma a noi pare l'unica possibilità ! Lei cosa crede ? Il cane purtroppo non è trattabile perché essendo oramai anziano non risponde più ad alcuna cura ( sebbene continuiamo a darle farmaci su farmaci ) .... Non sappiamo più come comportarci 0

Prima di tutto è necessario che eseguiate la terapia per curare la vostra scabbia. Poi, sebbene la trasmissione della scabbia da animale a uomo non è la prassi è comunque possibile anche se lo ripeto rara. 

La ringrazio per la celerità della risposta. Stiamo già attuando la normale profilassi con scabianil , crema che oltretutto a me sta anche dando parecchi fastidi !!!

Salve dottore vorrei sapere se la scappa possa tornare dopo un anno così ?

Luca,

siccome la Scabbia è un'infenzione si può ripresentare nel senso che puoi contrarre nuovamente l'infenzione se si dovessero verifcare le sistuazioni favorenti. Scritto ciò non significa che è sempre la stessa malattia di prima ma un nuovo episodio

Salve dottore,
2 mesi fa sono cominciate ad apparire dei strani puntini rossi pruriginosi. Ho aspettato ma essendo aumentati sono andato dal dermatologo che mi ha fatto diagnosi di "follicolite" con terapia cortisonica. Vivo in famiglia con 4 persone. La situazione peggiorava, con bolle d'acqua sulle mani, prurito scroto e prurito notturno intenso. Il dermatologo continuava ad escludere la scabbia per assenza di cunicoli e nessuno in famiglia contagiato.
Sono andato in ospedale dove hanno fatto la ricerca acaro al microscopio e dopo diversi tentativi (il 5°) hanno trovato l'acaro e le uova. Ho iniziato la terapia con scabiacid/detergente/antistaminico, lavato tutta la biancheria e imballato il materasso con del celofan (tuttavia dormo su questo) ma dopo il primo ciclo i pomfi sono diminuiti in alcuni punti (addome) e comparsi dietro la schiena, con prurito notturno persistente.
Cosa succede? Dopo quanto spariscono i pomfi/puntini rossi dal corpo? perché sono usciti altri?
Forse in laboratorio si sono sbagliati? E se si trattasse di tutt'altro? Dopo quanto le macchie dal corpo e i pomfi spariscono?
Grazie.
Distinti saluti.

Fabio, 

diamo per scontato che la diagnosi fosse corretta. Se così fosse è molto probabile che si tratti di una reazione irritativa dovuta al trattamento eseguito. 

Quindi in conclusione è necessario un nuvoo consulto dermatologico per confermare la guarigione e poi usare delle creme idratanti e lenitive per gestire anche il problema dell'irritazione post-trattamento che di solito si risolve nel giro di qualche settimana. 

Buonasera dottore, per quanto riguarda la profilassi domestica bisogna trattare anche quei capi che non sono stati indossati né durante la malattia, né, verosimilmente, durante il periodo di incubazione?

Betarice, 

assolutamente non è necessario. 

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