Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

Scabbia: cosa fare e non fare, diagnosi e cura

 

La diagnosi era chiara: scabbia. Il silenzio e l'incredulità si presentarono in studio: «non è possibile, ci deve essere un errore. Forse è un'allergia che ha interessato tutta la famiglia. E poi ci laviamo sempre, non siamo sporchi. Come è potuto succedere? Dottore, ne è sicuro?»

L'osservazione al microscopio ottico delle squame cutanee, prelevate da alcune lesioni sospette, cancellavano ogni dubbio. La presenza dell'acaro Sarcoptes scabiei e delle sua uova confermava la diagnosi di scabbia che giustificava l'intenso prurito, prevalentemente serale o notturno, comune a tutti i componenti della famiglia e le lesioni, localizzate alle mani, alle ascelle e intorno all'ombelico sia ai genitori sia ai figli.

La scabbia è stata una malattia molto comune in passato e che oggi, in un mondo in cui i patogeni sembrano annidarsi solo dietro i tasti del Pc, si ripresenta come se fosse un capo vintage. Uno di quei vestiti degli anni settanta, dimenticato nell'armadio e che ritorna a fare tendenza.

Ma le parassitosi non sono una moda, sono malattie contagiose responsabili di epidemie che non interessano solo le persone considerate pietre di scarto, perché vivono ai margini della nostra società.

Oggi la scabbia vive anche tra i colletti bianchi, tra i guanti di lattice non indossati oppure tra le lenzuola di coloro che pensano di comprare un affetto.

Il parassita è un micro-organismo che ha sempre bisogno di un ospite, in questo caso dell'uomo, per vivere, deporre le uova e riprodursi. L'uomo lo porta con sé anche se è solito fare due o tre docce al giorno. L'acaro della scabbia si annida sotto pelle, scava i suoi tunnel, i suoi «bunker biologici» a prova di bagnoschiuma e spugna e accompagna l'uomo al lavoro, in palestra, in piscina oppure nella struttura dove è ricoverato l'anziano parente al quale deve fare assistenza.

Ai nostri figli doniamo quotidianamente il nostro amore, giochiamo con loro e se il fragore dei tuoni di notte li spaventa li facciamo dormire con noi nel nostro letto, e così anche loro inizieranno a portare nelle scuole e negli asili l'acaro che frequenterà insieme a loro la struttura e si affezionerà a nuovi compagni.

Un solo paziente affetto da scabbia è in grado di innescare un effetto domino incredibile, di creare un fenomeno «Facebook parassitario» che rapidamente è in grado di farti conoscere nuovi amici, amici degli amici, reclutare nuovi iscritti, dove ognuno di loro ne può reclutare altri ancora.

Le epidemie non viaggiano più a piedi oppure a cavallo ma si spostano in auto, in treno e in aereo e facilmente possono creare nuovi focolai a macchia di leopardo che rischiano di confluire in un'unica macchia d'olio.

Cosa fare e non fare per trattare con successo la scabbia? Si guarisce?

Valutazione del sintomo

Prurito, prurito e ancora prurito, descritto come intenso, che si scatena elettivamente durante le ore serali o di notte. E' un sintomo comune a diverse altre patologie sia dermatologiche sia internistiche. Ma quando lo stesso sintomo è comparso prima in uno e poi in tutti i componenti della stessa famiglia forse c'è stato un contagio.

Il sintomo è il suono della campanella del coprifuoco, è un segnale, non la malattia. Non assumere anti-istaminici se non è stata formulata una diagnosi. Il fai da te potrebbe peggiorare il quadro clinico e se fosse veramente scabbia favorire il contagio di altre persone.

Osservazione della pelle

Il cunicolo è la manifestazione tipica della scabbia ma difficilmente si riesce ad apprezzarlo ad occhio nudo. Le superficie laterali delle dita, i polsi, le ascelle, l'addome, il seno, i genitali sono le aree maggiormente a rischio. A volte, possono essere presenti dei piccoli segni tipo quelli di una puntura d'insetto associati sempre ad evidenti segni di grattamento.

scabbia cunicolo

Cunicolo, lesione molto piccola che appare serpiginosa sulla cute

Diagnosi di scabbia

Solo l'identificazione dell'acaro e/o delle uova osservando le squame cutanee al microscopio ottico, dopo aver allestito un vetrino, conferma la diagnosi di scabbia.

Lo specialista dopo aver osservato la cute, preleva le squame per eseguire l'indagine strumentale, che richiede circa 20-60 minuti. Se la prima osservazione al microscopio è negativa ma è presente un forte sospetto clinico, bisogna ripetere il prelievo e solo dopo avere eseguito tre indagini microscopiche negative, prelevando le squame da aree differenti del corpo si può escludere la scabbia.

Quando il quadro clinico è poco rappresentativo la tecnica dell'epiluminescenza consente di individuare più facilmente e rapidamente quelle piccole e nascoste manifestazioni cliniche al cui interno si nasconde l'acaro. Individuate tali lesioni, il loro grattamento con una lama da bisturi permette il prelievo di squame per l'identificazione delle tracce o del colpevole, ovvero dell'acaro.

Utilizzando l'epiluminescenza è possibile anche osservare «in vivo» la presenza dell'acaro e/o delle uova all'interno del cunicolo evitando di prelevare le squame cutanee per l'esame al microscopio ottico. In questo modo, è possibile in pochi minuti confermare o smentire un sospetto clinico evitando nel modo più assoluto incertezze e terapie inutili che possono irritare e far peggiorare un eventuale prurito, indotto da altre cause.

scabbia, cunicolo, acaro e uova osservati in dermatoscopia

In questa immagine dermatoscopica si vede il cunicolo e alla sua estremità l'acaro, che appare grigistro e di forma ovalare

Terapia della scabbia

La guarigione della parassitosi è sempre garantita attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dello specialista. La terapia è molto semplice e consiste nell'applicazione sulla pelle di farmaci specifici che servono ad eliminare l'acaro e le sue uova.

Il trattamento deve essere eseguito contestualmente dal paziente, dai suoi familiari e da coloro i quali hanno avuto un contatto diretto e prolungato con la persona affetta. Pertanto, il trattamento deve essere eseguito anche da chi non ha sintomatologia ma potrebbe incubare la scabbia. Il periodo di incubazione può durare dalle 3 alle 6 settimane.

I farmaci per la scabbia una volta applicati, irritano la pelle per favorire la penetrazione del principio attivo all'interno del bunker e uccidere l'acaro. Tutte le aree del corpo devono essere trattate senza esagerare nell'applicazione del farmaco per evitare di irritare aree delicate quali le pieghe. Di solito il trattamento si ripete dopo una settimana per eliminare eventuali acari sfuggiti durante il primo ciclo di terapia.

Una doccia calda prima dell'applicazione del farmaco favorisce l'assorbimento del principio attivo.

Evitare assolutamente il fai da te perché le spiacevoli irritazioni pruriginose, causate da trattamenti incongrui potrebbero innescare un circolo vizioso e cronico con ulteriori ritardi diagnostici e terapeutici.

Idratazione della pelle

E' assolutamente normale che durante un ciclo di terapia antiscabbia si avverta un prurito diffuso, conseguente all'irritazione dei farmaci applicati. L'idratazione costante e continuativa ripristina lo strato esterno cutaneo.

Profilassi domestica

L'acaro della scabbia è un parassita e lontano dalle nostre squame vive al massimo per 2-3 giorni. I falò di materassi, lenzuola, divani e tappeti non sono necessari.

Semplici e mirate le indicazioni:

  • lavare ad alta temperatura tutta la biancheria, i tappeti, i copridivani, le lenzuola, i coprimaterasso e le federe dei cuscini
  • lavare ad alta temperatura tutti i capi di vestiario, compresi asciugamani e accappatoi

     

  • chiudere ermeticamente in un sacco di plastica i materassi per alcuni giorni

     

  • eseguire un'accurata pulizia della casa

Valutazione finale

Alla fine del ciclo di terapia lo specialista deve confermare la guarigione clinica del paziente. Dopo un trattamento efficace il prurito scompare nel giro di qualche giorno, raramente entro 2-4 settimane.

A volte l'esperienza della scabbia potrebbe sviluppare un'acarofobia che si manifesta con prurito in assenza del Sarcoptes scabiei.

Di: 
Alessandro Martella

Commenti

Salve ,sono una mamma molto preoccupata per lo stato di sua figlia di 42 anni.Tutto è iniziato dopo Pasqua ,fine marzo2016.Ha avvertito forte prurito notturno e comparsa di ponfi sugli arti Si è recata all' Idi a Roma dove le hanno diagnosticato punture di acari le hanno prescritto antistaminici e pomata al cortisone.Le cose son peggiorate e si è recata all' Ifo ed hanno confermato la diagnosi.Il prurito e i ponfi non son spariti.Giorni fa si è fatta visitare al Gemelli da una prof.associata in dermatologia che ancora una volta ha confermato la diagnosi senza però fare delle indagini approfondite.Ora mia figlia si trova all' estero la situazione è peggiorata nettamente non sa cosa fare.Io ho sempre sospettato che fosse scabbia, ne ho avuta esperienza con una zia ricoverata in un centro per anziani.Può fare il trattamento antiscabbia cosa consiglia???

Mariella, 

sconsiglierei il trattamento antiscabbia senza una diagnosi. E' molto probabile visto che adesso sua figlia è all'estero che l'ipotesi diagnostica della puntura d'insetto regge poco...

Salve dottore. Io ho avuto la scabbia da febbraio e ho iniziato la terapia il 4/04, utilizzando il farmaco "scabiacid", e l'11/04 ho riapplicato la crema. Mi sono curata tardi perchè non sapevo cosa fosse e ho aspettato. Verso metà marzo mi ero recata daa mia dottoressa perchè la situazione era diventata intollerabile e la mia dottoressa mi ha dato delle pillole per l'allergia credendo avessi qualche tipo di allergia ma così non fu e mi diede appuntamento dal dermatologo che mi diagnosticò la scabbia. Dopo la cura il prurito è diminuito noteveolmente fino a quasi scomparire. Ora continuo a sentire ancora il prurito sui fianchi, sui gomiti, tra le cosce, dietro le gam e e aulla nuca. All'inizio mi capitava di rado ma ora leggermente aumenta. (oggi 16/04) volevo chiederle se era normale oppure non ho disinfettato tutto accuratamemte? Sono molto preoccupata. Che cosa ne pensa lei?

Rosa, 

il prurito spesso può essere la conseguenza del trattamento che è stato eseguito e persiste un po di tempo anche se la scabbia è ormai guarita. A tal proposito, ticonsiglio di leggere questo post dedicato --> link

Buonasera Dottore scusi il disturbo ma sto entrando in paranoia, ho avuto un rapporto sessuale (orale) occasionale ed ora ho il terrore di aver contratto la scabbia. Il contatto è avvenuto solo per 2-3 minuti, il rischio c'è stato?
La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi.

Per la scabbia non credo proprio mentre potrebbe esserci il rischio per le malattie veneree quali la Sifilide --> link

La ringrazio Dottore, si si ne ho già parlato col mio medico e farò tutte le analisi, però lei ora mi dice che non c è stato rischio di contagio da scabbia, mi rassicura molto. Però sono molto preoccupato è un eventualità che mi terrorizza molto.

Gentile Dottore,
Ho , da qualche mese, gli stessi cunicoli , soprattutto sulle dita delle mani e sugli alluci, ed accuso esattamente tutti i disturbi che Lei ha elencato , malgrado si stiano leggermente attenuando, avendo fatto effettuare la disinfestazione dagli acari della polvere circa 20 gg fa. Mi sono sottoposta a visita der,matologica ma,pur scegliendo un dermatologo specialista in parassitosi e dermatiti da parassiti, come tutta risposta, mi sono sentita dire di andare dallo psicoterapeuta perchè "non esistono parassiti simili " e che è tutto dovuto allo stress. malgrado portassi all'attenzione del medico anche foto in cui si vede come un sottilissimo " filamento " uscirmi dalla cute lesionata dell'alluce . Mi è stata consigliata l'Eucerin ed un antistaminico. Che senso ha l'antistaminico, se è tutto frutto della mia immaginazione ? Inutile dire che la crema emolliente non ha risolto nulla. Cosa mi consiglia ? Grazie mille per l'attenzione.

Mi spiace per l'accaduto ma è evidente che non ha una diagnosi nonostante abbia un problema dermatologico. Credo che la soluzione migliore sarebbe quella di consultare un altro dermatologo

Gentile dottore, lavoro in una residenza per gli anziani . Una malata nostra è stata diagnosticata la scabie. Lei ebbe il prurito dal mese di febbraio. Purtroppo il suo medico le ha curata con gli antistaminici per un mese. Sarebbe opportuno a sottopormi ad un trattamento di profilassi? Grazie mille.

Betty, 

se hai avuto contatti diretti con la paziente con la scabbia credo proprio di sì. Mi sembra strano che nella sua sttruttura non sia stata considerata/valutata l'opportunità di un trattamento di profilassi

Ho un compagno che dorme spesso da me. Lui ha una figlia. Teoricamente vivono assieme. Duco teoricamente perché da 2 mesi lei abita dal suo ragazzo si ripresenta dal padre a volte nel week-end. Lui è una persona pulitissima lei purtroppo no ed ha il brutto vizio di usare gli asciugamani del padre e del fratello. Ieri sera le hanno diagnosticato la scabbia. Sono settimane che teneva nascosto il problema. Al momento non hanno sintomi ne padre ne fratello. Ma ho letto che l'incubazione è lunga. C'è il rischio l'abbia contratta pure io? Ringrazio. Teri

Teri, il rischio c'è e proprio per questo dovete consultare un dermatologo per una visita specilistica e per capire se la mlattia non sia già presente oppure sia necessarioe seguire solo una profilassi

Salve dottore,
Qualche mese fa a me è alla mia famiglia (4membri compresa io) ci è venuta la scabbia credo perché mia sorella sia stata contagiata dal bimbo a cui fa la babysitter. Fatto sta che ci siamo "curati" con un olio specifico preso in farmacia a eseguito tutta la procedura di lavaggio delle casa e della biancheria ma nonostante ciò' a distanza di due mesi o meno mi sembra ci sia ritornata. Io ho fortissimi pruriti su tutto il corpo piccola bolle come punture sulle gambe, mani e braccia e taglietti tra le dita, il mio ragazzo ha nella zona dell'ombelico irritato e in mezzo alle braccia, i miei uguale...Non sappiamo più cosa fare, sa dirmi lei qualcosa per far passare questa tortura? Possibilmente una cosa permanente...grazie mille!!!!!!!!!

Emilia, 

per favore mi daresti qaulche informazione in più riguardo all'olio specifico della farmacia? Chi l'ha consigliato?

Salve dottore !
Da una settimana all'intera famiglia ( 3 membri ) è stata diagnosticata la scabbia. La dermatologa ci ha assicurato che la colpa non poteva essere del nostro cane ( malato di leishmania con sintomi secondari del tipo appunto rogna e malassezia) ma a noi pare l'unica possibilità ! Lei cosa crede ? Il cane purtroppo non è trattabile perché essendo oramai anziano non risponde più ad alcuna cura ( sebbene continuiamo a darle farmaci su farmaci ) .... Non sappiamo più come comportarci 0

Prima di tutto è necessario che eseguiate la terapia per curare la vostra scabbia. Poi, sebbene la trasmissione della scabbia da animale a uomo non è la prassi è comunque possibile anche se lo ripeto rara. 

La ringrazio per la celerità della risposta. Stiamo già attuando la normale profilassi con scabianil , crema che oltretutto a me sta anche dando parecchi fastidi !!!

Salve dottore vorrei sapere se la scappa possa tornare dopo un anno così ?

Luca,

siccome la Scabbia è un'infenzione si può ripresentare nel senso che puoi contrarre nuovamente l'infenzione se si dovessero verifcare le sistuazioni favorenti. Scritto ciò non significa che è sempre la stessa malattia di prima ma un nuovo episodio

Salve dottore,
2 mesi fa sono cominciate ad apparire dei strani puntini rossi pruriginosi. Ho aspettato ma essendo aumentati sono andato dal dermatologo che mi ha fatto diagnosi di "follicolite" con terapia cortisonica. Vivo in famiglia con 4 persone. La situazione peggiorava, con bolle d'acqua sulle mani, prurito scroto e prurito notturno intenso. Il dermatologo continuava ad escludere la scabbia per assenza di cunicoli e nessuno in famiglia contagiato.
Sono andato in ospedale dove hanno fatto la ricerca acaro al microscopio e dopo diversi tentativi (il 5°) hanno trovato l'acaro e le uova. Ho iniziato la terapia con scabiacid/detergente/antistaminico, lavato tutta la biancheria e imballato il materasso con del celofan (tuttavia dormo su questo) ma dopo il primo ciclo i pomfi sono diminuiti in alcuni punti (addome) e comparsi dietro la schiena, con prurito notturno persistente.
Cosa succede? Dopo quanto spariscono i pomfi/puntini rossi dal corpo? perché sono usciti altri?
Forse in laboratorio si sono sbagliati? E se si trattasse di tutt'altro? Dopo quanto le macchie dal corpo e i pomfi spariscono?
Grazie.
Distinti saluti.

Fabio, 

diamo per scontato che la diagnosi fosse corretta. Se così fosse è molto probabile che si tratti di una reazione irritativa dovuta al trattamento eseguito. 

Quindi in conclusione è necessario un nuvoo consulto dermatologico per confermare la guarigione e poi usare delle creme idratanti e lenitive per gestire anche il problema dell'irritazione post-trattamento che di solito si risolve nel giro di qualche settimana. 

Buonasera dottore, per quanto riguarda la profilassi domestica bisogna trattare anche quei capi che non sono stati indossati né durante la malattia, né, verosimilmente, durante il periodo di incubazione?

Betarice, 

assolutamente non è necessario. 

Gentile Dott.
Mi è stata diagnosticata la scabbia e ho eseguito il ciclo di trattamenti: scabianil 5% crema su tutto il corpo (dal collo in giù) ogni 15 giorni per 3 volte (ma visto che avevo ancora mezza confezione piena, ho fatto anche il 4° trattamento dopo i consueti 15 giorni, abbondando un po' sui punti "pruriginosi" e tralasciando un poco le zone meno "interessate").
Oggi 24 febbraio corrisponde esattamente al 15° giorno dopo l'ultimo trattamento, e nonostante abbia seguito la normale prassi (lavaggi a 60°, cambiate lenzuola ad ogni applicazione della crema, etc...), sento ancora prurito. E' decisamente meno intenso, anche se questa è la 2° volta che mi sveglio di notte fonda per grattarmi. Ora, se non mi sbaglio, è possibile che il prurito persista per qualche tempo dopo il ciclo di trattamenti, dato che ciò che causa il prurito "allergico" sono le feci del parassita (anche se questo non è più presente sulla pelle). Ed in effetti ho prurito nei soliti punti precisi. Ma ormai sono passati circa 2 mesi dal primo trattamento e avere ancora prurito mi preoccupa. Inoltre devo dire che ho una cicatrice da ustione su tutta la schiena dall'infanzia, che quindi non è bella liscia come una schiena qualunque, ma notevolmente piena di piccole pieghe e interstizi (tra l'altro, per via del trapianto di pelle tra i polpacci e la schiena, io ho prurito nella schiena da quando ho memoria).
Effettuai un ricontrollo dal dermatologo solo tra il 2° e il 3° trattamento e mi disse che avevo solamente qualche "residuo" sulla schiena e che il 3° trattamento (e il 4° fatto di mia iniziativa) avrebbe poi risolto tutto. Però il prurito non è ancora scomparso del tutto. Quindi che fo?

Luca, 

prima di tutto vorrei chiederti se successivamente dopo il terzo e poi il quarto trattamento il dermatologo ha avuto modo di rivederti per constatarne la guarigione perchè in caso contrario non sapremo mai quale potrebbe essere la causa del prurito che continui a lamentare. A tal proposito, ti consiglio questo approfondimento --> link

La ringrazio per la tempestiva risposta e mi scuso per aver letto il link solamente dopo aver già postato.
1) La scabbia è stata diagnosticata con un apparecchio che ha riportato il cunicolo a forma di S e il parassita a monitor. Nel controllo fra il 2° e il 3° trattamento invece è stata usata solo una lente d'ingrandimento. Non ho più effettuato altri controlli da allora.
2) L'applicazione penso sia stata corretta: ho fatto una doccia calda, mi sono asciugato, ho applicato la crema e per la schiena mi sono fatto aiutare da mio padre con un guanto di lattice. Questo per i 3 trattamenti, ma il 4° (che non avrei dovuto fare) è stato più approssimativo. Comunque, dopo aver atteso qualche minuto che la crema s'asciugasse, mi sono messo il pigiama e mi sono coricato.
3) Il ping-pong non lo credo possibile: abito con i miei genitori, ma siamo tutti adulti e non uso dormire con loro, né condivido divani/poltrone/indumenti/coperte con loro, o comunque mai pelle a pelle. Loro non hanno alcun sintomo e sono passati più di 2 mesi da quando mi è stata diagnosticata, aggiungendo il periodo d'incubazione, direi 3 mesi. In questo periodo non si è manifestato nessun prurito.

Io azzarderei l'ipotesi che potrebbe trattarsi di irritazioni causate dal 4° trattamento, comunque mi par di capire che l'unico modo per esser sicuri che sia tutto a posto è ritornare dal dermatologo.

Luca, sono pienamente d'accordo con te si potrebbe trattare di irritazione dovuta proprio al 4 ciclo di trattamento. Allo stesso modo condivido l'idea di consultare nuovamente il dermatologo per una conferma

Salve dottore, ho accarezzato un cane che aveva la scabbia, solo una carezza perché subito dopo l'ho notata, però prima di accarezzarlo era stato circa 5 minuti intorno a me e mi ha anche annusato le scarpe! Sono molto preoccupata perché per altri problemi di salute al momento non potrei fare la cura, crede che sono a rischio?

Erica, stai tranquilla non sei a rischio di averla contratta e poi sono veramente molto curioso di sapere come hai fatto a notare la scabbia ad occhio nudo :)

più' di una volta mi e' stato diagnosticato sospetto scabbia e per questo fatta fare cura con skabiaplus eucer ecc ecc ultima fatta biopsia , aspetto esito. mi chiedo ma e' possibile che non si riesce a fare una diagnosi precisa ....e poi come si spiega che nessuno in famiglia abbia nulla .....??? e poi può ritornare a distanza di tempo ??? tipo due mesi , cosa posso usare per bonificare la casa ???? grazie .

Sara, la diagnosi della scabbia è molto semplice e immediata se per farlo si utlizza la stessa metodica utilizzata per il controllo dei nei: la dermatoscopia. 

Salve dottore,
Mi hanno diagnosticato la scabbia un mese fa. Ho fatto la cura e sembrava passata, ma adesso inizia a tornare. Io divido la stanza con una persona che credo me l'abbia passata perché ho indossato più volte dei suoi jeans. Il mio problema è: riuscirà mai a passarmi vivendo con lei che si rifiuta di fare la cura? Inoltre, vivendo a malta non riesco a trovare Milice schiuma. Help!

Valeria, 

leggeno il tuo commento non mi sono chiari alcuni apsetti:

1) quando scrivi che dopo un mese la scabbia sta ritornando è un'autodiagnosi, un tuo presentimento, oppure c'è stata la conferma del dermatologo?

2) perchè credi di aver contratto la scabbia dalla persona con la quale dividi la stanza? Si gratta anche lei?

3) Se effettivamente fosse così oltre a non capire il rifiuto ad eseguire la cura  non credo che guarirai dalla sabbia se continuerai a convivere con una persona infetta.

Gent.mo dottore
Quando parla di contatto diretto e prolungato cosa intende? Due ore? Tipo se mi copro con un plaid preso dall'armadio che è lì da due settimane può ancora avere l'amaro della scabbia vivo? Oppure anche i vestiti appesi, camicie di seta ecc che non mettevo da 10 giorni?

Alessia, 

il contatto diretto e prolungatop è riferito soprattutto alla modalità di contagio tra persone quindi ad esempio andare a letto con una persona che ha la scabbia oppure dormire nello stesso letto oppure accudire una persona con l'infezione. 

Per gli indumenti invece il contatto deve essere diretto sulla pelle e non attraverso i vestiti. Un plaid pertanto difficilmente potrà essere motivo di contagio

SALVE DOTTORE, volevo chiederle se per mio figlio di sue anni si puo applicare Skab plus emulsione liquida. O ce qualcosa di adatto a lui?

Cristina, 

si certo lo può applicare. immagino che il consiglio le è stato dato dal suo dermatologo

Buongiorno Dottore
Vivo negli Stati Uniti da qualche anno.
LA settmana scorsa mi sono recata da un dermatologist a causa del forte prurito, iniziato nella zona del pube e. Tra le natiche, poi belle Mani e nella parts laterala del tronco.
Quests dermatologist con una breve occhiata mi ha diagnosticato LA scabbia.
Sono rimasta molto perplessa perche' nella mia famiglia sono l unica ad aver avuto as sintomi.
Sono altresi sicura Di non aver scambiato vestiti, let to e altri.
Nonostante LA mia perplessa ho eseguito il trattamento.
Puoi aver sbagliato diagnosis? E as trattamento inutile causera dei Danni alla mia people e corporate?
Anche perche' il mio prurito sembra peggiorato e sembra esseri profuso in altre participate del corpo.
Attending una sua risposta grazie molte.

Francesca, la sua ipotesi è fondata perchè leggendo quanto ha scritto non sembrebbe esserci stata nessuna indagini strumentale finalizzata a dimostrare la presenza dell'acaro o delle sue uova. 

Il trattamento che ha eseguito molto probabilmente le potrebbe aver irritato la pelle. Credo che sia opportuno chiedere un nuovo consulto per una diagnosi di certezza

Salve! Il mio dermatologo mi ha curato la scabbia con 'Milice', che è un prodotto per la pediculosi. 4 giorni ho spalmato la schiuma su tutto il corpo, inclusa la testa; poi 3 giorni di pausa; ancora 4 giorni di schiuma. Secondo voi è efficace? Il tutto accompagnato da pulizia della casa (divani, poltrone, letto, abiti) con vapore a 100 gradi.

Rosa, personalmente prediligo un approccio differente però si tratta solo di scelte individuali. E' importante che terminato il ciclo di trattamento consulti nuovamente il dermatologo per la conferma di avvenuta guarigione

Dottore buonasera io vorrei chiederle se la scabbia in gravidanza può essere trasmessa al feto? Salve cordiali saluti

Soad, 

stia traquilla la scabbia non può essere trasmessa al feto

Buonasera,
il 17 di dicembre la dermatologa mi ha diagnosticato la scabbia; ho fatto la profilassi (dal 23 al 25 dicembre per tre sere con emulsione di benzoato di benzile al 30% in tutto il corpo, lavato la biancheria a 60 gradi (quello che ho potuto) e tutto il resto impacchettato in sacchi neri a partire dal 26 mattina ( e ad oggi sono ancora impacchettati), trattato il materasso e i guanciali con un acaricida e passato aspirapolvere in tutta la casa).
Per quanto riguarda la biancheria del letto la dermatologa mi aveva detto di cambiarla a trattamento ultimato come anche i vestiti e la stessa cosa per la pulizia della biancheria e della casa (ho capito male io o no?)
Le puntine in parte sono sparite, altre sono diverse ma alcune mi danno ancora fastidio sia il giorno che la notte (ma molto poco rispetto a prima della teoria).
Volevo sapere se è normale o se invece è ritornata.
Dovrei andare dalla dermatologa a giorni comunque.
Grazie

Maria, 

credo che stia eseguendo il trattamento in maniera ottimale. Personalmente, non sarei stato così drastico senza farle cambiare le lenzuola e i vestiti che invece avrei cambiato e lavato ogni giorno.

Giustissimo tornare dalla dermatologioa per una conferma per quanto riguarda la guarigione

Dott. Buona sera le scrivo perché ho un ospite in casa di cui stasera abbiamo scoperto che ha la scabbia, ho un neonato di 6 mesi a casa e una bambina di due anni e mezzo... Cosa dovrei fare per prevenire la scabbia ai bambini ? Mi devo preoccupare mi aiuti grazie.

Simona, 

la scabbai si contrae solo tramite un contatto diretto (pelle-pelle) e prolungato con la persona affetta, oppure dormendo nello stesso letto oppure indossando i suoi vestiti. Quindi se non si sono verificate queste condizioni non c'è nessun pericolo

Dottore è da 1settimana che ho prurito in mezzo alle dita delle mani(molto raramente) e il dottore di famiglia mi ha detto che si tratta di allergia ma io non sono sicuro perchè non sono allergico da molte cose quindi mi rivolgo a lei. Se ha dei consigli

Paolo, 

il sintomo del prurito è molto aspecifico e proprio per questo non è sufficinete a formulare una diagnosi. E' necessaria la consulenza dermatologica per capire esattamente quale potrebbe essere la causa. Le consiglio di consultare un dermatologo

Aggiungi un commento