I prodotti per l’igiene intima

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E per la serie “i cosmetici non solo solo i rossetti”, oggi vorrei parlarvi dell’igiene intima.

Durante le visite in ambulatorio continuo a scontrarmi ancora oggi con le credenze popolari legate alla cura di questa sede, eredità di quelle epoche buie e rigide in cui la zona genitale era considerata centro della sessualità e quindi peccaminoso prendersene cura. Inoltre molti uomini provano ancora un certo imbarazzo nell’esprimere i propri dubbi al medico, soprattutto se donna, e quindi spesso arrivano in ambulatorio solo dopo la comparsa di fastidiosi sintomi.

Per fortuna le cose stanno lentamente cambiando, tuttavia permangono ancora numerosi i dubbi in materia di igiene intima, in particolare sui prodotti da utilizzare.

La cura dell’igiene intima non è solo un vezzo, ma una vera e propria prevenzione dei disturbi a carico dell’apparato genitale che, se non adeguatamente attuata, può favorire la comparsa di irritazioni, infezioni e cattivo odore.

Inoltre la corretta igiene intima limita la comparsa di alcune spiacevoli manifestazioni che provocherebbero imbarazzo interferendo negativamente con i rapporti interpersonali.

La fisiologia dell’apparato genitale è molto complessa e viene mantenuta in equilibrio da numerosi processi. In questa particolare zona anatomica abbiamo non solo una abbondante secrezione di sebo da parte della ghiandole sebacee (come nella maggior parte del resto del corpo) ma anche una importante secrezione di sudore (che proviene dai due tipi di ghiandole sudoripare, le aprocrine e le eccrine).

Oltre al sebo e al sudore in questa zona, costituita da numerose pieghe, si accumula anche molta umidità, anche nei mesi freddi, rendendo questa zona più “ospitale” per la crescita di microorganismi come batteri o funghi e favorire la comparda del cattivo odore.

Inoltre, nelle donne, le funzioni fisiologiche regolate dal rilascio di ormoni variano nel corso del ciclo mestruale. Tali ormoni rivestono un ruolo importante in entrambi i sessi nelle diverse fasi della vita (adolescenza, periodo fertile, senescenza).

Il pH genitale è meno acido (pH 6-6,5) del resto del corpo, facilitando la crescita di batteri, miceti, lieviti come la candida, che possono portare a fastidiose dermatiti, vulvovaginiti, balaniti, nonchè alla comparsa di odori poco gradevoli.

Il nostro corpo mette in atto delle naturali difese contro queste infezioni, grazie ai Lactobacilli, dei batteri “buonI” che, attraverso il loro metabolismo, contribuiscono a mantenere l’ambiente più acido possibile, limitando cosi la crescita di specie microbiche patogene. Quando però questo meccanismo non funziona correttamente, il pH si modifica e iniziano dei processi di infiammazione che nella maggior parte dei casi decorrono senza conseguenze e senza che ce ne accorgiamo (asintomatici), ma altre volte evolvono in manifestazioni serie che richiedono l’uso di farmaci.

Le principali problematiche che interessando questa zona e che sono evitabili con una corretta igiene intima sono batteriche, allergiche o traumatiche.

Nel primo caso si sviluppano dei batteri patogeni che eludono le naturali difese.

In caso di patologie di natura allergica solitamente sono reazioni che compaiono alla cute e alla mucosa nei confronti di detergenti troppo aggressivi o indumenti intimi in tessuti particolari.

Invece le infiammazioni di origine traumatica possono essere causate da indumenti troppo stretti o da particolari abitudini o sport (ciclismo, equitazione) .

Le infiammazioni evolvono in vaginiti o balaniti, ossia infiammazioni acute o croniche con disturbi più o meno intensi come prurito, bruciore, perdite vaginali o uretrali.

I prodotti per l’igiene intima

Quali sono quindi i requisiti che deve avere il perfetto detergente intimo per evitare il più possibile queste complicanze e per non indurle direttamente?

  • deve essere un “syndet”.  I saponi sintetici o “saponi non saponi” si definiscono “syndet”. Essi hanno una acidità più simile a quella del nostro corpo ed è quindi più compatibile con la nostra fisiologia. I comuni saponi, pur avendo buone capacità detergenti, causano una reazione di tipo basico al contatto con la pelle, rischiando di aumentare il pH genitale. Per questo motivo è bene preferire prodotti specifici.
  • deve avere un pH tendenzialmente acido. Circa 6 in situazioni di normalità, ma ancora più acido (4.5- 5) In persone che sono frequentemente affette da infezioni batteriche o candidosi, meglio addirittura un detergente intimo ancora più acido.
  • deve contenere dei tensioattivi meno aggressivi possibili. per capirci meglio, i tensioattivi aggressivi sono quelli che fanno la schiuma, quindi meno schiuma fanno, più sono delicati!
  • devono essere facilmente risciacquabili. E’ bene che non rimangano tracce di sapone nei tessuti che potrebbero causare irritazioni molto fastidiose. La zona genitale, ricca di pieghe, è particolarmente a rischio per questo e quindi, oltre a sciacquare per bene la zona dopo la detersione, scegliamo un prodotto che si possa rimuovere facilmente.
  • meglio che non contengano profumazioni
  • devono essere detergenti intimi antimicrobici ma allo stesso tempo non devono danneggiare la flora batterica esistente. L’attività microbica deve essere moderata perché danneggiare i normali “abitanti” delle zone genitali favorisce la comparsa di malattie. Spesso i detergenti intimi sono arricchiti di acido lattico (sostanza che è presente normalmente a livello vaginale) e di estratti vegetali come salvia e timo che hanno proprietà antisettiche.
  • l’abito fa il monaco, ossia anche la confezione (il packaging) è importante! è bene che la confezione non introduca aria all’interno del prodotto e soprattutto che il prodotto venga a contatto con le mani. tale contatto potrebbe trasportare microorganismi all’interno della confezione che nei giorni successivi prolifererebbero.

oltre ai numerosi detergenti in forma liquida, crema e gel, in commercio possiamo trovare le salviettine pre-imbevute di detergente. Sebbene siano molto pratiche da utilizzare e consentano di effettuare una detersione adeguata anche in situazioni particolari come i viaggi, è meglio non utilizzarle frequentemente inquanto sono prodotti senza risciacquo, che possono restare anche ore a contatto con la delicata mucosa genitale producendo delle pericolose irritazioni.

L’igiene intima femminile consigli

L’igiene intima deve essere adattata ai diversi periodi della vita tenendo conto delle variazioni ormonali a cui la mucosa genitale e’ sottoposta.

Durante il periodo mestruale l’igiene intima delle essere particolarmente accurata aumentando la frequenza della detersione con un detergente intimo a pH acido con proprietà blandamente antisettiche. In caso si usino tamponi vaginali è necessario cambiarli frequentemente e rimuoverli sempre prima della  minzione, perché potrebbero essere veicolo di infezioni dovute a batteri presenti nelle urine. Inoltre se si avvertono bruciori durante l’applicazione è opportuno applicare gel idratanti a base acquosa o, meglio, sospenderne l’uso.

L’igiene intima in gravidanza

Durante la gravidanza invece, si assiste ad una maggiore produzione di muco, che può favorire la proliferazione di germi patogeni e lo sviluppo conseguente di infezioni.

In questo periodo è bene quindi utilizzare detergenti intimi delicati arricchiti di estratti vegetali e applicando prodotti con blanda attività disinfettante.

Anche durante l’ovulazione si assiste ad un aumento della produzione di muco vaginale, più fluido di quello della gravidanza, che, seppur fisiologica, può creare fastidi. In questo caso, invece che aumentare la frequenza della detersione è preferibile ricorrere a cambi frequenti di biancheria.

L’igiene intima in menopausa

Durante la menopausa, la diminuita produzione di estrogeni, provoca disidratazione e secchezza fastidiosa, nonché l’assottigliamento del tessuto e la riduzione della sua elasticità. Questo ambiente è più favorevole alle irritazioni e alle ittitazioni perché si associa ad una diminuzione della popolazione di lactobacilli e al calo delle naturali difese. Per questo è meglio utilizzare detergenti intimi delicati e lentivi, idratanti e dermoprotettivi abbinati a gel o creme idratanti contro la secchezza vaginale.

L’igiene intima bambini e nei neonati

Nei bambini bisogna semplicemente rispettare la naturale fisiologia cutanea usando detergenti delicati e lenitivi nelle parti che entrano in contatto con pannolino, che sono più soggette ad irritazioni. Lo stesso vale anche per l’igiene intima del neonato.

Nel periodo successivo, quando inizia il progressivo distacco del prepuzio è importante lavare con delicatezza la parte scollata, eventualmente con acqua ad una leggera pressione, in modo da asportare completamente le sostanze accumulate.

L’igiene intima maschile

Anche l’igiene intima nell’uomo è importante, nonostante se ne parli molto poco!

Per motivi anatomici l’uomo è meno suscettibile alle infezioni e infiammazioni rispetto alla donna, e anche quando capitano, la maggior parte delle volte passano inosservate perché non  portano a particolari fastidi o sintomi. Tuttavia è importante evitarle perché, durante il rapporto sessuale, l’uomo può essere veicolo di infezioni nella donna.

Alla nascita il prepuzio è quasi totalmente adeso al glande e termina con un restringimento che lascia libero soltanto il meato uretrale. Questa particolare conformazione serve per proteggere il glande e limita l’insorgenza di di infezioni ed irritazioni nel neonato.

Negli anni successivi questa adesione si riduce, fino a rendere possibile la completa retrazione del prepuzio e l’esposizione del glande.

Per questo motivo la detersione dei genitali maschili va adeguata alle differenti età della vita.

Nell’uomo adulto è necessario essere particolarmente attenti a rimuovere con il detergente intimo maschile ogni residuo di secrezioni accumulate tra prepuzio e glande (“smegma”) detergente mattino e sera e soprattutto dopo i rapporti sessuali.

Lo smegma, umido e ricco di proteine, è il terreno ideale per la replicazione e crescita di microrganismi (batteri e funghi), aumentando la frequenza di infezioni e infiammazioni a carico di glande e prepuzio che prendono il nome di balaniti e balanopostiti.

Secondo l’American Cancer Society gli uomini con accumulo di smegma presentano un rischio aumentato di cancro del pene, inquanto si ritiene che lo smegma possa irritare e infiammare il pene, aumentando in modo indiretto il rischio di cancro.

Come per le donne, anche per i maschi l’uso eccessivo di detergenti può alterare l’equilibrio mucocutaneo, in particolare l’uso di saponi troppo aggressivi può indurre balaniti a causa dell’azione erosiva delle basi lavanti.

BIBLIOGRAFIA

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Dott. Federica Osti
Dott. Federica Osti
Sono Medico Chirurgo specializzata in Dermatologia e Venereologia all'Universita' di Ferrara e in Chirurgia Dermatologica all'Universita' di Siena. Svolgo a tempo pieno attività clinica di prevenzione, diagnosi e trattamento dei tumori cutanei presso la Ausl di Ferrara da 10 anni. Appassionata di comunicazione, dopo aver conseguito il Master di Giornalismo e Comunicazione istituzionale della Scienza presso l’Università di Ferrara, ho cominciato a scrivere per www.Myskin.it e sono stata coautrice del libro "Reparto Dermocosmetico, guida al cross-selling” nonchè di numerosi articoli scientifici pubblicati sulla stampa internazionale di settore.

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