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Il trattamento della Dermatite Seborroica

2 Settembre 2015

La Dermatite Seborroica è una patologia cronica recidivante quindi oltre a durare e prolungarsi nel tempo è caratterizzata da momenti durante l'anno in cui peggiora e altri in cui migliora. Proprio per questo motivo la terapia deve tener presente questo aspetto in modo tale da distinguere due momenti precisi: il trattamento della fase acuta quando è presente il problema e quello del mantenimento quando invece non sono evidenti manifestazioni sulla pelle e/o sul cuoio capelluto.

In tutti i casi l’approccio non deve essere aggressivo perché la pelle dei pazienti con Dermatite Seborroica spesso è molto sensibile e facilmente irritabile sia a causa della patologia stessa sia per gli innumerevoli trattamenti già eseguiti in passato, spesso dovuti al fai da te.

L’obiettivo del trattamento è estetico eliminando le squame e l’arrossamento dell’infiammazione ma anche curativo riducendo/eliminando le colonie di Malassezia.

Terapia topica della Dermatite Seborroica

Trattamento della Dermatite Seborroica del cuoio capelluto

I prodotti maggiromente utilizzati sono shampoo e lozioni contenenti antimicotici i quali possono avere un’azione sia fungicida se sono in grado di eliminare la Malassezia o fungistatica se invece si limitano solo a controllarne la proliferazione.

Lo shampoo dovrebbe essere eseguito 2-3 volte a settimana e, durante il lavaggio dei capelli, andrebbe lasciato in permanenza almeno 5-10 minuti prima di essere riscquato in modo tale che il suo principio attivo svolga l’azione mirata nei confronti della Malassezia oppure elimini perfettamente le squame presenti sul cuoio capelluto.

I principi attivi comunemente utilizzati, i quali possono essere presenti da soli o combinati da tra loro, sono: la Ciclopiroxolamina, il Chetoconazolo e la Piroctolamina

La Ciclopiroxolamina, generalmente nella concentarzione dell’1- 1,5%, ha un’azione fungistatica, inibendo la crescita della Malassezia in quanto interferisce con specifici meccanismi di sintesi per la formazione delle membrane cellulari della Malassezia stessa, ma anche anti-infiammatoria, inibendo il rilascio di mediatori quali i leuotrieni e le prostaglandine, e quindi è indicata in tutti quei casi in cui la Dermatite Seborroica è caratterizzata dalla presenza di squame untuose e il cuoio capelluto si presenta arrossato.

Il Chetoconazolo invece ha un’azione antiseborroica e anti-infiammatoria e blocca la proliferazione della Malassezia interferendo con la sintesi dell’ergosterolo della membrana cellulare. Di solito è indicato per prevenire le recidive.

La Piroctolamina considerata atossica è molto tollerata è particolalmete efficace se associata allo Zinco Piritione.

Solo in alcuni casi quando l’infiammazione presente è particolarmente intensa si consiglia l’applicazione di un cortisonico in lozione o soluzione cutanea da applicare 1-2 volte al giorno per un periodo limitato di tempo.

Trattamento della Dermatite Seborroica del volto e del tronco

In questo caso si possono usare detergenti, creme, gel, lozioni, mousse contenenti oltre ai principi attivi citati sopra anche Zinco piritione, Metronidazolo, Terbinafina, Fluconazolo…

La scelta del principio attivo è condizionata dall’entità e dal tipo di Dermatite Seborroica mentre la tipologia di pelle del soggetto condiziona il tipo di formulazione se in crema, emulsione, gel...

Da qualche anno, anche se il suo impiego è off label, vengono utilizzati il Pimecrolimus 1% e il Tacrolimus 0,1%, farmaci noti ai soggetti con Dermatite Atopica.

Si tratta di farmaci immunomdulatori che a differenza degli antimicotici, la cui azione è diretta nei confronti della Malassezia, agiscono sul “deficit immunologico” (vedi link) e più esattamente inibiscono l’attivazione dei linfociti T, la produzione di citochine pro-infiammatorie e la degranulazione dei mastociti.  

A differenza dei cortisoni, sia il Pimerolimus sia il Tacrolimus possono essere usati anche per lunghi periodi senza il rischio di un assottigliamento della pelle (atrofia). Inoltre,  sono ben tollerati se si esclude un leggero e transitorio pizzicore specialmente durante le prime applicazioni iniziali.

Infine l’uso del cortisone deve essere limitato il più possibile e utilizzato solo in casi selezionati per vari motivi

  • rischio di atrofia in seguito all’utilizzo cronico
  • effetto rebound alla sospensione del trattamento che comporta una repentina recidiva della Dermatite Seborroica
  • corticodipendenza che alla lunga induce la comparsa di eritrosi e teleangectasie (presenza di una rete vascolare minuta e superficiale visibile ad occhio nudo) alle guance ma anche di dermatite periorale.

Terapia sistemica della Dermatite Seborroica

Quando la Dermatite Seborroica si presenta diffusa oppure tende alla cronicizzazione oppure quando fin dall’inizio si presenta in forma severa è indicato il trattamento sistemico, il quale è quasi sempre associato a quello topico appena descritto.

Il farmaco utilizzato deve essere in grado di agire su uno o più dei meccanismi responsabili (vedi link) della Dermatite Seborroica.

Antimicotici

Quelli maggiormente utilizzati appartengono alla famiglia dei diazoli, ad esempio il Chetoconazolo, dei triazoli, quali l’Itraconazolo e il Fluconazolo, o alle allilamine come la Terbinafina.

Tutti questi diversi principi attivi oltre ad agire direttamente sulla Malassezia impedendo la sintesi dell’ergosterolo, componente fondamentale della membrana cellualre, e quindi interferendo con la sua integrità sono anche in grado di svolgere un’azione anti-infiammattoria.

Il Chetoconazolo è stato il primo antimicotico ad essere utilizzato per via sistemica per il trattamento della Dermatite Seborroica ma attualmente è stato abbandonato a causa della epatotossicità, ovvero dei danni procurati al fegato durante la sua assunzione. Il suo unico utilizzo attuale è per via topica come spiegato sopra.

L’Itraconozalo (es. Sporanox, Triasporin) è un farmaco che ha la caratteristica di accumularsi a livello cutaneo, in particolare a livello dello strato corneo colonizzato dalla Malassezia e a livello del sebo. Di solito è il farmaco di prima scelta sia per il trattamento delle forme importanti sia per le recidive. Una volta assorbito viene metabolizzato dal fegato attraverso il citocromo P450 per cui bisogna prestare attenzione che il paziente non assuma altri farmaci anch'essi metabolizzati attraverso il medesimo circuito per evitare che si possano creare condizioni che modificano le proprietà farmacologiche dell’itraconazolo aumentando i rischi di tossicità e ne diminuiscano l’efficacia.

Il Fluconazolo (es. Elazor, Diflucan) completamente assorbito dal tratto gastro-intestinale è un farmaco di seconda scelta. Anche in questo caso come nel precedente è necessario prestare grande attenzione alla concomitante assunzione da parte del paziente di altri farmaci quali la ciclosporina, la teofillina, il warfarin perché ne può aumentare le concentrazioni nel sangue o alla rifampina che al contrario può dimunire quelle dell'antimicotico e quindi renderlo meno efficace.

Anche la Terbinafina (es. Lamisil) è in grado di concentrarsi a livello della cute dove si riscontra anche a distanza di tempo dalla sospensione del trattamento. E’ un farmaco in genere ben tollerato.

In base al principio attivo esistono diversi schemi di trattamento alcuni dei quali evidenziati in tabella. 

Dermatite Seborroica: esempi di schemi di trattamento
Farmaco Dosaggio Modalità somministrazione
Itraconazolo 200 mg/die 7 giorni, poi i primi 2 giorni del mese dei successivi 2 mesi
Itraconazolo 200 mg/die 7 giorni, poi i primi 2 giorni del mese dei successivi 8 mesi 
Itraconazolo 200 mg/die 7 giorni, poi i primi 2 giorni del mese dei successivi 11 mesi + idrocortisone topico 1% 2 volte al giorno per il primo mese di terapia
Fluconazolo 300 mg/die 2 settimane
Terbinafina 250 mg/die 4 settimane
Terbinafina 250  mg/die 6 settimane
Terbinafina 250 mg/die primi 12 giorni del mese per 3 mesi consecutivi

Terapia cosmetica della Dermatite Seborroica

La Dermatite Seborroica è anche e soprattutto un problema cosmeologico e come tale deve essere trattato.

In base alla localizzazione se al cuoio capelluto, volto o tronco verranno utilizzati cosmetici quali shampoo, lozioni, creme, gel, schiume, … che da un lato devono svolgere un’azione seboregolatrice per ridurre l’eccesso di sebo, migliorando l’aspetto lucido della pelle, ma anche cheratolitica per eliminare le squame e infine lenitiva per gestire l’arrossamento.

I più attenti con Dermatite Seborroica avranno notato che anche nei cosmetici sono presenti i principi attivi dei farmaci citati ma le loro concentrazioni sono molto più basse e di conseguenza anche la loro azione è più blanda.

Le sostanze in grado di eliminare le squame e che più comunemente è facile ritrovare nei cosmetici sono: l’Acido Salicilico, catrami vegetali, derivati dello Zolfo, Lattato di Ammonio, Solfuro di Selenio mentre quelle lenitive e disarrossanti sono: Acido Glicerretico, estratti di Genziana, diversi derivati fitoterapici quali la Bardana.

Come scritto in precedenza le norme generali per quanto riguarda lo shampoo prevedono l’uso 2-3 volte a settimana lasciandolo agire in posa per 5-10 minuti dopo averlo applicato e massaggiato sui capelli umidi e poi sciacquare.

Dopo lo shampoo è possibile usare il balsamo e nel caso in cui la Dermatite Seborroica fosse particolarmente squamosa è indicato l’uso di lozioni da applicare prima del lavaggio dei capelli le quali devono essere massaggiate sul cuoio capelluto e lasciate in posa per 15-45 minuti.

Queste lozioni normalmente sono a base di Acido Salicilico, Climbazolo, Ittiolo, Urea, …

Infine dopo aver lavato e asciugati i capelli è possibile applicare creme, emulsioni, lozioni, fiale a base di acido ialuronico, estratti di betulla, biotina, eucalipto, rosmarino, vitamina B6, zinco solfato per migliorare l’aspetto estetico dei capelli stessi attenuando e non poco il loro aspetto lucido e contrastando l’odore acre della seborrea.

Per quanto riguarda la detersione del viso è preferibile utilizzare i syndet i cosidetti saponi non saponi che oltre ad avere un pH similie a quello della cute non l’aggrediscono e quindi non inducono secchezza.  Si tratta di detergenti che quando utilizzati non producono schiuma e sono a base di Meleleuca, Ciclopiroxolamina, Climbazolo, Chetoconazolo, Zinco Piritione, Acido Salicilico.

Quando sul viso l’irritazione della Dermtite Seborroica è particolarmente intensa al posto dei syndet sarebbero da preferire i latti detergenti o le soluzioni acquose perché molto più delicate.

Integratori alimentari e Dermatite Seborroica

Se la seborrea è eccessiva possono essere utili a contrastarla gli integratori a base di Acido alfa-linoleico, Bardana, Biotina (vitamina B8), Cucurbia pepo, Isoflavoni, Metionina, Nicotinamide (vitamina B3), Serenoa repens e Zinco.

Conclusioni

Il trattamento e la gestione dell Dermatite Seborroica è complessa perché lo è la malattia stessa e proprio per questo non deve essere commesso l’errore del fai da te per un unico vero motivo: rendere inconsapevolmente ipersensibile la pelle, soprattutto quella del viso, tanto da farla diventare iper-reattiva ai trattamenti.

Chiedi sempre un consulto al tuo dermatologo di fiducia perché te lo chiede la tua pelle e lo vedi anche tu con i tuoi occhi. Non cercare la panacea, il rimedio definitivo, perché non esiste. La ricetta migliore per la tua Dermatite Seborroica è una sapiente combinazione che solo il Dermatologo, che come te conosce la tua pelle, può consigliarti.

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