Vi racconto questa storia. Quando ero un ragazzo, quando ero anche molto piccolo e probabilmente non avevo neanche le idee chiare, per quanto riguarda la mia professione, che da grande avrei fatto il dermatologo, mi ricordo che c’erano diversi adulti, sia ragazzi che ragazze, che avevano il viso pieno di cicatrici.

Avevano questo viso deturpato e li guardavo con curiosità, attenzione, non riuscivo a capire i motivi di questo importante inestetismo.
Con gli anni dell’Università, quando ho iniziato a studiare dermatologia, ho capito che quelle cicatrici erano dovute a cicatrici da acne, ad un acne grave, un acne nodulo cistica, che non era stata opportunamente curata o che non era stata affatto curata, e che quindi aveva esitato in cicatrici importanti, cicatrici deturpanti.

Ricordo che quando iniziai a lavorare, tutti si sottoponevano facilmente al controllo e alla visita dell’acne per cui quella generazione iniziale difficilmente alla fine ha sviluppato cicatrici importanti. Alla fine della cura hanno sempre avuto una pelle liscia senza un segno.

Di recente però, ahimè, ho costatato, che ci sono nuovamente ragazzi giovani e ragazze anche, con cicatrici da acne, e questo è strano perché oggi è una patologia facile semplice da gestire da curare.
Accedere al consulto col dermatologo non è più cosa rara, è molto frequente e ho provato ad indagare, per capire come mai questo fenomeno è tornato, questo fenomeno delle cicatrici e tornato.

Ho scoperto che inizialmente quando questi ragazzi e ragazzi sviluppano l’acne ci provano da soli, ricorrono al fai da te, alle informazioni su internet.
Solo per citare, alcuni trattamenti al sapone allo zolfo, alla sola pulizia del viso, all’utilizzo della maschera all’argilla e tanti altri, pensando che l’utilizzo di questi trattamenti o di ricorrere a queste metodiche possa essere sufficiente a gestire l’acne. Non è così.

Non è così, infatti poi l’acne peggiora, l’acne va avanti e oggi mi capita di vedere ragazzi e ragazze nel momento in cui hanno già un’acne grave, un’acne non curata, dopo 3-4 anni dall’esordio e a volte anche dopo a 20-22-23 anni, quando ormai sono ben evidenti i segni.

Ora tutta questa storia si conclude con un solo messaggio, il messaggio è:

mi raccomando prima ti rivolgi al dermatologo per valutare e inquadrare correttamente la tua acne prima riuscirai a gestirla correttamente, senza che rimangano degli esiti, senza che alla fine sul tuo viso rimangano delle cicatrici.

Ricordo, alla fine che curare il brufolo, cercare di nasconderlo, non significa curare l’acne. L’acne è una patologia cronica, inizia con l’inizio della pubertà e si protrae per 4-5 anni fino alla fine della povertà e ahimè oggi anche nell’età adulta. Il tuo riferimento deve essere sempre il dermatologo, per inquadrare e curare correttamente l’acne.

Diciamo no alla cicatrice e no al fai da te.

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Dermatologo Alessandro Martella
Sono un dermatologo ed ho pubblicato quasi 50 lavori scientifici. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza e sono il responsabile della rivista elettronica Dermatologia Ambulatoriale 2.0, organo ufficiale di comunicazione di AIDA (Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali) della quale faccio parte, quale componente del Consiglio Direttivo, dal 2013. Nel 2017 ho conseguito anche il Master in Healthcare Marketing.

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