Acne nodulo cistica: manifestazioni cliniche e rimedi

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L’acne nodulo-cistica è la forma più grave di acne e se non trattata tempestivamente esita in cicatrici molto spesso deturpanti e anti-estetiche.

L’acne nodulo-cistica si caratterizza per la comparsa al volto e/o tronco di noduli e/o cisti sottocutanei, infiammati a volte anche conglobati tra loro.

E’ una manifestazione che spesso, inevitabilmente, crea un disagio sociale, soprattutto psicologico, e il cui trattamento richiede un approccio specialistico dermatologico mirato. Infatti, è impensabile di risolvere tale tipologia di acne utilizzando solo dei topici da applicare sulla pelle quali ad esempio un detergente o un crema e peggio ancora immaginare di ottenere dei miglioramenti con il fai da te.

Le cicatrici, conseguenti ad un acne nodulo cistica non trattata, possono essere depresse, spesso caratterizzate da una colorazione più marcata – rosso-bruno – o rilevate sulla superficie cutanea, a tratti quasi di tipo cheloideo, e di colore più chiaro, biancastro oppure rosso, se infiammate, rispetto alla pigmentazione della pelle sana circostante.

A differenza delle forme intermedie di acne, tipo la papulo-pustolosa, o di quella lieve, la comedonica, quella nodulo-cistica si manifesta in seguito ad un’amplificazione importante dei meccanismi patogenetici della patologia. In altre parole, è presente un’iper-espressione dei meccanismi responsabili dell’acne.

A tutt’oggi non ci sono elementi clinici tali da far sospettare se un soggetto che inizia per la prima volta a presentare qualche brufolo svilupperà o meno una forma nodulo-cistica eccezion fatta per la familiarità. Spesso anche i genitori degli adolescenti con acne nodulo-cistica, da giovani, hanno avuto una manifestazione simile.

Infatti, al momento della visita del giovane paziente con acne capita di osservare sul viso della mamma e/o del papà rilevanti cicatrici conseguenti proprio a tale patologia non adeguatamente trattata a suo tempo e che lentamente, anno dopo anno, si è protratta fino a rovinare definitivamente la pelle.

«Non ti preoccupare! E’ solo uno sfogo di gioventù, vedrai che poi passa tutto!» È la frase che spesso, ancora oggi, parenti e/o amici rivolgono al paziente o al genitore di un adolescente con acne e se in un certo senso è vero che prima o poi l’acne va via, si risolve, dobbiamo chiederci e riflettere a che prezzo? In questi casi il prezzo sono le cicatrici!

Evitate assolutamente di lasciarvi condizionare da queste false rassicurazioni che se da un lato rasserenano la propria preoccupazione, dall’altro non aiutano a prendere coscienza del problema acne.

Evitate di pensare: «…e se avesse ragione?» questa riflessione è tipica di chi come lo struzzo mette la testa sotto la sabbia.

L’acne nodulo-cistica richiede la professionalità e la competenza del dermatologo ma anche la pazienza, a volte tanta, del paziente prima di poter apprezzare i miglioramenti sulla sua pelle.

La terapia d’elezione dell’acne nodulo cistica è l’isotretinoina, un derivato della vitamina A, un farmaco che il dermatologo conosce bene sotto tutti i punti di vista: efficacia ma anche effetti indesiderati ed eventualmente collaterali e soprattutto per quanto riguarda la modalità di somministrazione e il follow-up sistematico del paziente in trattamento con tale principio attivo.

Riconoscere tempestivamente le forme nodulo-cistiche di acne e iniziare di conseguenza il trattamento con isotretinoina è importante per evitare la formazione degli esiti cicatriziali che, oggi, a differenza del passato è possibile trattare e gestire al meglio per ripristinare la normale levigatezza della pelle.

l trattamento delle cicatrici da acne varia da soggetto a soggetto e può essere essenzialmente di tipo chimico, ad esempio peeling specifici, o fisico, ad esempio tramite l’impiego di sistemi laser ottimizzati per tale problematica quale il laser frazionato.

Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Faccio parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). Ricopro il ruolo di Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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