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Vulvite: bruciore e prurito Intimo

REVISIONE MEDICA DOTT. A. MARTELLA

Bruciore vaginale, prurito intimo esterno e infiammazioni vaginali possono essere i sintomi della vulvite, l’infiammazione della parte esterna dei genitali femminili (vulva).

Qualsiasi donna può essere colpita dalla vulvite, soprattutto se  è soggetta ad allergie, sensibilità, infezioni o malattie che la rendono più vulnerabile e quindi più a rischio.

La vulvite può interessare le donne di qualsiasi età ma in età prepuberale e in post-menopausa il rischio è più alto a causa dei livelli di estrogeni più bassi.

In caso di sintomi quali perdite vaginali o lesioni cutanee alla vulva è sempre consigliato consultare il proprio dermatologo.

Brevi informazioni sulla vulvite:

La vulvite è spesso sintomo di altro, come un’infezione, una reazione allergica o una lesione.
Le donne con diabete possono avere una predisposizione maggiore a sviluppare vulvite a causa dei livelli più alti di zucchero nelle loro cellule.
Il primo passo in ogni trattamento è smettere di usare prodotti che potrebbero essere irritanti.

Il modo migliore per proteggersi dalla vulvite è evitare il contatto con sostanze irritanti, come detergenti profumati e biancheria intima non traspirante.


prurito intimo femminilePrurito intimo esterno vaginale e bruciore: rimedi

Un aspetto che spesso viene trascurato dalle donne che soffrono di prurito cronico è la biancheria intima…

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Le cause

Allergie o sensibilità a determinati prodotti, articoli o abitudini può provocare vulvite:

  • Alcuni prodotti per l’igiene, tra cui:
    • carta igienica colorata o profumata
    • spray o lavande vaginali
    • shampoo e balsamo per capelli
    • detersivi per bucato
    • creme e farmaci topici
  • Reazione allergica a:
    • bagnoschiuma o detergenti
    • spermicidi
    • assorbenti
  • Irritazione causata da:
  • Altri fattori, come:

Le donne in post-menopausa possono essere particolarmente sensibili alla vulvite. Quando i livelli di estrogeni diminuiscono, i tessuti vulvari diventano più sottili, più secchi e meno elastici: questo rende le donne più vulnerabili alle irritazioni e alle infezioni.

Quali sono i sintomi della vulvite?

I sintomi della vulvite possono manifestarsi in modi diversi, alcuni dei più comuni sono:

  • prurito, arrossamento, bruciore e gonfiore
  • dolore e macchie ispessite o bianche
  • perdite vaginali

I seguenti sintomi possono interessare la vulva:

  • vesciche chiare piene di liquido
  • aspetto squamoso
  • prurito grave e prolungato
  • sensazione di bruciore
  • piccole fissurazioni

L’eccessiva igiene dell’area può peggiorare i sintomi. È meglio lavare una volta al giorno e solo con acqua tiepida.

Come viene diagnosticata la vulvite?

Diagnosticare correttamente la vulvite e trovare la causa esatta può essere difficile. La valutazione clinica di solito inizia con:

  • una fase di anamnesi
  • un esame pelvico
    L’obiettivo è quello di cercare rossori, vesciche o qualsiasi altra cosa che possa supportare una diagnosi di vulvite. Qualsiasi perdita vaginale può essere analizzata per valutare le infezioni.

Un esame diagnostico può includere controlli per le infezioni trasmesse sessualmente (STI) e può includere l’analisi di un campione di urina. Questi due controlli vengono solitamente eseguiti per escludere altre patologie che presentano sintomi simili.

Gli strumenti diagnostici possono includere anche esami del sangue e Pap test. Il Pap test è un test di laboratorio delle cellule dalla cervice, che può rivelare cambiamenti nelle cellule che possono essere collegati a infezione, infiammazione o cancro.


pap-test

L’importanza del Pap Test

Attraverso il Pap test, le cellule vengono raccolte dalla cervice di una donna per essere analizzate.

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Il trattamento

La vulvite può avere molte cause diverse e questo a volte può rendere difficile una diagnosi.

Tuttavia, a condizione che qualsiasi causa sottostante sia accuratamente diagnosticata, la vulvite viene facilmente trattata. Il prurito e altri sintomi tipici possono di solito essere risolti entro alcune settimane dalla diagnosi e dal trattamento.

Se l’infiammazione è il risultato di una riduzione degli estrogeni dovuta alla menopausa, un medico può prescrivere una crema estrogenica topica.

Prodotti per il sollievo dei sintomi

Idrocortisone, creme anti-fungine e creme a base di estrogeni possono essere utili per il sollievo dei sintomi. I trattamenti domiciliari comprendono bagni caldi e rilassanti, impacchi e lozioni alla calamina.

Il trattamento separato di altre condizioni, come l’infezione vaginale o l’herpes, è essenziale se questi causano sintomi di vulvite.

Se questi accorgimenti non riducono l’irritazione o se i sintomi peggiorano, saranno necessari ulteriori test. Questi possono includere una biopsia cutanea per escludere la crescita anormale di pelle sulla vulva, nota come distrofia vulvare e displasia vulvare, condizione precancerosa.

Allo stesso modo, potrebbe essere necessaria una biopsia cutanea, se sono presenti lesioni cutanee sulla vulva.

Prevenzione

Gli irritanti sono una causa comune della vulvite, ma la condizione può anche essere collegata alle infezioni sessualmente trasmissibili. La prevenzione delle IST avviene attraverso l’astinenza o l’uso del preservativo.

Vale la pena sottolineare a questo punto che per alcune donne i preservativi e i lubrificanti associati possono essere irritanti per se stessi e, pertanto, non funzionano come misure preventive per la vulvite causata dalle infezioni sessualmente trasmissibili.

Per molte donne, le possibilità di una riacutizzazione della vulvite possono essere ridotte con alcuni basilari accorgimenti. Ridurre lo stress, dormire a sufficienza e una dieta nutriente e salutare può essere utile.

Se la vulvite si ripresenta, bisognerà prendere in considerazione l’uso di mutandine di cotone e prestare particolare attenzione all’igiene perineale.

Trattare prontamente il lievito o altre infezioni è ugualmente importante, come parlare con un medico di altri modi per prevenire la vulvite.


Riferimenti scientifici

Gandhi, J., Chen, A., Dagur, G., Suh, Y., Smith, N., Cali, B., … Khan, S. A. (2016, December). Genitourinary syndrome of menopause: An overview of clinical manifestations, pathophysiology, etiology, evaluation, and managementAmerican Journal of Obstetrics & Gynecology215(6)

Fischer GO. The commonest causes of symptomatic vulvar disease: a dermatologist’s perspective. Australas J Dermatol. 1996 Feb;37(1)

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