XIX congresso nazionale AIDA: resoconto

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Applausi, si è concluso in questo modo il XIX congresso nazionale AIDA che dal 15 al 18 settembre si è svolto a Torino.

La qualità del programma scientifico, l’impostazione sistematica e la chiarezza degli argomenti presentati sono stati gli ingredienti salienti del congresso che sarà ricordato anche per l’interazione in sala tra i relatori e i partecipanti e, per la prima volta, tra i medici e la rete.

Myskin ha partecipato all’evento nazionale pubblicando in diretta sulla propria pagina di Twitter e sulla bacheca di Facebook i punti salienti di ogni relazione e discussione.

L’iniziativa è stata condivisa anche da Corsi di Medicina che ha pubblicato i tweet con hashtag #aida2010, contribuendo a dare maggiore risalto all’evento nazionale.

L’interazione virtuale è stata particolarmente gradita dagli internauti ed ha permesso la creazione di tavole rotonde virtuali tra gli esperti del settore e i pazienti/utenti.

Tale tipo d’interazione, è stata una novità assoluta per un congresso di medicina e nuovi orizzonti si intravedono per quelli futuri che, a mio parere, non devono essere solo ed esclusivamente un momento di incontro e di aggiornamento medico ma anche e soprattutto di relazione e confronto tra i medici e i gli utenti per condividere in senso critico e costruttivo i successi, le aspettative ed anche gli insuccessi di una professione quotidianamente dedita alla prevenzione, alla diagnosi precoce e a trattamenti maggiormente performanti e sicuri per il paziente.

I temi centrali del congresso sono stati la dermatologia clinica e quella estetica, la dermatoscopia, i tumori cutanei con particolare dedizione al melanoma e infine, ma non meno importate, le problematiche legali del danno estetico in ambito civile, penale e sociale.

Comorbilità è stato il concetto più volte ripetuto, ovvero una condizione clinica caratterizzata dalla coesistenza nella stessa persona di diverse patologie di cui una cutanea. La psoriasi, la dermatite atopica, la vitiligine, l’orticaria sono solo un esempio di condizioni cliniche che possono associarsi ad altre patologie e, spesso, il dermatologo è il playmaker tra i vari specialisti ed è colui che per primo sospetta una sindrome complessa, partendo proprio dall’attenta valutazione delle manifestazioni cutanee e dei sintomi del paziente.

E’ stato ribadita l’importanza della dermatoscopia, una metodica non invasiva per la diagnosi precoce del melanoma, lo screening e il follow-up dei nevi. Sono stati nuovamente presentati gli algoritmi diagnostici normalmente usati dal dermatologo per individuare le lesioni sospette e proprio sulla base di tali strumenti è stato simulato un ambulatorio virtuale.

A monitor sono state proiettate immagini di neoformazioni pigmentate e ognuno ha potuto soppesare la propria esperienza in dermatoscopia, confrontarsi direttamente con i colleghi in sala ed esprimere il proprio parere favorevole all’asportazione oppure al follow-up nel tempo delle lesioni visualizzate.

Sono stati sottolineati e approfonditi i criteri dermoscopici per sospettare un melanoma in fase iniziale, sono stati analizzati i fattori di rischio, i soggetti a rischio e soprattutto i nevi a rischio di evoluzione in melanoma.

Diagnosi precoce, trattamento chirurgico per l’asportazione, presentazione delle linee guida riguardanti il linfonodo sentinella e dei fattori prognostici sono stati gli argomenti dell’intera giornata congressuale dedicata al melanoma.

Inoltre, non sono mancati i focus on su:

  • Ciclosporina – per ribadire l’importanza di attenersi alle linee guida per quanto riguarda la somministrazione del farmaco e la modificazione del dosaggio in presenza di alterazione di alcuni parametri, quali ad esempio quelli della funzionalità renale.
  • Ulcere – per sottolineare l’importanza di un’ osservazione clinica dettagliata delle lesioni, utile per un corretto inquadramento diagnostico, per attuare il protocollo d’indagine alla scoperta della noxa patogena e di conseguenza dell’approccio terapeutico.
  • Cortisone – un farmaco spesso temuto (corticofobia) ed usato impropriamente. Eppure, la scelta della molecola migliore, della modalità di somministrazione, del veicolo non possono essere azzardate e richiedono sempre una critica valutazione specialistica da parte del dermatologo che ne conosce gli usi, le indicazioni e limitazioni d’uso.
  • Onicomicosi – per puntualizzare il corretto approccio ai fini diagnostici e fare il punto sui protocolli terapeutici
  • Alopecia areata – per illustrare i protocolli diagnostici, le novità terapeutiche e la modalità di somministrazione dei farmaci.

Infine, per quanto riguarda la dermatologia estetica, l’argomento centrale è stato l’invecchiamento cutaneo. Sono stati presentati i sistemi fisici (laser) e chimici (tossina botulinica, filler correttivi…), sono state messe a confronto le diverse metodiche, puntualizzate le indicazioni e le tecniche di impiego ma anche la gestione delle complicanze che potrebbero insorgere durante un trattamento di fotoringiovanimento.

Applausi, quindi, per quanto è stato ben organizzato, ma un nuovo applauso d’incoraggiamento lo auguriamo fin da ora ai colleghi che dovranno organizzare il XX congresso nazionale AIDA, che si svolgerà il prossimo anno a Taormina dal 11 al 14 maggio, per migliorare ulteriormente il profilo scientifico dell’evento.

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Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Faccio parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). Ricopro il ruolo di Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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