Pitiriasi Versicolor: il mistero delle macchie bianche
15 luglio 2009 - 11:30 | Dermatologia clinica | 13 commenti
Ogni anno l'arrivo dell'estate era accompagnato dalla comparsa sulla nuca, sul dorso, a volte anche sul tronco e alla radice degli arti, di diverse macchie di forma ovalare, ben definite e di colore bianco, particolarmente evidenti rispetto alla pelle abbronzata. Successivamente, in autunno e in inverno, le macchie sparivano o forse non risultavano così evidenti perché era l'abbronzatura a venire meno e quindi la pelle tornava ad assumere un colore uniforme.
Macchie di sole
Il problema iniziava a diventare un disagio sociale, fino al punto da costringere ad indossare la maglietta anche in spiaggia. «Macchie di sole» era la spiegazione popolare, data la l'insorgenza della manifestazione dopo l'esposizione solare.
Le macchie di sole proprio a lui? E perché?
Evitava la doccia negli spogliatoi dopo la partita di calcetto infrasettimanale ed anche la piscina, dove più volte era stato invitato dalla sua comitiva.
Forse le «macchie di sole» avevano un significato, un messaggio che doveva essere scoperto. E se avessero una relazione con la profezia dei Maya: la fine del mondo il prossimo 21 dicembre 2012?
I Maya che erano in possesso di approfondite nozioni di matematica e astronomia e, studiando alcuni cicli dei corpi celesti, tra cui il sole, avevano ipotizzato la fine del mondo e lui era l'eletto, la testimonianza vivente della profezia.
Profezie, personaggi dell'amato film Matrix e un'iperbolica fantasia gli ingredienti genuini per un'illusione adolescenziale.
«Svegliati Neo. Matrix ha te... Segui il coniglio bianco.»
Proprio in quel momento un sussulto e poi il risveglio improvviso. Sudato per lo spavento, si guardò il corpo ancora costellato di macchie che non erano svanite come il sogno angosciante che lo aveva visto uscire di scena senza conoscerne il finale. Eppure ricordava ancora quella frase: «segui il coniglio bianco». «Cosa voleva dire?»
Ci pensò un attimo e capì che seguire il coniglio bianco era l'invito a chiedere il consulto del camice bianco: il dermatologo. Fissò subito un appuntamento per chiarire una volta per tutte il mistero delle sue «macchie di sole».
Lo specialista osservò attentamente le manifestazioni e poi le studiò utilizzando anche una particolare luce, chiamata lampada di Wood, e alla fine il responso medico dissolse la sua immaginazione. «Pitiriasi Versicolor» fu la diagnosi.
Un fungo, chiamato Malassezia Furfur, che normalmente vive sul cuoio capelluto di tutti gli esseri umani, può diventare patogeno e di conseguenza favorire l'insorgenza della malattia se si localizza a livello dei follicoli piliferi sparsi sul tronco.
La Malassezia Furfur, che come suggerisce il nome in alcuni soggetti può essere responsabile anche dell'insorgenza della forfora, è un normale saprofita della nostra testa. Alcuni fattori ambientali, tipo l'umidità, oppure una predisposizione familiare, favoriscono lo scivolamento del fungo dal cuoio capelluto alla nuca e poi al dorso, al tronco fino alla radice degli arti superiori favorendo l'insorgenza della Pitiriasi Versicolor che, pur essendo un'infezione fungina, è poco contagiosa.
Inizialmente compaiono delle macchie di forma ovale e di colore giallo-bruno che nei soggetti con carnagione tendenzialmente scura possono passare inosservate. In questa fase, le macchie presentano una finissima desquamazione paragonabile alla carta di sigaretta sgualcita, poi, siccome il fungo interrompe momentaneamente la sintesi della melanina, le macchie cambiano colore - da qui il nome versicolor - diventando più chiare rispetto alla normale tonalità della pelle.
Le macchie ipo-pigmentate si notano soprattutto se un soggetto è abbronzato e proprio per questo sono erroneamente etichettate come «macchie di sole» e rappresentano la normale evoluzione della malattia non diagnosticata e quindi non curata.
Il trattamento d'elezione prevede la somministrazione di antimicotici per via sistemica per due settimane, per eradicare il fungo patogeno dal tronco, e contestualmente l'uso di uno shampoo dedicato contenente anch'esso un antimicotico per debellare il fungo dal cuoio capelluto.
La terapia mira all'eradicazione dell'agente patogeno e non alla re-pigmentazione delle macchie, per le quali, solo dopo un'adeguata e consapevole esposizione al sole, è possibile ripristinare la nuova sintesi della melanina.
Infine, nei casi gravi - solo dopo prescrizione medica - è indicato usare periodicamente durante l'anno uno shampoo antimicotico per evitare le recidive.
Chiarito il mistero delle macchie di sole... pillola blu o pillola rossa?
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I consigli di Myskin
Eventuali dispositivi elencati non costituiscono trattamenti di automedicazione. E' necessaria la visita specialistica per confermare la diagnosi dermatologica e stabilire lo schema di trattamento.
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Commenti
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23 novembre 2009 - 16:37 | di antonio
Molto esauriente. Che tipi di farmaci si possono prendere?
24 novembre 2009 - 14:37 | di Alessandro Martella
@antonio,
di solito vengono consigliati antimicotici sistemici o topici in base all'entità del problema.
19 luglio 2010 - 21:21 | di Davide
Ottimo articolo. Su questo argomento avrei bisogno di un consiglio. Alla mia ragazza è stato diagnosticato tardivamente la pitiriasi versicolor, quando le macchie bianche le avevano raggiunto schiena, braccia e addome.. Curata con antimicotici, il fungo se n'è andato ma tutt'oggi, passato qualche anno, è ancora piena di queste macchie bianche. Sentito un altro dermatologo, le ha solo consigliato l'uso di un sapone molto delicato, in quanto al comparire dei primi sintomi, le erano stati consigliati degli scrubs e facendoli aveva aggredito la sua pelle, facendola diventare molto delicata. La mia domanda è: come eliminare le macchie bianche? Grazie molte, anche a nome della mia ragazza..
22 luglio 2010 - 19:27 | di Alessandro Martella
@Davide,
consiglio di rivolgersi ad un dermatologo per eseguire una valutazione con la lampada di Wood per stabilire se effettivamente il fungo è stato completamente debellato oppure è recidivato.
Se le macchie sono la conseguenza di un'infezione pregressa, correttamente trattata e non recidivata, è necessaria l'esposizione al sole per stimolare le macchie ipopigmentate a sintetizzare melanina. A volte, il processo può essere accelerato utilizzando degli integratori per bocca da assumere per alcune settimane.
Tuttavia, consiglio il consulto dermatologico per una corretta valutazione.
01 aprile 2011 - 10:48 | di giuseppe
salve premetto che sono anni che soffro ripetutamente di infezioni fungine sul corpo soprattutto tronco; ma dall' estate scorsa il problema sembra essersi ampiamente spostato al cuoio capelluto dove dopo un inizio con presenza di macchie rosa che provocavano fastidioso prurito ma che con l uso di nizoral shampoo nel giro di pochi giorni si è risolto. Ora il problema sono le svariate macchie bianche che evidenziano una perdita di capelli al loro interno. Ora ho anche eseguito una terapia orale mensile antifungina (diflucan) ma non ho ottenuto risultati, ci sono ancora queste chiazze prive di capelli. Come posso fare??? grazie
01 aprile 2011 - 11:08 | di Alessandro Martella
@Giuseppe
Il problema che mi esponi quasi sicuramente non riguarda la pitiriasi versicolor.
Per quanto riguarda il cuoio capelluto invece ti consiglierei di rivolgerti ad un medico per evitare di perdere ulteriore tempo.
02 maggio 2011 - 22:53 | di claudio
Salve ho letto molti commenti che mi sono stati per quel poco utili dato che come tutti ho il problema macchie bianche che non spariscono.
La mia domanda è se tutto questo può essere contribuito da scarse difese immunitarie ed inoltre se un lungo periodo di pelle secca può aver favorito tutto ciò.
05 maggio 2011 - 18:13 | di Alessandro Martella
@claudio.
non esattamente! Semplice predisposizione, oppure a volte familiarità oppure frequentare o lavorare in ambienti caldo umidi.
23 maggio 2011 - 14:27 | di Silvia
Ciao ragazzi... io dopo anni sono riuscita a guarire dalla pitiriasi versicolor... Ho seguito per un ciclo di un mese intero terapia orale a base di Sporanoxe lavaggi con Cyteal. Ora sto procedendo all'esposizione al sole in maniera graduata. Ma attenzione: quando si guarisce le macchie non spariscono!... vanno via poi piano piano con l'esposizione al sole!
06 luglio 2011 - 20:12 | di Alessandro Martella
@Silvia,
è vero dopo la guarigione le macchie bianche spariscono molto lentamente.
Suggerisco a tutti il post di approfondimento
http://www.myskin.it/blog/guida-completa-pitiriasi-versicolor-clinica-diagnosi-terapia-recidive/
08 agosto 2011 - 15:30 | di Fabio
Io ho 45 anni e ne soffro da tutta la vita. Sin da ragazzo mi comparivano queste macchie e inizialmente con prodotti topici, che non esistono nemmeno più in commercio, riuscivo a risolvere ma puntualmente si ripresentavano le odiose macchie. Poi negli anni ho fatto cicli di Sporanox e Diflucan oltre a preparati in creme e lozioni per lavarmi, con nessun risultato.
Purtroppo non si debella o forse perché i dermatologi da cui sono andato non davano molta importanza a questa non/patologia ma che dal punto di vista estetico ha conseguenze sull'aspetto psicologico di chi la subisce.
Più sopra leggo di Silvia che dice di aver fatto un ciclo di un mese di Sporanox... dopo l'hanno ricoverata? E' un farmaco bestiale e dannosissimo... come può reggere un mese di terapia? Boh!
14 agosto 2011 - 16:40 | di Lucia_Draghiza
Salve, ho 25 anni, sono incinta di otto mesi, e sono al mare (Sardegna) da sette giorni.
Dopo il primo giorno di sole, dopo aver passato una nottata terribile con la schiena che bruciava e anche la parte centrale del petto, mi sono ritrovata queste due zone, piena di macchie bianche.
E' la prima volta in vita mia che mi succede e sono molto molto spaventata, nel posto dove mi trovo non c'è un medico, e vorrei capire quanto è grave o urgente intervenire, dovrei andare magari all'ospedale di Cagliari?
Guarirò mai da questo orrore? Ed è sicuro che si tratta di pitiriasi? A distanza di sei giorni queste macchie son sempre bianche e mi provocano prurito.
Sono veramente disperata :-( Se qualcuno avesse un consiglio da darmi gliene sarei grata.
Lucia
15 agosto 2011 - 18:17 | di Alessandro Martella
@Lucia,
mi spiace ma questo tipo di consulto non può essere utile a confermare il tuo sospetto. E' indicata la visita specialistica.
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