Epilazione e depilazione: questione di… peli

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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5.000.000 è il numero dei follicoli piliferi presenti nell’uomo e diffusi in diverse aree, che determinano e influenzano la presenza e la densità sia dei capelli sia dei peli.

Fortunatamente non tutti sono attivi: fattori genetici, familiari e molto spesso ormonali sono rilevanti sia per attivare i follicoli piliferi sia per la caduta dei capelli.

Oggi, però focalizzeremo l’attenzione solo sui peli, poi in un momento successo sulle problematiche dei capelli.

E’ esperienza comune che osservando il dorso degli uomini, ad esempio in spiaggia, alcuni di loro presentano un numero di peli maggiore degli altri. Ebbene, la differenza non è quantitativa, ovvero chi presenta un’elevata densità pilifera presenta un numero maggiore di peli, bensì si tratta di una differenza qualitativa.

In altre parole, tutti abbiamo all’incirca lo stesso numero di follicoli piliferi, però nei vari soggetti varia la percentuale dei follicoli piliferi attivi quelli che inducono la crescita del pelo.

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Il pelo considerato superfluo, non desiderato, anti-estetico in alcuni casi ha contribuito alla notorietà di alcuni personaggi, come il droghiere indiano Radhakant Baijpai, l’uomo con i peli delle orecchie più lunghi al mondo, ben 25 centimetri.

E poi, come non citare Frida, una pittrice messicana che realizzò diversi autoritratti in cui è possibile notare la peluria presente sul suo viso.

Eppure, il rasoio più vecchio al mondo è conservato al Louvre e risale al 3000 avanti Cristo e si presenta come un piccolo coltello in bronzo dalla punta ricurva e testimonia il desiderio ancestrale di eliminarli. Anche, nell’antico Egitto le donne utilizzavano diversi strumenti per la rimuoverli in modo indolore e soprattutto efficace.

Epilazione e depilazione: differenze

Ma qual è la differenza tra depilazione ed epilazione?

Il termine depilazione si riferisce a tutte metodiche finalizzate alla rimozione del fusto, alla parte emergente del pelo sulla superficie cutanea. Garantisce dei risultati accettabili, la pelle si presenta tendenzialmente ruvida al tatto e in pochi giorni i peli rispuntano. Ad esempio, l’uomo che si rade in realtà di depila.

Invece, il termine, epilazione si riferisce all’eliminazione del pelo nella sua interezza, radice compresa.

La ceretta sia a caldo sia a freddo è un metodica epilatoria. In questo caso, la pelle dopo il trattamento appare più liscia e i risultati perdurano più a lungo. Gli effetti collaterali più comuni dovuti alla ceretta sono la follicolite oppure la formazione di peli incarniti.

In tutti i casi, però, non è corretto parlare o scrivere di rimozione dei peli definitiva perché tutte le metodiche, anche le più moderne come il laser o la luce pulsata, eliminano solo i peli che sono presenti, ovvero quelli dei follicoli attivi.

In nessun modo, è possibile fossilizzare per sempre i follicoli silenti, i quali per vari motivi nel corso della vita possono attivarsi e favorire la crescita di nuovi peli.

Inoltre, è doveroso sottolineare che tutte le tecniche rimuovono i peli ma non agiscono su eventuali cause responsabili dell’inestetismo. In particolare, squilibri ormonali – soprattutto nella donna – a partenza dall’ovaio oppure, più raramente dai surreni possono favorirne la comparsa. In questi casi, è indicato valutare il corretto assetto ormonale con idonei esami diagnostici morfologici (es. ecografia degli annessi) e funzionali (valutazione dei dosaggi ormonali tramite prelievo del sangue).

Infine, si definisce irsutismo il quadro clinico maschile caratterizzato da un aumentato numero di peli mentre virilizzazione la comparsa di una peluria di tipo maschile nella donna.

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