Afte dolorose della lingua: perchè vengono e come trattarle

Frequenti tra gli adulti possono comparire per varie cause molto diverse tra loro

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Con il termine “afta” si intende una piccola erosione della mucosa, spesso dolorosa o fastidiosa. Può comparire sia alla mucosa della bocca (in questo caso prende il nome di STOMATITE) ma anche alle mucose genitali.

Sono molto frequenti tra gli adulti tra i 20 e i 50 anni, coinvolgendo fino al 60% della popolazione, con una prevalenza leggermente superiore nelle femmine rispetto ai maschi.

In questo articolo parleremo di afte che interessano la bocca, soprattutto la mucosa all’interno delle guance, della lingua e del palato.

Sono erosioni biancastre circondate da un alone arrossato, a volte singole, a volte multiple raggruppate tra loro.

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Solitamente compaiono in maniera acuta e scompaiono spontaneamente in 1-2 settimane, a volte lasciando degli esiti cicatriziali, a volte senza lasciare segno alcuno, se non il ricordo di un intenso dolore.

E’ possibile che prima della comparsa dell’afta, si avverta bruciore nell’area in cui poi si formerà l’erosione

Successivamente si assiste ad un arrossamento localizzato e solo alla fine si formerà una erosione biancastra, rotondeggiante e dolente sia spontaneamente sia al contatto.
Questa lesione difficilmente sanguina, anche se toccata o stimolata.

Le afte possono comparire nel bordo libero della lingua e creare delle irregolarità. Si risolvono spontaneamente senza lasciare cicatrici nella maggior parte dei casi.

Tipi di afte

A seconda delle dimensioni delle erosioni si distinguono diverse forme di aftosi: minor, major ed erpetiforme.

L’aftosi minor è la forma più diffusa e si identifica per la comparsa di lesioni singole, di forma ovale, di piccole dimensioni (meno di mezzo centimetro). Guarisce senza lasciare cicatrici.

L’aftosi major è una forma molto severa, con ulcere grandi più di 0,5 centimetri, più dolorose e persistenti delle precedenti, più profonde, pertanto guariscono molto più lentamente lasciando una cicatrice.

L’aftosi erpetiforme è una variante in cui le ulcere sono molto piccole e multiple simili a quelle dell’herpes labiale, che si presentano alla mucosa del palato, alla lingua ma anche alle gengive. A volte è difficile distinguerla dal classico herpes ed è necessario fare delle indagini per la ricerca del virus per fare una diagnosi precisa.

Perchè compaiono le afte?

Le motivazioni per cui compaiono le afte possono essere molte e diverse tra loro.

Dai traumi accidentali (morsi, erosioni con cibo, ingestione di bevande molto calde, spazzolamento eccessivo dei denti e della lingua oppure, per i portatori di protesi dentali, traumi da sfregamento della protesi), alle reazioni allergiche ai batteri normalmente presenti all’interno della bocca, o dello stomaco come l’Helicobacter pylori.

Esiste anche una correlazione diretta tra la comparsa di afte e le malattie infiammatorie del distretto intestinale come il Morbo di Chron e la celiachia, nonché con reazioni alterate del sistema immunitario (malattie autoimmuni, come la sindrome di Behcet, il pemfigo o il lichen).

Pare che le abitudini dietetiche giochino un ruolo nella comparsa delle afte in soggetti predisposti che seguono una alimentazione ricca di alcoolici, cibi piccanti e liberatori diistamina come cioccolato e spezie.

Ultima, ma non ultima, causa possibile della comparsa di afte, è quella psicologica: ansia e depressione possono modificare il rilascio di cortisolo nel circolo sanguigno con conseguente comparsa di erosioni al cavo orale nonché di sintomi gastrointestinali come bruciore di stomaco (pirosi) o diarrea. 

Ora che abbiamo citato le possibili cause di aftosi, è facile capire quanto sia importante, in caso di afte recidivanti o durevoli nel tempo, più di 2 settimane, rivolgersi al dermatologo per mettere in atto tutte le indagini diagnostiche necessarie per capirne la causa scatenante, se possibile.

E’ importante non sottovalutare questo disturbo, poiché potrebbe rappresentare il segno di un’eventuale patologia di base, talvolta anche molto invalidante.

Come rimediare al dolore da afte?

Non esiste un rimedio universale contro l’aftosi orale soprattutto prima di averne accertato la causa scatenante.
In farmacia esistono numerosi preparati (colluttori, paste) contenenti disinfettanti (la più diffusa è la clorexidina), antibiotici, antinfiammatori, steroidi e addirittura anestetici locali come la lidocaina. 

Le paste vengono applicate direttamente sulle erosioni e fungono da barriera per ridurre il dolore e velocizzare la guarigione, proprio come mettere un cerotto su una ferita della pelle. 

colluttorio
Gli sciacqui con colluttori contenenti antibiotici possono essere effettuati per prevenire infezioni batteriche e complicanze secondarie alle lesioni ulcerative.

E’ possibile anche usare delle sostanze cauterizzanti come il nitrato d’argento che ne velocizzano la cicatrizzazione, non senza un pò di dolore, alla stregua dell’uso della penna emostatica su un taglio al viso indotto dalla rasatura. 

Nei casi più seri potrebbero essere necessario assumere farmaci per bocca soprattutto corticosteroidi, ma solo se la causa delle afte è stata accertata essere una malattia legata all’alterazione del sistema immunitario (malattia autoimmune). 

Quando le afte costituiscono il segno e/o il sintomo di altre patologie di base come per esempio il Morbo di Chron, la terapia consiste nel curare la patologia scatenante.  

E ora sfatiamo qualche mito

Le afte non guariscono applicandoci sopra l’alcool o il peperoncino!

E’ ancora in voga tra le persone che ricercano rimedi naturali per le malattie, utilizzare delle toccature con alcool a 90 gradi (lo stesso che si usa per fare i liquori!) o con polvere di peperoncino o pepe, finalizzato a “disinfettare” e accelerare la cicatrizzazione.  Questa pratica non ha alcun fondamento scientifico e può solo peggiorare il dolore, già di per sé intenso!

Se proprio si vuole utilizzare un rimedio “naturale” meglio optare per la propoli o il miele rosato che hanno potere antisettico e lenitivo del dolore.
Anche in questo caso attenzione però a NON assumere la propoli in forma di tintura alcoolica!

Le afte non guariscono con gli integratori multivitaminici!

Spesso si sente dire che le afte compaiono in caso di carenze nutrizionali soprattutto di vitamine B12 (e quindi vengono demonizzate le diete vegane) e B9 (acido folico).

Gli studi clinici non hanno evidenziato miglioramenti della malattia dopo integrazione con multivitaminici quindi, allo stato attuale, non è consigliato assumere integratori multivitaminici in caso di afte ricorrenti.


Bibliografia

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