Mycoplasma genitalium: può influire sulla fertilità

Il batterio trasmesso sessualmente sarebbe sempre più resistente agli antibiotici

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Cos’è il Mycoplasma genitalium?

I micoplasmi sono i più piccoli microrganismi viventi, tra questi è compreso anche il Mycoplasma genitalium (MG), un batterio scoperto negli anni 80,  che può causare una malattia sessualmente trasmessa.
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno catalogato l’infezione batterica da Mycoplasma genitalium come un “problema emergente” nelle Linee Guida sul Trattamento delle Malattie Sessualmente Trasmesse nel 2015.

Il Mycoplasma genitalium è sempre più riconosciuto come una causa importante di diverse infezioni sessualmente trasmissibili (MST) quali l’uretrite negli uomini e la cervicite nelle donne.

In realtà, l’infezione da Mycoplasma genitalium è responsabile di un numero maggiore di infezioni sessualmente trasmissibili rispetto a quelle causate dalla Neisseria gonorrhoeae, ed è seconda dopo l’infezione da Chlamydia Trachomatis.
L’infezione da Mycoplasma genitalium è una malattia sessualmente trasmissibili presente in tutto il mondo, con tassi di prevalenza che oscillano dallo 0,4% nei giovani adulti negli Stati Uniti al 4,5% nei Paesi Bassi.
In uno studio condotto in Svezia è risultato che il Mycoplasma genitalium, nel caso di malattie sessualmente trasmesse nei giovani, era la causa del problema nel 6,3% dei casi.

Come si contrae l’infezione da Mycoplasma genitalium?

Il contagio può avvenire con i rapporti sessuali ma anche con il solo contatto sessuale o lo sfregamento diretto dei genitali.

Quali sono i sintomi dell’infezione da Mycoplasma genitalium?

I sintomi dell’infezione da Mycoplasma genitalium sono spesso aspecifici e molte delle persone con questa infezione non sanno di avere il problema il quale cronicizzando può causare delle complicanze come spiegato di seguito.
Ad ogni modo negli uomini, i sintomi più comuni sono:

  • Uretrite (acuta, persistente e ricorrente)
  • Disuria (dolore durante la minzione)
  • Perdite uretrale
  • Epididimo-orchite acuta
  • Proctite

Invece, nelle donne:

  • nel 40-75% dei casi può essere asintomatica
  • perdite vaginali
  • disuria (dolore e difficoltà ad urinare)
  • minzione frequente
  • emorragie post-coitali
  • sanguinamento tra un ciclo mestruale e il successivo
  • dolore nella zona pelvica sotto l’ombelico
  • Cervicite mucopurulenta
  • Dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
  • Dolore addominale inferiore (<20%)

In entrambi i casi, se l’infezione da Mycoplasma genitalium non è diagnosticata per tempo e curata può cronicizzarsi con il rischio di complicanze che possono verificarsi in entrambi i sessi.

Quali sono le complicanze dell’infezione da Mycoplasma genitalium?

Le complicanze negli uomini sono:

  • Artrite reattiva acquisita per via sessuale (SARA)
  • Epididimite.

Invece, nelle donne le possibili complicanze sono:

  • PID (endometrite, salpingite)
  • Sterilità
  • Artrite reattiva acquisita per via sessuale (SARA)

Un’altra possibile complicanza descritta che si può verificare è un’infezione oculare responsabile di congiuntivite negli adulti.

Come si previene il contagio?

I profilattici possono ridurre le probabilità di contrarre il Mycoplasma genitalium ma non possono garantire di non contrarre l’infezione nel caso in cui si verificasse lo sfregamento tra due aree cutanee/mucose di cui una infetta.

Come si fa diagnosi di infezione da Mycoplasma genitalium?

L’infezione da Mycoplasma genitalium dovrebbe essere sospettata negli uomini con sintomi di uretrite – simile ai sintomi osservati nella Clamidia e nella Gonorrea.
E’ necessario indagare soprattutto gli uomini che non sono migliorati dopo il primo ciclo di antibiotici per curare un’infezione genitale in quanto

il Mycoplasma genitalium è spesso resistente agli antibiotici comunemente usati.

Nel caso delle donne, invece, deve essere indagata la presenza del Mycoplasma genitalium nel caso di Cerviciti persistenti che non hanno risposto ai trattamenti nel caso in cui si sospettasse un’infezione da Clamidia o una Gonorrea, così come nel caso in cui le indagini i patogeni di queste due malattie siano risultate negative.
Nonostante non esista un test approvato dalla FDA, la metodica più indicata per diagnosticare il Mycoplasma genitalium è il test di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT), che utilizza la reazione a catena della polimerasi (PCR) e che può essere eseguita su più tipi di campioni, inclusi tamponi uretrali, vaginali e cervicali, urine; e biopsie endometriali.

Come si cura l’infezione da Mycoplasma genitalium?

Il Mycoplasma genitalium è un organismo che non ha una parete cellulare, bersaglio di antibiotici i beta lattamici (ad es. Penicilline e cefalosporine), e ciò gli conferisce una sorta di resistenza antibiotica.
Anche la Doxicilloina, appartenente alla famiglia delle Tetracicline, normalmente indicata per il trattamento delle infezioni da Chlamydia trachomatis è inefficace nel caso in cui l’agente responsabile del problema sia appunto il Mycoplasma genitalium e per questo richiedono un secondo ciclo di trattamento antibiotico, solitamente costituito da Azitromicina per almeno 5 giorni.
L’Azitromicina è il farmaco consigliato dalle linee guida internazionali come trattamento di prima linea.
Tuttavia, fino al 50% dei pazienti con infezione da Mycoplasma genitalium mostra resistenza anche all’Azitromicina. In questi casi fallimentari, trattati con l’Azitromicina, la Moxifloxacina da 400 mg al giorno per 7-14 giorni è il regime antibiotico da preferire. I report iniziali dei pazienti con Mycoplasma genitali trattati con Moxifloxacina riportano tassi di cura del 100% sebbene siano necessarie ulteriori evidenze a supporto.

La terapia deve essere eseguita sia dal paziente con infezione da Mycoplasma genitali sia dal partner.

Una volta curata l’infezione nel caso di nuovi rapporti sessuali a rischio è possibile contrarre nuovamente il Mycoplasma genitali verso il quale quindi non si crea una immunità dopo il primo contagio.

Come si cura l’ infezione da Mycoplasma genitalium in gravidanza?

Le infezioni da Mycoplasma genitalium possono verificarsi anche durante la gravidanza e si può associare ad un modesto aumento del rischio di aborto spontaneo e/o parto pretermine.
In questi casi se il Mycoplasma è  sensibile ai macrolidi è consigliabile un ciclo di 5 giorni di Azitromicina.
Nel caso in cui invece l’infezione fosse dovuta ad un ceppo resistente ai macrolidi si può valutare l’opportunità di posticipare il trattamento dopo il parto effetti sul feto a causa dei farmaci.
Oppure si può usare la Pristinamicina considerata sicura in gravidanza e che può essere presa in considerazione nelle donne sintomatiche previa consultazione con un microbiologo esperto.
Sebbene si sappia poco sulla trasmissione del Mycoplama genitalium durante il parto, il neonato deve essere tenuto sotto controllo per riscontrare la presenza di segni di infezione, in particolare congiuntivite e infezione del tratto respiratorio


Riferimenti scientifici

Mycoplasma genitalium: Accurate Diagnosis Is Necessary for Adequate Treatment  Charlotte A Gaydos
2016 European guideline on Mycoplasma genitalium infections J.S. Jensen, M. Cusini, M. Gomberg, H. Moi

Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Sono l'ideatore, fondatore e responsabile di Myskin, la piattaforma di salute digitale dedicata alla dermatologia con contenuti e servizi sia per l'utente sia per il dermatologo Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Attualmente sono il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). e il Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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