I bambini hanno bisogno di una crema solare specifica?

Le scottature durante la prima infanzia sono molto pericolose per tutti i tumori della pelle, ma in particolare per il melanoma maligno

I genitori sono sempre confusi su quali lozioni, stick o spray acquistare per i loro bambini.

Il consumatore medio è spesso bombardato da notizie è indicazioni spesso discordanti: la Food and Drug Administration raccomanda l’acquisto di prodotti etichettati con almeno 15 SPF mentre l’American Academy of Dermatology aumenta la soglia a 30 SPF.

Le guide dei consumatori invece forniscono classifiche di prodotti consigliati utilizzando ognuno i propri criteri di valutazione..tutto ciò non aiuta i genitori a fare una scelta consapevole.

La dott.ssa Eleni Linos, professore associato di dermatologia all’Università della California, a San Francisco, sostiene che le scottature durante la prima infanzia sono molto pericolose per tutti i tumori della pelle, ma in particolare per il melanoma maligno.
Queste scottature in realtà sono molto più pericolose delle scottature che si possono verificare in età adulta. Ecco perché è importantissimo proteggere i nostri figli.

Comprendere l’etichetta dei solari

Secondo la dott.ssa Lisa Garner, dermatologa e professore di dermatologia presso l’UT Southwestern Medical Center di Dallas, leggendo gli ingredienti sulle etichette delle creme solari, non si noteranno molte differenze nei filtri solari per bambini rispetto a quelli per gli adulti – tranne forse nelle fragranze.

Indipendentemente dal fatto che una crema solare sia commercializzata per i bambini o per gli adulti, in sostanza, è il valore SPF ciò su cui vale la pena concentrarsi.

Durante ogni esposizione al sole, sei colpito dai raggi ultravioletti che possono danneggiare la tua pelle anche in pochi minuti. L’impatto di questo danno può variare dalle rughe premature al cancro della pelle.

Ciò è dovuto a due tipi di raggi UV: UVA e UVB. Ognuno di questi ha lunghezze d’onda differenti e quindi riescono a penetrare la pelle a diverse profondità.
L’American Academy of Dermatology descrive i raggi UVB come “raggi infuocati” e i raggi UVA come “raggi dell’invecchiamento” a causa della loro tendenza a provocare rispettivamente ustioni solari e rughe e macchie senili.

La protezione solare, quindi, fornisce uno scudo per questi raggi UV.

Più è alto l’SPF, o fattore di protezione solare, più la radiazione solare viene bloccata nel suo tentativo di penetrare in profondità nella pelle.

Ciò che è importante sapere è che l’SPF si riferisce solo alla protezione dai raggi UVB, non dai raggi UVA. Per proteggersi da entrambi, occorre scegliere una crema solare che abbia protezione UVA ad ampio spettro.

Gli esperti dicono che le differenze tra gli SPF sono piccole da un certo fattore di protezione in poi. Ad esempio, una crema solare con SPF 15 potrebbe bloccare il 93% dei raggi UVB, contro il 97% per SPF 30.

La dott.ssa Garner afferma che tendenzialmente non consiglia una protezione con SPF superiore a 50 se il paziente non ha una malattia fotosensibile, come i pazienti con lupus. Per questi ultimi infatti la differenza dell’1% è significativa.

I prodotti possono anche essere “water resistant“, il che significa che l’SPF specificato sull’etichetta viene mantenuto (entro l’80%)  anche dopo due bagni da 20 minuti ciascuno.
Se sull’etichetta è specificato crema solare “waterproof“, quel periodo di tempo passa a complessivi 80 minuti, supponendo che non si utilizzi l’asciugamano per asciugarsi.

Nonostante queste etichette, “nessuna crema solare è impermeabile”.

Tutti i filtri solari alla fine si lavano via.

Raccomandazioni dei dermatologi

Indipendentemente dall’SPF scelto per te o per i tuoi figli, i dermatologi consigliano di applicare una crema solare ad ampio spettro una mezz’ora prima di uscire e di riapplicarla frequentemente, il che significa spesso ogni due ore o subito dopo aver giocato nell’acqua.

L’American Academy of Dermatology sconsiglia l’uso di creme solari su bambini di età inferiore a 6 mesi; è meglio tenerli all’ombra.

Ma quando è richiesto, i filtri solari contenenti biossido di titanio o ossido di zinco hanno meno probabilità di irritare la pelle sensibile di un bambino.

Questi prodotti sono spesso indicati come “filtri solari minerali”, anche se i prodotti contenenti altri composti – come l’ossibenzone – sono stati ritenuti sicuri da usare nei bambini di età pari o superiore a 6 mesi.

Alcune persone credono, erroneamente, di essere allergici a tutti i filtri solari, quando in realtà lo sono ad un singolo ingrediente.

Alcuni Dermatologi raccomandano preferibilmente l’uso di lozioni rispetto agli spray, a causa del rischio di inalazione e perché con le lozioni è più semplice valutare se si è applicata la giusta quantità.

crema-solare-spray
Le creme solari spray sono più facili da applicare

I bambini al contrario amano gli spray, sono più facili da applicare, ma se non vengono spalmati correttamente spesso possono concorrere a far rimanere aree scoperte dalla protezione.

Si raccomanda di applicare gli spray più volte sulla pelle, spalmando bene e facendo attenzione agli occhi.

Oltre a tutto questo, si può fare molto per proteggere i bambini dai raggi UV: camicie a maniche lunghe, occhiali da sole, cappelli con ampi bordi ed evitare le ore più calde.
La ricerca di Linos ha suggerito che l’ombra o le maniche lunghe – la protezione fisica dal sole – possono in effetti essere più efficaci della sola protezione solare.

Ultimo consiglio: scegliete un prodotto che utilizzate con piacere. E’ più probabile che lo riapplicherete.

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