Quinta malattia: sintomi, diagnosi e trattamento

Febbricola, stanchezza e un'eruzione cutanea sul corpo soprattutto sulle guance

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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L’eritema infettivo comunemente chiamato “quinta malattia” è causato dal parvovirus B19 e comporta febbricola, stanchezza e un’eruzione cutanea sul corpo. A causa di questa eruzione la patologia viene chiamata “sindrome della guancia schiaffeggiata” per via dell’eruzione che si manifesta soprattutto sulle guance.

Il termine generico di “quinta malattia” è dovuto alla considerazione che questa sia la quinta in un gruppo comune di malattie infantili con eruzioni cutanee simili come il morbillo, la rosolia (morbillo tedesco), la scarlattina e la malattia di Dukes.

Il virus può colpire qualsiasi età, ma si verifica soprattutto tra i 5 e i 14 anni, e specialmente nei bambini di 5 e 7 anni. La maggior parte delle persone la contrae solo una volta, dopodiché si diventa immuni. È più comune durante la primavera.

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La quinta malattia colpisce solo gli esseri umani. Alcuni tipi di parvovirus possono colpire gli animali, ma gli esseri umani e gli animali non possono infettarsi a vicenda.

Gli effetti sono normalmente lievi, ma possono insorgere complicazioni potenzialmente letali. L’American Osteopathic College of Dermatology (AOCD) lo descrive come “relativamente comune e lievemente contagioso”.

Quali sono i sintomi?


I sintomi tendono ad essere lievi richiedendo poco o nessun trattamento. Circa un paziente su tre non sviluppa dei sintomi. Un bambino può avere l’infezione senza accorgersene. Il periodo di incubazione è di circa 13-18 giorni. E’ in questo lasso di tempo che la malattia è contagiosa. I sintomi di solito non compaiono in questa fase, non appena compare l’eruzione, il paziente non è più contagioso.

Circa il 10% delle persone avrà sintomi simili al raffreddore per 5-10 giorni nelle prime fasi. I possibili sintomi includono: febbricola, stanchezza, mal di stomaco, gola infiammata, mal di testa, irritabilità, tuttavia, questo è meno comune.

Con lo sviluppo del virus, sono possibili i seguenti segni e sintomi: temperatura corporea leggermente elevata, sintomi influenzali, naso che cola, naso tappato, gola infiammata.
Un’eruzione compare in tre fasi:

  1. Sulle guance può comparire un rossore chiazzato.
  2. Possono manifestarsi delle papule rosse che in poche ore si possono unire e formare delle placche rosse, leggermente gonfie e calde. Dopo circa 4 giorni, possono comparire dei segni rossi sulle braccia e sul tronco.
  3. Il terzo stadio è ricorrente. È invisibile, ma l’esposizione alla luce solare o al calore potrebbe farla apparire. Dopo circa 3 settimane, l’eruzione normalmente scompare, ma può durare da 1 a 6 settimane. L’eruzione cutanea può essere pruriginosa, ma raramente è dolorosa. Poiché tende ad apparire verso la fine della malattia, può essere scambiata per un’eruzione correlata ad altra malattia. I sintomi meno comuni sono: nausea, diarrea o entrambi dolore addominale, artralgia o dolore alle articolazioni, normalmente solo negli adulti. Gli adulti possono provare dolore alle articolazioni, specialmente mani, polsi, ginocchia e caviglie. Il dolore alle articolazioni può durare da 2 settimane a oltre un anno. Raramente, un adulto può avere problemi neurologici o cardiovascolari.

Quali sono le cause e come si trasmette?

Parvovirus B19 è un virus a filamento singolo che colpisce i globuli rossi nel midollo osseo.

Il virus si diffonde tra l’uomo attraverso l’aria, la saliva o dopo un contatto ravvicinato.

La forma più comune di trasmissione è attraverso lo starnuto o la tosse, e talvolta il contatto corpo a corpo.

Può diffondersi rapidamente nei luoghi in cui si radunano molte persone, come scuole e asili nido.

Esistono le versioni del virus del cane e del gatto, chiamate parvovirus canino e virus della panleucopenia felina, ma il parvovirus B19 infetta solo gli esseri umani. Un umano non può prendere la quinta malattia da un animale e un animale non può prenderlo da un essere umano.

Quando compare l’eruzione, la persona non è più contagiosa, quindi è possibile  trascorrere tranquillamente del tempo con altre persone senza rischiare di trasmettere la malattia.

Sebbene il parvovirus infetti principalmente gli scolari di età elementare durante i mesi invernali e primaverili, le persone di qualsiasi età possono esserne colpite.

Quale è la diagnosi?

I segni e i sintomi della quinta malattia tendono ad essere facili da individuare, quindi la diagnosi è abbastanza semplice. A volte viene confusa con la scarlattina, ma l’eruzione è diversa. Circa il 50% di tutti gli adulti è immune alle infezioni da parvovirus, probabilmente perché hanno contratto l’infezione durante l’infanzia, anche se passata inosservata.

A volte un medico può raccomandare un esame del sangue per verificare la presenza di anticorpi.

Questo può accadere se il paziente:

  • è una donna incinta
  • ha un sistema immunitario compromesso, dovuto, per esempio, all’HIV o all’AIDS
  • ha una malattia cronica dei globuli rossi, come l’anemia falciforme

A seconda del risultato, sono possibili le seguenti opzioni:

  • I risultati mostrano che il paziente è immune: non è richiesta alcun ulteriore trattamento, poiché la reinfezione non è possibile.
  • I risultati mostrano una recente infezione da parvovirus: ulteriori test possono essere richiesti per scoprire se eventuali complicanze, ad esempio l’anemia, richiedano un trattamento specifico.
  • I risultati mostrano che una donna incinta è infetta: ulteriori test, tra cui un’ecografia e ulteriori esami del sangue, monitoreranno il feto in via di sviluppo per eventuali complicazioni.

Quale è il trattamento?

Nella maggior parte dei casi, non è richiesto alcun trattamento, ma i farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi.

in merito alle eruzione cutanee di solito non è necessario alcun trattamento, per contrastare il prurito gli antistaminici possono aiutare.

Per il mal di testa, febbre e sintomi simili al raffreddore il medico può suggerire del paracetamolo o ibuprofene. I bambini più piccoli possono assumere antidolorifici in forma liquida. È importante controllare i dosaggi e la frequenza di utilizzo con un farmacista qualificato, un medico o leggendo il foglio illustrativo.

Per i dolori alle articolazioni e gonfiore il medico può consigliare riposo e prescrivere un farmaco antinfiammatorio, come l’ibuprofene. Nella maggior parte dei casi, non ci sono conseguenze a lungo termine e il dolore si risolve in pochi giorni o settimane.

Ricordarsi di bere tanto e riposare: bere molti liquidi, specialmente l’acqua, e riposare abbastanza può alleviare i sintomi e accelerare la guarigione.

In caso di anemia grave è consigliato il ricovero in ospedale e una trasfusione di sangue.

Nei casi in cui il sistema immunitario è indebolito i pazienti possono essere ospedalizzati e gli anticorpi vengono forniti attraverso una trasfusione di sangue.

In gravidanza il medico monitorerà attentamente il feto. Se vi sono segni di anemia, CHF o edema, possono essere somministrate trasfusioni di sangue. Ciò ridurrà il rischio di aborto spontaneo.

Quali sono le complicazioni?

La maggior parte delle persone non avrà delle complicazioni. Tuttavia, il parvovirus B19 può causare problemi con la produzione di globuli rossi e questo può avere un impatto importante su alcuni pazienti.

In gravidanza il feto può essere a rischio se una donna incinta contrae la quinta malattia.

Se viene infettata, c’è un leggero rischio che possa influenzare il feto in via di sviluppo e un piccolo rischio di aborto spontaneo. Il rischio di morte fetale è compreso tra il 2 e il 6 %.

Tuttavia, il rischio di infezione durante la gravidanza è basso e il rischio di complicanze per il feto lo è ancor di più.

La probabilità che una donna incinta abbia delle complicanze al feto è del 3%.

Una possibile complicazione è l’idrope fetale, che può portare a insufficienza cardiaca congestizia (CHF) e una forma grave di edema a causa di grave anemia.

Come prevenire?

Non esiste attualmente un vaccino che protegga le persone dall’infezione da parvovirus B19. Quelli che sono stati infettati sono immuni e non possono essere nuovamente infettati.

Una buona igiene delle mani aiuta a contenere la diffusione dell’infezione.

La contrazione della quinta malattia può causare anemia acuta e grave nei bambini con anemia ereditaria se sono già affetti da anomalie del sangue come l’anemia falciforme.


Riferimenti scientifici

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