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I virus della pelle dei bambini

«Non grattarti quella crosticina sul labbro!»
«Non camminare senza le ciabatte in piscina!»
«Non sederti sulla panchina dello spogliatoio senza aver messo il tuo asciugamano!»

Quante volte avete detto una di queste frasi ai vostri figli?

Eh si, perché i bambini spesso non sono attenti a dove si siedono o a cosa pestano; i bambini mal sopportano i piccoli fastidi come una bollicina o una puntura di insetto grattandosi fino a sanguinare; i bambini giocano, fanno “la lotta”, si toccano, si abbracciano, si scambiano i vestiti.

Ma quando li ammonite in quel modo, da chi o da che cosa volete proteggerli?

Infezioni virali della cute.

Attraverso queste piccole regole, ogni genitore cerca di evitare (l’inevitabile?) incontro tra il proprio bimbo e alcuni comunissimi virus come l’Herpes Simplex Virus (HSV), lo Human Papilloma Virus (HPV), il Pox Virus.

Come? Non avete idea di cosa siano questi virus? E se li chiamassimo con il nome della malattia (virosi cutanea) che provocano? Rispettivamente: l’Herpes labiale (HSV), le Verruche plantari e le Verruche piane (HPV) e il Mollusco Contagioso (Pox Virus).

Ecco, ora è tutto più chiaro!

I virus sono i più piccoli esseri viventi della Terra, ma non sono capaci di vivere da soli!

Per sopravvivere devono attaccarsi a qualche altro essere vivente (sono bioparassiti obbligati). Nel caso della cute, i virus si moltiplicano all’interno dell’epidermide in diverse zone del corpo. La via di trasmissione più comune è l’inoculazione diretta ossia nel contatto diretto e prolungato tra cute malata e cute sana, tra due diversi individui o lo stesso individuo in zone diverse

Herpes Virus

La famiglia degli Herpes Virus è causa di diverse malattie dell’uomo (herpes simplex labiale e genitale, la varicella e l’herpes Zoster o fuoco di S. Antonio, la Pitiriasi rosea e altri) perché si adattano molto facilmente a noi.

Restano infatti dentro il nostro corpo in uno stato dormiente chiamato latenza e poi si rifanno vivi a distanza di tempo (riattivazione).

Il virus Herpes Simplex HSV colpisce soprattutto il viso e la bocca (anche i genitali se trasmesso per via sessuale, caso raro per i bambini ndr).

Il primo incontro con l’HSV avviene da neonati e può essere del tutto asintomatico oppure causare una gengivostomatite. In questo ultimo caso, il neonato piange, produce moltissima saliva, non vuole mangiare o allattarsi e ha la febbre.

Poco dopo si formano tante piccole vescicole in tutta la bocca, le gengive si arrossano e si gonfiano, l’alito diventa maleodorante.

Ma non c’è da allarmarsi, dura circa una settimana, poi regredisce, senza lasciare cicatrici.

Se invece il vostro bambino è particolarmente debole, può essere necessario anche il ricorso ai farmaci.

Avvisate quindi subito il dermatologo, che vi aiuterà a gestire al meglio questo «periodo di passione» con i presidi più adeguati a seconda del caso.

Dopo questo «primo appuntamento», HSV entra in latenza dentro a strutture nervose chiamate gangli. Resta lì, finché non si riattiva, a formare quello che conosciamo tutti: la classica formazione, attorno alla bocca, di un grappolo di vescicole a contenuto liquido limpido. Dopo pochi giorni le vescicole cedono il posto alle crosticine, che poi guariscono, a volte lasciando una piccola cicatrice. In alcuni bambini le vescicole sono accompagnate da prurito o bruciore.

E’ utile in questi casi, iniziare subito la terapia locale, alla comparsa delle primissime vescicole, al fine di ridurre la durata e l’estensione della manifestazione.

Durante il periodo di riattivazione è possibile che un bambino infetti un altro accostando le proprie vescicole a qualsiasi parte del corpo dell’altro. Ma è anche possibile che, grattandosi le vescicole del labbro, si auto-infetti il dito causando il «patereccio erpetico».

HSV infatti, si trasmette per «inoculazione diretta».

Human Papilloma Virus HPV

I papilloma virus umani sono circa 100 e causano sia malattie della cute che delle mucose. Il virus HPV 1 è responsabile delle verruche plantari, l’HPV 2 delle verruche volgari, l’HPV 3 delle verruche piane.

Le verruche volgari affliggono circa il 70% dei bambini in età scolare, le verruche plantari il 25%.

Si diffondono per «inoculazione diretta» come l’HSV, ma anche per «contatto indiretto» soprattutto in ambienti come le piscine, dove la macerazione e i microtraumi facilitano l’ingresso del virus nell’epidermide.

Le verruche piane si localizzano soprattutto al viso e al dorso delle mani, causando a volte prurito.

verruche piane
verruche piane

E’ possibile che le verruche regrediscano senza terapia se il sistema immunitario del bambino è forte, ma spesso è necessario ricorrere a trattamenti medici sia domiciliari (creme o lozioni cheratolitiche) sia ambulatoriali (crioterapia o laser).

Questi ultimi non sono sempre ben tollerati perché leggermente dolorosi e da ripetere a cadenza mensile fino a guarigione, creando uno stress al piccolo paziente (…e ai genitori). Tuttavia vanno eseguiti con costanza e precisione per evitare la diffusione delle lesioni o le recidive.

Mollusco contagioso

Il Mollusco contagioso è una infezione causata da un Pox virus, che può comparire in  qualsiasi parte del corpo, genitali compresi.

Si presenta come papule biancastre di dimensioni variabili dalla punta di uno spillo a qualche millimetro, spesso numerose, che compaiono nell’arco dei mesi. All’interno delle papule c’è un materiale biancastro.

mollusco contagioso
mollusco contagioso

A volte regrediscono senza terapia, a volte il bambino le gratta asportandosele ma nella maggior parte dei casi vanno trattate in ambulatorio medico.

Sarà infatti cura del dermatologo eseguire un curettage o una crioterapia o una seduta laser, a seconda dell’età del bambino e dell’estensione della malattia, ed associare eventualmente una terapia domiciliare.

Il contagio avviene ancora una volta per «inoculazione diretta», dopo contatto con bambini che abbiano lesioni attive non curate. Anche i genitori possono essere infettati, ma è una evenienza piuttosto rara; molto frequente è invece il contagio ai fratelli e ai compagni di gioco.

E’ necessario insegnare al bambino a non grattarsi, eventualmente ricoprendo le papule con dei cerottini, e ad usare asciugamani personalizzati. Sarebbe meglio evitare gli sport di contatto e la piscina, fino alla scomparsa delle lesioni.

 

Bibliografia 

Pinninti SG et al. Neonatal herpes simplex virus infections. Pediatr Clin North Am. 2013 Apr;60(2):351-65. 

Chen X et al. Molluscum contagiosum virus infection. Lancet Infect Dis. 2013 Oct; 13(10):877-88. 

 

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Dott. Federica Osti
Dott. Federica Osti
Sono Medico Chirurgo specializzata in Dermatologia e Venereologia all'Universita' di Ferrara e in Chirurgia Dermatologica all'Universita' di Siena. Svolgo attività clinica di prevenzione, diagnosi e trattamento dei tumori cutanei presso la Ausl di Ferrara da più di 10 anni. Dopo aver conseguito il Master di Giornalismo e Comunicazione istituzionale della Scienza presso l’Università di Ferrara, ho cominciato a scrivere per Myskin.it e sono coautrice del libro "Reparto Dermocosmetico, guida al cross-selling” e di articoli scientifici pubblicati sulla stampa internazionale.

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