Filler: tutto quello che devi sapere

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Oggigiorno si sente tanto parlare di filler… dalla vicina di casa, dall’amica, dall’estetista, dalla parrucchiera… tutte hanno fatto qualche “ritocchino”…

Mentre in passato ci si rivolgeva alla chirurgia plastica per interventi di correzione estetica, adesso viene preferita la medicina estetica. Probabilmente perché con degli atti meno invasivi e in maniera più rapida e meno costosa, con un rischio minore di complicanze e con un downtime inferiore rispetto alla chirurgia si ottengono eccellenti risultati seppur con una durata limitata nel tempo.

I filler dermici sono al secondo posto tra le prime cinque metodiche di medicina estetica maggiormente utilizzate (al primo posto vi sono le iniezioni di tossina botulinica). È una moda che sta letteralmente spopolando negli ultimi anni, anche tra i giovanissimi; un trend in continua crescita come dimostrato dalle ricerche di mercato riportate di seguito..

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Cosa sono i filler?

Con il termine “filler”, (dall’inglese to fill = riempire), si definisce non una sostanza, ma piuttosto  una metodica che consiste nell’iniezione nei tessuti molli, di una o più̀ sostanze, di varia natura, in grado di correggere il volume, allo scopo di ottenere miglioramenti estetici o al fine di trattare alcune affezioni cutanee e/o risolverne o migliorarne gli aspetti clinico-estetici.

Il filler viene utilizzato prevalentemente in ambito clinico-estetico per il trattamento di rughe superficiali e profonde, aumento volumetrico di distretti anatomici, correzioni di difetti cutanei congeniti o acquisiti.

I filler sono classificati come dispositivi di tipo chirurgico (all.IX D. Lgs. 46/97), di classe III (ovvero dispositivi ad alto rischio, quali gran parte dei dispositivi impiantabili, quelli contenenti farmaci o derivati animali e alcuni dispositivi che interagiscono sulle funzioni di organi vitali.)

Quanti tipi di filler esistono?

Col passare degli anni il concetto di filler è cambiato ed evoluto, oggi la grande distinzione che possiamo fare è quella tra filler riassorbibili e filler permanenti. Il vecchio concetto di “filler semipermanente” è stato abbandonato in quanto questi filler sono stati inclusi definitivamente nei filler permanenti.

Filler riassorbibili

Hanno un effetto temporaneo e sono degradati nel tempo e riassorbiti dal corpo.

Tra questi abbiamo: acido ialuronico, collagene, idrossiapatite di calcio, acido polilattico che hanno indicazioni e durata differenti.

Senza dubbio i filler più popolari sono quelli a base di acido ialuronico reticolato. Un vantaggio importante e unico dei filler a base di acido ialuronico è che possono essere rapidamente e facilmente rimossi mediante l’utilizzo della ialuronidasi o perché c’è un eccesso di prodotto nell’area trattata o per risolvere un effetto avverso correlato al trattamento o al prodotto. Per questo motivo i filler con acido ialuronico risultano particolarmente maneggevoli e con una minore incidenza di complicanze rispetto ai filler permanenti.

Filler permanenti

I filler permanenti sono sostanze che dopo essere state iniettante nell’organismo, non riescono in nessuno modo a essere riassorbite e permangono nel nostro corpo. La sostanza più conosciuta è il silicone liquido, usato nella medicina estetica per molti anni e poi bandito dagli anni ’90.

I filler permanenti, oltre ad essere dannosi per la nostra salute in quanto sono soggetti a migrazione, a formazione di noduli e a un aumentato rischio di infezione, sono ritenuti ormai superati in quanto consentono un tipo di correzione irreversibile del viso e del corpo.

Oggi si utilizzano i materiali riassorbibili perché considerati più sicuri e perché ci permettono di ottenere degli ottimi miglioramenti con effetti naturali e armoniosi che consentono di invecchiare con serenità.

Qualche parola in più sul tanto decantato acido ialuronico..

acido-ialuronico-molecola

L’acido ialuronico è uno zucchero (disaccaride) presente in tutti i tessuti connettivi umani, compresa la cute. In particolare, è un glicosaminoglicano che si forma dal ripetersi di lunghe sequenze di due zuccheri semplici, l’acido glicuronico e la N-acetilglucosamina. Questa molecola è essenziale per la formazione della matrice di collagene e di fibre elastiche e per il mantenimento dell’idratazione cutanea. L’invecchiamento porta a una diminuzione della produzione di acido ialuronico e collagene nella pelle. Una volta che la pelle ha perso le sue proprietà viscoelastiche, cominciano a formarsi rughe sovrastanti.

Grazie alle diverse formulazioni, ai diversi pesi molecolari e al diverso tipo di ripiegamento della molecola (definito cross-linking), la medicina estetica può avvalersi della completa versatilità di questa sostanza sia per ottenere una biostimolazione, quindi per prevenire la disidratazione e quindi la formazione di rughe, sia per correggere o attenuare dei solchi già esistenti (filler riempitivi).

Ricordiamo inoltre che l’acido ialuronico, grazie alle sue proprietà biologiche e fisico-chimiche, non viene impiegato solo nella medicina estatica ma anche in altri campi della medicina e della scienza, come riportato di seguito:

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Quando usare i filler?

L’ indicazione principale dei filler è quella di contrastare l’invecchiamento cutaneo, ovvero correggere le rughe del volto. L’importante però, è spiegare al paziente in modo chiaro quali possono essere i risultati che si possono ottenere, avere delle aspettative realistiche ed elencare i possibili rischi a cui si può andare incontro.

Purtroppo non si può tornare indietro col tempo e pretendere di avere un aspetto paragonabile a 10 anni prima

Piuttosto si può cercare di migliorare l’aspetto attuale e determinare un rallentamento dell’invecchiamento.

Altre indicazioni sono la correzione di simmetrie, aumentare o ripristinare  i volumi, migliorare le cicatrici depresse.

P.S. Il paziente deve avere una età minima di 18 anni; al di sotto dei 18 anni è possibile trattare il paziente solo con il consenso dei genitori.

Cosa fare prima del filler?

  • Consenso informato
  • Cartella clinica del paziente
  • Fotografia prima (e dopo)
  • Disinfettare l’area da trattare
  • In alcuni casi è necessario utilizzare una crema anestetica
  • Rilasciare al paziente l’etichetta per la rintracciabilità del filler.

P.S. Un filler deve essere tracciabile: con tracciabilità si intende la costante possibilità per il fabbricante di rintracciare, per qualsiasi evenienza che lo renda necessario, i dispositivi prodotti per confrontarli ai lotti di controllo ed, eventualmente applicare le misure correttive eventualmente necessarie, ed informare le Autorità Competenti (Art. 10 del D. Lgs 46/97).

Quali sono gli effetti collaterali del trattamento coi filler?

Come per ogni qualsiasi atto medico ci possono essere degli effetti collaterali fisiologici e transitori nel tempo, ovvero:

  • lividi (rischio maggiore nei pazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti, se possibile, sarebbe meglio sospendere alcuni giorni prima)
  • edema
  • dolore
  • Ipercromia o ipocromia nella zona di iniezione

Generalmente nell’arco di una settimana la sintomatologia dovrebbe risolversi senza esiti.

P.S. Il periodo mestruale può influenzare la comparsa di edemi o di piccoli ematomi.

Possibili complicanze?

Per complicanza invece intendiamo un aggravamento della salute del paziente:

  • Ostruzioni vascolari fino alla necrosi nei casi più gravi
  • Infezioni
  • Ascessi
  • Granulomi nel sito di iniezione
  • Noduli (una iniezione superficiale può̀ causare grumi di acido ialuronico sotto la pelle;
    una iniezione profonda può̀ causare noduli infiammatori e non infiammatori profondi)
  • Ipersensibilità specifiche immediate o ritardate (generalmente o ai conservanti o all’anestetico presente nel filler)

La cause delle complicanze possono dipendere da vari fattori:

  • Correlate al prodotto (allergie, caratteristiche del filler, difetti di produzione)
  • Correlate al medico (mancanza di conoscenza, esperienza insufficiente)
  • Correlate al paziente (storia medica attuale e precedente, complessità del trattamento)

Quali precauzioni dopo aver fatto il filler?

Dopo il trattamento il paziente dovrà:

  • Evitare attività fisica intensa per almeno 6 ore
  • Evitare il sole e o le attività al freddo fino a che il rossore e/o il gonfiore non scompaiano
  • Evitare il sole finché è evidente il livido
  • Evitare prodotti che contengano retinoidi o alfa-idrossiacidi per il giorno successivo
  • Evitare alcolici
  • Evitare farmaci antinfiammatori non steroidei
  • Evitare il trucco nelle 12 ore successive

Quanti trattamenti sono necessari per vedere i risultati?

I risultati si vedono immediatamente già dopo il primo trattamento, è chiaro che il risultato definitivo si vede dopo alcuni giorni, in seguito alla scomparsa della reazione infiammatoria momentanea indotta dal trattamento.
Il risultato che il paziente vuole ottenere però non sempre si ottiene con un unico trattamento ma spesso sono necessarie più sedute, più fiale di filler, più trattamenti combinati (botox, peeling, laser, ecc.)

Ci sono delle controindicazioni?

Controindicazioni assolute:

  • Gravidanza e l’allattamento (per carenza di studi approfonditi)
  • Ipersensibilità specifiche accertate
  • Trattamento su cute lesa
  • Trattamento su cute con problemi infettivi e/o infiammatori
  • Terapie in atto che determinano un ritardo della fase riparativa
  • Malattie autoimmunitarie, per rischio elevato di infezioni e rallentamento dei processi riparativi
  • Diatesi fibroblastica (tendenza ad una cicatrizzazione di tipo cheloidea)

Controindicazioni relative:

  • Presenza di filler non noti
  • Pregressa radioterapia
  • Aspettative irreali del paziente

Quanto dura il trattamento?

Dipende dalle sedi trattate e dai filler utilizzati e dal piano di iniezione del filler.
Poi ci sono fattori individuali (come attività fisica intensa, fumo, fotoesposizione) che possono influenzare negativamente la durata del filler.

Generalmente si assiste ad un riassorbimento più veloce a livello delle labbra e del solco naso-labiale.

Ogni quanto tempo dovrò ripetere il trattamento?

Tenendo conto che i filler hanno una durata estremamente variabile, non esiste una regola definita. Dipende dalla sede, dal tipo di filler, dall’eventuale integrazione con gli altri trattamenti, dal grado di soddisfazione del paziente.

Tuttavia i filler si possono classificare in:

breve durata ? meno di 3 mesi (collagene bovino)
media durata ?   da 3 a 12 mesi (la maggior parte dei filler con acido ialuronico)
lunga durata ?   da 12 a 24 mesi (alcuni filler ad acido ialuronico o con idrossiapatite di calcio)

P.S. Ricordiamoci sempre che “il troppo stroppia”!!

E’ utile abbinare i filler ad altri trattamenti?

Certo. Vale lo stesso discorso già fatto per altri trattamenti di medicina estetica illustrati in questo blog (biostimolazione, laser, peeling, needling, botox, ecc..) ovvero che utilizzare più metodiche insieme (in varie sedute e con le tempistiche adeguate) ha un effetto sinergico e migliora sia i risultati che la durata.

Che differenza c’è tra filler e botulino?

Spesso c’è confusione tra queste due metodiche di medicina estetica.

Entrambi i trattamenti possono essere utilizzati per correggere le rughe del volto ma agiscono in modo completamente differente

Il filler è una tecnica riempitiva che può essere utilizzata per colmare direttamente una perdita di sostanza mediante l’introduzione a livello del derma o più in profondità di un medical device.

Il botox, invece, è una sostanza che agisce a livello muscolare determinando un rilassamento del muscolo quindi una riduzione del movimento che predispone alla formazione delle rughe di espressione.

Quanto costa un trattamento?

Il prezzo dipende da molti fattori: da quante fiale di filler si utilizzano, dal tipo di filler, dalla zona da trattare, dai costi correlati al filler (impiego di crema anestetica, cannula, siringhe, disinfettanti, ecc..). Il costo medio si attesta sui 200-250 euro.

A chi rivolgersi?

Senza dubbio è bene rivolgersi a un Dermatologo o a un medico che abbia una comprovata esperienza e una preparazione specifica in medicina estetica.

Assolutamente vietato per qualsiasi altra figura (per esempio estetista!!!)

Ma qualcuno potrebbe chiedersi: “Perché rivolgersi necessariamente a un medico? Alla fine sono solo delle punturine…”
Purtroppo è ancora oggi diffusa la pratica dei fillers (e anche di altri trattamenti di medicina estetica) da chi non è del mestiere.
Spesso infatti noi medici, ci troviamo di fronte a problematiche causate da terzi che probabilmente si sarebbero potute evitare.
Il medico estetico è in grado di ridurre al minimo la possibilità che si verifichino effetti indesiderati, tuttavia dobbiamo evidenziare che il rischio che possa verificarsi qualcosa di inatteso esiste anche per i medici più esperti… Ebbene, il medico competente questo lo mette in conto ed è in grado di fronteggiare la situazione e curare la complicanza.


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