10 rimedi fai da te per l’herpes zoster

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Quando gli adulti presentano lesioni pruriginose o dolorose sul corpo o sul viso potrebbe essere uno sfogo di Sant’Antonio (Herpes Zoster). È essenziale, in questi casi, consultare sempre un dermatologo per il trattamento, ma è possibile ricorrere ad alcuni rimedi casalinghi per alleviare i sintomi.

Negli Stati Uniti, ci sono fino a un milione di casi stimati di herpes zoster ogni anno. L’herpes zoster si riferisce alla riattivazione del virus dormiente della varicella zoster dopo l’infanzia. Invecchiamento, traumi, stress o altre malattie in corso possono attivare il virus.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) raccomandano di consultare un medico non appena compaiono i primi sintomi.

Nel 2017, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha concesso in licenza un vaccino che protegge dalla condizione. Il CDC raccomanda agli adulti di età superiore a 50 anni di fare il vaccino per ridurre il rischio di fuoco di Sant’Antonio.

Herpes zoster al collo

I 10 trattamenti naturali e rimedi casalinghi elencati di seguito possono fornire sollievo dai sintomi, anche se non sono trattamenti medici.

Rimedi naturali

Alcuni di questi rimedi possono alleviare il dolore e il prurito e migliorare la guarigione:

Oli essenziali

Gli oli essenziali sono stati usati come rimedi erboristici per molti anni, spesso per le malattie della pelle.

Tra i rimedi fai da te per ridurre i sintomi è consigliato utilizzare degli olii essenziali.
Tra i rimedi fai da te per ridurre i sintomi è consigliato utilizzare degli olii essenziali.

Alcuni oli essenziali hanno proprietà che possono aiutare a combattere l’irritazione e favorire la guarigione della pelle. Questi oli includono:

  • Olio di camomilla, che ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche e può migliorare le ulcere e le piaghe da decubito aiutando la rigenerazione delle cellule della pelle.
  • Olio di eucalipto, che ha proprietà anti-infiammatorie e può aumentare la velocità di guarigione delle piaghe dei pazienti affetti da cancro.
  • Olio dell’albero del tè, che ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche e può favorire la guarigione delle ferite.

Attenzione però che in alcuni casi, gli oli essenziali puri possono causare reazioni allergiche. Pertanto, le persone occorrerebbe sempre fare un patch test prima di provarli.

È meglio diluire gli oli con un olio vettore o recarsi in farmacia per acquistarli premiscelati come un unguento topico sicuro.

La FDA non ha approvato l’uso di molti oli essenziali, quindi è importante parlare con il proprio dermatologo prima di usarne uno.

Impacchi freddi

Tenere panni o impacchi freschi sull’eruzione cutanea può aiutare ad alleviare il prurito e ridurre l’infiammazione.

Inumidire leggermente un panno di cotone naturale o un asciugamano con acqua fredda e strizzarlo prima di posizionarlo sulle zone irritate e pruriginose

Si può inumidire leggermente un panno di cotone naturale o un asciugamano con acqua fredda e strizzarlo prima di posizionarlo sulle zone irritate e pruriginose. Ripetere la procedura, se necessario.

È anche preferibile non esporre la pelle a temperature estreme, quindi evitare di usare bagni di ghiaccio o acqua molto calda. L’acqua calda aumenterà il flusso sanguigno e potenzialmente rallenterà la guarigione delle ferite, mentre il ghiaccio aumenterà la sensibilità della pelle.

Amamelide

I ricercatori ritengono che l’amamelide sia più efficace della camomilla per ridurre l’infiammazione e il prurito in alcuni soggetti.

Le proprietà cicatrizzanti del decotto di Hamamelis erano note ai nativi americani, che lo utilizzavano per curare le ferite.

È possibile acquistare l’amamelide in una varietà di forme, la più comune delle quali è in crema o acqua. Molte creme a base di amamelide sono disponibili online.

Si può applicare l’amamelide topicamente sulle zone irritate e infiammate per ottenere sollievo.

Bagni freschi

Fare bagni o docce fresche ogni giorno, con il minimo scrub, aiuta a mantenere le lesioni e le vesciche pulite e ridurre il rischio di infezione.

Lavare il visoL’acqua fredda dovrebbe anche alleviare i punti irritati e pruriginosi, aiutando a prevenire i graffi, che potrebbero causare cicatrici.

Bagni d’avena

Alcuni studi suggeriscono che l‘estratto di avena può idratare la pelle secca e lenire la pelle sensibile e infiammata.

Polvere di Avena Colloidale

La FDA ha approvato la farina d’avena colloidale come trattamento sicuro ed efficace. I prodotti a base di avena colloidale solitamente sono privi di proteine dell’avena per prevenire reazioni allergiche.

I principi attivi che aiutano a ridurre l’infiammazione includono flavonoidi e saponine. Questi prodotti si possono usare in un bagno fresco per alleviare il dolore e il prurito.

Gentiana scabra

I ricercatori hanno scoperto che la Gentiana scabra, un fiore blu o viola presente in tutto il Nord America, ha effetto positivo nel sollievo dal dolore nel fuoco di Sant’Antonio e diminuisce la probabilità di nevralgia post-erpetica.

Immagine: Fiore di Gentiana scabra

Riducendo l’infiammazione della pelle, la Gentiana scabra riduce al minimo il dolore e favorisce la guarigione.

Dieta

Una dieta salutare è vitale per prevenire e combattere le malattie.

Le linee guida dietetiche per gli americani raccomandano di seguire una dieta variata che comprende molte verdure, frutta e cereali integrali, nonché legumi, noci e carni magre.

cibi pelle perfettaE’ salutare includere nella dieta cibi arancioni, rossi e verdi che contengono il carotenoide licopene, la luteina, la zeaxantina e la provitamina A. I carotenoidi sono molto importanti per la funzione immunitaria e si trovano nei seguenti alimenti:

  • cibi arancioni: carota, zucca e albicocca
  • cibi rossi: anguria, peperoncino, pompelmo e ciliegia
  • alimenti verdi: cavolo, prezzemolo, spinaci, melone, lattuga e indivia

Limitare i grassi saturi, ed evitare l’aggiunta di zuccheri e sale ove possibile, può anche ridurre l’infiammazione e migliorare la funzione immunitaria.

Integratori vitaminici

Le persone sane non dovrebbero aver bisogno di assumere integratori. Tuttavia, gli individui che sono immunocompromessi e di età superiore ai 50 dovrebbero considerare l’utilizzo di integratori per mantenere una buona salute.

Integratori alimentari
L’assunzione di vitamina C, zinco e integratori di selenio può migliorare l’immunità negli anziani.

Esiste un legame tra la vitamina D e la funzione immunitaria.

Molte persone anziane sono a rischio di bassi livelli di vitamina D, quindi devono esporsi al sole sufficientemente o assumere integratori per proteggere il loro sistema immunitario.

L’assunzione di vitamina C, zinco e integratori di selenio può migliorare l’immunità negli anziani.

Tuttavia, assumere alte dosi di vitamine e minerali può fare più male che bene.

I multivitaminici, che contengono livelli più bassi e più sicuri di molte vitamine e minerali, sono in genere un’opzione migliore.

Smettere di fumare

Il fumo non offre benefici per la salute ed è sempre dannoso. È vitale smettere di fumare perché aumenta il rischio di molti tumori e malattie.

Smettere di fumare
Smettere di fumare

Il fumo riduce l’immunità contro le infezioni, specialmente nelle persone anziane, e può ritardare il recupero e la guarigione.

Ridurre lo stress

Usare la meditazione per rilassarsi e cercare di riposare quando possibile può aiutare a ridurre i sintomi dello stress.

Ridurre lo stress è importante per ridurre i sintomi
Ridurre lo stress è importante per ridurre i sintomi

Per concludere

Sfortunatamente, non è possibile curare l’herpes zoster. Tuttavia, come con altri virus, riposare e seguire una dieta salutare aiuterà nel recupero.

L’uso di trattamenti per alleviare i sintomi aumenterà il comfort e il benessere mentale e potrebbe anche ridurre il rischio di nevralgia post-erpetica.

E’ disponibile un vaccino per prevenire l’herpes zoster. Chiunque abbia più di 50 anni o sia a rischio di sviluppare l’herpes zoster dovrebbe consultare il proprio dermatologo per valutare l’utilizzo del vaccino o una dose di richiamo.


Riferimenti scientifici

de Groot, A. C., & Schmidt, E. (2016, September). Tea tree oil: Contact allergy and chemical compositionContact Dermatitis75(3)

Fabbrocini, G., & Saint Aroman, M. (2014, December). Cosmeceuticals based on Rhealba® oat plantlet extract for the treatment of acne vulgarisJournal of the European Academy of Dermatology and Venereology28(Suppl. 6)

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