Invecchiamo tutti i giorni, ma solitamente lo ignoriamo, non ce ne rendiamo conto  o lo neghiamo. Poi all’improvviso ci guardiamo allo specchio e ci rendiamo conto che l’età è avanzata anche per noi. A questo punto ognuno si occupa dell’invecchiamento in modo diverso. Il Dr. Seuss afferma che non c’è assolutamente nulla di male nell’invecchiare. Ci sono persone che accettano l’invecchiamento e sono ben consapevoli del passare del tempo.

Sappiamo che durante la vita adulta la maggior parte degli organi e delle funzioni perde circa l’1% all’anno, più o meno. Questo può essere rallentato in modo significativo con modifiche sulla qualità dello stile di vita introducendo una buona alimentazione, esercizio fisico, ridurre lo stress, eliminare il fumo, stimolazione intellettuale e impegno sociale.

Solo di recente è stata chiarita la parte della fisiologia dell’invecchiamento. Da ciò che è noto derivano nuovi approcci per estendere la vita, ridurre le malattie dovute all’età e creare quello che potrebbe essere definito il “segreto della longevità”.

La maggior parte delle persone non si accontenta delle modifiche allo stile di vita, trovandole difficili da mettere in pratica. Sarebbero quindi interessati ad un approccio più semplice: una “pillola”.

Metformina e rapamicina sono allo studio con un trial prospettico su larga scala chiamato TAME. La metformina ha un profilo di effetti collaterali molto bassi. E’ probabile che un farmaco possa sradicare le cellule senescenti ed abbia un effetto utile per attivare le sirtuine.

C’è chi non si accontenta di un modesto miglioramento in salute e longevità, ma, invece, cerca di protrarre la sua vita, puntando all’immortalità. Un esempio attuale è la terapia genica per allungare i telomeri con l’aumento della telomerasi.

Chiaramente, l’invecchiamento è diventato un area di studio molto importante con sovvenzioni governative, attività farmaceutica, persino capitale di rischio per incoraggiare gli imprenditori a trattare concetti innovativi. E’ possibile che ci siano importanti progressi nella conoscenza con molteplici tentativi di bloccare l’orologio biologico.

L’invecchiamento è un momento di trasformazione, non solo di declino. E’ vero che l’invecchiamento finisce con la morte, ma l’opportunità di invecchiare è molto piacevole perché può fornire gran significato e gran valore a se stessi e agli altri.

La nostra esperienza è un valore immenso per gli altri.

Con “La morte di Ivan Ilyich”, una novella di Leo Tolstoy, cerca di affrontare la redenzione anche alla fine della vita. Ilyich ha vissuto la sua vita come molti fanno – in modo ordinario, tentando di avere successo, elevandosi ad un certo grado di status e conforto ma non ottenendo nulla di grande valore. “La vita di Ivan Ilyich era stata la più semplice e ordinaria e quindi la più terribile.” Ha evitato scrupolosamente di pensare alla sua morte e si è invece concentrato sulle questioni superficiali meno importanti della vita. Ora, a soli 45 anni con una malattia che presume che la morte sia vicina, deve fare i conti con il significato della vita.

Come rivisto nel Wall Street Journal di Jordan Smith,

mentre la morte potrebbe essere inevitabile quanto la tassazione, una vita malamente vissuta è una scelta.

Ilyich ha sperperato la sua vita; ora lo riconosce e inizia a fare i conti poco prima della morte. Ha un servitore che è la sua nuova ispirazione, “umile, povero, devoto e altruista. La sua povertà materiale contrasta con la sua ricchezza spirituale. “È l’esatto opposto di Ilyich.

Forse la scienza avanzerà in modo che la ricostituzione telomerica sia una realtà concreta, in modo che i cambiamenti epigenetici del DNA possano essere invertiti, che le cellule senescenti possano essere sradicate, che il danno dei radicali liberi ai mitocondri possa essere smantellato, che il microbioma possa essere stato giovanile. Forse la metformina, la rapamicina o il resveratrolo avranno un impatto significativo. Forse.

Per ora, un uso personale più fruttuoso e significativo del tempo cercando di tenere ben presente il normale processo di invecchiamento, non solo fisicamente e mentalmente ma anche spiritualmente dovrebbe portarci a  prendere in considerazione miglioramenti allo stile di vita, comportamenti e processi mentali per avere anni produttivi, significativi e auspicabilmente in salute.

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