Teledermatologia: uno strumento efficace per l’acne

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La valutazione dermatologica delle fotografie dell’acne fatte dai pazienti che utilizzavano uno strumento mobile telemedico di raccolta dati ha prodotto risultati simili di IGA (Investigator’s Global Assessment) e conteggi delle cicatrici, confrontati con gli esami tradizionali, in uno studio pilota sponsorizzato dal produttore dello strumento.

I risultati di questo studio effettuato da una studentessa di medicina alla Columbia University di New York, e i suoi colleghi hanno dimostrato che i medici possono valutare il conteggio delle cicatrici e l’IGA in modo affidabile con le foto digitali dell’acne scattate dai pazienti con lo strumento consigliato per la teledermatologia.

Per determinare l’efficacia dello strumento, i ricercatori hanno confrontato le valutazioni tradizionali di pazienti con acne con le valutazioni digitali in 60 pazienti in uno studio di dermatologia. Il “coefficiente di correlazione (ICC)” è stato utilizzato per confrontare l’esame di persona e le valutazioni fotografiche digitali del punteggio IGA e del numero di lesioni dell’acne; I punteggi ICC variavano da 0 a 1, con 0 che indicava assenza di corrispondenza e 1 che indicava una corrispondenza piena.

I partecipanti allo studio, di età compresa tra 12 e 54 anni (età media 23 anni), sono stati addestrati all’uso del software su un iPhone 6 e sono stati istruiti a scattare cinque fotografie di diverse regioni facciali: fronte, mento, guancia destra, guancia sinistra e tutta la faccia. La valutazione dell’acne fotografata dal paziente e la valutazione di persona sono state distanziate di 1 settimana.

L’ICC per i punteggi IGA era 0,75 e l’ICC per il conteggio totale delle lesioni era 0,81. La conta delle lesioni infiammatorie e la conta delle lesioni non infiammatorie avevano entrambi un punteggio ICC di 0,72, mentre il conteggio delle cisti aveva il più alto punteggio ICC di 0,82. I risultati dell’ICC hanno dimostrato piena corrispondenza tra i valori di valutazione degli esami di persona e le foto digitali prese dal paziente.

Lo studio aveva diversi limiti, tra cui la dimensione ridotta del campione e l’area geografica limitata.

Gli studi futuri dovrebbero raccogliere dati da più fonti, con un follow-up più lungo, analisi dei costi e misurazioni effettuate dal paziente.

La piattaforma tecnologica utilizzata è attualmente in fase di valutazione su pazienti con dermatite atopica, pemfigo volgare e malattia del fegato.

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