Cosa significa se ho un neo che prude?

Il prurito è un sintomo aspecifico ma può essere un campanello d’allarme molto importante per la diagnosi precoce di un Melanoma

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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I nei sono manifestazioni molto comuni che possono comparire in qualunque zona del corpo, sia sulla cute sia alle mucose. La maggior parte compare e si sviluppa durante l’infanzia fino alla prima età adulta, 40 anni circa.

I nei non sono simili a tatuaggi sulla pelle ma sono dinamici: nascono, crescono e possono modificarsi.
Inoltre,  possono variare colore, rilevarsi sul piano cutaneo, se prima erano piani diventare papulosi e palpabili, così come nel loro contesto possono crescere dei peli – più frequenti  all’interno dei nei congeniti.
Infine, i nei possono anche regredire fino a scomparire del tutto.

Tutte queste condizioni sono normali e fisiologiche e si manifestano in un arco temporale di anni. A volte però si possono verificare delle condizioni che possono allarmare quale ad esempio l’insorgenza di prurito proprio in corrispondenza di un neo.

Prurito che deve sempre suscitare l’attenzione della persona in quanto potrebbe essere un primo sintomo di Melanoma ma che potrebbe essere anche tutt’altro.

Quando compare il prurito in corrispondenza di un neo consultare sempre il dermatologo affinchè possa con la metodica della dermatoscopia osservarne la struttura interna e di conseguenza valutare se intrinsecamente dovuto ad una modificazione della lesione oppure dovuto ad una causa estrinseca.

Cosa provoca prurito ai nei?

Le cause che possono provocare prurito sui nei possono essere molteplici:

Prurito dovuto alla frizione con i tessuti

I tessuti elasticizzati o aderenti al profilo del corpo possono durante la deambulazione oppure durante il movimento in genere sfregare, oltre che sulla pelle, sui nei, in particolar modo su quelli rilevati, irritandoli.
Tale irritazione potrebbe essere la causa di una minuta abrasione superficiale del neo, spesso neanche osservabile ad occhio nudo che potrebbe causare prurito.

Prurito dovuto allo scrub

Quando si usa prodotti tipo il guanto di crine o scrub durante la doccia è possibile irritare, in maniera del tutto casuale, un neo che di conseguenza inizierà a prudere.

Prurito dovuto ad un trauma fisico

E’ il caso si uno sfregamento tra la due superfici, una delle quali è il neo. Accade qualcosa di simile allo sfregamento causato dagli indumenti elasticizzati o aderenti ma in questo caso il trauma potrebbe essere causato da un colpo d’unghia proprio sul neo, oppure dallo sfregamento con lo schienale della sedia (nel caso in cui il prurito compaia a carico di un neo del dorso), ecc..

In tutti i casi citati, dopo la conferma del dermatologo, è sufficiente eseguire un trattamento topico che preveda l’uso di un antibiotico e cortisonico se il trauma ha comportato perdita di sostanza a carico del neo oppure solo lenitivo se integro per ripristinare il tutto con la riparazione del danno a carico del neo e la scomparsa del prurito.

Prurito dovuto alla trasformazione maligna in Melanoma

I nei sono manifestazioni benigne e l’autocontrollo con la regola ABCDEFG può essere utile per individuare le possibili lesioni a rischio da attenzionare al dermatologo.

Un elemento altrettanto importante è proprio il prurito che potrebbe essere il primo segnale di una trasformazione maligna.

E’ il caso ad esempio di una lesione al dorso dove oggettivamente l’autocontrollo potrebbe essere complesso da eseguire e il prurito invece essere il campanello d’allarme da non sottovalutare nel caso in cui si trattasse di Melanoma.

Secondo l’American Cancer Society a fine 2018 saranno 91.270 i nuovi casi di melanoma negli Stati Uniti.

Il Melanoma è il tumore cutaneo più comuni nei caucasici.

Il rischio di Melanoma aumenta con l’età. Tuttavia, il Melanoma sebbene sia più frequente nel giovane-adulto e nell’adulto, si può manifestare ad ogni età.

E’ un tumore che può essere particolarmente aggressivo e, sebbene le nuove terapie sono molto importanti nell’allungare l’aspettativa di vita, la diagnosi precoce è e rimane l’opzione di trattamento migliore per la guarigione.

Proprio per questo, oltre all’autocontrollo e alla visita dermatologica periodica dei nei, prestare attenzione al sintomo del prurito che compare in corrispondenza di un neo.

Nel fasi iniziali è prurito descritto più come un fastidio di minima entità che persiste e si ripete nel tempo. E’ fisso e localizzato proprio in corrispondenza di un neo.
E’ un prurito che induce la persona a cercare sollievo grattandosi, un grattamento che non lenisce il sintomo.

Con il passare del tempo l’intensità diventa maggiore e il prurito è costante, sempre presente.

Se la situazione si aggrava ulteriormente può comparire un sanguinamento. La persona può ad esempio notare la presenza gli indumenti sporchi sangue, proprio nel punto in cui è presente il “neo” che prude.

Si tratta di un sanguinamento di modesta entità da non confondere con uno vero e proprio scolo continuo di sangue.
Al sanguinamento può seguire oppure essere simultanea la comparsa di un’ulcerazione, caratterizzata dalla perdita di sostanza a carico della neoformazione.

L’ ulcerazione della pelle è un tipico segno di un Melanoma aggressivo

Prurito, sanguinamento ed ulcerazione che rappresentano i sintomi e i segni di evoluzione di un Melanoma aggressivo; un’evoluzione che può avvenire in tempi rapidi, anche di poche settimane, oppure lenti nell’arco di mesi. La differenza temporale è legata alla biologia del Melanoma in quanto ci sono quelli a rapida crescita e quelli a lenta crescita.

Il prurito è un sintomo aspecifico ma può essere un campanello d’allarme molto importante per la diagnosi precoce di un Melanoma.

Chiedete sempre il consulto del dermatologo in caso di prurito su un neo per una conferma diagnostica.

Il Melanoma non è l’unica neoformazione maligna che si può manifestare nelle fasi iniziali con il prurito, infatti ci sono altri tipi di tumore che possono condividere lo stesso sintomo così come il sanguinamento e l’ulcerazione.

E’ il caso del Basalioma, un tumore a malignità locale che può comparire come una macchia, se piana, oppure papula o nodulo, se rilevata, di colore scuro o chiaro. Un colore che può variare dal nero/blu scuro al rosa/rosso.
Quando presente, il paziente nota che tende al sanguinamento spontaneo e che all’ulcerazione non segue mai la guarigione delle ferita ma la formazione di una minuta crosta siero-ematica alla quale segue di nuovo un sanguinamento e così via.

Oltre al Basalioma anche il carcinoma Spinocellulare, un altro tipo di tumore cutaneo può causare prurito; sintomo presente anche nel caso di Cheratosi Attiniche.

Conclusioni

Fare diagnosi solo sul sintomo del prurito non è possibile e la sua comparsa deve essere solo un segnale da allerta da non sottovalutare.
Non necessariamente il prurito è sempre indice di una trasformazione maligna  ma non per questo deve essere trascurato in quanto se lo fosse potrebbe essere importante per la diagnosi precoce di Melanoma.

Chiedete sempre il consulto del dermatologo nel caso in cui notaste la comparsa di prurito.


Riferimenti scientifici

  1. The ABCDEF Rule: Combining the “ABCDE Rule” and the “Ugly Duckling Sign” in an Effort to Improve Patient Self-Screening Examinations. Daniel Jensen J, Elewski BE. J Clin Aesthet Dermatol. 2015 Feb;8(2):15
  2. What features do patients notice that help to distinguish between benign pigmented lesions and melanomas?: the ABCD(E) rule versus the seven-point checklist. Liu W, Hill D, Gibbs AF, Tempany M, Howe C, Borland R, Morand M, Kelly JW. Melanoma Res. 2005 Dec;15(6):549-54
Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Sono l'ideatore, fondatore e responsabile di Myskin, la piattaforma di salute digitale dedicata alla dermatologia con contenuti e servizi sia per l'utente sia per il dermatologo Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Attualmente sono il Presidente dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). e il Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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