Tu sei qui

Dermatite seborroica: conoscerla per curarla

Dermatologo Alessandro Martella
7 Dicembre 2017

Cos'è la Dermatite Seborroica?

Considerata una forma cronica di eczema, la dermatite seborroica compare sul corpo dove sono presenti molte ghiandole che producono olio (sebaceo) come la parte superiore della schiena, il naso e il cuoio capelluto.
La causa esatta della dermatite seborroica è sconosciuta, sebbene i geni e gli ormoni abbiano un ruolo fondamentale. I microrganismi che vivono sulla pelle naturalmente possono anche contribuire alla dermatite seborroica.

La storia della Dermatite Seborroica è vecchia quanto l’uomo; pensate che fu descritta già da Galeno nel 150.

Quante volte vi siete sentito dire:”La dermatite seborroica? E’ colpa dello stress!” E se cosi fosse, quale stress c’era a quei tempi? Il rumore degli zoccoli dei cavalli?

La Dermatite Seborroica è un patologia molto più complessa di quello che si possa pensare.

Già gli antichi avevano intuito che aveva a che fare con la seborrea, l’eccesso di sebo e ancora oggi quando immaginiamo la pelle di un soggetto con questa patologia ci viene in mente la pelle untuosa, lucida.

Quante persone hanno la pelle grassa, untuosa ma non hanno la Dermatite Seborroica?

E’ evidente quindi che la seborrea non può essere da sola l’unica causa del problema e che sicuramente ci deve essere qualcos’altro.

Il problema, come accennato, non è così semplice e gli antichi se ne erano accorti anche loro e, forse perché non riuscivano a fare il punto della situazione sulla Dermatite Seborroica per quanto riguarda le cause e di conseguenza il trattamento, la iniziarono a descrivere come “...deformità non importante da curare…” come a sminuirla rispetto ad altre patologie più importanti e che come tali richiedevamo invece maggiore dedizione.

Da allora passarono molti anni, molti secoli prima della fine 800 quando il dermatologo americano L. Duncan Bulkley - che i colleghi ricorderanno molto bene per la aver descritto la membrana liscia trasclucida nella Psoriasi (membrana di Duncan Bulkley) - si dedicasse assiduamente allo studio della Dermatite Seborroica ma anche di altre patologie quali l’Acne e la Rosacea per scopririne le cause e i meccanismi responsabili di tali patologie.

Le sue brillanti intuizioni e i risultati delle ricerche pubblicate nel 1885 in Acne its Etiology, Pathology and Treatment sono attuali ancora oggi.

Si stima che l'1-5% della popolazione soffra di Dermatite Seborroica.

Presente in tutto il mondo, nessun continente escluso, interessa tutte le razze e il sesso maschile è quello maggiormente interessato. Le persone di qualsiasi età possono sviluppare dermatite seborroica, compresi i bambini

Chi soffre di Dermatite Seborrocia sa benissimo che il suo problema tende a migliorare d’estate con l’esposizione al sole eppure questa non è la regola perché altri possono peggiorare. Le manifestazioni peggiorano anche in inverno quando a causa del riscaldamento domestico l’umidità ambientale delle stanze in cui si vive e o si svolge quotidianamente l’attività lavorativa è ridotta.

I fattori scatenanti della dermatite seborroica includono:

  • Stress
  • Cambiamenti o malattie ormonali
  • Detergenti, solventi, prodotti chimici e saponi aggressivi
  • Tempo freddo e asciutto

In generale, la dermatite seborroica è leggermente più comune negli uomini che nelle donne. I pazienti con alcune malattie che colpiscono il sistema immunitario (come l'HIV / AIDS) e il sistema nervoso, come il morbo di Parkinson, sono anche ad aumentato rischio di sviluppare dermatite seborroica.

La dermatite seborroica non è contagiosa.

Le cause della Dermatite Seborroica

Seborrea

In realtà a tutt’oggi si ritiene che essa rappresenti più un fattore predisponente invece che una causa vera e propria della Dermatite Seborroica ovvero se un soggetto ha la pelle grassa potrebbe sviluppare la malattia e non sicuramente averla.

Diversi studi hanno dimostrato che la composizione del sebo dei soggetti con Dermatite Seborroica è diversa da quella dei soggetti con pelle sana perché caratterizzata da ridotti livelli di acidi grassi liberi, di squalene, di ceramidi intercellulari e da un aumento, invece, del colesterolo e di alcuni suoi derivati.

Malassezia

Fungo (lievito) della Malassezia
 

Confusa erroneamene come appartenente ai funghi, gli agenti responsabili della micosi, la Malassezia è un lievito, come la Candida, normalmente presente sulla nostra pelle che da commensale diventa patogeno nella Dermatite Seborroica.

Il termine Malassezia, che per semplicità continuerò ad usare, è improprio perché come dimostrato da alcuni autori ne esistono diverse specie (vedi tabella) Confusa erroneamene come appartenente ai funghi, gli agenti responsabili della micosi, la Malassezia è un lievito, come la Candida, normalmente presente sulla nostra pelle che da commensale diventa patogeno nella Dermatite Seborroica..

Specie di Malassezia identificate da Akaza et al.
 
Malassezia Spp

M. Dermatis/Dermatitis

M. Furfur

M. Globosa

M. Japonica

M. Nana

M. Obtusa

M. Pachydermatis

M, Restricata

M. Slooffiae

M. Sympodialis/Sympoctalis

M. Yamatoensis

La Malassezia restricta si riscontra sistematicamente nei soggetti con Dermatite Seborroica mentre più raramente è presente la M. yamatoensis o la M. furfur; quest’ultima responsabile anche della Pitiriasi Versicolor (vedi link).
La Malassezia restricata prolifera e colonizza le aree caratteriizzate da un eccesso di sebo ed inoltre è in grado d’indurre l’infiammazione, l’arrossamento tipico della Dermatite Seborroica.  

Alterazione dell’immunità

L’ultima causa importante è il decifit immunolgico che semplicisticamente consisterebbe in una mancata o non adeguata risposta del sistema immunitario nei confronti della Malassezia.

Questa è alla base anche della comparsa della malattia, quasi sempre in forma grave, nei soggetti con AIDS

Quali soggetti soffrono di Dermatite Seborroica?

Tutte le età possono essere colpite dalla Dermatite Seborroica anche se è più frequente durante l’infanzia e nei giovani adulti.

Durante l’età pediatrica si manifesta generalmente solo nei primi mesi di vita e rarissimamente dopo i 3 anni.

Negli adulti, invece, il problema compare per la prima volta alla pubertà per poi continuare fino ai 50-60 anni con un picco intorno ai 40 quando le ghiandole sebacee sono al massimo livello di attività.

Comorbidità della Dermatite Seborroica cosa significa?

La Dermatite Seborroica non è solo un problema confinato alla pelle perché in alcuni si può associare a diverse altre patologie o condizioni genetiche quali:

  • Morbo di Parkinson
  • Disturbi dell’umore
  • Epilessia
  • Traumi del SNC
  • Paralisi del nervo facciale
  • HIV/AIDS
  • Alcolismo
  • Pancreatite alcolica cronica
  • Epatite C
  • Ischemia miocardica
  • Malassorbimento
  • Obesità
  • Sindrome di Down
  • Malattia di Hailey-Hailey
  • Sindrome cardio-facio cutanea
  • Acne
  • Rosacea
  • Pitiriasi versicolor
  • Follicoliti da Pityrosporum
  • Psoriasi

Nei soggetti con Parkinson si ipotizza che la ridotta mobilità della persona favorirebbe un accumulo di sebo e a catena l’innesco degli altri meccanismi responsabili della dermatite.

Non è ben chiara invece la relazione tra la DS e i disturbi dell’umore in quanto non è noto se ciò sia da attribuire a causa neurologiche oppure è una conseguenza della ridotta esposizione al sole di questi soggetti che anche in questo caso come nel precedente sarebbe responsabile di un effetto domino a catena.

Nell’Epilessia, invece, la manifestazione cutanea non sarebbe una conseguenza diretta del disturbo neurologico ma dei farmaci neurolettici assunti.

A proposito di farmaci ce ne sono altri in grado di indurre la Dermatite Seborroica: buspirone, clorpromazina, cimetidina, griseofulvina, alloperidolo, interferone alfa, litio, metildopa, fenotiazine.

Nel caso dell’AIDS la Dermatite Seborroica è talmente elevata (35-85%) che viene considerata un segnale di infezione da HIV. In questi casi maggiore è il deficit immunologico peggiore sarà la manifestazione cutanea.

Infine, è nota l’associazione tra Psoriasi e Dermatite Seborroica tale da determinare quadri clinici specifici in cui entrambe le patologie si manifestano e si combinano tra loro prendendo il nome di Sebopsoriasi.

Alimentazione e Dermatite Seborroica

Le carenze vitaminiche soprattutto quelle del gruppo B quali la riboflavina (vitamina B2), la piridossina (vitamina B6), la niacina (vitamina B3 o PP) e la biotina (vitamina B8) ma anche dello zinco e degli acidi grassi essenziali favoriscono l’insorgenza della Dermatite Seborroica.

Manifestazioni cliniche della Dermatite Seborroica

La patologia maggiormente frequente nell’infanzia e nell’adulto si manifesta in modo differente nelle due fasce d’età.
Inoltre se un bambino ha avuto la Dermatite Seborroica non necessariamente da adulto soffrirà della stessa malattia.

Dermatite Seborroica del neonato

Essa può essere localizzata o diffusa e didatticamente sono descritte quattro varianti cliniche:

  • Crosta lattea (Cradle cap in inglese) che si localizza al cuoio capelluto soprattutto a livello della regione frontale e parietale e a volte anche a livello della glabella (radice del naso) e delle sopracciglia. Tipicamente compaiono delle croste giallastre particolamente untuose e adese al cuoio capelluto e solo di rado sono, invece, biancastre. Compare durante le prime settimane di vita per poi regredire entro 3-5 mesi;
     
  • Crosta lattea con impegno delle pieghe. In alcuni casi oltre al cuoio capelluto sono interessate le pieghe del collo e/o quelle delle ascelle. La crosta lattea è sempre asintomatica quindi non pruriginosa a differenza della dermatite atopica con la quale entra in diagnosi differenziale e che porta invece il bambino a grattarsi, essere irrequieto e ad avere disturbi del sonno;
     
  • Napkin psoriasis, chiamata anche dermatite da pannolino si manifesra esattamente a livello della cute a contatto con il pannolino si presenta come una chiazza arrossata, rosso vivo, spesso edematosa con la pelle che si presenta congestionata. Anche in questo caso la manifestazione è asintomatica e tende alla guarigione definitiva senza poi recidivare nuovamente in 4-8 settimane. Il 5% dei bambini con Napkin Psoriasis sviluppa nei 10 anni successivi una Psoriasi, motivo per cui alcuni autori la considerano una variante appunto della Psoriasi e non una forma di Dermatite Seborroica;
     
  • Malattia di Leiner: tutta la superficie cutanea si presenta arrossata e si associa a diarrea persistente ed infezioni cutanee. E’ una malattia rara dovuta ad un deficit della frazione C3 del complemento. Alcuni autori la considerano un’entità a se stante.

Dermatite Seborroica dell’adulto

E’ una manifestazione cronico recidivante che, oltre a durare nel tempo, in alcuni periodi dell’anno spontaneamente anche senza alcuna terapia può andare incontro ad un miglioramento per poi peggiorare nuovamente.

Si può localizzare al cuoio capelluto ma anche al volto e al tronco in particolare a livello dello sterno e della regione interscapolare.

Dermatite Seborroica del viso

Generalmente sono presenti delle chiazze arrossate, i cui limiti sono ben definiti e distinguibili dalla cute sana, ricoperte da croste untuose giallastre.

Le croste si staccano facilmente e non sono adese alla cute. La radice del naso (glabella), le sopracciglia, i solchi nasogenieni e nell’uomo anche le aree della barba, regione mentoniera sopratutto, sono le aree del viso maggiormente interessate. 

Nei casi gravi possono essere interessate anche le ghiandole di Meibonio della regione perioculare e può essere presente una blefarite (infiammazione delle palpebre) ma anche congiuntivite.


Dermatite seborroica del viso
 


Dermatite seborroica del viso

Dermatite Seborroica del cuoio capelluto

Quando la Dermatite Seborroica si manifesta al cuoio capelluto è sempre presente una desquamazione associata o meno ad un arrossamento.

In alcuni casi la manifestazione può essere estesa fino all’attaccatura dei capelli e alla regione retro-auricolare. In questi casi prende il nome di “corona seborroica”.


Dermatite seborroica del cuoio capelluto (corona seborroica)
 


Dermatite seborroica del cuoio capelluto
 

Didatticamente si distinguono due forme:

  • forma secca dove le squame sono biancastre e piccole e possono rimanere adese al cuoio capelluto oppure staccarsi per depositarsi sui capelli o su vestiti
  • forma grassa in cui le squame sono di colorito giallastro e di dimensioni maggiori e l’infiammazione decisamente più importante.

Dermatite Seborroica del tronco

Anche in questo caso non mancano le varianti e se ne conoscono ben quattro:

  • Petaloide - caratterizzata da chiazze piccole di forma ovalare che possono rimanere isolate tra loro oppure confluire e formare delle chiazze di dimensioni maggiori.
  • Anulare - le lesioni molto simili alle chiazze della micosi perché presentano sempre una risoluzione centrale e un bordo eritematoso.
  • Pitiriasiforme - si manifesta in maniera acuta e si caratterizza per la comparsa di diverse chiazze simili eritematose molto simili alla Pitiriasi rosea di Gibert (vedi link) con la quale entra in diagnosi differenziale. A differenza di quest’ultima è assente la chiazza madre.
  • Follicolare - caratterizzata dalla comparsa di puntiformi di tipo follicolare a volte pustolose: Alcuni autori la considerano come una manifestazione a se stante: follicolite da Pityrosporum o Pitirosporosi.

Dermatite Seborroica: la diagnosi

La diagnosi di Dermatite Seborroica è clinica e la corretta osservazione delle diverse manifestazioni descritte permette di inquadrare correttamente il problema.Tuttavia, attenzione alle facili diagnosi perché sono tante le malattie che a volte possono avere segni e sintomi sovrapponibili quali ad esempio: Dermatite Atopica, Dermatite allergica da contatto, Eczema nummulare, Dermatite periorale, Pitiriasi rosea di Gibert, Eritrasma, Candidosi cutanea, Roacea, Psoriasi.

Come curare la Dermatite Seborroica

Le opzioni di trattamento convenzionali per il trattamento dei sintomi della dermatite seborroica, in particolare il sintomo più comune, la forfora del cuoio capelluto, comprendono:

Shampoo medicati

I primi farmaci da banco che si possono utilizzare includono una varietà di shampoo medicati. I quattro tipi base di questi shampoo sono: lo shampoo a base di catrame di carbone, lo shampoo al solfuro di selenio, lo shampoo all'olio dell'albero del tè e lo shampoo al piritione di zinco.
Lo shampoo a base di catrame di carbone è un agente cheratolitico. Questi hanno lo scopo di ammorbidire la proteina cheratina sulla pelle e permettere alle cellule morte di essere eliminate più facilmente. Gli agenti cheratolitici contengono zolfo e acido salicilico. Quest'ultimo è particolarmente importante nel trattamento convenzionale della pelle perché l'acido salicilico è solubile in olio e riduce l'infiammazione della pelle. Ecco perché è comunemente usato per curare l'acne. Gli effetti collaterali più comuni dello shampoo a base di catrame di carbone comprendono dermatite da contatto, follicolite e fotosensibilità (reazione allergica causata dalla luce solare).

Lo shampoo al solfuro di selenio ha lo scopo di aiutare a trattare la dermatite seborroica combattendo le infezioni, alleviando il prurito associato a questa forfora e rimuovendo le particelle squamose. Gli effetti collaterali più comuni includono l'alopecia la decolorazione dei capelli e l'irritazione della pelle.

Lo shampoo con olio di tea tree utilizza le proprietà antifungine e antibatteriche dell'olio di tea tree per trattare la dermatite seborroica e la conseguente forfora e allo stesso tempo condiziona la pelle in modo naturale. Sembra che questo trattamento possa essere efficace per i sintomi di forfora lieve-moderata. 

Lo shampoo con piritione di zinco è un altro agente antifungino e antibatterico comunemente prescritto a pazienti con dermatite seborroica. È una delle opzioni meno costose. L'unico effetto collaterale noto che il piritione di zinco può causare è l'irritazione della pelle.

Agenti topici

Spesso vengono prescitte creme, shampoo e gel per uso topico come farmaci per trattare i sintomi della dermatite.

Possono essere suddivisi in categorie, tra cui:

  • Shampoo antifungini 
  • Corticosteroidi topici (Luxiq, Clobex, Capex, Sylanar, Beta-Val, desonidi, fluocinolone e idrocortisone)
  • Antifungini topici (Ciclodan, crema di ketoconazolo e Ertaczo)
  • Inibitori topici della calcineurina

Gli inibitori della calcineurina agiscono inibendo determinate azioni del sistema immunitario che causano risposte infiammatorie. Questi agenti hanno una serie di effetti collaterali noti, tra cui bruciore, tosse, febbre, atrofia cutanea, bruciore, intestino, infezione delle vie respiratorie superiori e sintomi simil-influenzali. Non si sa molto sugli effetti a lungo termine degli inibitori della calcineurina pertanto e consigliato non usare mai questi farmaci a lungo termine in nessuna circostanza.

Dermatite Seborroica: i rimedi naturali

Trattare prurito / forfora / secchezza del cuoio capelluto applicando una combinazione di olio di cocco idratante e oli essenziali sul cuoio capelluto. Non lavare il cuoio capelluto molto spesso. Si può avere un cuoio capelluto e capelli più sani se si fa  lo shampoo ogni due o tre giorni, poiché questo consente agli oli naturali prodotti dalla pelle di rimanere a livelli regolari. Usare un umidificatore se l'aria in casa è molto secca (la forfora di solito peggiora durante l'autunno e l'inverno quando l'aria è molto secca)

Ridurre l'assunzione di alimenti infiammatori e allergenici.  Per aiutare a mantenere l'infiammazione ad un livello più basso possibile, è importante mantenere la dieta il più possibile non elaborata. Concentrarsi sul mangiare cibi integrali. Ridurre al minimo l'assunzione di alimenti confezionati e trasformati noti per peggiorare le reazioni autoimmuni e le allergie, tra cui: 

  • Bevande zuccherate.
  • Oli trattati come mais, soia, e olio di girasole.
  • Cibi fritti e grassi trans.

Se si è inclini alle allergie, alimenti come cereali raffinati prodotti con grano, prodotti lattiero-caseari convenzionali, crostacei e arachidi, andrebbero evitati o comunque consumati con moderazione.

Assicurarsi di fornire alla pelle sufficiente idratazione bevendo molta acqua durante tutto il giorno. Evitare di consumare cibi troppo salati, alcool, caffeina o bevande zuccherate, che possono aggravare e seccare la pelle. Provare invece  alternative come tè verde e frullati o succhi fatti in casa per aumentare l'assunzione di liquidi.

Evitare prodotti di bellezza irritanti. Applicare regolarmente prodotti carichi di sostanze chimiche sulla pelle può peggiorare i sintomi della dermatite. Anche la pulizia eccessiva della pelle potrebbe peggiorare la sintomatologia. Usare il più possibile prodotti naturali e biologici sulla pelle. Prestare particolare attenzione a evitare shampoo commerciali spesso molto aggressivi.

Consulta on line il dermatologo

Condividi su

Consulta on line il dermatologo

Scopri il significato delle parole

Consulta on line il dermatologo

Dermaforum: Scopri le conversazioni correlate