La dermatoscopia per i nei

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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La dermatologia ha ormai, da oltre un decennio, la sua metodologia diagnostica per immagini: la dermatoscopia (nota anche con il nome di dermoscopia o dermatoscopia a epiluminescenza), una metodica diagnostica non invasiva che consente di osservare parametri altrimenti non visibili ad occhio nudo,  rappresentando l’anello di congiunzione tra la valutazione clinica e quella istologica.

Validata da numerosi studi che ne evidenziano i vantaggi rispetto alla semplice osservazione ad occhio nudo, la dermoscopia viene oggi impiegata di routine dai dermatologi per la valutazione diagnostica sia delle neoformazioni pigmentate che di quelle non pigmentate e in particolare per la diagnosi precoce del melanoma.

Il termine “mappatura”, con il quale viene spesso indicata tale metodica non è corretto anzi, risulta spesso fuorviante poiché induce a credere che durante lo screening il dermatologo si limiti a registrare le lesioni neviche “mappandole” una ad una sulla superficie cutanea per un eventuale successivo follow-up, riducendo il tutto ad un semplice confronto.

In realtà, la dermoscopia è ben altro!

Non consiste, infatti, nella semplice osservazione della morfologia di un nevo, ma nella valutazione di aspetti strutturali e microscopici non osservabili con la semplice ispezione clinica.

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In cosa consiste e come viene effettuato l’esame?

La metodica consiste nell’applicare sulla lesione da esaminare una goccia di liquido incolore (es. olio da immersione, alcool, acqua o gel da ecografia) e nell’appoggiare su di essa la lente del dermatoscopio.

A questo punto, grazie alla capacità del liquido di annullare il potere riflettente dello strato corneo (lo strato più superficiale della pelle), si riescono a visualizzare le strutture interne della lesione, localizzate subito sotto la superficie cutanea Il liquido non viene utilizzato nel caso di lenti dotate di filtro polarizzatore. Tutto questo può essere effettuato mediante l’utilizzo di strumenti analogici o grazie a sistemi digitali.

melanoma
melanoma

melanoma_immagine_dermoscopica
melanoma immagine dermoscopica

Quali sono le differenze?

La dermatoscopia analogica viene effettuata mediante l’utilizzo del dermatoscopio manuale, il quale consente una visione diretta della lesione al solo specialista che la osserva.

Questo semplice ma geniale mezzo analogico risulta estremamente ergonomico e permette una adeguata osservazione delle lesioni nonostante il potere di ingrandimento non superi i 20x.

dermatoscopio_manuale
dermatoscopio manuale

Sebbene tale procedura non consenta l’archiviazione e il monitoraggio nel tempo delle lesioni, vi è la possibilità di collegare una macchina fotografica digitale allo strumento, di scattare foto e scaricarle poi sul pc.

Si parla invece di dermoscopia digitale se lo strumento, quasi sempre una telecamera ad alta risoluzione, è collegato ad un pc (videodermoscopio) permettendo in questo caso, una visione indiretta della lesione ovvero la sua visualizzazione al monitor.

Con questo sistema è possibile, oltre ad ingrandimenti maggiori fino a 200x, eseguire uno screening osservando sul monitor le immagini delle lesioni in tempo reale e, quando necessario, memorizzare le più significative per un successivo controllo.

dermatoscopio_digitale
dermatoscopio digitale

Al fine di permettere un adeguato monitoraggio, la dermoscopia digitale è dotata di un gestionale che permette la creazione di una cartella del paziente per l’archiviazione delle immagini macroscopiche e dermoscopiche.

L’acquisizione delle immagini consente inoltre la stampa da allegare al referto dermoscopico.

Altra importante opportunità è rappresentata, nel caso di escissione di una lesione sospetta, dalla possibilità di fornire informazioni all’istopatologo inviandogli la documentazione fotografica

della lesione rimossa.

La scelta tra le due metodiche dipende sia dal tipo di paziente, sia dalle dimensioni della lesione da esaminare.

Nello specifico, se ci troviamo di fronte ad un paziente con un elevato numero di lesioni o ad una lesione di piccole dimensioni, la dermoscopia digitale è senza dubbio da prediligere in quanto rende più facile l’acquisizione di immagini per l’archiviazione, l’acquisizione delle stesse per il referto e naturalmente il follow-up, consentendo inoltre di valutare meglio le lesioni piccole mediante maggiori ingrandimenti.

E’ da aggiungere che, negli ultimi anni, le più note case produttrici del settore ci offrono dei dispositivi a “slitta” mobili, dotati di particolari lenti (polarizzate o non) da applicare sui nostri smartphone, trasformando quest’ultimi in veri e propri dermatoscopi digitali. Cosi, con un semplice click si possono scattare, salvare e valutare le immagini sullo schermo del telefonino, organizzarle e gestirle, inserire tag con i dati dei pazienti e i relativi commenti, e anche indicare la posizione sui diagrammi dei pazienti virtuali inclusi nell’app.

Quali sono i vantaggi e l’utilità della dermoscopia?

  • È una procedura diagnostica non invasiva
  • Non presenta effetti collaterali
  • Permette la formulazione di una diagnosi precoce
  • Consente di intraprendere un iter terapeutico mirato
  • Riduce le asportazioni chirurgiche non necessarie

Quali sono le principali applicazioni?

  • Screening dei nei e diagnosi precoce del melanoma
  • Diagnosi dei tumori benigni e maligni non di natura melanocitaria (epitelioma basocellulare, cheratosi attica, malattia di Bowen, epitelioma squamocellulare, fibroepitelioma di Pinkus, cheratosi seborroica, dermatofibroma, carcinoma di Merkel, acantoma a cellule chiare, angiocheratoma…)
  • Ausilio diagnostico nelle patologie di natura infettiva (verruche virali, condilomi, mollusco contagioso, pediculosi, acariasi, scabbia, onicomicosi…)
  • Ausilio diagnostico in patologie di natura infiammatoria (psoriasi, lichen, pitiriasi rosea di Gilbert…)
  • Diagnosi delle malattie del cuoio capelluto (alopecia areata, alopecia androgenetica, tinea capitis, tricotillomania, alopecie cicatriziali…)
  • Follow-up dopo il trattamento non chirurgico dei tumori epiteliali

Conclusione

L’interpretazione dei parametri dermoscopici e la sintesi diagnostica dipendono, oltre che dal livello qualitativo dello strumentario utilizzato, dalla preparazione e dall’esperienza del dermatologo.

Poiché è stato dimostrato che l’accuratezza diagnostica è maggiore nei dermatologi esperti in dermoscopia mentre diminuisce nei non esperti, viene da sé che la formula vincente per una corretta diagnosi dermoscopica è data dalla combinazione di due fattori: uno strumentario ineccepibile per quanto concerne la qualità delle immagini più una adeguata preparazione specifica per quanto concerne l’interpretazione delle stesse.

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