Pitiriasi Versicolor: gli errori da evitare per una terapia efficace

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Se da un lato è vero che la Pitiriasi Versicolor recidiva, è lecito dubitare che tale condizione è in parte la conseguenza di una terapia non efficace e/o non eseguita al momento giusto?

Personalmente credo di sì!

Le numerose richieste e commenti di utenti che chiedono come far sparire immediatamente le macchie bianche della Pitiriasi Versicolor ne sarebbero la conferma!

I errore nel trattamento della Pitiriasi Versicolor

Spesso i miei pazienti si presentano in studio e riferiscono di eseguire ciclamente e senza controllo medico la stessa terapia per debellare la Pitiriasi Versicolor; quasi sempre si tratta del Pevaryl e addirittura in alcuni casi dell’assunzione ripetuta durante l’anno di Sporanox o Elazor.

Mettendo da parte per un attimo le possibili conseguenze ed effetti collaterali conseguenti all’assunzione ingiustificata e non controllata degli antimicotici, l’utilizzo cronico e ripetuto degli stessi trattamenti topici, da applicare sulla pelle, o sistemici, quali le compresse, favoriscono il fenomeno della resistenza da parte della Malassezia Furfur, responsabile della malattia.

Questa condizione come è facile intuire rende inefficace la terapia per il trattamento della Pitiriasi Versicolor.

II errore nel trattamento della Pitiriasi Versicolor

Questo errore, invece, a mio avviso è il più importante e che molti sottovalutano e trascurano: ignorare lo stadio della malattia

Molti si preoccupano della Pitiriasi Versicolor solo quando notano sulla propria pelle le macchie bianche ma questo non implica che la malattia sia presente in quel momento e quindi è necessario iniziare la terapia per eliminarla. Tutt’altro!!!

La presenza delle macchie bianche sono la conseguenza dell’interferenza da parte della Malassezia nella sintesi di melanina, il pigmento della pelle.

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Generalmente piccole, di forma ovalare, ben definite e simili a confetti a volte, invece, possono essere molto estese e interessare ampie zone del corpo.

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Le macchie bianche della Pitiriasi Versicolor che si notano soprattutto quando la pelle è abbronzata rappresentano l’esito finale della malattia. La pelle dove appare bianca non riesce a produrre il normale colore oppure ad abbronzzarsi proprio in conseguenza dell’interruziuone della sintesi della melanina ad opera della Malassezia.

Una terapia iniziata e portata avanti in questa fase è del tutto inutile perché la malattia potrebbe non essere più in fase attiva!

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Ricordo e sottolineo che la terapia antimicotica elimina il fungo responsabile della Pitiriasi Versicolor e che non serve assolutamente a repigmentare le macchie bianche!

Come fare a capire se oltre alle macchie bianche sulla pelle è ancora presente il fungo?

Generalmente le macchie in fase attiva della Pitiriasi Versicolor, osservate ad un occhio nudo, si presentano di color camoscio e sono più facili da osservare sulla pelle chiara mentre lo sono meno su quella tendenzialmente più scura, olivastra.

La conferma se la Pitiriasi Versicolor è in fase attiva oppure è possibile osservando la pelle al buio utilizzando la luce di Wood, un sorgente ultravioletta.

Quando la malattia è in fase attiva, la luce di Wood visualizza sulla pelle del soggetto delle caratteristiche macchie di color giallo-verdastro che corrispondono esattamente a quelle color camoscio osservabili ad occhio nudo. Tale osservazione, inoltre, consente di apprezzare l’esatta distribuzione ed estensione della patologia.

Al contrario, se la Pitiriasi Versicolor non è più in fase attiva non si osserverà nessuna fluorescenza.

La distinzione tra macchie bianche e quelle color camoscio è puramente didattica per sottolineare l’importanza di ricolgersi al dermatologo per una corretta valutazione dello stadio della malattia per poter poi intraprendere una cura mirata e risolutiva se necessaria.

La terapia corretta per la Pitiriasi Versicolor

La terapia deve essere eseguita solo se la malattia è in fase attiva e in base all’estensione e alla distribuzione delle macchie potrà essere solo topica e/o anche sistemica.

Alla fine del ciclo di trattamento, una nuova valutazione con la luce di Wood è utile per accertarne la guarigione. Questo approccio personalizzato evita l’assunzione indiscriminata e inutile di farmaci antimocotici fai da te!

Cosa fare per le macchie bianche?

Per ripristinare il colore delle macchie bianche, è consigliato esporsi consapevolmente al sole per stimolare la pigmentazione. Ovviamente, tenete presente che durante il primo periodo di esposizione il contrasto tra la pelle chiara e quella sana aumenterà, perché la pelle sana si abbronzerà prima e più facilmente, per poi ridursi progressivamente fino a scomparire del tutto.

Infine, potrebbe essere indicata anche l’assunzione di integratori che stimolino e accelerino l’abbronzatura  per un recupero più rapido

Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Faccio parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). Ricopro il ruolo di Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

39 Commenti

  1. Buongiorno Dottore, è dal 2013 che non riesco a debellare la P.V che mi è stata diagnosticata da diversi dermatologi. Purtroppo tutti mi hanno proposto terapie quando le macchie erano ormai bianche. Ne ho l’addome ricoperto, la parte bassa della schiena e da quest’anno ne ho notato anche nell’inguine e nella piega dell’ascella. Nonostante mi esponga al sole da maggio a settembre (vivo in sardegna), non riesco ad ottenere nulla se non una parziale copertura che scema con l’andar via dall’abbronzatura. Mi ritrovo quindi in questo periodo ad essere nuovamente punto e a capo. Come mai? Nessuno sa più come aiutarmi. Sono una modella e per me è veramente complicato avere a che fare con questo problema.

    • Ciao Claudia,
      se effettivamente fosse una Pitiriasi Verisicolor eseguire la terapia quando le macchie sono bianche potrebbe non essere funzuonale. Come scritto nel post è consigliabile eseguire una valutazione con lampada di Wood per valutare se la malattia è in fase attiva oppyre no. n base allo stato della malattia l’approccio cambia.
      Inoltre, siccome le macchie bianche possono essere comuni ad altre patologie sarebbe importante avere la certezza che effettivamente si tratta di Pitiriasi Versiocolor enon di altro per evitare inutili perdite di tempo.

      • Gentilissiimo Dottor Martella, la valutazione con lampada di wood non evidenzia fluorescenze. Onestamente son stanca di buttare tempo e denaro per sentirmi dire sempre le stesse cose, nessuno formula nessun’altra diagnosi. Presa dallo sconforto ho fatto una ricerca approfondita su internet approdando su vari siti in lingua inglese, venendo a conoscenza dell’ ipomelanosi maculare progressiva. Praticamente identica alla P.V. e infatti facilmente confondibile. L’enorme differenza è che l’ipomelanosi maculare progressiva non risponde alle terapie antifungine dal momento che non si tratta di un fungo. Mi chiedo come mai nessun dermatologo consultato fino ad oggi non mi abbia mai nemmeno preso in considerazione questa ipotesi. Stando a quanto ho letto è anche abbastanza diffusa, solo che i più si rassegnano pensando di avere una P.V. che non risponde alle terapie. Come mi consiglia di muovermi?? Mi rendo conto che non è possibile per lei formulare una diagnosi e men che meno prescrivermi terapie, ma andare dall’ennesimo dermatologo potrebbe non portarmi a nulla di positivo. Grazie mille per la disponibilità.

        • Claudia,
          se trattasi di Pitiriasi Versicolor la lampada di Wood serve solo per stabilire se la malattia è in fase attiva oppure non lo è. Se non lo è in quanto non è presente alcuna fluorenscenza non significa che effettivamente quelle macchie non sono comunque riconduvibili alla Pitiriasi Versicolor.
          Come scritto nel precedente commento, le macchie bianche non sono tipiche solo della PV ma anche di altre malattie.
          Proprio perchè tali macchie posssono essere la manifestazioni cutanea di una miriade di patologie evitiamo l’autodiagnosi e il fai da te.

          • Dottore, comprendo il suo punto di vista, probabilmente mi son spiegata male. Io ho sempre avuto macchie bianche, sempre le stesse da anni, mai scomparse e poi ricomparse. La lampada di wood non ha mai evidenziato fluorescenze e dal momento che in 5 anni nessuna cura per la P.V. si è rivelata efficace mi son permessa di informarmi su altre possibili cause, dal momento che nessuno si è mai pronunciato diversamente. Informarsi e fare autodiagnosi son due cose diverse, e dal momento che nessuno è in grado di propormi un’altra strada non ci vedo niente di male ad ipotizzare io in primis che possa trattarsi d’altro. Non immagina la frustrazione di noi pazienti nell’intraprendere terapie continue che non portano mai a nulla, prima o poi uno la soluzione tenta di procurarsela anche da solo.
            Rinnovo ancora le mie scuse e la ringrazio per questo prezioso servizio che offre.

            • Claudia,
              niente scuse da parte tua. Noi come dermatologi su Myskin e voi siamo qui per confrontarci e condividere consapevoli che la diagnosi delle malattie cutanee spesso è complessa e per nulla scontata.
              Benissimo informarsi, perché altrimenti non esisterebbe neanche Myskin. Il mio voleva essere solo un avvertimento per chi legge o leggerà il tuo e il mio di commento.

  2. Buonasera dottore , ho 21 anni e questa è stata la prima volta che ho avuto a che fare con la PV. ( su tutto il corpo e le macchie non erano propriamente bianche ma marroncine chiare quando ho inziato il trattamento.) La dermatologa mi ha prescritto delle capsule da prendere una volta a settimana per tre settimane , e uno shampoo da usare una volta a settimana fino alla prossima estate. Finita la terapi orale , mi sto esponendo una volta a settimana circa a lampade solari per cercare di ripigmentare le macchie . Faccio bene ? Tra quanto tempo la mia pelle così facendo tornerà normale ? E.. è possibile liberarmene definitivamente ?

    • Ciao,
      personalmente eviterei le lampade abbrozanti in quanto sono un fattore di rischio notevole per l’insorgenza di tumori cutanei, Melanoma in primis.

      La repigmentazione di solito avviene in qualche settimana.
      Infine, è noto che la PV può recidivare e ripresentarsi nel tempo

    • Ciao Alessandra,
      conosco personalmente il dott. Domenico Piccolo, che stimo per la competenza e la sua professionalità.

  3. Buongiorno, ho 33 anni e da 10 convivo con la P.V. I rimedi farmaceutici che ho provato in questi anni sono gli stessi da lei citati (pevaryl, sporanox) e gli effetti sono stati, quasi sempre, efficaci, ma solo temporaneamente. Avrei bisogno di una terapia per allungare il tempo libero da malattia. In questi anni ho già visto 3 specialisti diversi. Mi consiglia un dermatologo di sua fiducia che eserciti a Firenze?

    • Ciao Andrea,
      sappiamo entrambi che la pV spessopuò recidivare. A Firenze ci sono diversi colleghi molto in gamba che stimo per la loro professionalità e competenza in campo dermatologico come ad esempio il dott. Maurizio Benci

  4. Buongiorno, ho 34 anni ormai Da più di dieci 10 che ciclicamente soffro di P.v. L’unica terapia che funziona per evitare il proliferare dell’apertura.v. È la cura per via orale trattata con lo sporanox! Quest’ultimo però ultimamente mi crea diversi problemi a livello di stomaco ! Potrebbe consigliarmi in alternativa e un bravo specialista su Cagliari!
    Grazie

    • Ciao,
      a Cagliari, così come in tutta la Sardegna, ci sono molti validi colleghi molto professionali e competenti quale ad esempio la dott.ssa Lallai Ceesarina.

  5. Buongiorno dottore,
    da qualche anno, durante l’estate, mi compaiono le macchie bianche dal lei descritte anche se il mio dermatologo, ad una valutazione visiva, mi ha diagnosticato ‘fotodanneggiamento’.
    Quest’anno sono aumentate nonostante prenda sempre il sole con creme protettive.
    L’inizio è più o meno coinciso con la menopausa. E’ possibile che ci sia un collegamento?
    Mi puo’ consigliare anche un dermatologo a Torino.
    grazie mille.

  6. Buonasera dottore,
    Ho 23 anni, da circa due mi sono state diagnosticate pitiriasi versicolor e rosacea, saprebbe consigliarmi un dermatologo specializzato nella zona di Reggio Emilia o in generale dell’Emilia? perché fin’ora i dermatologi che mi hanno visitata si sono limitati a prescrivere farmaci, senza utilizzare le procedure da lei sopra esposte per la diagnosi. Soprattutto mi piacerebbe sapere quali accortezze devo usare con questo disturbo specialmente d’estate, e se c’è la possibilità di guarire completamente (anche perché fino a 20 anni circa non ho mai avuto problemi esponendomi al sole, al contrario mi sono sempre abbronzata velocemente e la mia carnagione tendeva più all’olivastro, mentre ora sono piena di macchioline bianche in tutto il corpo). La ringrazio molto

    • Ciao Vanessa,
      sia la Pitiriasi Versicolor sia la Rosacea sono manifestazioni che si possono opportunamente gestire. Ovviamente per farlo è necessario che venga seguita da un dermatologo.
      A tal proposito, le posso segnalare un collega che stimo moltissimo e che conosco personalmente che riceve a Parma: dott.ssa Stefania Pizzigoni

  7. Buonasera Dottore,
    Ho 36 anni e dall’età di 15 convivo, tra alti e bassi con la PV. Ho provato sia creme tipo Pevaryl e Decoderm che compresse come il Triasporin. Mentre anni fa, vedevo dei risultati e sono stato anche mesi senza nessuna “macchiolina”, negli ultimi anni non ottengo più nessun risultato? Che abbia sviluppato una sorta di assuefazione? Su Padova, avrebbe gentilmente un collega da consigliarmi per una visita? La ringrazio anticipatamente.

    • Ciao Nicola,
      è vero che la Pitiriasi Versicolor recidiva spesso e che proprio per questo deve essere opportunamente trattata evitando improvvisazioni. Per rispondere alla tua domanda posso segnalarti il dott. Lunardon, che stimo e conosco personalmente, che lavora proprio su Padova

  8. Salve anche io ormai da tre anni ho questo problema e se non iniziò la cura di antimicotici per via orale ben tre mesi prima (inverno) mi riempio di macchie come quest anno. Ho la schiena piena mi sn rivolta a un dermatolo e mi ha data la cura di una sett. mi chiedevo essendo che non posso più indossare un top se utilizzassi delle creme autoabbronzanti riuscirei a coprire le macchie o lei da medico sconsiglia tale utilizzo. Grazie

  9. Salve, io ho 14 anni e ho anche io la Pitiriasi Versicolor. Le macchie di estate mi arrivano sempre e di inverno scompaiono del tutto… ogni giorno faccio di tutto per cercare di eliminarle con le pomate,aglio e sapone… ho saputo che ľ aglio in vari casi è molto utile e lo utilizzo. Io penso che sia colpa della piscina perchè contiene molto cloro e viene a contatto con i funghi. Ancor prima di fare il mio primo bagno in piscina avevo già i funghi e applicavo l’aglio, fino a che dopo 4/5 giorni non si vedevano più le macchie e applicavo lo stesso le pomate ecc… la stessa sera in cui sono andato in piscina mi sono tornate le macchie ma erano tutte chiare dopo aver preso l’abbronzatura allora da li ho deciso di andare 1 volta a settimana in piscina ma senza staccare con le pomate,aglio e sapone.(Consiglierei a tutti di andare più spesso al mare perché è molto salato naturalmente e disinfetta molte specie di funghi).

    • Ciao Simone,
      da dermatologo permettimi di scrivere che non c’è alcun fondamento scientifico per quanto riguarda il trattamento della PV con i rimedi che hai riportato.
      Motivo per cui mi dissocio dal condividere e supportare tali indicazioni e suggerimenti.

  10. Buongiorno,sono un ragazzo di 37 anni e da ben 30 anni soffro di questa patologia.Per quanto mi riguarda,ho perso le speranze nel cercare di debellarla,cerco solamente di contenerla.Le ho provate davvero tutte:terapie orali,polveri,pomate,saponi,lavaggi acqua calda indumenti,tutte insomma ma niente.Psicologicamente mi deprimo quando noto che qualcuno si accorge delle macchie.Nel mio caso oltre che su torace e schiena,sono presenti in maniera ben visibile sul collo e sulle zone interne delle braccia e delle gambe all’altezza gomiti e ginocchia.Se qualcuno ha consigli sarei ben grato di riceverli.Grazie.

    • Ciao Luigi,
      condivido che la PV è avvilente per i motivi che hai chiaramente descritto e se può esserti d’aiuto mi permetto di fare le seguneti puntualizzazioni:
      1) dopo i 40-50 anni è una patologia che tende a scemare e a recidivare meno
      2) quando le recidive sono frequenti è possibile immaginare e valutare insieme al dermatologo se può essere il caso di eseguire dei trattamentio di mantenimento dopo il cilco di cura per allungare il più possibile l’intervallo libero di malattia.

  11. Buonasera dottore ,
    Io sono anni che lotto con questo problema , nel frattempo ho avuto due bimbi quindi ho dovuto interrompere per via della gravidanza e dell’allattamento … ora si è diffusa in tutta la parte alta del corpo .. il mio dermatologo mi diceva che le spore rimangono attaccate ai vestiti che se non lavati ad alte temperature continuano a trattenere il fungo e a continuare ad attaccarlo alla pelle una volta guarita !ma è vero?
    Grazie cordialità

    • Ciao Roberta,
      sinceramente trovo un po strano questo attaccamento così particolare della spora ai vestiti. Le recidive della PV sono giustificate dal fatto che la Malassezia è un normale commensale del nostro cuoio capelluto e per vari motivi da saprofita, “amico” della pelle, diventa patogeno causando la PV con le tipiche manifestazioni al corpo

    • Ciao Beatrice,
      la Pitiriasi Versicolor può essere risolta con i trattamenti sistemici o topici da utilizzare nella fase attiva della malattia. Siccome è noto che la PV può recidivare, quando questo accade è possibile eseguire delle cure per allungare, come si dice in gergo, l’intervallo libero di malattia.

      Ovviamente per i dettagli del trattamento variano da caso a caso.
      In conclusione, quando una persona ha il problema della Pitiriasi Versicolor è importante nell’ordine:
      1) consultare il dermatolo per conferma della malattia e valutazione con lampada di wood per definire se la malattia è in fase attiva oppure no
      2) valutare l’estensione della malattia sul corpo
      3) valutare le condizioni generali di salute della persona
      4) definire l’approccio migliore per ogni specifico paziente

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