Che tipo di Acne hai?

I quadri clinici dell’Acne possono essere diversi e spaziano dalla forma lieve a quella moderata fino a quella grave.

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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L’ Acne è una patologia cronica infiammatoria che interessa circa l’80-90% degli adolescenti alla pubertà ma che sempre più spesso si manifesta anche negli adulti, donne soprattutto.

I quadri clinici dell’Acne possono essere diversi e spaziano dalla forma lieve a quella moderata fino a quella grave.

Se le forme lievi di Acne di solito rispondono bene ai soli trattamenti topici, quelle moderate e gravi è probabile che invece richiedano anche una terapia sistemica con farmaci da assumere per bocca.

Inoltre, l’Acne per definizione è una malattia polimorfa caratterizzata cioè dalla presenza sempre da diversi tipi di lesioni, le quali possono essere più o meno rappresentate in ognuno dei quadri clinici citati.

Di seguito le lesioni tipiche dell’Acne:

I comedoni sono minute manifestazioni puntiformi che possono essere aperti o chiusi e corrispondono rispettivamente ai punti neri e ai quelli bianco/giallastri. I punti neri sono anche chiamati comedoni aperti. Sono simili a punti di piccole dimensioni e di colore marrone scuro o nero. La pelle intorno a un punto nero di solito appare normale, mentre il centro del punto nero è più scuro. La colorazione scusa non è il risultato di sporco intrappolato ma è la conseguenza dell’ossidazione del sebo al contatto con l’aria.

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Comedoni

I comedoni chiusi invece, anche loro di piccole dimensioni, sono simili ai precedenti ma non hanno il fenomeno dell’ossidazione in quanto il comedone è chiuso in superficie da un lembo di cute. I comedoni chiudi hanno un aspetto cupoliforme e possono avere un alone periferico di cute sana o arrossata.

Le papule sono manifestazioni rilevate sul piano cutaneo del viso o del tronco e possono essere arrossate e di consistenza teso-elastica e a volte alla palpazione possono dare fastidio e in alcuni casi anche dolore.

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Papule

Le papule possono essere l’evoluzione dei comedoni. Il termine comune che identifica la papula è il brufolo, usato però anche per le piccole e minute pustole.

Le pustole, simili alle precedenti, sono caratterizzate dalla presenza al loro interno di un materiale giallastro che a volte, anche spontaneamente, può erompere in superficie.

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Pustole

Vengono comunemente identificate dal termine di foruncoli.

I noduli sono manifestazioni profonde, localizzate al di sotto della superficie cutanea del viso o del tronco e che possono svilupparsi anche al di sopra del piano cutaneo. Le dimensioni sono superiori ad un centimetro.

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Noduli – cisti

Le cisti sono simili ai noduli ma con al loro interno la presenza di materiale purulento che a volte può erompere sulla superficie cutanea.

Il Dermatologo riconoscendo esattamente le diverse tipologie di lesioni e soprattutto definendo i diversi quadri clinici dell’Acne può consigliare un trattamento mirato e adeguato della patologia evitando che al paziente possano comportare esiti a lungo termine come le macchie e le cicatrici sul viso e sul tronco.

Se ad una valutazione superficiale si potrebbe pensare che le manifestazioni più gravi sono sempre e solo quelle caratterizzate dalla presenza lesioni diffuse al viso e al tronco contemporaneamente in realtà non è così.

La gravità dell’Acne non è direttamente collegata alla superficie del corpo interessata dall’Acne ma dalla tipologia di lesioni che la caratterizzano.

Proprio per questo un paziente con Acne che presenta pochi noduli profondi e localizzati alle guance e più grave di uno che presenta ad esempio la stessa patologia ma caratterizzata da comedoni superficiali e diffusi al viso e al dorso.

Con questo non significa che chi ha un’Acne caratterizzata solo dalla presenza di comedoni ha sempre una forma lieve di Acne perché in alcuni casi la loro densità e distribuzione all’interno della cute può essere tale da configurare un Acne moderata e non più lieve.

Inoltre, fatte queste considerazioni il dermatologo deve valutare anche il contesto della pelle con Acne se presente infiammazione visibilmente apprezzabile ad occhio nudo oppure no.

Dalla valutazione complessiva di tutte queste variabili è possibile definire l’approccio ideale per gestire e risolvere quel specifico quadro clinico. Trattamento che prima di essere prescritto deve però tener conto delle condizioni generali di salute della persona e soprattutto del tipo di pelle.

Solo a questo punto il dermatologo può strutturare un approccio terapeutico mirato e personalizzato per la persona per risolvere definitivamente il problema dell’Acne.

Tale approccio medico al problema dell’Acne per quanto possa sembrare semplice e immediato richiede la competenza e l’esperienza del dermatologo per non incorrere in errori che ahimè sono sempre più frequenti e che mai come in questo periodo stanno comportando il rischio di macchie e cicatrici sempre più spesso osservabili sulla pelle dei nostri adolescenti.

Errori che ho la percezione nascano dalla troppa informazione o dalla semplicità con cui oggi è possibile accedervi  che parallelamente non ha consolidato il concetto della competenza.

In altre parole non è sufficiente leggere in rete come si cura l’Acne per presumere di saperlo fare.

E’ un concetto sottile sul qual riflettere.

Se si perde di vista il riferimento, colui che è competente, possiamo accedere a tutte le informazioni ma si rischia di confondere chi poi fa o deve fare qualcosa per risolvere il problema.

Il riferimento per curare l’Acne è il dermatologo.

Senza la competenza del dermatologo gli errori più comuni nel cercare di trattare l’Acne sono:

  • fai da te applicando il dentifricio sulle lesioni oppure il Gentalyn Beta o analoghi. Se il dentifricio non ha alcuna azione dimostrata, l’applicazione dii farmaci a base di cortisone può dare l’impressione di migliorare l’Acne nell’immediato in quanto smorza l’infiammazione ma nel lungo periodo, in seguito all’’applicazione cronica, può peggiorare l’Acne
  • fai da te usando il detergente allo zolfo. L’Acne non è un problema della superficie cutanea che è possibile pensare di risolvere con un sapone
  • fai da te eliminando i latticini o altri alimenti dalla dieta. Anche se gli alimenti con un altro indice glicemico hanno un ruolo nell’Acne questo non significa che è una patologia che può essere curarta solo con l’alimentazione
  • fare la pulizia del viso. La pulizia del viso è un momento importante in alcune fasi della gestione dell’Acne ma è un errore pensare che possa essere l cura
  • fare la maschera all’argilla. Tale trattamento anche se aiuta a ridurre e a migliorare la seborrea del viso non è sufficiente a curare l’Acne
  • non fare nulla perché tanto l’Acne passerà poi da sola. Ahimè è un pensiero comune che considera l’Acne come uno “sfogo” della pubertà che da solo sparirà con il passare del tempo ignorando le conseguenze di un mancato trattamento
  • usare la stessa cura che ha funzionato per l’amico/a. Errore da evitare sempre! Se una terapia è stata efficace non deve essere passata ad altri. E’ sempre necessaria la valutazione del dermatologo
  • assumere la pillola a prescindere (per le donne). La pillola è indicata solo dopo la pubertà se fosse documentato nella donna la presenza di una problematica di funzionalità ovarica.

Acne manifestazioni infografica
Acne: come si manifesta e fake news

In conclusione

Da dermatologo segnalo che curare il brufolo, o qualsiasi altra singola manifestazione della malattia, non significa curare l’Acne.

L’Acne si cura e per farlo nel migliore dei modi devi sempre tenere presente che è necessario del tempo, non sono sufficienti 20 giorni di trattamento,

Confrontati sempre con il tuo dermatologo per stabilire insieme un’alleanza terapeutica che possa giovarti nel risolvere al meglio il tuo problema di Acne senza alcun problema.


Riferimenti scientifici

Inflammatory Acne Treatment: Review of Current and New Topical Therapeutic Options Zeichner JA. J Drugs Dermatol. 2016 Jan;15(1 Suppl 1):s11-6

AcneDegitz K, Ochsendorf F. J Dtsch Dermatol Ges. 2017 Jul;15(7):709-722

 

Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Faccio parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). Ricopro il ruolo di Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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