Orticaria: cause e sintomi

Sebbene sia una patologia molto comune, la sua causa è spesso elusiva

L’orticaria è un’eruzione transitoria che si presenta sulla pelle con dei pomfi o edemi cutanei gonfi e pruriginosi, di colorito biancastro-rosa pallido o rossastro, che appaiono in varie forme e dimensioni ed ognuno di questi ha una durata non superiore a 6-12 ore.

Il pomfo si accompagna a prurito variabile, ma in alcuni casi anche a bruciore o sensazioni punterie. Sono possibili concomitanti turbe gastrointestinali o pressorie.

Sebbene sia una patologia molto comune, la sua causa è spesso elusiva.

I pomfi possono cambiare rapidamente dimensione e muoversi, scomparendo in un punto e riapparendo in un altro, spesso nel giro di poche ore.
L’orticaria si può scatenare dopo un’esposizione prolungata al sole, oppure con il contatto diretto a sostanze irritanti, dopo aver mangiato qualcosa, dallo stress, da farmaci.
Il trattamento dei pomfi è  rappresentato dall’eliminazione o allontanamento dell’agente causale, diretto quindi al sollievo dai sintomi e quindi volto alla rapida risoluzione delle lesioni fino alla sedazione del prurito.

Gli antistaminici sono il trattamento più comune per l’orticaria

e in genere non è associata a complicanze a lungo termine o gravi, anche se, esistono forme di orticaria resistenti agli antistaminici, quale ad esempio, l’orticaria ritardata da pressione, in cui è necessario impiegare altre associazioni farmacologiche.

Cos’è l’orticaria e l’angioedema? Che aspetto hanno i pomfi?

I pomfi compaiono sulla pelle come piaghe rosse, molto pruriginose, zone in cui la pelle appare più elevata e spesso al centro hanno un colorito più chiaro.
Appaiono in varie forme e dimensioni, da pochi millimetri a diversi centimetri di diametro e in qualsiasi parte del corpo. Raramente portano a perdita dell’appetito, malessere, mal di testa e febbre.

Le orticarie allergiche possono essere precedute da manifestazioni respiratorie o gastrointestinali, in particolare in caso di allergia alimentare. I sintomi in questi casi possono essere edemi delle labbra, della lingua, del palato e della gola.

L’orticaria acuta è molto frequente,

si stima che il 12-15% della popolazione generale abbia avuto almeno un episodio di orticaria

ed è prevalentemente più comune nelle donne che negli uomini.

Segno distintivo dell’orticaria è la comparsa di pomfi che possono confluire in ampie placche e in alcuni casi possono assumere un aspetto vescica-bolloso, emorragico ed addirittura necrotico. Le lesioni cambiano rapidamente dimensioni e tendono a spostarsi, scomparendo in un punto e riapparendo in un altro anche nel giro di poche ore.

Un singolo pomfo di solito dura non più di 24 ore

E’ impressionante come un’eruzione cutanea molto forte, persino allarmante, possa comparire al mattino e sparire del tutto dopo 4/5 ore per tornare a pieno regime nel corso della giornata. Pertanto, anche se non si ha la reazione in atto da far vedere al medico nel momento della visita, può comunque essere stabilita una diagnosi sulla base di un’accurata analisi dei sintomi e dei segni.

Poiché i pomfi si spostano e scompaiono così velocemente, è utile portare con sé una fotografia dell’eruzione cutanea nel momento in cui sembrava essere più grave.

Il gonfiore più profondo nella pelle che può accompagnare l’orticaria viene chiamato angioedema. Questo gonfiore che può interessare le mani e i piedi, così come il viso (labbra o palpebre), può essere tanto intenso quanto breve.

Che cosa causa l’orticaria? I pomfi sono contagiosi?

L’eruzione compare quando l’istamina e altri composti vengono rilasciati dalle cellule chiamate mastociti. L’istamina causa la fuoriuscita di liquido dai vasi sanguigni locali, portando la pelle a gonfiarsi.

I pomfi sono molto comuni e non sono considerati contagiosi

Sebbene siano molto fastidiosi, di solito si risolvono da soli e raramente sono considerati clinicamente gravi.

L’orticaria può essere causata da una reazione allergica a determinati alimenti, ad infezioni dovute a punture di insetti, a farmaci, coloranti alimentari, conservanti e sostanze chimiche e anche da un’esposizione al sole; ma nella maggior parte dei casi, non è mai stata trovata la causa specifica.

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Orticaria solare

Anche se le persone possono trovare frustrante il non sapere la causa che ha scatenato l’orticaria, può essere utile, ma non essenziale, provare a cambiare la dieta, il sapone, il trucco, a meno che non ci sia un’eccellente relazione temporale.

Se la causa dell’orticaria è dovuta ad una malattia infettiva, allora è possibile, ma non probabile, che dopo un contatto infetto si possa sviluppare questa eruzione cutanea.
L’orticaria viene anche considerata come un’occasionale manifestazione di malattia tiroidea, mentre altre forme di orticaria vasculite sono state descritte in soggetti con tiroiditi e altre patologie autoimmuni.

Lo stress causa l’orticaria?

Avere l’orticaria può causare molto stress in un soggetto, ma lo stress, da solo, non è la causa principale dell’orticaria.

Quali sono i diversi tipi di orticaria?

L’orticaria si divide in due categorie sulla base del tempo in cui è presente l’eruzione cutanea:

  • orticaria acuta (si risolve dopo massimo 6 settimane) con decorso continuo o intermittente con recidive settimanali o mensili
  • orticaria cronica (che dura più di 6 o 8 settimane).

Poiché l’orticaria più comune è quella acuta, generalmente si risolve spontaneamente, e i Dermatologi non impiegano molto tempo per valutare la causa dei pomfi di durata inferiore alle otto settimane.

Quali sono i segni e i sintomi dell’orticaria acuta

I sintomi dell’orticaria acuta sono dati da pomfi che si infiammano improvvisamente e di solito senza una ragione specifica.

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orticaria in un bambino

Appaiono come dei lividi, spesso in diversi punti, e possono essere di colore rosa o rosso, e causare molto prurito e gonfiore, per poi andare via nel giro di pochi minuti o ore, solo per riapparire altrove.

Questa sequenza può andare avanti per giorni o settimane

La maggior parte di questi episodi dura meno di sei settimane. Anche se il punto limite è arbitrario, i casi di orticaria che dura più di sei settimane è appunto chiamata orticaria cronica.

Quali sono i fattori di rischio e le cause dell’orticaria?

Come notato sopra, molti casi di pomfi dovuti ad orticaria cuta sono “idiopatici“, il che significa che non c’è una causa ben precisa.
Altri pomfi invece possono essere scatenati da reazioni allergiche o infezioni virali. Alcuni possono essere causati da farmaci, di solito quando sono stati presi per la prima volta. (È meno probabile che i farmaci assunti ininterrottamente per lunghi periodi causino l’orticaria, ma non impossibile.)

Quando è un farmaco ad essere implicato come causa principale di orticaria, naturalmente deve essere interrotto.

Nella maggior parte dei casi, quest’eruzione cutanea indotta da farmaci andrà via in pochi giorni. Se un farmaco viene interrotto ma i pomfi non vanno via, è indice che il farmaco non è la causa.

Alcuni farmaci, come la morfina, la codeina, l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, come l’ibuprofene), inducono il corpo a rilasciare istamina e produrre orticaria attraverso meccanismi non allergici. Le persone che hanno sviluppato l’orticaria dovrebbero evitare questi farmaci.

Nonostante la reputazione che l’orticaria sia una condizione “allergica”, spesso non vi è alcuna connessione ovvia con alcuna sostanza allergizzante, quindi eseguire dei test allergici è assolutamente inutile. Naturalmente se un soggetto è consapevole di ciò che ha causato l’orticaria, dovrebbe, se possibile, evitarne la causa.

Quali sono le cause dell’orticaria cronica?

L’orticaria cronica può durare da mesi ad anni.
La valutazione di questa condizione è difficile, e dei test allergologici o altri test di laboratorio, in questo caso sono solo occasionalmente utili.

L’accurata valutazione di questa condizione richiede al paziente di fornire al proprio Dermatologo informazioni precise sulla sua storia medica, sulle sue abitudini personali e sui farmaci che assume.

A volte potrebbe essere necessario limitare specifici alimenti o farmaci (potenzialmente allergizzanti) per un certo periodo di tempo per osservare eventuali effetti sulla condizione della pelle.

Alcune malattie e infezioni sistemiche, comprese le infestazioni parassitarie, possono occasionalmente presentarsi sotto forma di orticaria.

Se viene stabilita la causa, i trattamenti specifici per quella condizione dovrebbero essere efficaci, o nel caso di allergie alimentari o ai farmaci, sarebbe necessario evitarli rigorosamente.

Esistono inoltre forme rare di orticaria cronica prodotte quando il paziente produce anticorpi contro le molecole sulla superficie dei propri mastociti. Sono disponibili dei test per identificare questo tipo di orticaria.

L’orticaria fisica è un tipo di orticaria cronica indotta da una serie di stimoli fisici di discreta intensità come caldo o freddo, irradiazioni solari, traumi, vibrazioni, ecc.

dermografismo
Dermografismo

Il dermatografismo, che letteralmente significa “scrittura della pelle”, è una causa comune di orticaria fisica. Questa è una forma di orticaria osservabile in tutte le età ed è dovuta a graffi o sfregamenti della pelle; sulla zona in questione appare un’ edema rosso. Nel dermatografismo, i segni di prurito in rilievo compaiono ovunque la pelle sia stata graffiata o dove cinture e altri articoli di abbigliamento sfregano contro la pelle, causando la fuoriuscita di istamina dai mastociti.

Un’altra forma comune di orticaria fisicamente indotta è chiamata orticaria colinergica. Questo produce centinaia di piccole protuberanze pruriginose che si sviluppano entro 15 minuti dall’esercizio o dallo sforzo fisico e di solito spariscono prima che un medico possa esaminarle. Questa forma di orticaria si verifica più spesso nei giovani.


Riferimenti scientifici

Fine, Lauren M., and Jonathan A. Bernstein. “Urticaria Guidelines: Consensus and Controversies in the European and American Guidelines.” Curr Allergy Asthma Rep 15 (2015): 30.

Kaplan, Allen P. “Chronic Spontaneous Urticaria: Pathogenesis and Treatment Considerations.” Allergy Asthma Immunol Res 9.6 November 2017: 477-482.

Langley, Emily W., and Joseph Gigante. “Anaphylaxis, Urticaria, and Angioedema.” Pediatrics in Review 34 (2013): 247-258.

Tanaka, Toshihiko, Makiko Hiragun, Michihiro Hide, and Takaaki Hiragun. “Analysis of Primary Treatment and Prognosis of Spontaneous Urticaria.” Allergology International 66 (2017): 458-462.

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