La risposta è unanime, dai produttori di abbigliamento ai dermatologi: “Sì!”

Non c’è niente di più bello della sensazione di indossare un vestito nuovo: fresco, luminoso e perfetto, sembra quasi un peccato metterlo direttamente nella lavatrice, ma gli esperti dicono che è proprio quello che dovremmo fare.

I vestiti nuovi sono più sporchi di quanto sembrino. Innanzitutto, ci sono dozzine di persone che potrebbero aver gestito quell’indumento nel negozio prima che tu decida di acquistarlo. Sia che l’abbiano toccato o provato, non abbiamo idea di quanto fossero pulite le loro mani e il loro corpo.

Un professore di dermatologia presso il Columbia University Medical Center, il dottor Donald Belsito, ha dichiarato al Wall Street Journal che i pidocchi e la scabbia possono permanere nell’abbigliamento.

“Ho visto casi di pidocchi trasmessi da abiti acquistati in negozio, e ci sono alcune malattie infettive che possono essere trasmesse attraverso i vestiti. I pidocchi non possono durare a lungo senza un ospite, ma tendono ad attaccarsi meglio alle fibre naturali rispetto ai sintetici.

Un motivo in più per procedere al primo lavaggio degli indumenti sono le sostanze chimiche aggiunte agli abiti durante il processo di produzione. La maggior parte dei tessuti sintetici sono tinti con coloranti azo-anilina, che secondo WSJ “possono causare una reazione cutanea grave nelle persone allergiche mentre per gli altri, le reazioni ai coloranti sono meno estreme e possono apparire con leggere chiazze infiammate, secche e pruriginose. ” Anche i tessuti completamente naturali contengono sostanze chimiche utilizzate per fissare coloranti dai colori vivaci, come il rosso brillante e il blu reale.

Inoltre sugli indumenti prima di imballarli e spedirli, vengono spruzzati agenti anti-fungini per proteggerli dall’umidità. Questi spray contengono formaldeide, che può causare eczema e irritazione delle vie respiratorie in molte persone.

E’ da tenere presente che, anche se le leggi sull’utilizzo di prodotti chimici potrebbero essere rigide nel paese in cui facciamo acquisti, potrebbero essere molto più leggere nel luogo in cui è stato prodotto il capo di abbigliamento.

Ci sono vestiti che è più importante lavare rispetto ad altri?

Lana Hogue, un’esperta nella produzione di indumenti che insegna corsi alla Garment Industry 411, ha detto a Elle che i vestiti più importanti da lavare sono quelli indossati a diretto contatto con la pelle e quelli che si utilizzano per l’attività sportiva.

Se hai intenzione di indossarlo mentre fai sport dovresti ricordare di lavare il tuo indumento nuovo: la sudorazione aprendo i pori permette alla tua pelle di assorbire le sostanze chimiche negli indumenti.

La lista di lavaggi top di Hogue comprende calze, biancheria intima, magliette, abbigliamento sportivo, t-shirt, pantaloncini, vestiti estivi e costumi da bagno che dovresti lavare prima di indossarli per la prima volta. Meno importanti sono abiti da sera eleganti e giacche. È molto importante lavare anche i vestiti per bambini, poiché la pelle del neonato può essere estremamente sensibile. (Ma se lo fai per un bambino, dovresti farlo per tutta la famiglia).

Che mi dici dei vestiti usati?

L’acquisto di articoli usati è più sicuro a livello di esposizione ai prodotti chimici, poiché i vestiti usati sono già stati lavati innumerevoli volte. I problemi di igiene rimangono tuttavia gli stessi, quindi è sempre buona norma lavarli prima di indossarli.

Che ne dici di comprare vestiti ‘più puliti’?

Sì! Questa è una buona strategia. Alcuni marchi lungimiranti ed ecologisti danno la priorità a metodi di produzione più sani, a vantaggio non solo dei consumatori, ma anche degli addetti ai lavori.

Suggerimenti per lavare i nuovi vestiti:

Leggere attentamente le istruzioni di lavaggio dei capi nuovi per non restringere o danneggiare accidentalmente il capo. Utilizzare un detergente naturale e sicuro che non lasci tracce tossiche sul tessuto che potrebbe dare ulteriori irritazioni alla pelle. Asciugare all’aria quando possibile prolunga la vita degli abiti nuovi ed anche più ecosostenibile.

Consulto online con il dermatologo - Myskin

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