Caduta dei capelli: le cause vanno ricercate con la tricoscopia.

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Specialista in Dermatologia e Venereologia

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I capelli come la pelle sono il biglietto da visita del nostro apparire e una loro alterazione, causata da eventuali malattie sottostanti, può influenzare negativamente il nostro vissuto. E’ quindi facile comprendere perchè molte persone ogni anno si prendono cura dei propri capelli, tentando di ottenere capigliature esteticamente sane e belle.

Però molto spesso un capello esteticamente sano e bello non deriva dalla sola cura estetica. Infatti molteplici sono i fattori che possono interferire sulla crescita e sull’aspetto estetico del capello.

Follicolo pilifero
Follicolo pilifero

Quali sono le cause della caduta dei capelli?

Oltre al bagaglio genetico, bisogna considerare la presenza di eventuali patologie associate, quali:

  • endocrinopatie
  • malattie autoimmunitarie
  • diete
  • carenze di ferro
  • anemie
  • carenze vitaminiche
  • gravidanze
  • allattamento
  • eventuali interventi chirurgici

che possono comportare a distanza di qualche settimana una caduta dei capelli.

Dobbiamo menzionare anche patologie dermatologiche infiammatorie e autoimmunitarie, che comportano una possibile alterazione del cuoio capelluto con conseguente coinvolgimento dei follicoli piliferi.

Anche gli stessi farmaci sono spesso chiamati in causa.

La classica caduta di capelli, che spesso molti pazienti lamentano deve essere quindi valutata caso per caso.

Per questo è necessario sapere se tale caduta sia solo momentanea e quindi magari fisiologica o espressione di un’alterazione patologica sottostante.

Il modo migliore per approcciare ad una visita specialistica per la valutazione del cuoio capelluto e dei capelli è l’astensione dal lavaggio per almeno 3-5 giorni.

Tale valutazione può e deve essere effettuata soltanto dallo specialista dermatologo, che oltre alla visita clinica, ad oggi si avvale di metodiche non invasive come la tricoscopia.

Cosa è la Tricoscopia?

Tale metodica, chiamato anche esame tricoscopico, consiste nell’osservazione del cuoio capelluto e dei capelli attraverso il dermatoscopio, normalmente utilizzato per il controllo dei nei, una speciale lente che permette di visualizzare dettagli ad alto ingrandimento (ingrandimenti, che vanno da 10X a 60X).

In questo modo ci permette di evidenziare alterazioni importanti del cuoio capelluto, in alcuni casi facendoci sospettare la presenza di patologie dermatologiche non coinvolgenti il solo cuoio capelluto o addirittura patologie non esclusivamente dermatologiche, ma patologie nelle quali l’alterazione del capello e/o del cuoio capelluto sono spia di un disordine internistico.

Il nostro organismo ci invia molti messaggi che scrive sulla nostra cute e i suoi annessi e che il dermatologo deve essere in grado di leggere e interpretare

Tricoscopia per il controllo dei capelli e del cuoio capelluto
Esame del cuoio capelluto e dei capelli con la Tricoscopia

Esempio di immagine acquisita con la tricoscopia.

A cosa serve la Tricoscopia?

La Tricoscopia ci permette di evidenziare:

  • la distanza interfollicolare
  • la densità per unità di superficie (normalmente superiore a 200-400 /cm2)
  • il calibro del fusto del capello, ricordando che il pelo terminale, intermedio e vello ha un calibro di 0,1-0,05 e 0,025 mm rispettivamente.

Inoltre la tricoscopia studia anche lo stato dell’epidermide e del derma del cuoio capelluto valutando la presenza di eventuali pattern vascolari in caso di patologie infiammatorie del cuoio capelluto.

Infine tale metodica ci premette di salvare le immagini che visualizziamo con il dermatoscopio in modo tale da poterle immagazzinare e confrontare nel tempo, per vedere anche gli effetti dei trattamenti effettuati.

Conclusione

Una corretta diagnosi deriva quindi dall’insieme dei dati anamnestici, dall’esame obiettivo e dagli aspetti dermatoscopici presenti alla tricoscopia, raccolti durante la visita effettuata dallo specialista.

Pertanto solo lo specialista dermatologo, attraverso una rielaborazione dei dati raccolti, può valutare o meno la presenza di elementi patologici presenti, valutando l’eventuale necessità di instaurare un regime terapeutico adeguato.


Riferimenti Scientifici

  1. Trichoscopy in Hair Shaft Disorders. Rudnicka L, Olszewska M, Waśkiel A, Rakowska A. Dermatol Clin. 2018 Oct;36(4):421-430.
  2. Trichoscopy Tips. Pirmez R, Tosti A. Dermatol Clin. 2018 Oct;36(4):413-420
  3. Scalp dermoscopy or trichoscopy. Lacarrubba F, Micali G, Tosti A. Curr Probl Dermatol. 2015;47:21-32
Dott. Elena Mari
Dott. Elena Mari
Laureata in Medicina e Chirurgia con 110/110 e lode, ho conseguito la specializzazione in Dermatologia e Venereologia, presso la Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con la votazione di 60/60 con lode.Ho conseguito il Master di II livello in “Tricologia e Scienze degli Annessi Cutanei” e il Diploma in Medicina Estetica (Fondazione internazionale Fatebenefratelli Scuola Internazionale Medicina Estetica).Nel mese di Luglio 2007 ho frequentato l’Ospedale Hewo a Makalè in Etiopia e nel 2009 ha vinto il concorso indetto dalla Fondazione Serono per una borsa di studio svolta presso il Sant’Andrea per 12 mesi.Nel Maggio 2012 ha vinto una borsa di studio per contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, della durata di 10 mesi, per lo svolgimento della prestazione “Studio delle alterazioni del fusto del capello in microscopia ottica luce diretta e luce polarizzata, microscopia elettronica a scansione e microanalisi”, nell’ambito del progetto di ricerca dal titolo “Porphirias: biochemical and genetical quality controls. Unusual signs and symptoms: hair shft alterations”, responsabile scientifico prof. Alfredo Rossi.Attualmente sono titolare dell'incarico a tempo indeterminato a partire dal 01-06-2016, nel turno di 3 ore settimanali di dermatologia presso il N.P.C Casa Circondariale di Civitavecchia (ASL RMF) e 6 ore presso l' Ospedale S. Paolo di Civitavecchia.

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