Perchè sudiamo?

Sudare è un meccanismo fisiologico naturale indispensabile all'organismo. 4 domande per saperne di più

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

Il sudore viene rilasciato sulla nostra pelle dalle ghiandole sudoripare di cui esistono 2 tipi, eccrine e apocrine.

Le ghiandole sudoripare eccrine sono presenti in quasi tutta la superficie corporea, seppure presenti in numero maggiore alla pianta del piede, sul palmo della mano, nel cavo ascellare e sulla fronte. Rilasciano un liquido inodore ed è principalmente formato al 99% da acqua, poi da sali minerali, urea, acido lattico e glucosio, in  concentrazione variabile  a seconda dello stato di salute della persona.

Il pH di questo tipo di sudore varia da 4 a 6. (Quindi acido o neutro). Questo tipo di sudorazione si definisce anche traspirazione o perspiratio, di tipo insensibile (in latino PERSPIRATIO INSENSIBILIS), ossia una sudorazione continua, lenta e difficilmente avvertita sulla superficie del nostro corpo, indipendentemente dal lavoro muscolare e dalla temperatura ambientale.
Al contatto con l’aria dell’ambiente, le goccioline di sudorazione evaporano facilmente causando una perdita quotidiana di circa 500 – 700 grammi d’acqua.

Le ghiandole sudoripare apocrine, invece, sono sempre presenti in corrispondenza dei peli, in particolare al cavo ascellare, nei condotti uditivi, nell’area anogenitale e nell’areola mammaria.

Secernono il loro liquido attraverso il canale pilo-sebaceo (sono quindi strettamente collegate alle ghiandole sebacee che producono il sebo)  Il liquido che secernono non partecipa all’attività di termoregolazione corporea e presenta un pH molto basico.
L’attività di queste ghiandole è influenzata fortemente dagli ormoni, in particolare dall’adrenalina e dagli ormoni sessuali.  Il sudore apocrino è composto principalmente da lipidi e proteine. La produzione di questo sudore è continua, ma se sollecitata da stimoli ormonali ed emozionali può aumentare.

Le ghiandole apocrine sono molto sensibili alle variazioni endocrine, perciò iniziano la propria attività produttiva nella pubertà, e durante il ciclo mestruale subiscono delle alterazioni di attività.  Sono meno sviluppate nell’uomo che nella donna.

Quindi per rispondere alla domanda “perché sudiamo?”

Possiamo dire che sudiamo per mantenere la nostra temperatura corporea stabile, e per “colpa” degli ormoni.

Insieme ad altri componenti cutanei, come il sebo ed i corneociti (le cellule più superficiali della pelle), il sudore, oltre a diminuire la temperatura corpore, è la base per la formazione  degli odori corporei.

Quando una persona avverte una sudorazione eccessiva, si parla di diaforesi. Nella diaforesi, la sudorazione non può essere spiegata con fattori quali il calore esterno o l’esercizio fisico. Invece, è spesso il risultato di una condizione medica di base o di qualche farmaco.

La diaforesi si risolve in genere una volta conosciuta la causa sottostante.

Chi è in sovrappeso suda di più?

Una persona di solito suda a causa di uno sforzo fisico, per un aumento della temperatura corporea o esposizione al calore, ma anche per stress emotivo o mentale o per cause ormonali.

donna-obesa
Obesità e aumento della sudorazione sono strettamente correlate

L’obesità può rendere una persona più incline a sudare sia per il maggiore sforzo muscolare derivante dal peso eccessivo ma anche dalla più alta percentuale di grasso corporeo. Il tessuto adiposo infatti è un vero e proprio organo endocrino, cioè produttore di ormoni (leptina e adiponectina in particolare). L’obesità viscerale  (ossia quella che si localizza in particolare all’addome) si associa spesso alla  ipertensione arteriosa (pressione alta), alla insulino-resistenza (che spesso sfocia nel diabete, anch’esso responsabile di un aumento della sudorazione se non curato), alle alterazioni del metabolismo dei grassi (ipertrigliceridemia e bassi livelli di colesterolo “buono” HDL).

Chi è molto allenato suda di meno?

Come spiegato precedentemente, la quantità di sudore prodotta non dipende solo dallo sforzo fisico profuso, ma si, chi è molto allenato potrebbe sudare meno ma attenzione: a parità di tipo di esercizio fisico.

attività fisica
Il motivo di una minore sudorazione negli sportivi è da ricercare a livello cardiocircolatorio

Una persona poco allenata può sudare tantissimo per fare anche solo 10 addominali, mentre uno sportivo professionista non compie quasi alcun sforzo fisico per 10 miseri addominali. La motivazione di tale differenza non va però cercata a livello cutaneo o della ghiandola sudoripara, ma a livello cardiocircolatorio. Più sforzo corrisponde a maggiore necessità di sangue ai muscoli e quindi maggiore frequenza cardiaca. Ma anche qui, maggiore frequenza non significa per forza, maggiore sudorazione. Come spesso diciamo, anche per questa domanda la risposta giusta non è si o no, la risposta è:

DIPENDE!

Ha senso usare deodoranti che riducano la sudorazione?

Innanzitutto è necessario distinguere i deodoranti “classici” dagli “antitraspiranti”.

Il deodorante ha lo scopo principale di ridurre i cattivi odori della sudorazione apocrina (che, ricordiamo, è quella a maggiore componente lipidica e proteica) all’interno della quale i batteri si  replicano facilmente ì, mentre l’antitraspirante è un prodotto cosmetico che blocca temporaneamente la secrezione del sudore sia apocrino che eccrino. Questi ultimi contengono per lo più sali di alluminio che impediscono parzialmente la fuoriuscita del sudore anche per un paio di giorni. L’azione deodorante dell’antitraspirante si esplica quindi in maniera indiretta: meno sudore uguale meno terreno di crescita per i batteri.

deodorante spray
E’ consigliabile utilizzare i deodoranti solo nelle zone in cui la sudorazione è prevalentemente apocrina

La sudorazione eccrina, quella maggiormente responsabile della termoregolazione del nostro corpo, è composta al 99% di acqua quindi, udite udite, non puzza! Quindi per tutte le persone che non hanno particolari turbe del meccanismo della sudorazione, non ha alcun senso applicare un antitraspirante.

Ha senso invece applicare un deodorante solo nelle aree in cui la sudorazione apocrina è più presente, ad esempio alle ascelle.

Le guaine che aumentano la sudorazione sono utili per migliorare la forma fisica?

L’utilizzo di guaine che aumentano la sudorazione, oltre a non essere utile ai fini della perdita di peso, può essere dannosa per la pelle.

Innanzitutto la sudorazione indotta dall’utilizzo di questi indumenti è del tipo eccrino, finalizzata quindi alla riduzione della temperatura corporea. Nelle aree coperte dalla guaina la pelle va incontro ad una vasodilatazione superficiale finalizzata alla dispersione del calore. Tale dispersione delle goccioline di sudore dalla superficie della pelle all’ambiente, è però inibita dalla pressione della guaina stessa, inducendo quindi una ulteriore vasodilatazione e ulteriore sudorazione compensatoria. Insomma, si innesca un circolo vizioso!

Questa meccanismo, nulla c’entra con la perdita di grassi corporei (che si trovano ben al di sotto della superficie cutanea) o con la ritenzione idrica che tanto si cerca di combattere (anche quella trova le sue basi fisiologiche tra i capillari profondi dell’ipoderma o sottocute). DI conseguenza, con l’uso di questi dispositivi non sono non abbiamo alcun vantaggio dal punto di vista della silhouette, ma rischiamo la comparsa di dermatiti allergiche da contatto.

Si, perché la componente di gomme ed elastici di questi indumenti è molto alta, così come, sudando molto, è possibile andare incontro alla dispersione sulla pelle dei coloranti del tessuto con conseguente comparsa di dermatiti da contatto, intensamente pruriginose. Gomme, elasticizzanti e coloranti sono tra i principali responsabili delle dermatiti da contatto da tessuti e sono anche presenti nella batteria standard di test allergologici cutanei (i patch test); per non parlare dell’orticaria da pressione che compare in sede di costrizione cutanea come quella indotta dagli elastici, e può essere mantenuta e amplificata dal rilascio di istamina indotto dall’adrenalina prodotta durante l’esercizio fisico.


Riferimenti scientifici

https://www.gidm.it/wp-content/uploads/2017/05/tedesco.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26855863

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1502963/pdf/califmed00032-0026.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1842118/pdf/brmedj02138-0091d.pdf

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