Il maquillage correttivo

A supporto della terapia il make-up correttivo permette di vivere al meglio la patologia

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Un po’ di curiosità sul trucco

Il termine trucco deriva dal francese “trouque” che vuol dire inganno, letteralmente viene definito come “l’atto di abbellire il volto e il corpo di una persona per mascherare i difetti e valorizzarne i tratti più gradevoli”. I cosmetici per il trucco giocano un ruolo importante per il loro valore evocativo e simbolico, tanto da essere amati ed usati dalle donne di ogni età.

Sin dall’antichità i popoli si sono truccati e decorati per motivi bellici, religiosi e per sottolineare l’appartenenza ad un gruppo. Gli egizi sono stati fra i primi a documentarne l’importanza, schiarivano la loro pelle con creme ricavate dal bianco del piombo, mentre per ottenere intorno agli occhi una forma a mandorla utilizzavano una polvere di colore scuro, il khol.

Nel 600 i rossetti (chiamati ‘fattibello’) venivano usati sia dalle donne che dagli uomini, sulle ciglia si applicava l’atropina per rendere lo sguardo più intrigante e le sopracciglia invece venivano marcate con la matita per creare uno stacco con le parrucche bianche del periodo.

Negli anni 20, con l’avvento del cinema muto le attrici invadono l’immaginario popolare e le donne cercano di imitarne il look, poi dagli anni 70 in poi inizia il periodo della “trasgressione” , quindi il trucco diventa ostentazione e libertà, con uso di ombretti molto colorati. Poi dal 90 in poi si assiste ad un ritorno di concetto di make-up naturale.

Il trucco e l’autostima

La pelle ha un impatto sociale molto forte e, quando non risponde a dei modelli ben precisi, può mettere in crisi, creando disagio nelle relazioni sociali e minando così l’autostima.

Le persone che sentono il bisogno di essere valutate positivamente dagli altri vogliono sentirsi sempre rassicurate, per questo ogni critica ricevuta può essere motivo di sconforto. L’acne è una patologia dermatologica che influenza molto l’autostima, il proprio benessere psico-fisico e di conseguenza anche i rapporti interpersonali, difatti a questa patologia sono collegati il fenomeno dell’ansia e della depressione.

Il paziente sviluppa un senso di inadeguatezza e vergogna verso gli altri, o verso ciò che possono pensare di lui. Il fatto di poter fare dei trattamenti adeguati influisce positivamente sul paziente, inoltre, a supporto della terapia si può ricorrere ad un make-up correttivo, migliorando così la propria qualità della vita e dei rapporti con gli altri.

Come scegliere il colore?

Il make-up correttivo o camouflage nasce dall’arte del trucco teatrale. Con la fine della seconda guerra mondiale nasce il maquillage correttivo a causa delle numerose persone ustionate, soprattutto soldati, poi si passò allo studio del trucco cinematografico per coprire le ferite e le cicatrici attraverso giochi di colore e plastilina.

La ruota dei colori è lo strumento necessario per capire la relazione che c’è fra di loro, la luce bianca contiene tutti i colori visibili, la ruota contiene una gamma cromatica di 12 tonalità base, i più importanti sono i tre colori primari: blu, giallo e rosso, combinati fra  loro creano i colori secondari, a loro volta quest’ultimi combinati fra loro diventano terziari.

Il make-up correttivo

Il camouflage ha le seguenti caratteristiche:

  • I cosmetici devono essere ben tollerati
  • Deve garantire un’ottima tenuta durante l’arco della giornata
  • Deve risultare un effetto opacizzante

In passato si ricorreva alla plastilina o addirittura al lattice liquido per la correzione delle imperfezioni, oggi è possibile farlo con dei correttori o fondotinta specifici.

Fasi del make-up correttivo

Detersione

Lavare il viso

La buona detersione del viso consente di rimuovere le cellule morte, lo smog e i residui di trucco, quindi risciacquare abbondantemente con acqua e poi tamponare con una salvietta, quest’operazione consente di avere una pelle ben pulita e pronta per essere truccata, oltre che a garantire un effetto omogeneo e duraturo del trucco.

Crema base

crema idratante

Applicare un velo di crema base consente di idratare la pelle ed entrare in contatto con tutti i prodotti che poi saranno applicati, per una buona stesura applicarla bene sul viso e sul collo.

Applicazione del correttore verde

fonte:pinterest

Il correttore generalmente ha una formulazione diversa rispetto al fondotinta, essendo più corposo data la sua consistenza, permette di nascondere le imperfezioni, lo si può trovare in diversi formati, fluido, crema o stick e solitamente ha un fattore di protezione. Il correttore verde una volta applicato sul viso assumerà una colorazione grigio-beige che andrà a coprire rossori o imperfezioni, dopodichè si procederà con la stesura del fondotinta che renderà più omogeneo l’incarnato.

In casi di Acne lieve

Per le piccole imperfezioni date dall’acne lieve basta applicare il correttore direttamente sull’imperfezione tamponando con i polpastrelli, fissarla con un po’ di cipria e poi procedere con la stesura del fondotinta.

In casi di Acne moderata

Questo tipo di acne richiede un po’ più di tempo e cura essendo le imperfezioni in numero maggiore.

Basta sempre applicare il correttore magari aiutandosi con un pennellino piatto per farlo aderire bene al viso, tamponare le correzioni con una velina e poi fissare con la cipria, procedere poi con il fondotinta.

In casi di Acne grave

In questo tipo di acne, la difficoltà principale è quella di nascondere i rilievi presenti sulla pelle, come le papule o le pustole. Si consiglia comunque di picchiettare con il correttore le imperfezioni, poi ripassarle con il pennellino ed infine ripasso con la spugnetta  asciutta.

Se le imperfezioni assumono un colorito più scuro, quindi tendono a diventare brune utilizzare il correttore giallo, che può anche essere miscelato con il fondotinta. Naturalmente dev’essere usato in giusta misura:

la buona riuscita del trucco non dipende dalla quantità di come si mette ma dalla precisione in cui viene applicato.

La Scelta del fondotinta

Il fondotinta è sempre alla base di un buon make-up, esistono in diverse formulazioni, fluido, compatto minerale, compatto in crema, mousse, che vanno in base alla tipologia di pelle o all’effetto desiderato. Nel tempo sono andati migliorando, la loro composizione è più leggera e più simile all’incarnato, oltre ad avere delle componenti ottiche che regalano al viso luminosità e un piacevole colorito.

Il sottotono

La scelta del sottotono è importantissima per la buona riuscita di un maquillage correttivo

E’ importante sapere a che tipo di sottotono fa parte il nostro  colorito, sarebbe il colore di base della nostra pelle indipendentemente dal fototipo di appartenenza.

  • Con un sottotono freddo bisogna usare un fondotinta rosato,
  • con il sottotono caldo un fondotinta beige (giallo o arancio),
  • con il sottotono neutro si possono usare entrambi, anche mescolati.

Uno dei modi per poter testare la colorazione è quella di applicarne una piccola quantità sul polso e sul collo e vedere se va bene o entra in contrasto con il colorito della nostra pelle. E’ importante fare questo test sempre con la luce naturale, perché a volte con la luce artificiale si può avere un effetto diverso.

 

L’importanza dell’applicazione del fondotinta

In casi di Acne lieve

Per l’acne lieve e per coloro che soffrono di seborrea il fondotinta più indicato è la mousse, essendo una texture molto leggera permette di uniformarsi meglio al viso con un buon effetto opacizzante, basta applicarlo con un pennello da fondotinta (a lingua di gatto) o con le dita.

In casi di Acne moderata

Applicazione del fondotinta con il pennello kabuki

Per questa tipologia di acne è consigliabile usare il fondotinta minerale compatto, ha una texture molto leggera e in polvere, questo permette di essere riapplicato più volte durante la giornata senza creare l’effetto “maschera” sul viso. Lo si può stendere con un pennello kabuki asciutto/bagnato, che garantisce un effetto  più naturale, o con una spugnetta asciutta/bagnata. I pigmenti si uniformano molto bene all’incarnato donando una bella luminosità. Per ottenere il metodo bagnato si può mescolare il fondotinta minerale con dell’acqua termale, in questo modo la copertura sarà più elevata, basta nebulizzare prima l’acqua termale sul viso e poi applicare il fondotinta con il pennello.

In casi di Acne grave

Nei casi di acne grave il fondotinta più indicato è il fluido, da applicarlo sia con il pennello che con una spugnetta asciutta. Versare una noce di fondotinta sul dorso della mano, raccogliere con la spugnetta una piccola quantità e iniziare a stenderlo sul viso. Ricordando che sia i pennelli che le spugnette per il trucco vanno lavate regolarmente con detergenti asettici e sostituirli dopo un certo periodo di utilizzo.

Perfezionare il trucco con la cipria

Applicare la cipria con un piumino o un pennello a ventaglio aiuta ad opacizzare il viso e ad aumentare la tenuta del trucco.

Per opacizzare il viso si può stendere successivamente al fondotinta un velo di cipria, che aiuta ad aumentarne anche la tenuta del fondotinta stesso, oltre che donare al viso un aspetto più vellutato e luminoso. Per ottenere un effetto più coprente si consiglia l’uso di un piumino con piccoli tocchi.

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