Malattie veneree: cosa sono e quali sono

Alcuni le conoscono ancora oggi con il loro vecchio nome: malattie Veneree, cioè malattie di Venere, dea dell'amore

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Specialista in Dermatologia e Venereologia

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A volte capita che mi chiedano se mi occupo anche di Vene Varicose dopo aver letto che il titolo di specializzazione in Dermatologia e Venereologia associando il termine Venereologia a quello delle patologia vascolari.

La Venereologia non ha nulla a che vedere con la patologia vascolare e il suo nome deriva dalla dea Venere si riferisce a tutt’altre malattie.

La Venereologia è la specializzazione medica dedicata allo studio, alla diagnosi e alla cura delle malattie a trasmissione sessuale, chiamate anche malattie veneree.

Cosa c’entra la dea Venere con le malattie sessualmente trasmesse?

Il termine Venereologia deriva appunto da Venere, nome dalla dea romana dell’amore e della pace.

Nella mitologia greca la dea Venere, figlia di Zeus, era conosciuta con il nome di Afrodite.

Omero narra che Venere, andata in sposa ad Efesto trascurava i propri doveri domestici e coniugali e si dedicava quasi esclusivamente ai suoi amori con altri dei e mortali. Uno dei suoi figli mortali era Enea, avuto dal suo amante Anchise, Re di Dardania.

Pertanto, il nome Venereologia è legato alla dea Venere proprio per il suo stile di vita che non disdegnava molteplici rapporti sessuali.

Cosa sono le malattie sessualmente trasmesse?

Le malattie sessualmente trasmissibili sono tutte quelle infezioni che riconoscono come modalità di contagio i rapporti sessuali e che si possono manifestare a livello genitale ma anche in altre parti del corpo come ad esempio il cavo orale, in questo caso si tratta di malattie contratte con il sesso orale, o le mani.

Il contagio sessuale è generalmente diretto da un partner infetto ad un altro.

In questo caso l’infezione si manifesterà nella zona in cui avviene in contatto. Pertanto se il contatto avviene tra un genitale infetto ed un altro, quest’ultimo manifesterà la malattia sessualmente trasmesse ai genitali. Se invece il contatto avviene tra un genitale infetto e un’altra zona del corpo, quale la mano sarà quest’ultima a manifestare l’infezione.

E’ possibile tuttavia anche il contagio indiretto attraverso indumenti o letterecci. Infine, per alcune malattie sessualmente trasmesse è possibile la trasmissione materno-fetale durante la gestazione con passaggio trans-placentare dell’infezione oppure durante il passaggio del neonato attraverso il canale del parto.  

A quando risalgono le malattie sessualmente trasmesse?

Le prime notizie storiche delle malattie veneree (malattie sessualmente trasmissibili) risalgono al 1550 a.C in Egitto anche se indicazioni per evitare il contagio di una malattia caratterizzata da secrezione uretrale sono riportate anche nella Bibbia (Levitico 15).

Le malattie sessualmente trasmesse sono frequenti?

Considerato che solo per alcune delle malattie sessualmente trasmissibili è obbligatoria la segnalazione all’ufficio igiene, le informazioni sui dati riguardanti i casi di tutte le diverse malattie sessualmente trasmissibili sono eterogenei a volte anche incompleti.

Tuttavia, negli ultimi 30 anni nei Paesi occidentali si è osservato un netto aumento dell’incidenza delle malattie a trasmissione sessuale, dovuto ai cambiamenti del costume  e degli atteggiamenti culturali rispetto alle abitudini sessuali e all’aumento degli spostamenti delle diverse popolazioni.

A tutto ciò deve essere aggiunta la promiscuità dei soggetti giovani che spesso non sono a conoscenza del rischio delle malattie sessualmente trasmesse e soprattutto di quali sono tali malattie.

Quali sono tutte le malattie sessualmente trasmesse?

Le malattie a trasmissione sessuale sono rappresentate da:

Papillomavirus

Papillomavirus, responsabili di condilomi acuminati.

L’HPV identifica una famiglia di virus con più di 100 specie diverse che nelle zone infettate possono causare verruche o condilomi. Se tali infezioni, anche se contagiose e infettive sia per autoinoculazione sia per contatto inter-personale sono benigne, alcune specie di HPV sono in grado di indurre nella sede in cui si insediano la comparsa di lesioni tumorali.

In questo casi la donna è più a rischio e la zona prevalentemente interessata è la cervice uterina. In questo casi sono circa 45 i sierotipi implicati nell’indurre l’insorgenza di possibili tumori a livello della cervice.  

Chlamydia Trachomatis

Chlamydia Trachomatis è un’infezione batterica e i sierotipi D-K sono quelli maggiormente responsabili sia di uretriti nell’uomo sia di cerviciti nella donna.

La Clamidia è anche responsabile di cervico-vaginiti. Ci sono poi altri sierotipi, più esattamente L1, L2, L3 che sono responsabili della Linfogranulomatosi venerea chiamata anche Malattia di Nicholas-Favre.

Candida Albicans

Candida Albicans è un lievito che vive normalmente nel nostro intestino e che per una questione di vicinanza anatomica tra l’ano e la vagina spesso è responsabile di vulvo-vaginiti che in una buona percentuale dei casi è asintomatica.

Nell’uomo, invece, che ovviamente la contrae con i rapporti sessuali è la causa di balano-postite. La Candida è la malattia sessualmente trasmessa più frequente e un altro fattore di rischio per contrarre l’infezione è la presenza di Diabete.

Herpes Simplex

Herpes Simplex, in particolare il tipo 2, è la causa dell’Herpes genitale. La malattia si caratterizza per la comparsa di diverse vescicole, raggruppate tra loro, simili agli acini di un grappolo d’uva.

Le vescicole sono caratterizzate al loro interno da un liquido sieroso e facilmente erompono lasciano la mucosa genitale o la pelle interessata erosa ed essudante.

Quando presente l’Herpes genitale è doloroso e particolarmente fastidioso e una volta guarito tende a recidiva se si verificano alcune condizioni favorenti quali l’immunodepressione o stress immulogico (cambi d stagione, assunzione di farmaci o altre malattie)

HIV

HIV,responsabile dell’AIDS. L’AIDS si riferisce ad un complesso di manifestazioni infettive o tumorali che si manifestano secondariamente  ad un abbassamento delle difese immunitarie , in particolare dell’immunità cellulare dei linfociti T Helper da parte del retrovirus HIV causa della malattia.

Sifilide

Sifilide è una malattia causata dal Treponema Pallidum. I casi di Sifilide negli ultimi anni sono in aumento. E’ una malattia che si caratterizza per la presenza di manifestazioni cliniche differenti e varie, motivo per cui la Sifilide viene chiamata la grande imitatrice, e che alterna fasi con manifestazioni attive della malattia ad altre di remissione.

Alcuni storici ritengono che nel vecchio continente si sia diffusa a partire dal 1492 grazie ai marinai di Cristoforo Colombo di rientro dal nuovo mondo.

Già nel 1495 si verificò la prima epidemia a Napoli e già allora i due medici veneziani Cumano e Benedetto compresero che la malattia si diffondeva con i contatti sessuali diretti o indiretti.

Ulcera molle

Ulcera molle è un’infezione sessuale dovuta all’Haemophilus Ducrey. E’ una malattia nota anche con il nome di Cancroide o di Ulcera venerea.

Gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne. Si chiama ulcera molle in contrapposizione all’ulcera del Sifiloma primario della Sifilide che si presenta di consistenza aumentata, duro alla palpazione. E’ endemica in Africa e in Asia dove rappresenta la causa più frequente delle ulcere genitali. Periodicamente sono segnalati casi anche in Italia.

Già dopo una settimana dal contagio, nel 65% dei casi si manifestano già le lesioni ulcerative che possono essere 2 oppure 3.

Le ulcere non sono dolorose e se non riconosciute tempestivamente dopo altri 8-10 giorni si manifesta un ingrossamento dei linfonodi inguinali (linfoadenopatia), che quando presente si localizzata all’inguine sinistro o solo al destro.

I linfonodi ingrossati tendono a confluire insieme e a colliquare con la formazione di una fistola.

Granuloma inguinale

Granuloma inguinale o Donovanosi  è chiamata anche Granuloma ulcerativo dei genitali o Granuloma venereo tropicale.

E’ una malattia rara in Europa mentre è più frequente nelle zone tropicali e sub-tropicali quali Asia, Africa e America meridionale. Dopo il contagio l’incubazione può durare diverse settimane prima che si manifesti.

La causa del Granuloma inguinale è un’infezione batterica dovuta al Calymmatobacterium granulomatis ( o Klesbiella granulomatis o Donovania granulomatis).

Anche in questo caso si manifesta con la comparsa di un’ulcera di consistenza dura e non dolente che può peggiorare fino alla formazione di una lesione vegetante che in alcuni casi evolve fino alla necrosi.

La manifestazione non guarisce spontaneamente e tende a perdurare per diversi anni. Il granuloma inguinale non si associa ad un interessamento dei linfonodi.

E’ una malattia che deve essere distinta dalla Sifilide e dalle manifestazioni cutanee dovute al morbo di Crohn.

Conclusioni

Il dermatologo è lo specialista di riferimento per tutte le malattie sessualmente trasmesse e se avessi notato la comparsa di manifestazioni ai genitali non esitare a contattarlo.

Infine, per evitare il contagio è molto importante evitare i rapporti a rischio, usare sempre il profilattico e per le donne eseguire la vaccinazione anti-HPV

 

Dott. Alessandro Martella
Dott. Alessandro Martellahttps://www.alessandromartella.it/
Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Dermatologia e Venereologia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Sono autore di oltre 50 lavori scientifici in Dermatologia. Ho conseguito il Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza presso l'università di Ferrara. Faccio parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Dermatologi Ambulatoriali (AIDA). Ricopro il ruolo di Direttore Responsabile della Rivista DA 2.0

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