Acne: come un comune farmaco modifica il microbioma della pelle

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L’Acne è la malattia della pelle più comune, ma le sue cause esatte sono ancora scarsamente comprese.
Un nuovo studio svela come un comune farmaco per l’Acne altera l’equilibrio dei batteri nella nostra pelle.

L’Isotretinoina è comunemente usata per trattare l’acne grave, ma comporta una serie di potenziali effetti collaterali, tra cui la depressione e danni al fegato.
Se assunto durante la gravidanza, può causare gravi danni al feto.


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Derivato della vitamina A, l’Isotretinoina riduce le dimensioni delle ghiandole sebacee presenti nella pelle e la quantità di sebo che viene prodotta.

Tutto ciò con il fine di ridurre il livello di batteri presenti nelle regioni con pelle grassa e ridurre l’infiammazione.

Non è noto esattamente come l’isotretinoina raggiunga questi effetti.

Pubblicando le loro scoperte sul Journal of Investigative Dermatology, i ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Washington a St. Louis, rivelano come l’Isotretinoina cambia il microbioma cutaneo e suggeriscono un nuovo approccio al modo in cui viene trattata l’Acne.

Popolazioni batteriche “più sane”

Il Dr. William H. McCoy, autore principale dello studio, spiega che le aree di pelle grassa favoriscono la proliferazione di alcune comunità di batteri, alcune delle quali sembrano essere associate all’Acne.

Il team di ricercatori aveva come obiettivo quello di scoprire se l’Isotretinoina avrebbe ridotto il numero dei batteri associati all’Acne, in particolare il Cutibacterium acnes, che è anche conosciuto come Propionibacterium acnes.

Lo studio ha coinvolto 17 soggetti con acne che hanno seguito il trattamento con Isotretinoina.
Il gruppo di controllo era composto da otto soggetti – quattro con Acne e quattro senza – che non hanno seguito alcun trattamento.

Il team di ricerca ha raccolto campioni dalla pelle del viso di ogni partecipante in quattro occasioni per un periodo di 10 mesi.

I risultati principali hanno confermato che il trattamento con Isotretinoina ha effettivamente ridotto il numero di C. acnes e che la diversità dei batteri sulla superficie della pelle è aumentata.

L’Isotretinoina sembra rendere la pelle meno ospitale per i batteri che causano l’Acne.

Usando l’analisi metagenomica mirata di nuova generazione, il team ha anche scoperto che molti altri tipi di batteri sono aumentati in numero con il trattamento con Isotretinoina, che non era stato collegato al miglioramento dell’acne in passato.

“Fertilizzante” microbico o “battericida”

Secondo il gruppo di ricercatori, i risultati indicano che l’Isotretinoina modifica le condizioni di crescita nella pelle a favore di popolazioni batteriche più diverse, piuttosto che modificare direttamente il numero di batteri presenti.

Questo effetto è continuato anche dopo che il trattamento è stato interrotto e la produzione di sebo è tornata alla normalità.

Dopo il trattamento, le comunità microbiche cambiano in un mix di popolazioni che sembra essere più sano, e quel cambiamento persiste mesi dopo il trattamento.

Capire come funziona l’Isotretinoina è solo il primo passo.
Il team sta ora lavorando a uno studio più ampio con la speranza di migliorare il trattamento dell’acne.

Questo studio suggerisce che ci potrebbe essere un modo per fornire alla pelle un qualche tipo di “fertilizzante” microbico o “battericida” che possa contribuire alla proliferazione di microbi sani.

Chi trarrebbe probabilmente beneficio da questo?

Ridurre i potenziali effetti collaterali associati all’Isotretinoina sarebbe sicuramente un vantaggio per coloro che assumono il farmaco.

Per le donne incinte con Acne severa, potrebbe essere un punto di svolta.

Le donne spesso non curano l’Acne durante la gravidanza, perché non esistono terapie efficaci che siano anche assolutamente sicure da utilizzare durante questo periodo.

 

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